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il velo ingannatore del fenomeno, tutto è volontà, dall'essenza del mio corpo all'essenza del mondo, caratteri e manifestazioni volontà di vivere, pessimismo, vie della liberazione dal dolore,
Tipologia: Appunti
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KANT distinzione seppur con diverso significato di noumeno e fenomeno; categorie PLATONE mito caverna; idee; realtà FILOSOFIA ORIENTALE (Veda e Purana) cosmo/universo; energia Svolge quindi una sincretizzazione poiché amalgama queste visioni.
Il punto di partenza è proprio la distinzione tra fenomeno e noumeno che per il filosofo sono:
Egli si vanta di avere individuato la via d'accesso al noumeno. Se noi fossimo soltanto conoscenza rappresentazione non potremmo uscire dal mondo fenomenico ma poiché siamo dotati a noi stessi come anche corpo non ci limitiamo a vederci dal di fuori ma ci viviamo anche dal di dentro godendo e soffrendo. È proprio questa esperienza di base che permette all'uomo di squarciare il velo del fenomeno, ovvero ideologie e credenze, e di afferrare la cosa in sé. Infatti, ci rendiamo conto che la cosa in sé del nostro essere globalmente considerato è la volontà di vivere , cioè un impulso irresistibile che ci spinge a esistere e ad agire. Il nostro stesso corpo non è che la manifestazione esteriore dell'insieme delle nostre brame interiori e l'intero mondo fenomenico è il modo in cui la volontà si manifesta o si rende visibile a sé stessa nella
rappresentazione spazio-temporale. Afferma poi che la volontà di vivere è l'essenza segreta di tutte le cose, ossia la cosa in sé dell'universo finalmente svelata. Dall’essenza del mio corpo all’essenza del mondo Quando io vivo il mio corpo lo sottraggo dall'approccio fenomenizzante, smetto di usare spazio, tempo e causalità. In tal modo mi privo degli strumenti che individuano gli oggetti e per questo l’essenza che riscontro nel mio corpo ha perso i limiti dell'individualità. Quindi bisogna parlare di fenomeni al plurale, poiché spazio-tempo distinguono le cose molteplici, ma di noumeno al singolare, poiché non operano né lo spazio né il tempo. L'io schopenhaueriano si qualifica come la coincidenza di coscienza, volontà e corpo e non vi è dunque la rinuncia ad alcune delle componenti umane che vengono invece viste nella loro indisgiungibile unità. I caratteri e le manifestazioni della volontà di vivere
manifestazioni secondarie, indica il concetto più generale di energia o impulso.
senza uno scopo. Infatti, la volontà primordiale non ha alcuna meta oltre sé stessa: la vita vuole la vita, la volontà vuole la volontà. La volontà di vivere si manifesta nel mondo fenomenico attraverso due fasi: