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Scienze, la legge di Mender, Schemi e mappe concettuali di Scienze e tecnologie applicate

Riassunti del libro di scienze liceo superiore sulla legge di Mender

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 07/06/2023

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ludovica-mocerino 🇮🇹

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SCIENZE PAGINA B2-B16:
La genetica è la scienza che studia le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari nella
specie a riproduzione sessuata e i meccanismi molecolari che consentono alle cellule di un
organismo di dividersi e svilupparsi secondo un progetto interno. La scienza che studia le
leggi e i meccanismi dell’ereditarietà si chiama genetica. Inoltre la genetica si occupa delle
mutazioni, cioè dei cambiamenti casuali che possono verificarsi nel patrimonio genetico di
un individuo.
La genetica nasce con Gregor Mendel, che scelse l’organismo della pianta di pisello per
studiare le leggi della genetica. La pianta di pisello viene usata come strumento per
comprendere i meccanismi dell’ereditarietà in tutti gli organismi.
La fecondazione nelle piante di pisello avviene tramite autoimpollinazione, cioè il polline di
un fiore feconda le cellule uovo prodotte dallo stesso fiore. Mendel introduce
l’impollinazione incrociata, cioè usa il polline prodotto dagli organi maschili di una pianta
per fecondare le cellule uovo prodotte dagli organi femminili di una pianta.
Mendel si focalizza su alcuni caratteri ben definiti: un carattere è una caratteristica
osservabile dell’organismo ( colore degli occhi), mentre il tratto è la forma particolare che
esso assume nell’individuo ( occhi azzurri o marroni).
Mendel selezionò per gli esperimenti gli individui puri, cioè un individuo puro per un
carattere è una piantina che produce per autoimpollinazione sempre figli identici a sé. Gli
individui puri costituiscono per Mendel la generazione parentale da cui partire per gli
esperimenti.
PRIMA FASE:
Le piante pure costituivano la generazione parentale (P), mentre la loro discendenza o
prima generazione filiale veniva indicata con la sigla F1. Mendel incrociò piante di ceppo
pure con fiori bianchi e piante di ceppo puro con fiori viola, e tutte le piantine della F1
avevano fiori viola. Dunque elaborò la legge della dominanza: Quando si incrociano
individui puri con tratti diversi per il medesimo carattere, nella prima generazione filiale
tutti gli individui ibridi manifestano un solo tratto della generazione parentale, definito
dominante e il tratto che scompare si definisce recessivo.
SECONDA FASE:
Lascia libere le piante ibride della F1 di autoimpollinarsi e chiama F2 la seconda
generazione filiale. Il risultato è che la maggioranza ( 3:1) degli individui della F2 presenta il
tratto dominante dei genitori, e un certo numero presenta il tratto recessivo assente nei
genitori ma presente nella generazione parentale.
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SCIENZE PAGINA B2-B16:

La genetica è la scienza che studia le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari nella specie a riproduzione sessuata e i meccanismi molecolari che consentono alle cellule di un organismo di dividersi e svilupparsi secondo un progetto interno. La scienza che studia le leggi e i meccanismi dell’ereditarietà si chiama genetica. Inoltre la genetica si occupa delle mutazioni, cioè dei cambiamenti casuali che possono verificarsi nel patrimonio genetico di un individuo. La genetica nasce con Gregor Mendel, che scelse l’organismo della pianta di pisello per studiare le leggi della genetica. La pianta di pisello viene usata come strumento per comprendere i meccanismi dell’ereditarietà in tutti gli organismi. La fecondazione nelle piante di pisello avviene tramite autoimpollinazione, cioè il polline di un fiore feconda le cellule uovo prodotte dallo stesso fiore. Mendel introduce l’impollinazione incrociata, cioè usa il polline prodotto dagli organi maschili di una pianta per fecondare le cellule uovo prodotte dagli organi femminili di una pianta. Mendel si focalizza su alcuni caratteri ben definiti: un carattere è una caratteristica osservabile dell’organismo ( colore degli occhi), mentre il tratto è la forma particolare che esso assume nell’individuo ( occhi azzurri o marroni). Mendel selezionò per gli esperimenti gli individui puri, cioè un individuo puro per un carattere è una piantina che produce per autoimpollinazione sempre figli identici a sé. Gli individui puri costituiscono per Mendel la generazione parentale da cui partire per gli esperimenti. PRIMA FASE: Le piante pure costituivano la generazione parentale (P), mentre la loro discendenza o prima generazione filiale veniva indicata con la sigla F1. Mendel incrociò piante di ceppo pure con fiori bianchi e piante di ceppo puro con fiori viola, e tutte le piantine della F avevano fiori viola. Dunque elaborò la legge della dominanza: Quando si incrociano individui puri con tratti diversi per il medesimo carattere, nella prima generazione filiale tutti gli individui ibridi manifestano un solo tratto della generazione parentale, definito dominante e il tratto che scompare si definisce recessivo. SECONDA FASE: Lascia libere le piante ibride della F1 di autoimpollinarsi e chiama F2 la seconda generazione filiale. Il risultato è che la maggioranza ( 3:1) degli individui della F2 presenta il tratto dominante dei genitori, e un certo numero presenta il tratto recessivo assente nei genitori ma presente nella generazione parentale.

1: Ogni individuo possiede per ogni carattere due alleli, che possono avere informazioni uguali o diverse. 2: Ogni gamete riceve un solo allele per carattere; 3: Per ogni carattere, i figli ereditano da un genitore e un allele dall’altro genitore. Legge della segregazione: Ogni individuo possiede due alleli per ciascun gene, quando si formano i gameti i due alleli si separano cosicché ciascun genitore trasmette al figlio un allele per carattere. Ciascun gene corrisponde ad un tratto di DNA localizzato in un punto specifico del cromosoma: un allele occupa un locus di un cromosoma; Nelle cellule somatiche dell’individuo i due alleli dello stesso carattere sono localizzati in due cromosomi omologhi; durante la meiosi ciascun gamete riceve un solo cromosoma di ogni coppia di omologhi Al momento della fecondazione i cromosomi del gamete materno si uniscono a quelli del gamete paterno. L’insieme degli alleli che determinano un carattere costituisce il genotipo dell’individuo, il tratto esteriore del carattere è detto fenotipo. Se i due alleli del genotipo sono uguali l’individuo è omozigote dominante o recessivo, se i due alleli sono diversi l’individuo è eterozigote. Per rappresentare gli incroci e per prevedere i genotipi della discendenza partendo dal genotipo dei genitori si utilizza una griglia chiamata quadrato di Punnett, che permette di prevedere i genotipi dei figli disponendo in una griglia le possibili combinazioni di alleli presenti nei gameti dei genitori. Non è sempre possibile dedurre direttamente il genotipo di un individuo dal suo fenotipo ( esempio una giraffa albina con genotipo aa, mentre una giraffa con pigmentazione normale può avere genotipo Aa o AA. L’incrocio tra un individuo con fenotipo dominante e un individuo omozigote recessivo è chiamato test cross, cioè incrocio di controllo.