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Sieyès e la Nascita del Terzo Stato: La Rivoluzione Francese e la Concezione di Nazione, Appunti di Storia

La figura di sieyès, un rivoluzionario francese che ha accettato la divisione della francia in tre stati ma ha sostenuto che il terzo stato dovesse surclassare gli altri. L'opera di sieyès, scritta nel 1789 durante la convocazione degli stati generali, è considerata un vero manifesto politico della rivoluzione francese e preconizza la creazione dello stato nazionale. Su cosa significa realmente il terzo stato, la sua importanza nella rivoluzione e come ha inventato il concetto di nazione dal punto di vista politico/giuridico. Inoltre, viene discusso il ruolo della libertà e del leviatano nella politica e la relazione tra stato e società.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 25/06/2019

Nuobobsjsgsv
Nuobobsjsgsv 🇮🇹

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Sieyès
-> rivoluzionario: necessità di abbattere lo status quo
Accetta la divisione della francia in 3 stati ma ritiene che il terzo stato debba surclassare gli
altri. Sostituzione a favore del terzo stato delle prerogative di clero e nobiltà.
opera: vero manifesto politico della riv.francese, preconizza la creazione dello stato
nazionale,in nome della sostituzione da parte del terzo stato delle prerogative di clero e
nobiltà.
CHE COS'È IL TERZO STATO
Opera scritta nel 1789 durante la convocazione degli stati generali -organo parlamentare- da
parte del re di Francia. Costituiscono il regno di francia: clero, nobiltà e terzo stato.
Dopo decenni di non convocazione, vengono convocati a Versailles, il re chiede delle
documentazioni scritte delle proteste -cahiers des orleans- da parte di tutte le magistrature,
in particolare queste lamentano la malagiustizia. Alcuni autori affermano che tali proteste
siano state monopolizzate (perché uguali). Appena convocati, il terzo stato contesta la
procedura seguita e non riconoscendo la prassi secondo cui le votazioni sarebbero state
fatte per status e non per teste, si auto dichiara assemblea nazionale costituente, mettendo
fine al regime dei vincoli feudali!!! -Legge 4 agosto-.
Dietro l'idea di abolire i vincoli feudali c’è Sieyès, la sua opera (pubblicata in quei giorni) è un
atto di accusa dell'antico regime. Lui da una legittimazione politica a questa assemblea,
riflette su cosa sia il terzo stato.
Il terzo stato vuole diventare un vero e proprio soggetto politico, dove il giudizio più
importante e che dal punto della legittimazione politica, il terzo stato per sua natura esprime
la volontà della nazione. Rousseau ritorna ma con un'eccezione: la volontà generale non è
neutra ma nazionale. Sieyès inventa il concetto di nazione dal punto di vista politico/giuridico
(il concetto di nazione esisteva già nelle università bolognesi ma intese come identità
culturali sociali territoriali). La nazione diventa un soggetto politico giuridico totalizzante
-concetto più importante di tutto ‘800-
A un corpo sociale si dà una veste giuridica e politica di tipo totalizzante.
“Non si è liberi per privilegi, la libertà della nobiltà è una libertà privilegiata e non è libertà”.
Strumento giuridico per diventare un soggetto politico -> è la costituzione di un'assemblea
nazionale costituente -> un corpo politico, non è sufficiente un impatto sociale o economico,
ha lo scopo di dare origine a un testo giuridico diverso dalla legge generica (R), che
garantisce l'unità della nazione, cioè la costituzione: ‘super legge’ capace di modificare e
generare tutte le altre leggi.
Il costituzionalismo moderno nasce in europa (fr) con l'idea di un'assemblea nazionale
costituente. =/ Costituzionalismo americano nasce come tutela della libertà e
dell'indipendenza verso un potere politico esterno.
Per la prima volta viene ridefinito il concetto di nazione, inoltre viene definito lo strumento
politico giuridico per realizzare l’unità nazionale, cioè l’assemblea costituente, la scrittura di
una legge fondamentale: la costituzione.
Chevallier “Trionfa la libertà ma il Leviatano e sempre in agguato”.
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Sieyès -> rivoluzionario: necessità di abbattere lo status quo Accetta la divisione della francia in 3 stati ma ritiene che il terzo stato debba surclassare gli altri. Sostituzione a favore del terzo stato delle prerogative di clero e nobiltà.

opera: vero manifesto politico della riv.francese, preconizza la creazione dello stato nazionale,in nome della sostituzione da parte del terzo stato delle prerogative di clero e nobiltà. CHE COS'È IL TERZO STATO Opera scritta nel 1789 durante la convocazione degli stati generali -organo parlamentare- da parte del re di Francia. Costituiscono il regno di francia: clero, nobiltà e terzo stato. Dopo decenni di non convocazione, vengono convocati a Versailles, il re chiede delle documentazioni scritte delle proteste -cahiers des orleans- da parte di tutte le magistrature, in particolare queste lamentano la malagiustizia. Alcuni autori affermano che tali proteste siano state monopolizzate (perché uguali). Appena convocati, il terzo stato contesta la procedura seguita e non riconoscendo la prassi secondo cui le votazioni sarebbero state fatte per status e non per teste, si auto dichiara assemblea nazionale costituente, mettendo fine al regime dei vincoli feudali!!! -Legge 4 agosto-.

