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Sintassi con immagini e spiegazioni., Appunti di Linguistica Generale

Appunti sintassi con immagini e integrato con le spiegazioni della Prof.Ballerini in scienze della comunicazione.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 10/05/2021

Peppe244
Peppe244 🇮🇹

4.6

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19 documenti

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SINTASSI
Sintassi è una parola che viene dal greco e vuol dire metto insieme”, ed è
un livello di analisi linguistica che si occupa della combinazione delle parole
in frasi.
Frase è l’unità che costituisce un messaggio autosufficiente nella
comunicazione e contiene una predicazione, cioè un’affermazione riguardo a
qualcosa ed è l’elemento astratto, e fa parte della langue, mentre
l’enunciato (elemento concreto) fa parte della parole.
Funzionare” per una lingua significa attuare la comunicazione, comunicare,
e per fare ciò ci vuole:
una situazione spazio temporale definita,
un luogo,
un tempo,
e con almeno un’altra persona.
Ogni atto di comunicazione costituisce un testo che a differenza
dell’enunciato è sia orale che scritto.
Quindi la sintassi considera la lingua in quanto testo e possiamo considerare
la frase come un testo minimo. Le frasi quindi sono combinazioni ordinate
di più parole che si combinano insieme.
La sintassi studia i meccanismi di combinazione che intercorrono fra le
parole che stanno in una frase, cioè quali parole vanno con altre, in che
posizione si collocano determinate parole rispetto ad altre
indipendentemente dal loro significato, è quindi lo studio delle relazioni e
dei meccanismi che collegano le varie parole in una frase.
io non posso ordinare le frasi in una maniera casuale, ma all’interno della
frase sussistono dei rapporti tra le parole che sono indipendenti dal
significato delle parole, infatti le parole hanno fra loro relazioni di tipo
sintattico.
Queste frasi impossibili ci dicono che esiste una relazione sintattica tra il e
bambino e il e cane, ma anche dispettoso dev’essere coordinato con il
bambino e nessun altro elemento.
L’esistenza di relazioni sintattiche fra le parole implica che la frase ha una
sua architettura interna, cioè la frase può essere scomposta in questi gruppi
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SINTASSI

Sintassi è una parola che viene dal greco e vuol dire “ metto insieme ”, ed è un livello di analisi linguistica che si occupa della combinazione delle parole in frasi. Frase è l’unità che costituisce un messaggio autosufficiente nella comunicazione e contiene una predicazione , cioè un’affermazione riguardo a qualcosa ed è l’elemento astratto , e fa parte della langue , mentre l’enunciato (elemento concreto ) fa parte della parole. “ Funzionare ” per una lingua significa attuare la comunicazione , comunicare, e per fare ciò ci vuole:  una situazione spazio temporale definita ,  un luogo ,  un tempo ,  e con almeno un’altra persona. Ogni atto di comunicazione costituisce un testo che a differenza dell’enunciato è sia orale che scritto. Quindi la sintassi considera la lingua in quanto testo e possiamo considerare la frase come un testo minimo. Le frasi quindi sono combinazioni ordinate di più parole che si combinano insieme. La sintassi studia i meccanismi di combinazione che intercorrono fra le parole che stanno in una frase, cioè quali parole vanno con altre, in che posizione si collocano determinate parole rispetto ad altre indipendentemente dal loro significato , è quindi lo studio delle relazioni e dei meccanismi che collegano le varie parole in una frase. io non posso ordinare le frasi in una maniera casuale , ma all’interno della frase sussistono dei rapporti tra le parole che sono indipendenti dal significato delle parole, infatti le parole hanno fra loro relazioni di tipo sintattico. Queste frasi impossibili ci dicono che esiste una relazione sintattica tra il e bambino e il e cane , ma anche dispettoso dev’essere coordinato con il bambino e nessun altro elemento. L’esistenza di relazioni sintattiche fra le parole implica che la frase ha una sua architettura interna , cioè la frase può essere scomposta in questi gruppi

di parole che hanno una relazione fra loro. Questi blocchi di parole che stanno in relazione fra loro li chiamo costituenti o sintagmi.

SINTAGMI

I sintagmi sono regolati da un meccanismo interno , hanno un ordine interno. Il sintagma è la minima combinazione di parole che funziona come un’unita nella struttura frasale.

CRITERI PER DETERMINARE IL SINTAGMA

Ci sono dei criteri per determinare se un gruppo di parole costituisca o meno un sintagma :

  1. Il primo di questi criteri è il movimento perché le parole che fanno parte di un sintagma si spostano insieme all’interno della frase: Le prime 3 frasi sono possibili ma la quarta no perché divide parole che invece fanno parte di un unico sintagma e quindi non posso dividerlo.
  2. Un altro criterio è quello dell’enunciabilità in isolamento , cioè in un contesto opportuno, le parole che formano un sintagma possono essere pronunciate da sole, cioè non inserite in una frase:
  3. Il terzo criterio è quello della coordinabilità. Se io coordino due sintagmi (a mezzanotte e il poliziotto) vedo che ottengo una frase che non è grammaticale , quindi tramite questo criterio vediamo che questi due sintagmi sono due gruppi di parole non coordinabili , cioè si tratta di due sintagmi diversi.

