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Tipologia: Panieri
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1) Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche? I caratteri essenziali della norma giuridica, che la distinguono dalle altre tipologie di regole (religiose, sociali, morali), sono: la generalità, l'astrattezza e l'imperatività. Dev'essere generale nel senso che non va dettata per singoli individui ma per la generalità dei consociati. Astrattezza significa non dettata per una situazione concreta bensì per ipotesi astratte. Generalità e astrattezza sono caratteri necessari e hanno la funzione di garantire l'eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini che si trovano nella medesima situazione. Per imperatività si intende che gli interessati non possono sostituire le norme giuridiche con altre disposizioni. 2) Che cosa si intende per ordinamento giuridico? Con il termine ordinamento giuridico si indicano le norme che regolano la vita di una comunità o di una popolazione. Esso comprende anche l'organizzazione interna dello Stato e tutto ciò che riguarda i rapporti giuridici tra organi dello Stato e membri della collettività. 3) Quali sono gli elementi essenziali della norma giuridica? Dal punto di vista strutturale la Norma giuridica si compone di due elementi: precetto, cioè il comando contenuto nella norma; sanzione, cioè la minaccia di una punizione in caso di inosservanza del precetto. 4) Concetto di cittadinanza e modi di acquisto: La cittadinanza è la condizione che attraverso l'ordinamento giuridico attribuisce una serie di diritti e doveri ad un individuo della comunità. I modi di acquisto della cittadinanza italiana sono: per nascita quando un genitore è italiano, per riconoscimento ovvero adozione di minore straniero da parte di un italiano o dichiarazione giudiziale della filiazione per matrimonio o per motivi particolari e per concessione. 5) Quali sono i caratteri dello Stato Liberale? Lo Stato liberale ha due caratteristiche fondamentali: è basato sulla divisione dei poteri tra organi diversi; riconosce le libertà fondamentali dei cittadini, in particolar modo: la libertà economica, ovvero la libertà di intraprendere attività economiche senza limitazioni o controlli da parte dello Stato; e il diritto alla proprietà privata. Il principio di libertà non si riferisce più ad una classe sociale, ad un ceto, bensì al singolo individuo. 6) Quali sono gli elementi dell'ordinamento statale? Gli elementi costitutivi dell’ordinamento statale sono il popolo, il territorio e il governo. Il popolo è costituito dalle persone che fanno parte dello Stato in quanto ne hanno la cittadinanza. Si parla di territorio quando si fa riferimento allo spazio sul quale si esercita la sovranità dello Stato. Tale spazio tuttavia è costituito da quattro elementi: la superficie della terra, le acque territoriali, lo spazio aereo fino all’atmosfera, il sottosuolo. Il governo consiste semplicemente nell’organizzazione dei centri di potere. Tale elemento sottolinea la necessità di una struttura organizzativa che deve essere data al potere politico, in modo che esso possa essere riconosciuto dagli altri Stati. 7) Cosa esprime il concetto di sovranità? La sovranità è l'espressione della somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e giudiziario), riconosciuta a un soggetto di diritto pubblico internazionale (es. Stato) che può essere una persona o un organo collegiale. La modalità in cui questa somma di poteri è organizzata e ripartita è detta forma di governo.
