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Scritti Corsari di Pasolini, Sintesi del corso di Letteratura

Una raccolta di articoli scritti da Pasolini per Il Corriere della Sera e altri giornali, divisi in due parti: la prima riguarda la mutazione antropologica degli italiani, il neocapitalismo e la società dei consumi, mentre la seconda comprende recensioni o prefazioni di libri. Pasolini affronta temi come l'aborto, il divorzio, il declino della Chiesa cattolica e il fascismo/antifascismo. Il suo metodo di lettura della realtà è visivo e si concentra sui corpi dei giovani ragazzi. La sua sessualità oscilla tra amore sessuale e amicizia sublimata.

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 01/02/2022

Giulyg97
Giulyg97 🇮🇹

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SCRITTI CORSARI MAGGIO 1975
PASOLINI IN SALSA PICCANTE
I conflitti morali in cui Pasolini trascina il lettore sono conflitti che riguardano anzitutto lui. Pasolini
è stato osteggiato, escluso e perseguitato in vita non solo dalla destra, ma anche dalla sinistra, che
non apprezzava la sua contraddizione e respingeva la sua omosessualità sempre esibita, fonte e
ragione della sua ispirazione poetica. L’etica di Pasolini, infatti, si fonda sull’estetica omosessuale,
come è evidente dall’articolo che apre Scritti corsari, dedicato ai capelli lunghi. Pasolini mette il
cuore in tutto quello che scrive. Negli anni Settanta la sinistra intellettuale non accettava gli
articoli di Pasolini nelle riviste e li giudicava come qualcosa che è già stato detto. Pasolini è l’unico
pensatore in grado di interpretare la grande trasformazione italiana dagli anni Sessanta in poi.
Lui non nasconde la sua omosessualità e rende noto il fatto che gli piacciono i ragazzini (che lui
pagava). Per lui l’eros è una necessita, anche se nei suoi primi scritti (scritti friulani) è vissuto come
un peccato. A Roma trova una soluzione al suo conflitto interiore che nel Friuli appare
condizionato dalla figura del padre. Pasolini ha avuto dei problemi legati dovuti alle sue esperienze
con dei minori, ma non è stato arrestato. Dopo questo avvenimento viene espulso dal Partito
comunista. A causa della sua vicenda legale dalla quale è scoppiato uno scandalo lui perde anche il
posto a scuola, suo padre impazzisce e sua madre cade nella depressione. Pasolini va a Roma.
Per Pasolini il prato (a quello di Ramoscello è legata la vicenda dello scandalo) è un vuoto in
opposizione allo spazio chiuso della casa e della città, in opposizione al centro cittadino, il luogo
aperto a un’esperienza amorosa diversa da quella permessa dagli usi sociali.
Nel 1973 Pasolini inizia a scrivere per Il Corriere della Sera. Il suo primo articolo è “Contro i capelli
lunghi”, segue quello dei jeans. In questi primi articoli ancora non ha messo a fuoco i suoi
argomenti polemici quale l’aborto, la mutazione antropologica e il divorzio come vittoria della
Destra. In questo periodo collabora anche con altri giornali. I protagonisti dell’articolo sui capelli
lunghi sono i giovani che si sono lasciati crescere i capelli. Pasolini li vede per la prima volta a Praga
e considera quei capelli come l’indicazione di una trasformazione antropologica. Secondo lui il
linguaggio dei capelli esprime in modo preciso l’identificazione tra Destra e Sinistra. Il problema
però non è la politica, ma l’aspetto fisico dei giovani. Scritti corsari è diviso in due parti: nella
prima parte ci sono gli articoli scritti per Il Corriere della Sera e per altri giornali; la seconda parte
invece comprende recensioni o prefazioni di libri. Nella prefazione Pasolini affida al lettore il
compito di ricostruire il libro composto di frammenti. In un ipotetico indice tematico degli Scritti
corsari al primo posto dovrebbero figurare le parti che riguardano la mutazione antropologica
degli italiani, che ha il suo centro focale nell’articolo delle lucciole. Su questo tema, sul
neocapitalismo e sulla società dei consumi si sofferma il maggior numero degli articoli della prima
e della seconda parte. Poi c’è il blocco degli articoli dedicati al declino della Chiesa cattolica, gli
articoli sul referendum per l’abolizione del divorzio, la serie degli articoli dedicati all’aborto (forse i
più complessi dell’intero volume) e una serie di articoli sul fascismo/antifascimo. Il metodo
attraverso cui Pasolini legge la realtà è visivo. Egli, infatti, osserva i segni, i comportamenti, i gesti,
osserva i corpi e i segni fisici. Come afferma Pasolini, la cultura genera dei codici, i codici
producono comportamento e il comportamento è un linguaggio. Egli pensa che in quel momento
la cultura italiana era espressa soprattutto attraverso il linguaggio del comportamento. Pasolini
vede un doppio cambiamento: mutazione antropologica e omologazione in un unico modello. Egli
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SCRITTI CORSARI MAGGIO 1975