DIAGRAMMA AD ALBERO

Ci sono vari modi per rappresentare l’organizzazione del sintagma , il modo che utilizziamo noi è quello del diagramma ad albero o indicatore sintagmatico: È rappresentato come un albero a grado con vari nodi , questi ultimi rappresentano la gerarchia che c’è all’interno del sintagma, e cioè rappresentano i sottolivelli di analisi , e sono etichettati con il simbolo della categoria a cui appartiene il costituente di quel sottolivello. La caratteristica distintiva del costituente è la categoria lessicale della testa.

STRUTTURA DELLE FRASI

in questo caso noto che questa frase è composta da due sintagmi , un sintagma nominale (Gianni) e un sintagma verbale (legge un libro). Anche in questo caso si divide subito in due sintagmi uno verbale e uno nominale , ci sono due gruppi di parole che vanno insieme:  da una parte mio cugino ;

 dall’altra ha comprato una macchina nuova. Ovviamente questi sintagmi sono dominati dalla frase.

ESEMPI SINTAGMI

Sintagma nominale (SN)  Sintagma verbale (SV)  Sintagma preposizionale (SP)  Sintagma aggettivale (SA)

SINTAGMA NOMINALE

Il sintagma nominale è quindi un gruppo di parole organizzato intorno ad un nome che ne costituisce la testa.

 e un sintagma preposizionale. I tre sintagmi preposizionali però hanno funzioni sintattiche diverse. PRIMA FRASE

  1. Gianni lesse un libro con la copertina blu Il sintagma preposizionale in questo caso determina o modifica il libro, cioè ha la stessa funzione di un aggettivo. Il sintagma preposizionale va quindi fatto dipendere dal sintagma nominale. SECONDA FRASE
  2. Gianni lesse un libro con gran piacere In questo caso il sintagma preposizionale si riferisce al verbo leggere e specifica il modo in cui è avvenuta questa azione. Questo significa che il sintagma preposizionale dipende direttamente dal sintagma verbale.

TERZA FRASE

  1. Gianni lesse il libro con Anna In questo caso il sintagma preposizionale non si riferisce né a libro né a leggere , infatti questo sintagma preposizionale “con Anna” si riferisce all’intera frase, per questo motivo modifica tutta la frase. Questo significa che il sintagma preposizionale dipende direttamente dal nodo F.

CASI DI AMBIGUITA’ STRUTTURALE

 L’investigatore vide l’uomo con il binocolo

Questa frase può essere interpretata in due modi differenti in quanto è presente un caso di ambiguità strutturale. Questo succede perché gli enunciati sono lineari mentre in realtà la sintassi di queste frasi ha in se una struttura gerarchica che può rendere ambigua la frase, ma la frase è disambiguata perché la struttura gerarchica di queste 2 frasi:

Le frasi appartengono alla langue e sono tutte quelle che io possono immaginare di costruire in italiano. La frase è identificata dal contenere una predicazione cioè nel dire qualcosa:  una frase semplice costituita da un’unica predicazione si chiama proposizione.

TIPI DI FRASI

La frase può essere :  Semplice , cioè non contiene altre frasi  [Gianni è partito]  Complessa , cioè contiene altre frasi in rapporti di:  Coordinazione quando due o più frasi semplici sono sullo stesso piano.  [Gianni è partito] e [Maria è rimasta a casa]  Subordinazione quando due o più frasi semplici non sono sullo stesso piano  [Gianni si era stabilito nella casa (che aveva ereditato)] Frase principale frase dipendente o secondaria La frase dipendente diventa agrammaticale se enunciata in isolamento.

FRASI PRINCIPALI E DIPENDENTI

Dal punto di vista della dipendenza distinguiamo:  Frasi principali che sono sintatticamente indipendenti;  Frasi dipendenti che sono sintatticamente dipendenti dalla principale e sono omissibili cioè si possono non pronunciare.

FRASI INDIPENDENTI: FRASI NOMINALI E VERBALI

Le frasi indipendenti possono essere:

Frase verbale :  Gianni è partito per Parigi  Frase nominali :  Buonissima questa torta Ci sono lingue che usano molto le frasi nominali, in italiano è un uso marginale.  Frasi con predicato nominale che hanno caratteristiche miste  La famiglia di Gianni era ricca

CLASSIFICAZIONE DELLE FRASI

Da un punto di vista della classificazione delle frasi c’è da notare un fatto importante ovvero che le frasi possono avere una polarità : Le regole per costruire frasi polari negative differiscono da lingua a lingua. C’è poi la diatesi che distingue frasi:

MODALITA’ DELLA FRASE

Le frasi differiscono per la modalità in : Oppure in Interrogative che si dividono in:  Interrogative totali che hanno una risposta Si/No  Gianni era partito per Parigi?

