Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Serie numeriche - schema efficace, Schemi e mappe concettuali di Analisi Matematica I

Argomenti trattati: - introduzione alle serie numeriche - somme parziali - criteri e studio della convergenza o divergenza di una serie - serie a termini positivi e non negativi - ragione della serie - serie geometrica - serie armonica - condizione necessaria per la convergenza di una serie - condizione necessaria per la convergenza di una serie - serie Armonica Generalizzata (detta anche P-serie) - criterio del confronto + esempio - criterio del rapporto - criterio della radice - criterio del confronto a limite - serie alternate

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

In vendita dal 16/08/2024

Alessia-Cenn
Alessia-Cenn 🇮🇹

5 documenti

1 / 14

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Serie numeriche
Consideriamo la successione numerica e supponiamo di volerne fare la somma dei suoi elementi, allora
scriveremo:
Che ovviamente possiamo scrivere nella forma compatta come:
Ma una scrittura di questo tipo non ha significato in quanto l’addizione è un operazione che può essere svolta su
un numero di elementi finiti ma è possibile ovviare al problema costruendo un’altra successione che prende il
nome di successione delle somme parziali che viene indicata con la simbologia , gli elementi di questa successione
sono somme parziali e si scrivono come:
.
.
.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe

Anteprima parziale del testo

Scarica Serie numeriche - schema efficace e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

Serie numeriche

Consideriamo la successione numerica e supponiamo di volerne fare la somma dei suoi elementi, allora

scriveremo:

Che ovviamente possiamo scrivere nella forma compatta come:

Ma una scrittura di questo tipo non ha significato in quanto l’addizione è un operazione che può essere svolta su

un numero di elementi finiti ma è possibile ovviare al problema costruendo un’altra successione che prende il

nome di successione delle somme parziali che viene indicata con la simbologia , gli elementi di questa successione

sono somme parziali e si scrivono come:

La successione delle somme parziali sarà definita come:

In questo modo abbiamo una somma finita di elementi ed ora posso passare ai limiti:

Quindi possiamo scrivere che

Avendo a che fare con dei limiti possiamo avere diversi casi:

la serie diverge positivamente

la serie diverge negativamente

la serie è indeterminata

  • la serie è convergente

Ci sono serie a termini positivi e a termini non negativi

In una serie i termini generali possono essere sia positivi sia negativi, infatti avremo:

SERIE A TERMINI POSITIVI

se tutti gli

In questo caso possiamo dire che la successione delle somme parziali è

strettamente monotona crescente e quindi sicuramente la serie è

determinata, quindi il limite o esiste o diverge positivamente.

SERIE A TERMINI NON NEGATIVI

Non c’è una stretta monotonia, in ogni caso la monotonia mi da il carattere

determinato della serie perché il limite lo riesco a calcolare

Tra le serie a termini non negativi ritroviamo:

SERIE GEOMETRICA

È una serie che si presenta nella forma:

𝑘 = 0

𝑘 quantità fissa detta

ragione della serie

k =

Esempio:

Questa è una serie geometrica

Ragione è compresa tra 1 e -1 quindi converge

Se la serie diverge o converge dipende dalla ragione :

⋄𝑟 ≥ 1 𝐒𝐄𝐑𝐈𝐄 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐓𝐄

⋄− 1 < 𝑟 < 1 𝐒𝐄𝐑𝐈𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐓𝐄

𝑘 = 0

𝑘

𝑛 = 0

(

1

2

)

𝑛

In questo caso possiamo calcolarne la somma e sapere quanto vale:

1

1

(

1

2

)

= 2

𝑛 = 0

(

)

𝑛

Questa è una serie geometrica perché è l’esponente a variare r > 1 quindi DIVERGE

Quindi alla fine è come fare una somma di aree che sarà maggiore dell’area sotto la curva nell’intervallo che va

da 1 a n, ma l’area compresa sotto la curva da 1 a n non è altro che l’integrale definito , quindi posso scrivere:

𝑠

𝑛

>

1

𝑛

1

𝑥

𝑑𝑥 = 𝑠

𝑛

> ln 𝑛 Facendo il limite comprendiamo che :

lim

𝑛→ ∞

ln 𝑛 =+

Quindi se io faccio il limite di con n che tende ad infinito è normale che non esca un valore finito quindi il suo

limite non può che essere uguale a +∞

Ma se

lim

𝑛→ ∞

𝑛

La serie diverge, quindi la serie armonica è una serie divergente

Condizione necessaria per la convergenza di una serie:

Il termine generale tende a zero per n tendente a + infinito.

