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Metodologia della ricerca quantitativa - Anna Toscano - Seconda parte del corso
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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VERI ESPERIMENTI (detti anche disegni sperimentali)
● Ipotesi causa->effetto ● Manipolazione VI ● Valutazione EFFETTI intervento/trattamento ● Assegnazione RANDOM soggetti->gruppi ● VD è chiamata anche OUTCOME, livelli VI definiti come CONDIZIONI SPERIMENTALI
Un solo gruppo -> disegno within subjects o a misure ripetute Più gruppi -> disegno between subjects
VERI ESPERIMENTI ● Disegni pre-sperimentali ● Disegni con una sola VI ● Disegni fattoriali: con + VI
PRE-TEST -> INTERVENTO -> POST-TEST Il post-test è sempre previsto, il pre-test no
La validità interna indica che la relazione tra VI e VD è di tipo CAUSALE (ridurre BIAS) La validità esterna indica il grado in cui i risultati siano generalizzabili
Rigido controllo delle variabili di disturbo: ● La storia attuale ● Processi di maturazione dei soggetti ● Effetto delle prove ● La strumentazione ● Effetto della regressione statistica ● La selezione ● La mortalità
Effetti congiunti delle diverse variabili di disturbo: ● Di selezione e maturazione ● Di selezione e storia ● Di selezione e strumentazione
Tutti i BIAS si controllano generalmente: ● Selezionando casualmente i partecipanti dalla popolazione ● Assegnandoli casualmente ai gruppi ● Inserendo nel disegno sperimentale un gruppo di controllo
Non hanno valore scientifico -> scopo esplorativo (anche sulle variabili estranee)
Disegno Pre-Test Trattamento Post-Tes
1 gruppo e 1 prova No Sì Sì
1 gruppo e 2 prove Sì Sì Sì
1 prova e 1 gruppo di controllo non equivalente
Gruppo I (Non Randomizzato) No Sì Sì
Gruppo II (Non Randomizzato) No No Sì
● I livelli della VI determinano il numero dei gruppi ● Almeno 2 gruppo sottoposti a condizioni diverse ● Scelta casuale dei partecipanti dalla popolazione e assegnazione casuale ai gruppi ● L’effetto si misura dal confronto dei post-test dei diversi gruppi ● Ogni partecipante avrà un unico punteggio dal post-test ● Numero di osservazioni=numero partecipanti ● Ogni osservazione indipendente dalle altre
DISEGNO CLASSICO
Pre-Test Trattamento Post-Tes
Gruppo sperimentale (R) Sì Sì Sì
Gruppo di controllo (R) Sì No Sì
Questo disegno elimina le possibili minacce alla validità interna ma NON l’effetto del pre-test combinato al trattamento -> problema di validità esterna
IL DISEGNO DI SOLOMON
Uno dei disegni più robusti rispetto alle minacce di validità interna ed esterna. Doppio esperimento -> 1 con pre-test, 1 senza Permette di valutare 3 aspetti:
● A ciascuno somministrate tutte le prove, più volte in diverse combinazioni (randomizzazione/controbilanciamento inverso/randomizzazione a blocchi)
Controbilanciamento COMPLETO fino a 3 prove -> 6 combinazioni Per più di 3 prove si una il controbilanciamento incompleto
Quadrato latino bilanciato Ogni prova deve apparire lo stesso numero di volte in ogni posizione (ordine) Ogni prova deve precedere un tipo di prova e seguire un’altra prova lo stesso numero di volte (sequenza).
Controbilanciamento entro i soggetti Ogni partecipante riceve tutte le prove, più volte, in diverse combinazioni: ● Randomizzazione delle prove ● Controbilanciamento inverso (ABC-CBA) ● Randomizzazione a blocchi
Disegno a gruppi appaiati
Disegni fattoriali 2 o + VI (fattori) combinate. La presenza di più VI permette di determinare l’effetto di ogni VI da sola (effetto principale) e l’effetto delle VI in combinazione (effetto di interazione).
Esempio: paura nei bambini con buio (s/n) e immagini paurose/neutre -> disegno 2x
Buio/immagini Paurose Neutre
Buio BP BN
Luce LP LN
Possibili effetti: ● Nessun effetto ● A effetto principale di A ● B effetto principale di B ● A+B effetto sommativo ● AxB effetto interattivo
Possono essere tra o entro i soggetti. Le regole sono le medesime dei veri esperimenti con 1 VI
Disegni misti ● Presenza di una VI tra i soggetti e una VI entro i soggetti. ● Presenza di un fattore non manipolato e di un fattore manipolato.