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Freud e le topiche saggio, Appunti di Filosofia Moderna

Saggio modulo 5 per master in filosofia e scienze umane mnemosine

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 09/05/2020

Ilariagiavatto
Ilariagiavatto 🇮🇹

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Freud e l’inconscio: confronto tra le due topiche
Sigmund Freud (1856-1933) è considerato un personaggio importante in quanto ha fondato la
psicoanalisi, determinando ripercussioni non solo nel campo psicologico ma anche in letteratura,
arte, sociologia, antropologia culturale e soprattutto sulle scienze filosofiche e dell’educazione.
Prima di Freud i disturbi di personalità non venivano considerati malattia in quanto non riscontrabili
nel corpo umano; tuttavia, già Charcot e Breuer si erano interessati all’isteria e avevano provato a
curarla con l’ipnosi.
Una delle scoperte più importanti lasciateci in eredità da Freud è la scoperta dell’inconscio: prima
di Freud si riteneva che la “psiche” si identificasse con la coscienza. Freud afferma invece che la
maggior parte della vita mentale si svolge al di fuori della coscienza e che l’inconscio è la realtà
abissale di cui il conscio non è che la manifestazione visibile. Per spiegare la sua teoria
sull’inconscio Freud propone due modelli, il primo teorizzato nel 1900 e il secondo nel 1922.
1. Il modello topico (1900)
Nel libro “L’interpretazione dei sogni” (pubblicato nel novembre 1899 con la data 1900 per
sottolinearne il carattere di passaggio epocale), Freud presenta una serie di ipotesi di carattere
generale che disegnano una “topografia” dell’“apparato psichico” che si declina in tre regioni:
Conscio, Preconscio, Inconscio:
Il conscio è regolato dal processo secondario, utilizza energia legata, e funziona secondo
leggi logiche. È costituito da pensieri e sentimenti accettabili, accompagnati dalla piena
consapevolezza del soggetto. La sua funzione fondamentale è ricondotta alla percezione
cosciente sia degli eccitamenti provenienti dagli organi sensoriali sia di quelli provenienti
dall’interno dell’apparato, i cui processi sono sentiti come serie qualitative di piacere e
dolore. Sulla base della valutazione di questa qualità di piacere o dispiacere alcuni contenuti
sono ammessi alla coscienza, mentre altri vengono respinti dalla censura e dalla rimozione;
Il preconscio funziona secondo leggi logiche e utilizza energia legata. È costituito da tutti
quei contenuti mentali accettabili che, pur non immediatamente presenti alla coscienza,
possono tuttavia facilmente essere resi consapevoli dal soggetto stesso grazie a uno sforzo di
attenzione e memoria.
L’inconscio è regolato dal processo primario e per il suo funzionamento utilizza l’energia
libera, che è capace di spostarsi da un’idea o da un’immagine all’altra combinando elementi
ideativi differenti in un’unità composita, seguendo regole in contrasto con quelle della
logica formale (sulle quali si basa il funzionamento degli altri due sistemi). I contenuti di
questo sistema sono costituiti in gran parte da desideri istintuali risalenti all’infanzia e non
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Freud e l’inconscio: confronto tra le due topiche Sigmund Freud (1856-1933) è considerato un personaggio importante in quanto ha fondato la psicoanalisi, determinando ripercussioni non solo nel campo psicologico ma anche in letteratura, arte, sociologia, antropologia culturale e soprattutto sulle scienze filosofiche e dell’educazione. Prima di Freud i disturbi di personalità non venivano considerati malattia in quanto non riscontrabili nel corpo umano; tuttavia, già Charcot e Breuer si erano interessati all’isteria e avevano provato a curarla con l’ipnosi. Una delle scoperte più importanti lasciateci in eredità da Freud è la scoperta dell’inconscio: prima di Freud si riteneva che la “psiche” si identificasse con la coscienza. Freud afferma invece che la maggior parte della vita mentale si svolge al di fuori della coscienza e che l’inconscio è la realtà abissale di cui il conscio non è che la manifestazione visibile. Per spiegare la sua teoria sull’inconscio Freud propone due modelli, il primo teorizzato nel 1900 e il secondo nel 1922.