8) Cosa si intende per Forma di Stato? Per forma di Stato si intende il modo in cui lo Stato risulta strutturato nella sua totalità, ed in particolare il modo in cui si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi del medesimo. In questo concetto, il termine stato rileva come stato-ordinamento, ossia come combinazione dei tre elementi fondamentali: popolo, territorio e sovranità. 9) Quali sono i caratteri dello Stato Assoluto? Lo Stato assoluto era una forma di Stato caratterizzata dall'accentramento dei poteri (potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario) nelle mani del re. Di conseguenza, in tale forma di Stato, non erano organi supremi dello Stato diversi dalla corona. Il sovrano era considerato il rappresentante di Dio sulla terra e a lui spettava il compito di emanare le leggi, di nominare i giudici, di comandare l'esercito, di dichiarare guerra o concludere la pace, di emettere moneta, di imporre le tasse. Il termine assoluto deriva proprio dal fatto che il potere del re è assoluto, cioè privo di qualsiasi vincolo. 10) Cos'è l'indirizzo politico? L'indirizzo politico è l'attività svolta dagli organi costituzionali dello Stato e consiste nella formulazione delle scelte con le quali si individuano i fini che lo Stato intende perseguire in un determinato momento storico attraverso l'attività amministrativa. 11) Cosa si intende per Forma di Governo? Per forma di governo si intende l’insieme di regole che determinano: la distribuzione dei poteri tra gli organi costituzionali dello Stato (di solito Parlamento – titolare del potere legislativo, Governo – titolare del potere esecutivo, Magistratura – titolare del potere giudiziario) e le relazioni esistenti tra di essi. 12) Cosa teorizza il principio di separazione dei poteri? In Italia il presidente della repubblica ha come compito principale quello di garantite gli equilibri fra i diversi poteri. Il principio della separazione dei poteri teorizza che le tre funzioni generali di uno Stato siano attribuite ad organi diversi: la funzione legislativa (Parlamento), a cui spetta creare le norme giuridiche; la funzione esecutiva (Governo), a cui spetta dare attuazione alle norme giuridiche; la funzione giudiziaria (Magistratura), a cui spetta il compito di garantire l'applicazione e l'interpretazione delle norme in caso di controversie o contestazioni. 13) Quali sono le principali Forme di Governo? Il governo parlamentare, si caratterizza per una non rigida separazione dei poteri; il governo presidenziale, si caratterizza per una rigida separazione dei poteri; il governo semipresidenziale, costituisce una soluzione intermedia tra la forma di governo presidenziale e quella parlamentare; il governo direttoriale, è caratterizzata da un organo collegiale detto appunto direttorio che al proprio interno assume la funzione esecutiva e di rappresentanza dello Stato. 14) Cos'è la ratifica? La ratifica è una delle fasi che portano alla formalizzazione di un trattato internazionale fra Stati; nel diritto internazionale, è un istituto giuridico mediante il quale uno Stato fa propri gli effetti di un accordo, di una convenzione o di un trattato concluso dal proprio rappresentante. 15) Con quali procedimenti l'ordinamento pattizio internazionale viene immesso all'interno dell'ordinamento statale? Con procedimenti ordinari di produzione giuridica, cioè il legislatore nazionale adotta norma il cui contenuto è dato dagli obblighi internazionali assunti; procedimento speciale, cioè attraverso l’ordine di esecuzione viene approvato una legge che dispone l'adattamento dell'ordinamento interno ai vincoli internazionali; adattamento in forma automatica, cioè l'adesione alle norme internazionale mediante forma automatica senza nessun atto formale.
