Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Secondo saggio per il master, Dispense di Storia della scuola e istituzioni educative

Saggio per il master " Filosofia e scienze umane" Mnemosine

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 11/10/2024

stellassa82
stellassa82 🇮🇹

4.4

(44)

20 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Saggio Breve 2 " La scuola e il territorio"
La collaborazione educativa tra scuola e famiglia
I rapporti tra scuola e territorio sono fondamentali perché l'azione educativa mantenga un contatto
con la realtà del mondo circostante.
Questo concetto di partenza è stato una conquista importante nel corso dei numerosi cambiamenti
che hanno visto la scuola come protagonista
A partire dagli anni 70, con i decreti messi in atto dalla legge numero 477/73, e in particolar modo
con il DPR 416/74 (il decreto sugli organi collegiali).
La scuola ha intrapreso un nuovo percorso seguendo un approccio con una valenza democratica e
partecipativa: durante quegli anni, dopo il susseguirsi di una grande periodo di riforme, la scuola
italiana è stata protagonista d’importanti cambiamenti come: l’istituzione della scuola dell’infanzia
statale, la riforma della scuola media, il tempo pieno alla scuola elementare, le nuove forme di
valutazione degli alunni, la programmazione didattica, l’integrazione nelle scuole comuni degli
alunni con disabilità, con la relativa chiusura delle scuole speciali.
Le famiglie sono le prime forme di semplici organizzazioni in grado di comunicare nell’immediato
le esigenze del territorio e con cui la scuola lavora a stretto contatto. Queste rappresentano lo
specchio reale della società in cui la scuola si deve confrontare.
Il mondo della scuola ha iniziato ad aprirsi verso un'inevitabile collaborazione con le famiglie con
lo scopo di creare un dialogo costante.
I differenti passaggi legislativi che si sono susseguiti negli anni, hanno mostrato l'importanza di
questo approccio per favorire un piano educativo completo. I Genitori e gli studenti hanno avuto in
questo modo la possibilità, di partecipare in modo attivo alla gestione e all'organizzazione della
scuola.
Ai genitori è stata data l'opportunità di entrare a far parte, tramite una rappresentanza di tipo
elettivo, a tutti gli organi collegiali (Collegio dei docenti, Comitato di valutazione, Consiglio di
Circolo o d'Istituto, Giunta esecutiva, Consigli di intersezione\ di interclasse\ di classe) della scuola,
tranne per il Collegio dei Docenti.
Gli organi collegiali sono stati creati con lo scopo di realizzare una gestione della scuola che risulti
il più possibile vicina e integrata alla comunità sociale, all'interno della quale la scuola viene
chiamata a muoversi in modo che essa risulti al servizio del territorio.
In particolar modo vi è il ruolo attivo che i genitori hanno con lo scopo di incrementare l'offerta
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Secondo saggio per il master e più Dispense in PDF di Storia della scuola e istituzioni educative solo su Docsity!

Saggio Breve 2 " La scuola e il territorio"

La collaborazione educativa tra scuola e famiglia

I rapporti tra scuola e territorio sono fondamentali perché l'azione educativa mantenga un contatto con la realtà del mondo circostante. Questo concetto di partenza è stato una conquista importante nel corso dei numerosi cambiamenti che hanno visto la scuola come protagonista A partire dagli anni 70, con i decreti messi in atto dalla legge numero 477/73, e in particolar modo con il DPR 416/74 (il decreto sugli organi collegiali). La scuola ha intrapreso un nuovo percorso seguendo un approccio con una valenza democratica e partecipativa: durante quegli anni, dopo il susseguirsi di una grande periodo di riforme, la scuola italiana è stata protagonista d’importanti cambiamenti come: l’istituzione della scuola dell’infanzia statale, la riforma della scuola media, il tempo pieno alla scuola elementare, le nuove forme di valutazione degli alunni, la programmazione didattica, l’integrazione nelle scuole comuni degli alunni con disabilità, con la relativa chiusura delle scuole speciali. Le famiglie sono le prime forme di semplici organizzazioni in grado di comunicare nell’immediato le esigenze del territorio e con cui la scuola lavora a stretto contatto. Queste rappresentano lo specchio reale della società in cui la scuola si deve confrontare. Il mondo della scuola ha iniziato ad aprirsi verso un'inevitabile collaborazione con le famiglie con lo scopo di creare un dialogo costante. I differenti passaggi legislativi che si sono susseguiti negli anni, hanno mostrato l'importanza di questo approccio per favorire un piano educativo completo. I Genitori e gli studenti hanno avuto in questo modo la possibilità, di partecipare in modo attivo alla gestione e all'organizzazione della scuola. Ai genitori è stata data l'opportunità di entrare a far parte, tramite una rappresentanza di tipo elettivo, a tutti gli organi collegiali (Collegio dei docenti, Comitato di valutazione, Consiglio di Circolo o d'Istituto, Giunta esecutiva, Consigli di intersezione\ di interclasse\ di classe) della scuola, tranne per il Collegio dei Docenti. Gli organi collegiali sono stati creati con lo scopo di realizzare una gestione della scuola che risulti il più possibile vicina e integrata alla comunità sociale, all'interno della quale la scuola viene chiamata a muoversi in modo che essa risulti al servizio del territorio. In particolar modo vi è il ruolo attivo che i genitori hanno con lo scopo di incrementare l'offerta