1. Il modello topico (1900) Nel libro “L’interpretazione dei sogni” (pubblicato nel novembre 1899 con la data 1900 per sottolinearne il carattere di passaggio epocale), Freud presenta una serie di ipotesi di carattere generale che disegnano una “topografia” dell’“apparato psichico” che si declina in tre regioni: Conscio, Preconscio, Inconscio:  Il conscio è regolato dal processo secondario , utilizza energia legata , e funziona secondo leggi logiche. È costituito da pensieri e sentimenti accettabili, accompagnati dalla piena consapevolezza del soggetto. La sua funzione fondamentale è ricondotta alla percezione cosciente sia degli eccitamenti provenienti dagli organi sensoriali sia di quelli provenienti dall’interno dell’apparato, i cui processi sono sentiti come serie qualitative di piacere e dolore. Sulla base della valutazione di questa qualità di piacere o dispiacere alcuni contenuti sono ammessi alla coscienza, mentre altri vengono respinti dalla censura e dalla rimozione;  Il preconscio funziona secondo leggi logiche e utilizza energia legata. È costituito da tutti quei contenuti mentali accettabili che, pur non immediatamente presenti alla coscienza, possono tuttavia facilmente essere resi consapevoli dal soggetto stesso grazie a uno sforzo di attenzione e memoria.  L’inconscio è regolato dal processo primario e per il suo funzionamento utilizza l’ energia libera , che è capace di spostarsi da un’idea o da un’immagine all’altra combinando elementi ideativi differenti in un’unità composita, seguendo regole in contrasto con quelle della logica formale (sulle quali si basa il funzionamento degli altri due sistemi). I contenuti di questo sistema sono costituiti in gran parte da desideri istintuali risalenti all’infanzia e non

possono mai essere colti direttamente dal soggetto. Tali contenuti seguono il principio di piacere ed esercitano una continua espressione per ottenere soddisfacimento. I confini tra i 3 sistemi sono rappresentati dalla “censura” che ha luogo al di fuori della coscienza e ha la funzione di proteggere la coscienza dalla consapevolezza di quei desideri istintuali che rappresentano una minaccia se fossero ammessi. La prima censura avviene tra Inconscio e Preconscio, che impedisce il passaggio dei pensieri rimossi. La seconda censura è tra Preconscio e Conscio, che opera un processo di selezione. I contenuti intollerabili sono dunque sospinti sotto la soglia della consapevolezza per evitare che la sofferenza provocata da essi possa continuare a turbare il presente. Storicamente, i primi due metodi utilizzati da Freud per far emergere questi contenuti sono stati dapprima il Metodo catartico (si serviva dell’ipnosi) e successivamente le Associazioni libere. Freud iniziò a interessarsi di ipnosi poiché nella sua pratica clinica incontrò una serie di pazienti affetti da isteria (i loro disturbi venivano chiamati “funzionali” poiché riguardavano alterazioni delle funzioni in assenza di una lesione organica corrispondente). Riteneva che tale malattia fosse causata da ricordi di natura traumatica e da sentimenti a essi associati, mai sperimentati dalla persona, che si sarebbero separati dal resto della mente, per emergere alla superficie sotto forma di sintomi. Qualora si riuscisse a risalire alle loro origini, i significati dei sintomi diverrebbero evidenti e i sentimenti a essi associati si scaricherebbero in uno sfogo catartico, che farebbe scomparire i sintomi. Con il Metodo catartico i sintomi isterici scomparivano quando il malato durante la trance ipnotica faceva emergere il ricordo dell’evento determinante insieme all’affetto che l’aveva accompagnato. Freud si accorse però che il requisito più importante per l’eliminazione permanente dei sintomi era che il materiale inconscio sgradevole diventasse accessibile alla coscienza. I ricordi traumatici che emergevano durante la trance ipnotica, invece, andavano perduti per la coscienza una volta che il paziente usciva dalla trance. La trance ipnotica si limitava ad aggirare artificialmente le difese. Freud cercava un metodo che dissolvesse le difese anziché mitigarle temporaneamente. Decise per il metodo delle Associazioni libere. Questo strumento aiuta l’analista a individuare i segreti del paziente, i desideri inconsci, mentre le difese rimangono attive e possono essere affrontate. Il paziente, comodamente sdraiato sul lettino, dice qualsiasi cosa gli venga in mente, senza tentare di filtrare o selezionare i pensieri. Incoraggiando il paziente a riferire tutti i pensieri che gli passano per la testa, l’analista spera di fare in modo che il paziente eluda il normale processo di selezione che filtra il contenuto conflittuale. Un ulteriore metodo per far emergere i contenuti inconsci era l’Interpretazione dei sogni. I sogni erano considerati soddisfacimenti camuffati di desideri conflittuali. Nel sonno, le difese si indeboliscono come nella trance ipnotica. Se il desiderio venisse rappresentato direttamente nel sogno, il sonno ne sarebbe disturbato. Quindi può comparire nel sogno solo in

 Il SUPER IO contiene una serie di valori morali e atteggiamenti autocritici, perlopiù organizzati intorno a immagini genitoriali interiorizzate, che tendono a porre un freno e a regolamentare l’espressione dei desideri e degli impulsi provenienti dall’Es.