Commissione europea sono imprescindibilmente legate a quelle del Parlamento e del Consiglio europeo: la Commissione propone le iniziative legislative e l’adozione degli atti Ue, è responsabile dell’attuazione delle decisioni politiche e gestisce i suoi fondi economici, il tutto sotto la vigilanza degli altri organi dell’Unione europea. 25) Quali sono gli organi dell’UE? Il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, la Commissione, la Corte di giustizia, la Banca Centrale Europea, La Corte dei Conti, la Banca Europea per gli investimenti. 26) La Corte di Giustizia Europea: La Corte di giustizia dell'Unione europea interpreta il diritto dell'UE per garantire che sia applicato allo stesso modo in tutti gli Stati membri e dirime le controversie giuridiche tra governi nazionali e istituzioni dell'UE. controlla la legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione Europea; assicura l'osservanza da parte degli Stati membri degli obblighi derivanti dai trattati; interpreta il diritto dell'Unione su domanda dei giudici nazionali. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha sede a Lussemburgo e comprende due organi giurisdizionali: la Corte di Giustizia; il Tribunale. 27) Quali sono i criteri per risolvere le antinomie? Le antinomie sono un problema essenzialmente interpretativo. I criteri elaborati per la risoluzione delle antinomie generalmente accettati sono quattro: quello gerarchico (in caso di contrasto tra due norme, si deve preferire quella che nella gerarchia delle fonti occupa il posto più elevato), quello della competenza (criterio esplicativo dell’organizzazione del sistema delle fonti; prevede l’applicazione della fonte cui la Costituzione ha assegnato la competenza per quella determinata materia), quello cronologico (in caso di contrasto tra norme di pari gradi gerarchico, si deve preferire quella più recente a quella meno recente) e quello della specialità (in caso di contrasto tra due norme, si deve preferire la norma speciale a quella generale, anche se questa è successiva). 28) Cos'è l'attività interpretativa? L'interpretazione giuridica, nel diritto è l'attività volta a chiarire e stabilire il significato delle disposizioni, ossia degli enunciati nei quali si articola il testo di un atto normativo, in vista della loro applicazione nei casi concreti. 29) Che differenza sussiste tra abrogazione e annullamento di una norma? L'annullamento consiste nella rimozione di una norma dall'ordinamento giuridico ed ha effetti erga omnes ed ex tunc (effetti retroattivi) ossia riguarda anche le situazioni giuridiche sorte prima di esso. Di solito l'annullamento di una norma è disposto dalla Corte Costituzionale, per incompatibilità della norma con la costituzione e per vizi o di legittimità o di merito. L'abrogazione è l'istituto mediante il quale il legislatore determina la cessazione ex nunc (non retroattiva) degli effetti della norma. Ciò significa che le situazioni venute in essere precedentemente non saranno coinvolte dall'abrogazione. 30) Cos'è l’analogia? L'analogia, in diritto, è un procedimento logico di carattere interpretativo, utilizzato nel diritto in relazione all'attività di giurisdizione. Esso ha luogo allorquando, a fronte di una lacuna dell'ordinamento giuridico, il giudice si veda nella necessità di dover offrire un obiettivo criterio di valutazione giuridica, in ordine a categorie di soggetti o di rapporti, il cui status o la cui regolamentazione non appaia espressamente contemplata dalla lettera della norma. 31) Cosa sono le fonti e come vengono classificate? Per fonti del diritto si intendono quei atti o fatti idonei a produrre diritto. Le fonti del diritto si dividono in fonti di produzione, fonti sulla produzione e fonti di cognizione. Le fonti di produzione si dividono in fonti di fatto e fonti atto: le fonti fatto sono fonti non scritte e sono determinate da comportamenti umani non volontari o eventi naturali atti a produrre
diritto, le fonti atto sono atti normativi prodotti da organi o enti nell'esercizio di poteri attribuiti dall'ordinamento. Poi abbiamo le fonti sulla produzione che sono quelle norme che individuano gli organi e le procedure di produzione del diritto. Infine, abbiamo le fonti di cognizione che sono quegli strumenti idonei a far conoscere le fonti di produzione. Tra le fonti di cognizione è possibile distinguere le forme di pubblicazione in: necessarie, che precedono o condizionano l'entrata in vigore della norma stessa e non necessarie, che non incidono sull’effettività della norma. 32) Quali sono i caratteri del Decreto Legge? Il decreto legge è un provvedimento con valore di legge adottato dal Governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, che viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Entra in vigore il giorno stesso o il giorno successivo alla pubblicazione. Il decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia sin dall'inizio. Le Camere, tuttavia, possono regolare con una legge i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto legge. 