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Schopenhauer e il pessimismo, Appunti di Filosofia

Schopenhauer, radici culturali e influenze, velo di Maya, volontà di vivere, dolore, noia e piacere, vie della liberazione da volumtas e nolumtas

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 13/05/2025

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giada-passantino 🇮🇹

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SCHOPENHAUER
famiglia benestante. Studia filosofia, clima di idealismo, che rifiuta
filosofo pessimista
Principale antihegeliano dell’800.
La prima metà dell’800 è hegeliana, trionfo della borghesia, rivoluzione americana e
francese, industriale…
La sua filosofia: il mondo è la produzione della volontà di vivere, irrazionale, eterna. La radice
del mondo NON è la ragione, lo spirito, ma la volontà di vivere.
Irrazionalismo pessimistico, opposto al razionalismo positivistico di Hegel.
La sua filosofia avrà successo dopo il 1848, prime crisi economica del 50…
Storia: per Hegel, progredire, verso la libertà del tutto. Per Schopenhaur, ripetizione costante
della stessa tragedia.
LE RADICI CULTURALI E INFLUENZE
Platone: teoria delle idee, evade dal mondo sensibile per arrivare al mondo delle
idee, forte legame con l’arte, forme eterne che garantisco all’uomo anche per poco,
un momento di assena del dolore; mito della caverna, mondo fenomenico
contrapposto alla realtà.
Kant: impostazione soggettivistica della riflessione gnoseologica. Fenomeno e
noumeno
Illuminismo: filone materialistico e ideologica. Tendenza demistificatrice, che non da
nulla per scontato, facendo un’analisi critica
Romanticismo: temi come irrazionalismo (elementi passionali), importanza dell’arte e
della musica, presenza di un principio assoluto nel mondo, tema del dolore.
VELO DI MAYA
Il mondo come rappresentazione.
Per kant, il fenomeno era la realtà, rende possibile il sapere scientifico. Distinzione tra la cosa
come appare (fenomeno) e la cosa in sé (noumeno)
Il velo di Maya (nome dato da alcune sue conoscenze di tradizioni indiane) cela la vera realtà,
cela il noumeno. L’uomo rompendo questo velo, spogliandosi da pensieri politici, religioni,
ideologiel’uomo spogliato è voglia di vivere assoluta che produce la realtà fenomenica.
Quindi il fenomeno è illusione, il velo di Maya, e cela il noumeno, ovvero quella realtà che si
nasconde.
L’inganno avviene nella coscienza, ciò che i sensi permettono di vedere, illusione dentro la
rappresentazione soggettiva.
Fenomeno, cioè rappresentazione è composta da un:
Soggetto
Oggetto
Per rendere possibile la rappresentazione, devono esserci delle forme pure a priori, che
sono:
Spazio
Tempo
Causalità: connessione tra i fenomi, relazione di causa-effetto
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SCHOPENHAUER

famiglia benestante. Studia filosofia, clima di idealismo, che rifiuta filosofo pessimista Principale antihegeliano dell’800. La prima metà dell’800 è hegeliana, trionfo della borghesia, rivoluzione americana e francese, industriale… La sua filosofia: il mondo è la produzione della volontà di vivere, irrazionale, eterna. La radice del mondo NON è la ragione, lo spirito, ma la volontà di vivere. Irrazionalismo pessimistico , opposto al razionalismo positivistico di Hegel. La sua filosofia avrà successo dopo il 1848, prime crisi economica del 50… Storia: per Hegel, progredire, verso la libertà del tutto. Per Schopenhaur, ripetizione costante della stessa tragedia. LE RADICI CULTURALI E INFLUENZE

