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RIASSUNTI SECONDA GUERRA MONDIALE QUINTO LICEO
Tipologia: Dispense
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nuova tipologia di guerra, la guerra-lampo, chiamata anche nella sua forma abbreviata inglese, Blitz. Quest’ultima prevedeva una rapidissima operazione militare in cui gli obiettivi vengano portati a termine nel minor tempo possibile. A livello militare, questa tattica si basava sull'uso di mezzi meccanici e tecnologici - carri armati, aviazione, trasmissione radio che si muovevano velocemente e non davano all'avversario la possibilità di organizzarsi per una difesa efficiente. GUERRA LAMPO IN UCRAINA Perché oggi si torna a parlare di guerra lampo? Perché secondo qualcuno le operazioni militari avviate dalla Russia in Ucraina puntavano proprio a replicare la strategia tedesca; dunque una guerra veloce con minimo dispiegamento di forze e il raggiungimento di precisi obiettivi militari nell'arco di pochi giorni. SECONDA GUERRA MONDIALE Hitler e Mussolini nel maggio 1939 strinsero il Patto d'Acciaio, con cui si impegnavano ad entrare in guerra fianco a fianco. Hitler dopo aver invaso la Cecoslovacchia era pronto ad invadere la Polonia, che confinava con l’Unione Sovietica; dunque Hitler dovette preoccuparsi della reazione di Stalin e perciò nel 1939 venne stipulato il Patto Molotov-Ribbentrop, che prevedeva in caso di guerra la spartizione della Polonia e l'annessione dell’Unione Sovietica dell' Estonia, Lituania e Lettonia. BLITZKRIEG IN POLONIA Il 1° settembre Hitler ordinò alle truppe tedesche di invadere la Polonia; si verificò la cosiddetta guerra lampo caratterizzata dalla strategia di concentrare carri e armati e aeroplani in pochi punti scelti accuratamente. La Polonia dunque si trovò completamente impreparata e in meno di tre settimane la resistenza fu annientata e i nazisti occuparono Varsavia. REAZIONE FRANCIA E GRAN BRETAGNA Francia e Gran Bretagna inviarono un ultimatum al dittatore nazista e poichè l'avvertimento venne ignorato, le due potenze dichiararono Guerra alla Germania. Inizialmente evitarono gli scontri diretti schierando i loro eserciti sul confine e aspettando. LA GUERRA SI ALLARGA Il primo a muoversi fu Stalin, che approfittò del Patto con Hitler e invase i tre paesi balcanici, i quali si arresero senza combattere. Poco dopo chiese alla Finlandia di cedergli un ampio territorio per consentirgli una più efficace difesa della città di Leningrado, in vista di un probabile attacco tedesco. Il legittimo rifiuto della Finlandia scatenò un conflitto dove quest’ultima dovette arrendersi e cedere il 10% dei suoi territori. Nella primavera del 1940 la guerra riprese e i tedeschi invasero la Danimarca e Norvegia; da questa occupazione Hitler ottenne numerosi vantaggi: - collegamento diretto con la Svezia (che non venne mai attaccata pur restando neutrale), da cui la Germania importava preziose materie prime, -il possesso della costa norvegese, da dove era possibile attaccare il commercio marittimo dell'Atlantico indispensabile alla Gran Bret. L'ATTACCO ALLA FRANCIA E ALL'INGHILTERRA La campagna di Francia Il successivo obiettivo di Hitler fu la Francia. Nel 1940 i tedeschi invasero l' Olanda e il Belgio, tale mossa era già prevista tanto che le truppe anglofrancesi entrarono in Belgio per evitare che i tedeschi si dilagassero in Francia, ma il principale attacco dei carri armati tedeschi avvenne attraverso la foresta delle Ardenne; a tal punto l'esercito francese si sfaldò e i tedeschi entrarono a Parigi il 14 giugno 1940. L'occupazione tedesca e il governo di Vichy I tedeschi decisero di occupare direttamente la parte settentrionale, consentendo la formazione di un governo autonomo con sede a Vichy, questo governo fu presieduto da Pétain, che trattò le condizioni dell'armistizio convinto che fosse l'unico modo per risparmiare alla Francia altre sofferenze. La battaglia d'Inghilterra Hitler aveva pensato di attuare delle trattative con la Gran Bretagna, ma questa decise di continuare ad opporsi(scelta di Churchill) e Hitler preparò dunque l'invasione. L'operazione prevedeva lo sbarco dell'esercito sulle coste inglesi, per distruggere tutte le infrastrutture e le fabbriche di armi e annientare l'aviazione britannica (Royal Air Force). La battaglia d'Inghilterra fu un insuccesso per Hitler, in quanto l'esercito britannico disponeva di un nuovo strumento, il radar, che permettevano di intercettare gli aerei nemici in anticipo assicurandogli un notevole vantaggio.