33) Quali sono i caratteri del Decreto Legislativo? Con il decreto legislativo il Parlamento affida al Governo l'esercizio della funzione legislativa. La legge di delega contiene l'oggetto della delega, i principi e le direttive al quale il Governo deve attenersi, il termine entro il quale esercitare la delega. Dopo aver ricevuto la legge delega il governo emana il decreto legislativo. Sono presenti due limiti all'utilizzo del decreto legislativo: un limite razionale volto ad evitare che il governo possa emanare atti che rendono difficile distinzione di ruoli tra Parlamento e governo; un limite tecnico giuridico per cui non possono essere delegate materie riservate alla legge costituzionale. Il Parlamento nel decreto legislativo interviene in via preventiva mentre nel decreto legge interviene in via successiva. 34) Cos'è la legge delega? La legge delega, secondo l'ordinamento costituzionale italiano, è una legge formale approvata dal Parlamento, che delega il Governo a esercitare la funzione legislativa su di un determinato oggetto. La legge di delega contiene l'oggetto della delega, i principi e le direttive al quale il Governo deve attenersi, il termine entro il quale esercitare la delega. 35) Cosa si intende per Riserva di legge e come si differenzia? L'istituto della riserva di legge non essendo omogeneo si differenzia in vari modi: riserva di legge assoluta, quando la materia deve essere regolata integralmente dalla legge; riserva di legge relativa, quando i principi sono stabiliti dalla legge, riducendo la discrezionalità dell'esecutivo, che però potrà intervenire dettando la disciplina di dettaglio con propri regolamenti.; riserva di legge rinforzate, quando la Costituzione pone dei limiti alla discrezionalità del legislatore, predeterminando alcuni dei contenuti che la legge deve avere. 36) Qual è la classificazione delle fonti nell'Ordinamento Italiano? La Costituzione e le fonti costituzionali, le fonti dell'Unione Europea, le fonti legislative ordinarie e le fonti legislative equiparate, il referendum abrogativo, le fonti espressione di autonomia degli organi costituzionali, le fonti regolamentari, le fonti del diritto regionale, le fonti degli enti locali, le fonti delle autonomie collettive, le fonti fatto. 37) Cosa si intende per legge ordinaria? La legge ordinaria dello stato è riconosciuta, nell’ordinamento giuridico, come fonte a competenza generale. Essa infatti può regolamentare qualsiasi oggetto a patto che non vada a modificare o a cambiare quanto affermato nella Costituzione. 38) Quali sono i caratteri della consuetudine? La consuetudine, detta anche uso normativo, è una fonte del diritto. Essa consiste in un comportamento costante ed uniforme, tenuto dai consociati con la convinzione che tale comportamento sia doveroso o da considerarsi moralmente obbligatorio. Gli
e quelli previsti esplicitamente dagli artt. 13 ss. Cost. costituiscono limite implicito alla revisione costituzionale. 43) Cos'è la legge di conversione? La legge di conversione è il procedimento mediante il quale il contenuto del decreto legge viene adottato da una legge ordinaria e il Parlamento si riappropria della funzione legislativa esercitata dal governo. 44) Quali sono le materie sottratte al Referendum abrogativo? Sono escluse dal referendum abrogativo le leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Non è possibile abrogare disposizioni di rango costituzionale, gerarchicamente sovraordinate alla legge ordinaria. 45) Quali sono le caratteristiche del referendum abrogativo? Il referendum abrogativo previsto dall’art. 75 Cost. stabilisce che 500.000 cittadini o 5 Consigli regionali, possono proporre all’intero corpo elettorale “l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge". Per legge si intende una legge in senso formale, cioè approvata dal Parlamento secondo il procedimento ordinario; per "atto avente valore di legge" si intendono i decreti legge e i decreti legislativi (adottati dal Governo su legge delega del Parlamento). La Corte Costituzionale si pronuncia sull’ammissibilità del referendum. Sono escluse dal referendum abrogativo le leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Non è possibile abrogare disposizioni di rango costituzionale, gerarchicamente sovraordinate alla legge ordinaria. 