  • Platone : teoria delle idee, evade dal mondo sensibile per arrivare al mondo delle idee, forte legame con l’arte, forme eterne che garantisco all’uomo anche per poco, un momento di assena del dolore; mito della caverna, mondo fenomenico contrapposto alla realtà.
  • Kant : impostazione soggettivistica della riflessione gnoseologica. Fenomeno e noumeno
  • Illuminismo : filone materialistico e ideologica. Tendenza demistificatrice, che non da nulla per scontato, facendo un’analisi critica
  • Romanticismo : temi come irrazionalismo (elementi passionali), importanza dell’arte e della musica, presenza di un principio assoluto nel mondo, tema del dolore. VELO DI MAYA Il mondo come rappresentazione. Per kant , il fenomeno era la realtà, rende possibile il sapere scientifico. Distinzione tra la cosa come appare (fenomeno) e la cosa in sé (noumeno) Il velo di Maya (nome dato da alcune sue conoscenze di tradizioni indiane) cela la vera realtà, cela il noumeno. L’uomo rompendo questo velo, spogliandosi da pensieri politici, religioni, ideologie… l’uomo spogliato è voglia di vivere assoluta che produce la realtà fenomenica. Quindi il fenomeno è illusione , il velo di Maya, e cela il noumeno , ovvero quella realtà che si nasconde. L’inganno avviene nella coscienza, ciò che i sensi permettono di vedere, illusione dentro la rappresentazione soggettiva. Fenomeno , cioè rappresentazione è composta da un:
  • Soggetto
  • Oggetto Per rendere possibile la rappresentazione, devono esserci delle forme pure a priori , che sono:
  • Spazio
  • Tempo
  • Causalità : connessione tra i fenomi, relazione di causa-effetto

Grazie a queste, ci fanno vedere la realtà MA in modo deformato. La vita è illusione e inganno. VOLONTà DI VIVERE Il fenomeno è un ostacolo che illude, come le ombre della caverna nel mito di Platone. Per rompere il velo di Maya e arrivare al noumeno, l’uomo deve ripiegarsi su se stesso e provare ad ascoltarsi, perché ci sono delle forza dentro di noi, ovvero la Volontà di Vivere, che spinge a volere e desiderare. La vera essenza del mondo è questa volontà, precedente ad ogni irrazionalità. Questa volontà si sottrae alle 3 forme a priori , il noumeno non è sottoposto a spazio , tempo e casualità. Se non è sottoposta allo spazio, è infinita. Se non al tempo è eterna. Se non alla casualità, non ha i principi di causa-effetto, perché è una forza libera e ceca che va dove le pare, incausata. Se riuscissimo ad andare oltre queste illusioni, vedremmo che il mondo è governato da caos, disordine, irrazionalità. L’unico scopo della vita è la vita stessa. DOLORE, NOIA E PIACERE La verità sulla vita è tragica e drammatica, la religione e altre cose sono solo bugie consolatorie.

  1. Dolore : la radice della nostra esistenza è il desiderio , il volere, impulsi che sarebbero mancanze. Es. ho fame quando sento la mancanza di cibo. Ogni volontà è desiderio. Ogni desiderio è una mancanza. Essendo la vera essenza della vita la volontà, possiamo dire che la vera essenza sia il dolore. Il dolore investe ogni creatura.
  2. Piacere : è la cessazione del dolore. Es. ho fame, riesco a mangiare e provo piacere, che da sollievo alla sofferenza che avevo prima. Provo piacere perché ho sofferto tanto prima. C’è piacere solo col dolore, ma per avere dolore non è necessario il piacere.
  3. Pendolo della vita: il piacere è momentaneo. La vita è un pendolo che oscilla tra dolore e noia , con brevi attimi di piacere. La noia è la fase di passaggio in cui non abbiamo desideri e piaceri. Questa verità la sappiamo ma ci inganniamo, facendo finta di non saperlo. Porta degli esempi con i romanzi, con il lieto fine, lì la storia finisce. Perché se visto il sequel, si vedrà che il piacere dura poco. L’amore fisico è un’illusione dato dalla natura, lo fa perché fa illudere che nell’amore si troverà la realizzazione. Per lui invece ha come scopo solo il farci procreare, tornando poi nella noia. Fare figli per lui è il peggiore dei crimini, perché danno vita al figlio che soffrirà. RIFIUTO DELL’OTTIMISMO
  • Ottimismo cosmico : il mondo è regolato da forze razionali es.Hegel, mondo guidato dall’assoluto. Secondo Schopenhauer è regolato da irrazionalità.
  • Ottimismo sociale : fa credere che l’uomo sia buono. Schopenhauer si ispira a Orbs, l’uomo è una bestia che vuole sopraffare gli altri. Se si mette assieme agli altri è per convenienza.