Queste frasi da un punto di vista dello stato di cose che descrivono sono uguali, quello che cambia è la struttura informativa.

SCHEMA SEGMENTAZIONE

FRASI ARGOMENTALI

Esistono alcune frasi principali che non sono indipendenti perché io non possono omettere la subordinata , cioè quest’ultima costituisce un argomento del verbo della principale. Queste si chiamano frasi argomentali e possono essere:  Soggettive

CompletiveOblique Nelle soggettive la dipendente è il soggetto della principale:  Che Gianni amasse Maria era una cosa conosciuta Le completive a loro volta possono essere oggettive e nominali Le completive oggettive sono argomenti di verbi:  Paolo crede che Gianni abbia mentito. Le completive nominali sono argomenti di nomi argomentali:  Il fatto che Gianni abbia mentito non mi meraviglia. Le oblique :  Gianni non sa se Maria lo ama. Queste frasi ( principali ) hanno bisogno di un’altra frase ( subordinata ) che la completi e quindi le frasi argomentali diventano necessarie.

FRASI DIPENDENTI CIRCOSTANZIALI

Quando le frasi dipendenti svolgono una funzione circostanziale , quest’ultima può essere omessa infatti non è obbligatoria. Le frasi dipendenti circostanziali sono di vario tipo:

Il verbo esprime le relazioni tra le espressioni referenziali cioè il verbo esprime le relazioni che intercorrono fra lui e i suoi argomenti. Le frasi sono formate da un :  predicato , cioè da un verbo che è presente in tutte le frasi;  e dagli argomenti , cioè quegli elementi sintattici che se soppressi renderebbero la frase agrammaticale e inaccettabile. Gli argomenti partecipano all’attività espressa dal predicato: La torta, il giornale, il quadro sono argomenti e contribuiscono a completare l’azione espressa dal verbo, La struttura argomentale della frase è espressa tramite le valenze. La valenza verbale rappresenta gli argomenti obbligatori richiesti dal verbo e la valenza si determina ricercando il significato che essi esprimono cioè quando io ho verbi che hanno significati diversi possono avere diversi argomenti obbligatori. Naturalmente uno stesso verbo può essere costruito con un diverso numero di argomenti: In italiano il verbo leggere ha due argomenti però io posso dire:  “ Gianni legge ”. In questa frase il verbo leggere presuppone l’esistenza di qualcosa che viene letto, quindi io possono anche non esprimere il secondo argomento comunque ho una frase grammaticale.  “ Gianni legge un libro ”, in questo caso esprimo il verbo leggere con le sue due valenze cioè il soggetto e l’oggetto. In alcuni casi però la non espressione dell’argomento rende la frase agrammaticale :

CIRCOSTANZIALI

Oltre agli argomenti, che sono obbligatori, esistono tanti elementi che sono facoltativi , questi ultimi si chiamano circostanziali. Sono elementi che non sono direttamente implicati dal significato del verbo, ma appartenenti alla cornice degli eventi , su cui aggiungono informazioni. “ Da tempo ” si può omettere. I circostanziali non fanno parte della valenza del verbo e funzionano come modificatori. I circostanziali si possono omettere perché non contribuiscono alla semantica del verbo. Quindi: La relazione semantica tra verbo e argomenti fa parte della conoscenza lessicale del parlante e rispetto alla struttura argomentale della frase io posso avere verbi: VERBO ZEROVALENTE I verbi zerovalenti e cioè le frasi non argomentali sono quelle frasi che hanno verbi meteorologici :  Piove, non si può dire egli piove

 Giovare, piacere, influire, risiedere  Gianni abitava a Parigi Per alcuni verbi bivalenti il secondo argomento può essere espresso da una frase argomentale :  Es. credere  Gianni crede che Maria venga VERBI TRIVALENTI Esistono poi verbi che hanno 3 valenze e cioè a cui si aggiunge una terza valenza (soggetto + oggetto diretto + oggetto indiretto) che formano frasi triargomentali. Sono verbi trivalenti “ dire ” e “ dare ” (dare, inviare, spedire) Anche in questo caso il secondo argomento può essere una frase dipendente : Es. dire

Quindi riassumendo in una frase italiana sono presenti : Si possono determinare 3 piani diversi che intervengono nel funzionamento della sintassi :  Un piano prevalentemente sintattico ;  Un piano semantico ;  Un piano pragmatico.

RUOLI TEMATICI O SEMANTICI

La semantica è un altro ordine di principi che intervengono nella costruzione delle frasi. Non solo bisogna individuare quindi le funzioni sintattiche ma anche il ruolo semantico che gli elementi della frase rivestono. Quindi bisogna spostare il nostro piano e non percepire più la frase come una struttura sintattica ma la frase come rappresentante di una scena o di un evento in cui i diversi elementi hanno una relazione tra loro. I ruoli più significativi sono quelli dell’:  Agente che è l’entità che intenzionalmente dà inizio all’azione espressa dal verbo:  Paolo ha corso;  Mio fratello ha telefonato Giorgio