46) Perché il referendum abrogativo è fonte del diritto? Il referendum abrogativo costituisce una fonte autonoma del diritto: esso infatti dispone della capacità di innovare il diritto oggettivo in negativo, perché abroga disposizioni preesistenti di leggi o di atti aventi forza di legge. Inoltre è disciplinato dall'articolo 75 della costituzione. 47) Quali sono le fonti secondarie nell'ordinamento italiano? Al di sotto delle fonti primarie, si collocano i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali, amministrativi e prefettizi e di altri enti pubblici territoriali (regionali, provinciali e comunali). 48) Quali sono i caratteri della Costituzione Italiana? I caratteri della Costituzione italiana sono:
parlamentari. Pertanto le prerogative non sono privilegi dei singoli, ma garanzie dell’indipendenza del Parlamento. In particolare, esse dovrebbero servire a tutelare la libertà di opinione dei parlamentari, che sta alla base di un corretto svolgimento della vita parlamentare. 65) Quali funzioni svolge il Presidente di una Camera? Il presidente della Camera dei deputati dopo la carica di presidente della Repubblica e quella di presidente del Senato è la terza più importante carica della Repubblica Italiana. Il suo ruolo principale è quello di provvedere al corretto funzionamento della Camera dei deputati, organizzando, dirigendo e moderando i lavori d'aula, garantendo l'applicazione del regolamento e provvedendo al buon andamento delle strutture amministrative della stessa. Egli rappresenta la Camera e, in aula, giudica della ricevibilità dei testi, mantiene l'ordine e dirige la discussione. 66) Definisci i gruppi parlamentari: I Gruppi parlamentari sono soggetti necessari al funzionamento della Camera. Il Regolamento della Camera prevede che ciascun deputato debba appartenere a un Gruppo parlamentare. Entro due giorni dalla prima seduta i deputati devono dichiarare al Segretario generale della Camera a quale gruppo appartengono. Il Gruppo misto raccoglie i deputati che non appartengono a nessun altro Gruppo. Entro trenta giorni dalla loro costituzione i Gruppi approvano uno statuto che è trasmesso al Presidente della Camera. 67) Cosa si intende per legislatura? Legislatura indica il periodo di durata effettiva dell'apparato parlamentare che, nell'ordinamento italiano, è pari a cinque anni salvo scioglimento anticipato. 68) Cosa intendiamo con il termine legislatura? Legislatura indica il periodo di durata effettiva dell'apparato parlamentare che, nell'ordinamento italiano, è pari a cinque anni salvo scioglimento anticipato. 69) Quali sono gli organi che compongono le Camere? Sono considerati organi delle Camere: a) Il Presidente; b) l’Ufficio di Presidenza; c) la conferenza dei presidenti dei gruppi; d) le giunte; e) le commissioni permanenti; f) le commissioni speciali; g) le commissioni bicamerali; h) i gruppi parlamentari. 70) Quali sono le funzioni delle Commissioni? Alla Camera, all'inizio di ogni legislatura, si costituiscono 14 Commissioni permanenti. Ognuna delle 14 Commissioni permanenti è dunque competente su un settore dell'ordinamento, che identifica i confini entro i quali essa esercita i suoi poteri. Le loro funzioni sono:
73) Quando una legge è efficace? Una legge dello Stato acquista efficacia, normalmente, 15 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: il periodo che intercorre tra la data di pubblicazione e quella di entrata in vigore è denominato vacatio legis. I decreti-legge, invece, acquistano efficacia il giorno stesso della loro pubblicazione. 74) Quando una legge è obbligatoria? Una legge dello Stato acquista efficacia, normalmente, 15 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: il periodo che intercorre tra la data di pubblicazione e quella di entrata in vigore è denominato vacatio legis. I decreti-legge, invece, acquistano efficacia il giorno stesso della loro pubblicazione. La legge diviene obbligatoria subito dopo la pubblicazione. 75) Quando una legge è perfetta? Una volta approvata dalle camere, la legge è perfetta, ma non ancora efficace, per diventare tale deve superare la fase dell’integrazione dell’efficacia, costituita dalla promulgazione ad opera del presidente della Repubblica. 76) Quali sono i compiti delle Commissioni nell'iter legislativo? I compiti delle commissioni nell’iter legislativo sono di esaminare il progetto approfondendone i contenuti e di riportarne le proprie considerazioni e pareri al Parlamento il quale non è vincolato dal parere espresso. 