L'ITALIA ENTRA IN GUERRA A causa dell'impreparazione militare dell'esercito italiano, Mussolini aveva dichiarato lo stato di "non belligeranza", che significava che L'italia pur non partecipando ai combattimenti avrebbe comunque offerto supporto all'alleato tedesco. I vertici del governo cercarono di dissuadere Mussolini dal prendere iniziative sull'entrata in guerra, ma il suo desiderio era quello di imitare l’operato di Hitler e fu così che il 10 giugno 1940 Mussolini annunciò che l'Italia entrava in guerra al fianco della Germania. Mussolini aveva in mente una "guerra parallela" a quella tedesca, infatti incaricò le sue truppe di invadere l’Egitto anche se fu sconfitto subito dopo. L'Operazione Barbarossa Data l'impossibilità di conquistare la Gran Bretagna Hitler decise di affrontare l'Unione Sovietica. Il 22 Giugno 1941 iniziò l'invasione chiamata Operazione Barbarossa. Le truppe tedesche arrivarono alle porte di Mosca e Leningrado e per questo si pensava che l'URSS stesse per cadere, ma l’esercito tedesco esauri le sue forze in quanto si trovarono davanti a strade impraticabili a causa del fango. Stalin in risposta concentrò tutti gli sforzi per organizzare la resistenza dell'Armata Rossa e incitare la popolazione a respingere gli invasori; successivamente i tedeschi dovettero allontanarsi da Mosca e per la prima volta la guerra lampo si concludeva senza la conquista della capitale. IL GENOCIDIO DEGLI EBREI La guerra offrì ai nazisti l'opportunità di realizzare scientificamente lo sterminio degli ebrei. Questo è chiamato sia Olocausto(parola di origine greca che indica un sacrificio offerto a Dio) che Shoah ("distruzione", "annientamento") e in linguaggio giuridico genocidio. Prima della guerra il regime nazista si era preoccupato di liberare la Germania dalla presenza degli ebrei con leggi discriminatore e violenze; successivamente ci fu la necessità di pensare a una "soluzione finale" per gli ebrei, ad un progetto di sterminio. Le vittime venivano evacuate a forza dalle loro case e costrette ad ammassarsi nei ghetti; Inizialmente ci furono delle eliminazioni caotiche ad esempio ad Odessa ci fu il massacro della popolazione, successivamente furono ideate le camere a gas mobili, dunque dei carri in cui veniva immesso il gas. Questi metodi però furono difficilmente applicabili e proprio per questo motivo si passò a delle eliminazioni programmate. Si organizzò un sistema di trasporti in grado di trasportare gli ebrei e gli oppositori nei campi di sterminio, inoltre le fabbriche chimiche iniziarono a produrre grandi quantità di gas asfissiante. I deportati una volta giunti nel campo di sterminio erano sottoposti a una prima selezione; quelli giudicati in grado di lavorare venivano sfruttati, mentre invece quelli giudicati inadatti venivano spogliati e portati nelle camere a gas. I loro cadaveri venivano seppelliti in fosse comuni mentre le camere a gas venivano ripulite per un nuovo "trattamento"; il processo di eliminazione fisica venne perfezionato con l'introduzione di forni crematori dove i cadaveri venivano bruciati. LA SVOLTA DELLA GUERRA Fino al dicembre 1941 la guerra rimase un conflitto europeo e mediterraneo; in tutto ciò gli Stati Uniti rimasero neutrali, ma la scelta isolazionista degli Stati Uniti terminò a causa dell’attacco da parte del Giappone che il 7 dicembre 1941 colpì la flotta statunitense ormeggiata nel porto di Pearl Harbor; a tal punto gli Stati Uniti il giorno successivo dichiararono guerra al Giappone. LA GUERRA IN ITALIA Successivamente Stati Uniti e Gran Bretagna decisero di attaccare l'Italia, che appariva la più debole e le cui coste erano vicinissime al Nordafrica. Lo sbarco in Sicilia provocò la caduta di Mussolini: il 25 luglio; i gerarchi fascisti, stabilirono di riaffidare al re il comando delle forze armate, infatti Vittorio Emanuele III nominò come nuovo capo del governo Pietro Badoglio e fece arrestare Mussolini. (prigione gran sasso=Abruzzo) Il re cominciò a trattare in segreto con gli Alleati per ottenere pace separata, mentre rassicurava i tedeschi che l'Italia avrebbe continuato a combattere al loro fianco. Nel 1943 venne firmato l'armistizio a Cassibile, il quale prevedeva la resa dell'Italia; in quello stesso giorno Vittorio Emanuele III e Badoglio lasciarono Roma. Vittorio Emanuele III e Badoglio lasciarono l'esercito senza alcuna indicazione, infatti i soldati italiani tentarono di difendere Roma nei pressi di Porta San Paolo ma senza successo; alla fine l'esercito si arrese e molti soldati furono uccisi o deportati In Germania. L'occupazione dell'Italia Dopo lo sbarco in Sicilia gli anglo-americani avevano liberato molte zone dell'italia meridionale occupate dai tedeschi; successivamente anche la popolazione di