Se il termine generale tende a zero allora la serie può convergere. Ciò non significa che sicuramente

converge! Se invece il termine generale non tende a zero, allora sicuramente la serie non converge

Alla base c’è un criterio detto CRITERIO DELLA CONVERGENZA DELL’INTEGRALE

È un criterio che vale per serie a termini positivi:

Ipotesi

Supponiamo di avere una funzione f(x):

Continua nell’intervallo [a ; ∞[

  • f(x)>0 ∀x∈ [a ; ∞[

f(x) non crescente nell’intervallo

Con questo criterio si vuole confrontare la serie con una funzione sotto integrale,

avendo la serie

𝑛 = 1

𝑎

𝑛

Considero gli come la mia funzione definita in n

Il criterio mi dice che la serie ha lo stesso comportamento dell’integrale:

Se uno diverge diverge anche l’altro, se uno converge converge anche l’altro.

𝑎

𝑓 ( 𝑥 ) 𝑑𝑥

La serie armonica è l’esempio per eccellenza di serie sempre divergente

E rappresenta il controesempio che il criterio di convergenza delle serie è solo necessario e non sufficiente perché

se la serie è convergente allora il termine generale è nullo ma se il termine generale è nullo non posso concludere

niente, la serie armonica ha termine generale convergente ma è una serie divergente perché attraverso il criterio

dell’integrale si vede che la somma delle aree non è finita

Penso alla funzione

𝑓

( 𝑥

)

1

𝑥

𝑝

e consideriamo il suo integrale

1

1

𝑥

𝑝

𝑑𝑥

Se P > 1 l’integrale è convergente

Se P ≤ 1 l’integrale è divergente

Queste sono le stesse

informazioni che posso

dare sulla serie

armonica generalizzata

Quindi la serie

𝑛 = 1

(

1

𝑛

)

𝑃

Converge

P > 1

Diverge

P ≤ 1

Criterio del confronto

Partiamo da due successioni in cui , questa relazione comporta che:

𝑛 = 1

𝑎

𝑛

𝑛 = 1

𝑏

𝑛

Converge allora anche converge, ma se

𝑛 = 1

𝑏

𝑛

diverge non posso dire nulla

Piuttosto, se è

𝑛 = 1

𝑎

𝑛

a divergere allora anche

𝑛 = 1

𝑏

𝑛

diverge

Esempio

Consideriamo questa serie:

𝑛 = 1

1

2

𝑛

  • 1

possiamo dire che

2

𝑛

  • 1 > 2

𝑛

quindi

1

2

𝑛

  • 1

<

1

2

𝑛

Adesso mi vado a studiare la serie

𝑛 = 1

1

2

𝑛

è una serie geometrica con ragione

Per il criterio del confronto anche la serie compresa tra -1 e 1, quindi CONV. ∑

𝑛 = 1

1

2

𝑛

  • 1

Converge

Ma se la serie che prendo diverge allora significa che ho fatto la scelta sbagliata perché non mi permette di

dire nulla sulla serie di partenza

Criterio della radice

Io ho la serie

𝑛 = 1

𝑎

𝑛

Faccio e poi

lim

𝑛→ ∞

𝑛

𝑎

𝑛

< 1 CONVERGE
> 1 DIVERGE

Si usa per le potenze n-esime

Esempio:

𝑛 = 1

𝑛 + 1

3 𝑛 − 1

𝑛

𝑛

𝑛 + 1

3 𝑛 − 1

𝑛

lim

𝑛→ ∞

𝑛 + 1

3 𝑛 − 1

=

1

3

È minore di 1 quindi è divergente

Criterio del confronto a limite

Ho due serie:

𝑎

𝑛

𝑛∈ 𝑁

𝑏

𝑛

𝑛∈ 𝑁

Faccio il limite del loro rapporto

lim

𝑛→ ∞

𝑎

𝑛

𝑏

𝑛

= 𝐿

L > 0 e diverge positivamente allora anche diverge

L è un valore finito e converge allora anche converge

Serie alternate

È una serie in cui compaiono segni positivi e segni negativi che si alternano

𝑛 = 1

( 1 )

𝑛 + 1

∙ 𝑎

𝑛

Non posso utilizzare i criteri sopra enunciati, esse valgono solo per le serie a

termini positivi, per quelle alternate c’è il criterio di Leibnitz

Se si verifica che :

  1. Se è a segni alterni, ovvero

  2. La serie è non crescente

Allora la serie è convergente