77) Quali sono le fasi del procedimento legislativo adottato dal Parlamento? Il procedimento legislativo può essere diviso nelle seguenti fasi: a) fase dell’iniziativa in cui viene avviato il procedimento; b) fase istruttoria volta alla ricognizione e valutazione degli elementi rilevanti; c) fase deliberativa discussione, della votazione e dell'approvazione del progetto di legge estromettendo completamente il Parlamento dai lavori.; d) fase della promulgazione deve avvenire entro 30 giorni dall'approvazione parlamentare e spetta al Presidente della Repubblica; e) fase della pubblicazione è la fase conclusiva del processo di produzione di una legge entrando in vigore. 78) Quali sono i soggetti titolari del potere di iniziativa legislativa? Titolari dell’iniziativa legislativa sono: a) il Governo attraverso la presentazione di un disegno di legge; b) i Parlamentari che possono presentare singolarmente o unitamente ad altri parlamentari un progetto di legge; c) il CNEL; d) il popolo, mediate la presentazione di una proposta di legge proveniente da 50.000 elettori; e) i Consigli Regionali; f) i Consigli Comunali, limitate dalle circoscrizioni provinciali e l’istituzione di nuove Province. 79) Cosa si intende con il termine "navette"? il termine navette oppure navetta parlamentare, in un sistema bicamerale, indica il passaggio ripetuto di un progetto di legge (disegno di legge o proposta di legge) da una Camera all'altra prima dell'approvazione finale. 80) A cosa serve la Vacatio Legis? Indica il periodo di tempo che intercorre tra la pubblicazione di una legge nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, e la sua entrata in vigore. La vacatio legis ha un doppio fine: dar modo alla collettività di apprendere l'esistenza e la portata di una nuova legge; lasciare un margine di tempo per l'apprestamento delle strutture tecniche necessarie per consentire l'applicazione.
89) Cos'è la risoluzione? le risoluzioni parlamentari sono atti unicamerali di indirizzo politico, adottabile anche in Commissione, tendenti a manifestare orientamenti sugli argomenti in discussione e cioè, ad esempio, su relazioni governative, sull’esame di decreti registrati con riserva, su deliberazioni di assemblee internazionali, su relazioni della Corte dei conti ecc.. In Assemblea questo strumento può essere utilizzato per chiudere dibattiti provocati da mozioni o derivanti da comunicazioni del Governo al Parlamento. In Commissione la risoluzione è diretta a manifestare orientamenti o a definire indirizzi su specifici argomenti. 90) Quali sono gli atti di indirizzo politico del Parlamento? Il Parlamento attraverso il potere legislativo determina l’indirizzo politico dello Stato. Gli strumenti usati sono: la mozione, la risoluzione e l’ordine del giorno. La mozione parlamentare è uno strumento di indirizzo politico attraverso il quale la Camera o il Senato danno direttive al Governo sul comportamento da tenere o le misure da prendere per affrontare una determinata questione. La risoluzione può essere votata in assemblea o commissione e serve a far chiudere una mozione o manifestare orientamenti sugli argomenti in discussione e cioè, ad esempio, su relazioni governative. L'ordine del giorno generale è invece l'elenco di tutti i disegni di legge ed i documenti presentati al Senato, con il relativo stato di avanzamento dei lavori. 91) Quali sono gli atti di controllo del Parlamento? Gli atti di controllo del Parlamento sono procedure volte al controllo e all’informazione e sono: le interrogazioni; le interpellanze; l’inchiesta parlamentare. Una interrogazione parlamentare, in Italia, indica una domanda che uno o più parlamentari rivolgono al governo della Repubblica Italiana nel suo complesso o a un singolo ministro per essere informati sulla veridicità di un fatto o di una notizia e sui provvedimenti che il governo intende adottare o ha già adottato in merito. L’interpellanza è una domanda scritta presentata al governo da uno o più parlamentari per avere chiarimenti sul suo operato e che prevede un dibattito. Le commissioni d’inchiesta sono regolate dall’articolo 82 della costituzione italiana e possono essere create ad hoc per svolgere indagini e ricerche su materie e argomenti di interesse pubblico, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. 