PASOLINI IN SALSA PICCANTE

I conflitti morali in cui Pasolini trascina il lettore sono conflitti che riguardano anzitutto lui. Pasolini è stato osteggiato, escluso e perseguitato in vita non solo dalla destra, ma anche dalla sinistra, che non apprezzava la sua contraddizione e respingeva la sua omosessualità sempre esibita, fonte e ragione della sua ispirazione poetica. L’etica di Pasolini, infatti, si fonda sull’estetica omosessuale, come è evidente dall’articolo che apre Scritti corsari , dedicato ai capelli lunghi. Pasolini mette il cuore in tutto quello che scrive. Negli anni Settanta la sinistra intellettuale non accettava gli articoli di Pasolini nelle riviste e li giudicava come qualcosa che è già stato detto. Pasolini è l’unico pensatore in grado di interpretare la grande trasformazione italiana dagli anni Sessanta in poi. Lui non nasconde la sua omosessualità e rende noto il fatto che gli piacciono i ragazzini (che lui pagava). Per lui l’eros è una necessita, anche se nei suoi primi scritti (scritti friulani) è vissuto come un peccato. A Roma trova una soluzione al suo conflitto interiore che nel Friuli appare condizionato dalla figura del padre. Pasolini ha avuto dei problemi legati dovuti alle sue esperienze con dei minori, ma non è stato arrestato. Dopo questo avvenimento viene espulso dal Partito comunista. A causa della sua vicenda legale dalla quale è scoppiato uno scandalo lui perde anche il posto a scuola, suo padre impazzisce e sua madre cade nella depressione. Pasolini va a Roma. Per Pasolini il prato (a quello di Ramoscello è legata la vicenda dello scandalo) è un vuoto in opposizione allo spazio chiuso della casa e della città, in opposizione al centro cittadino, il luogo aperto a un’esperienza amorosa diversa da quella permessa dagli usi sociali. Nel 1973 Pasolini inizia a scrivere per Il Corriere della Sera. Il suo primo articolo è “Contro i capelli lunghi”, segue quello dei jeans. In questi primi articoli ancora non ha messo a fuoco i suoi argomenti polemici quale l’aborto, la mutazione antropologica e il divorzio come vittoria della Destra. In questo periodo collabora anche con altri giornali. I protagonisti dell’articolo sui capelli lunghi sono i giovani che si sono lasciati crescere i capelli. Pasolini li vede per la prima volta a Praga e considera quei capelli come l’indicazione di una trasformazione antropologica. Secondo lui il linguaggio dei capelli esprime in modo preciso l’identificazione tra Destra e Sinistra. Il problema però non è la politica, ma l’aspetto fisico dei giovani. Scritti corsari è diviso in due parti: nella prima parte ci sono gli articoli scritti per Il Corriere della Sera e per altri giornali; la seconda parte invece comprende recensioni o prefazioni di libri. Nella prefazione Pasolini affida al lettore il compito di ricostruire il libro composto di frammenti. In un ipotetico indice tematico degli Scritti corsari al primo posto dovrebbero figurare le parti che riguardano la mutazione antropologica degli italiani, che ha il suo centro focale nell’articolo delle lucciole. Su questo tema, sul neocapitalismo e sulla società dei consumi si sofferma il maggior numero degli articoli della prima e della seconda parte. Poi c’è il blocco degli articoli dedicati al declino della Chiesa cattolica, gli articoli sul referendum per l’abolizione del divorzio, la serie degli articoli dedicati all’aborto (forse i più complessi dell’intero volume) e una serie di articoli sul fascismo/antifascimo. Il metodo attraverso cui Pasolini legge la realtà è visivo. Egli, infatti, osserva i segni, i comportamenti, i gesti, osserva i corpi e i segni fisici. Come afferma Pasolini, la cultura genera dei codici, i codici producono comportamento e il comportamento è un linguaggio. Egli pensa che in quel momento la cultura italiana era espressa soprattutto attraverso il linguaggio del comportamento. Pasolini vede un doppio cambiamento: mutazione antropologica e omologazione in un unico modello. Egli