Dietro l'idea di abolire i vincoli feudali c’è Sieyès, la sua opera (pubblicata in quei giorni) è un atto di accusa dell'antico regime. Lui da una legittimazione politica a questa assemblea, riflette su cosa sia il terzo stato. Il terzo stato vuole diventare un vero e proprio soggetto politico, dove il giudizio più importante e che dal punto della legittimazione politica, il terzo stato per sua natura esprime la volontà della nazione. Rousseau ritorna ma con un'eccezione: la volontà generale non è neutra ma nazionale. Sieyès inventa il concetto di nazione dal punto di vista politico/giuridico (il concetto di nazione esisteva già nelle università bolognesi ma intese come identità culturali sociali territoriali). La nazione diventa un soggetto politico giuridico totalizzante -concetto più importante di tutto ‘800- A un corpo sociale si dà una veste giuridica e politica di tipo totalizzante. “Non si è liberi per privilegi, la libertà della nobiltà è una libertà privilegiata e non è libertà”.

Strumento giuridico per diventare un soggetto politico -> è la costituzione di un'assemblea nazionale costituente -> un corpo politico, non è sufficiente un impatto sociale o economico, ha lo scopo di dare origine a un testo giuridico diverso dalla legge generica (R), che garantisce l'unità della nazione, cioè la costituzione: ‘super legge’ capace di modificare e generare tutte le altre leggi. Il costituzionalismo moderno nasce in europa (fr) con l'idea di un'assemblea nazionale costituente. =/ Costituzionalismo americano nasce come tutela della libertà e dell'indipendenza verso un potere politico esterno.

Per la prima volta viene ridefinito il concetto di nazione, inoltre viene definito lo strumento politico giuridico per realizzare l’unità nazionale, cioè l’assemblea costituente, la scrittura di una legge fondamentale: la costituzione. Chevallier “Trionfa la libertà ma il Leviatano e sempre in agguato”.

Perché questa identificazione dell'idea di nazione come soggetto politico e giuridico, con gli gli interessi d'una parte -anche se preponderante- che viene ad assume il valore del tutto, è una libertà estremamente pericolosa, perché viene meno -per difendere l'identità di un soggetto politico maggioritario- il pluralismo istituzionale. La nazione S come il popolo R sono univoci, i cui soggetti sono indifferenziati. Mentre per M il soggetto politico era un soggetto plurimo, e il sovrano doveva mediare fra le istanze dei diversi soggetti. Un panorama politico indifferenziato, è tendenzialmente totalitario. S: risolve lo scontro fra stato e società facendo coincidere lo stato con la parte più preponderante della società stessa.

La Rivoluzione francese, evento storico epocale che vedrà messi in pratica i principi di R uniti a quelli di S. Fenomeno composito, nello stesso tempo, si ha la prima dichiarazione dei diritti dell uomo e il terrore, si ha il tentativo di fare leggi uguali per tutti e dispotismo napoleonico.

invece consiste nel disporre di un bene preesiste. Critica l'individualismo perché secondo lui lo stato viene prima del singolo individuo e di conseguenza quello che si afferma con la rivoluzione è il potere, la rappresentanza del singolo -affermazione terzo stato- maggioranza superiore in quanto numero, ma per lui invece è giusto conservare l'antico regime in cui lo stato ha la supremazia. Fichte Tocqueville

Differenza fra antico regime Francese e Inglese: Inglese non è assolutista, vi è un parlamento e vincono due classi, c'è un contraltare molto forte al pietre del re che in Francia esiste -lo detto assoluto è limitato- ma nel parlamento gli stati generali non venivano convocati da decenni.

Tocqueville riprese il concetto di Burke del rispetto della tradizione, però fa un disperso diverso Compie un viaggio in America e analizza tutti i difetti e pregi della democrazia e sostiene che l'Europa dovrebbe evitare? lo stato democratico americano.

Perché dice che la democrazia è un destino ineluttabile della società occidentale? Secondo lui la democrazia non è un regime politico ma un accesso sostanziale che tenere a diventare un regime politico con difetti

Difetti della democrazia Rischio di conformismo o omologazione e consegurmtemte emarginazione di chi ha idee diverse dalla maggioranza, rischio infine di tirannide. La maggioranza si impone sui singoli e questi non contano più. La democrazia può tendere al materialismo perché l'uomo tende la sua vita a una sola dimensione: materialistica.

Tocqueville considera molto importante il principio della libertà sociale, dei corpi intermedi chiamati anche società intermedie. Corpi intermedi, secondari sono importanti, devono essere presenti in una società democratica, le istituzioni dovrebbero basarsi sulle associazioni e non viceversa, perché tramite la ricchezza dei rapporti sociali la società di può arricchire e creare un sistema democratico più efficiente.