92) Cos'è la mozione? La Mozione è uno strumento di indirizzo che mira a promuovere una deliberazione della Camera. La Mozione consiste nella richiesta, fatta dai singoli parlamentari alla Camera cui appartengono, di procedere alla discussione e votazione, per esempio, su un determinato oggetto su cui una precedente interpellanza li avesse lasciati insoddisfatti. Può, comunque, essere posta, indipendentemente da precedenti interpellanze, purché almeno 10 deputati o 8 senatori o un presidente di un gruppo parlamentare la promuovano. 93) Cos'è l'ordine del giorno? Il termine "ordine del giorno" designa diversi documenti. L'ordine del giorno della seduta (dell'Assemblea e delle Commissioni) indica l'elenco degli argomenti che saranno discussi. L'ordine del giorno generale è invece l'elenco di tutti i disegni di legge presentati. In una terza accezione l'ordine del giorno corrisponde a un atto di indirizzo: un documento che ha carattere accessorio rispetto ad un altro testo - un disegno di legge - su cui l'assemblea o una commissione è chiamata a deliberare. In questo caso l'ordine del giorno tende a precisare il significato della deliberazione principale, impegnando politicamente il Governo sul modo in cui essa vada interpretata o si debba procedere alla sua applicazione. 94) Quali sono le prerogative del Presidente del Consiglio dei Ministri? Le prerogative del Presidente del Consiglio sono: a) mantenere l’unità dell’indirizzo politico ed amministrativo;
b) promuovere e coordinare l’attività dei ministri; c) indicare i ministri al Presidente della Repubblica per la successiva nomina; d) porre la questione di fiducia alle Camere; e) controfirma qualsiasi atto deliberato dal Consiglio e presenta alle Camere i disegni di legge; f) esercita funzioni di direzione in materia di servizi per la sicurezza e di segreto di Stato; g) promuove e coordina l’azione del Governo relativamente alle politiche comunitarie, ai rapporti con le Regioni e Province autonome. 95) Come si compone il Governo? Il Governo è un organo costituzionale complesso, composto a sua volta da altri organi dotati di autonomia e di specifiche funzioni, ma che ne rappresentano gli elementi essenziali ed indispensabili. Il governo della Repubblica Italiana è un organo del sistema politico italiano, composto dal presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri, che formano il Consiglio dei ministri, che costituisce il vertice del potere esecutivo. 96) Quali sono le prerogative dei Ministri? Tra le funzioni dei Ministri possiamo annoverare: a) diritto di iniziativa legislativa; b) controfirma degli atti del Presidente della Repubblica che essi stessi hanno posto di cui assumono la responsabilità politica; c) emanazione di atti amministrativi; d) emanazione di regolamenti. 97) Quali sono le prerogative del Consiglio dei Ministri? Le prerogative del Consiglio dei Ministri sono: a) pone la questione di fiducia su proposta del Presidente del Consiglio; b) decide sugli indirizzi di politica generale ed europea; c) propone disegni di legge ed atti normativi; d) decide sui ricorsi alla Corte Costituzionale contro una legge regionale e sui conflitti di attribuzione contro un altro potere dello Stato o una regione; e) decide sull’annullamento di atti amministrativi illegittimi. 98) Quali sono gli organi non necessari del Governo? A rendere ancor più articolata l’organizzazione del governo, contribuiscono poi le numerose varianti che la struttura di quest’organo subisce nella prassi. Tutti i governi possono infatti venire costituiti da parecchi altri tipi di organi non necessari, alcuni dei quali sono meramente eventuali. Tali sono organi di tipo individuale, quali i vicepresidenti del consiglio, i ministri senza portafoglio, gli alti commissari, i sottosegretari di stato; ed organi collegiali come i comitati interministeriali o come i consigli di gabinetto. 