afferma che non si riescono a distinguere più i ragazzi di Destra da quelli di Sinistra, in quanto il loro linguaggio fisico è intercambiabile. Al centro della sua attenzione ci sono quindi i corpi dei giovani ragazzi. Negli scritti del periodo friulano la nuca e i capelli corti hanno un valore erotico. La vera questione che sottende la polemica che Pasolini conduce è prima di tutto un fatto erotico: i corpi dei ragazzi sono diventati brutti e loro sono diventati nevrotici e complessati. In particolare, sono i ragazzi delle classi povere che imitano quelli delle classi borghesi. L’articolo in cui si dichiara contro l’aborto ha scatenato una polemica molto forte e solo pochissimi si rendono conto che il centro della sua argomentazione è l’omosessualità. L’autore si dichiara traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto, lo considera un omicidio. Egli lo considera una comodità, una risoluzione alle gravidanze indesiderate che ti permette di vivere a pieno la propria libertà sessuale. In questo caso si riferisce alle coppie etero, ma poi sposta l’attenzione verso quelle omosessuali, giudicate diverse dalla società e per questo respinte. Egli afferma che prima c’era più tolleranza verso la pratica omosessuale, nonostante il regime repressivo. La proibizione dei rapporti tra ragazzi e ragazze lasciava spazio a quelli omosessuali, anche tra persone eterosessuali. L’aborto legale rende normali i rapporti eterosessuali al di fuori del matrimonio, mentre in passato fare sesso senza essere sposati era considerato uno scandalo. Oggi l’articolo risulta ripetitivo e contraddittorio e non esplicita la sua tesi di fondo. Leggendo con attenzione le sue critiche si coglie, sotto la superficie, il dolore per una doppia tragedia: i ragazzi sono diventati brutti, hanno perso l’innocenza e la purezza delle classi popolari di un tempo; la loro disponibilità è venuta meno per via del sesso permissivo tra eterosessuali, che li rende nevrotici e insicuri. Pasolini vede i rapporti omosessuali tra ragazzi di classi differenti come un mezzo di incontro e conoscenza. Per Pasolini è decisivo che l’erotismo si trasformi in un’azione culturale verso il basso, verso le classi inferiori escluse dalla storia. La sua sessualità oscilla tra amore sessuale e amore sublimato in amicizia. Gli intellettuali di sinistra, che lo accusano continuamente, leggono i suoi trattai non in chiave sessuale, ma in chiave politica. Pasolini è nostalgico, egli contrappone il mondo di ieri caratterizzato dalla grazia, dai ragazzi che avevano vestiti poveri e rozzi, che erano pronti a qualsiasi tipo di avventura, ma nonostante ciò mantenevano la loro innocenza, al mondo moderno in cui i ragazzi sono brutti e nevrotici, in cui non stanno più in disparte dagli adulti, ma con la loro presunzione si sono impadroniti del mondo. Pasolini rimpiange l’Italia fascista e l’Italia distrutta dalla guerra. Pasolini si fa scattare numerose fotografie da Dino Pedriali in cui è raffigurato nelle posizioni da intellettuale e in alcune di queste è completamente nudo in camera da letto. In queste foto non c’è solo lui, ma anche il riflesso della finestra che rende Pasolini come una sorta di fantasma di un corpo. Queste fotografie potevano essere destinate ad essere pubblicate in Petrolio , ma Pasolini è stato ucciso prima della pubblicazione del libro. Si pensa che il suo delitto non fu a sfondo sessuale, ma politico per le verità nascoste scoperte da Pasolini. La sparizione del capitolo “Lampi sull’Eni” di Petrolio ne sarebbe la prova e anche l’articolo “Il romanzo delle stragi” dove Pasolini affermava di sapere chi fossero i responsabili delle stragi. Altri invece pensano che il suo assassinio sia legato alla prostituzione maschile o qualcosa del genere. Il motivo del suo delitto resta ancora oscuro. È stato investito con la sua stessa macchina da Pino Pelosi (17 anni). Pederastia: Omosessualità maschile; propr., il rapporto sessuale di un adulto con un fanciullo.