formativa (PTOF). Questo da la possibilità di proporre nuove attività formative che aiutino gli istituti scolastici a promuovere percorsi educativi che vengono incontro alle necessità di alunni e famiglie proiettate verso una realtà sociale in continuo mutamento. In questo modo la scuola è supportata nel tenersi al passo con i tempi e ad aggiornare in modo costante il suo orientamento formativo, (rispettando sempre le direttive del MIUR) basandosi sull' autonomia dei singoli istituti che possono così venire incontro alle esigenze specifiche del territorio all’interno del quale operano. In quest' ottica si può individuare con facilità la corresponsabilità educativa e formativa sia della famiglia che della scuola. Queste due istituzioni vengono chiamate ad avere un dialogo costante, basato sul rispetto dei reciproci ruoli, delle varie competenze, dei compiti e delle libertà che appartengono a ciascuno di questi due enti. Un organo collegiale particolarmente importante è il Consiglio d'Istituto. Questo è costituito, per una scuola con numero di alunni fino a 500, da 14 membri: il dirigente scolastico , sei docenti (in rappresntanza dell'intero corpo), suddivisi tra vari gradi di scuola, un rappresentante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sei genitori degli alunni (che diventano tre genitori e tre studenti nella scuola secondaria di secondo grado). Il Consiglio d'istituto ha la funzione di indirizzo e di controllo, stabilisce il bilancio preventivo, il conto dei consumi e sancisce come utilizzare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Adottando il regolamento interno dell'Istituto, da indicazioni sugli acquisti da effettuare, sul rinnovo o la conservazione di tutti i materiali necessari alla vita della scuola e allo svolgimento della didattica, prende decisioni riguardo alla partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative ma anche allo svolgimento di iniziative assistenziali. Il consiglio assente il piano dell'offerta formativa (PTOF) stilato dal Collegio dei docenti. Anche attraverso le associazioni dei genitori, la scuola, deve contribuire a far partecipare questi ultimi all' elaborazione e costruzione del PianoTriennale dell'Offerta Formativa, ad entrare in comunicazione con la scuola appoggiando il patto educativo, in modo da contribuire alla creazione di quella che viene definita " comunità educante ". Questa su richiesta delle famiglie, viene chiamata sempre più spesso, con lo scopo di aiutare i genitori nella comprensione del proprio lavoro educativo e a supportarli nel difficile compito legato alla crescita dei figli. Uno degli strumenti utilizzati per poter realizzire questo obbiettivo è il Patto di corresponsabilità. Tramite un accordo di quello che è un vero e proprio contratto formativo tra la famiglia e la scuola, entrambi si fanno carico della responsabilità, nello specifico la corresponsabilità di creare insieme una comunità educante, all'interno della quale ci siano gli stessi parametri di responsabilità legati al successo sia formativo che educativo degli alunni-figli.

La formazione di una comunità educante all’interno della quale ci sia collaborazione per la formazione e crescita degli alunni, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle competenze (che non sempre risultano ben definiti), sembra qualcosa di facile da realizzare, considerate le indicazioni legislative e gli organi collegiali previsti. In realtà metterla in atto è una grande sfida alla quale aderiscono differenti figure , si spazia dal dirigente scolastico ai rappresentanti dei genitori dei docenti, ai collaboratori fino al DSGA. Viene richiesto a tutti un costante impegno, cooperazione e dialogo , nel rispetto delle singole professionalità e competenze.

Bibliografia

  • Cives, G. (1990). La sfida difficile. Famiglia ed educazione familiare. Padova, Piccin.
    • Cusinato, M. & Tessarolo, M. (Ed.) (1993). Ruoli e vissuti familiari. Nuovi approcci. Firenze, Giunti.
  • Scipioni, E. (2005). La scuola nei nuovi decreti delegati. Roma, Armando Editore.
  • Zani, B., Selleri, P. & David, D. (1998). La comunicazione: modelli teorici e contesti sociali. Roma, Carocci. -D.L. 107/2015. -D.P.R. n.275/