99) Quali sono le funzioni del Governo? Il Governo ha, come prima attribuzione, la funzione di indirizzo politico, attraverso la quale esercita il ruolo di guida del paese. Mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri Il compito del Governo è quindi quello di intervenire sulla situazione generale dello Stato, con riferimento agli aspetti economici e sociali, per sanarla, migliorarla o mantenerla in equilibrio secondo le diverse necessita. Ha pertanto il compito di analizzare il quadro del Paese, di individuare gli obbiettivi che intende raggiungere, e in funzione di essi, elaborare delle specifiche scelte. Tra i poteri attribuiti al Governo, restano l'iniziativa legislativa, l'emanazione dei decreti legge e legislativi, la manovra della spesa pubblica attraverso il bilancio dello stato, la direzione della politica estera. Spetta poi al Governo la funzione esecutiva o amministrativa che consiste nella direzione, attraverso i ministri con portafoglio, dei settori della Pubblica Amministrazione. Il Governo ha infine il potere normativo, cioè il potere di emettere norme finalizzate a tradurre in pratica le decisioni prese nell' ambito della funzione di indirizzo politico
122) Quali garanzie l'ordinamento pone nell'esercizio della funzione giurisdizionale? Per garantire l’esercizio della funzione giurisdizionale lo stato si basa sul principio di uguaglianza che è contenuto nell'articolo 3 della Costituzione, uno dei più importanti e noti, che dice: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Il potere giudiziario viene esercitato in posizione di indipendenza ed imparzialità vincolato solo alla legge. 123) Come avviene la nomina dei magistrati? Per garantire la loro imparzialità e indipendenza la nomina dei magistrati avviene tramite concorso pubblico. Solo i magistrati onorari sono nominati ma in casi previsti dalla legge per materie e per funzioni attribuite a magistrati di primo grado. 124) Come è ripartita l'organizzazione giudiziaria? La giurisdizione si distingue in ordinaria e speciale. La giurisdizione ordinaria è esercitata da magistrati ordinari e riguarda le materie che la legge non riserva ai giudici speciali. Sono organi della giurisdizione ordinaria, ad esempio, il Tribunale e la Corte di Cassazione. La giurisdizione speciale, invece, riguarda materie che la legge riserva a una magistratura speciale. Sono organi della giurisdizione speciale, ad esempio, i Tribunali Amministrativi Regionali e il Consiglio di Stato. A seconda degli ambiti e delle competenze la giurisdizione si differenzia in costituzionale, civile, penale, amministrativa, contabile, tributaria e militare. Lo strumento principale dell'attività giurisdizionale è il processo, che attraverso il contraddittorio delle parti mira alla pronuncia di un provvedimento, ad esempio una sentenza, con cui la legge viene interpretata e applicata al caso concreto. 125) In cosa consiste la funzione giurisdizionale? La funzione giurisdizionale, consiste nell'applicazione delle norme giuridiche generali e astratte ai casi particolari e concreti. L'atto tipico della funzione giurisdizionale è la sentenza che è il provvedimento con il quale il giudice dichiara che cosa prevede il diritto al termine di un processo. La giurisdizione si distingue in ordinaria e speciale. La giurisdizione ordinaria è esercitata da magistrati ordinari e riguarda le materie che la legge non riserva ai giudici speciali. Sono organi della giurisdizione ordinaria, ad esempio, il Tribunale e la Corte di Cassazione. La giurisdizione speciale, invece, riguarda materie che la legge riserva a una magistratura speciale. Sono organi della giurisdizione speciale, ad esempio, i Tribunali Amministrativi Regionali e il Consiglio di Stato. 126) Quali sono i soggetti facenti parte della giurisdizione ordinaria? La giurisdizione si distingue in ordinaria e speciale. La giurisdizione ordinaria è esercitata da magistrati ordinari e riguarda le materie che la legge non riserva ai giudici speciali. Sono organi della giurisdizione ordinaria, ad esempio, il Tribunale e la Corte di Cassazione. La giurisdizione speciale, invece, riguarda materie che la legge riserva a una magistratura speciale. Sono organi della giurisdizione speciale, ad esempio, i Tribunali Amministrativi Regionali e il Consiglio di Stato. Nella giurisdizione ordinaria vi sono:
127) Cos'è la giurisdizione speciale? La giurisdizione si distingue in ordinaria e speciale. La giurisdizione ordinaria è esercitata da magistrati ordinari e riguarda le materie che la legge non riserva ai giudici speciali. Sono organi della giurisdizione ordinaria, ad esempio, il Tribunale e la Corte di Cassazione. La giurisdizione speciale, invece, riguarda materie che la legge riserva a una magistratura speciale. Sono organi della giurisdizione speciale: