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Questo documento ripercorre la storia economica e politica dell'Italia dal miracolo economico degli anni '50 e '60 alla crisi della prima repubblica alla fine degli anni '70 e '80. Vengono analizzati i fattori che hanno contribuito alla crescita economica, l'ascesa del centro-sinistra, la ricerca di uno stabile collegamento con il proletariato, la crisi del centro-sinistra, il terrorismo e la solidarietà nazionale, e le difficoltà del sistema politico. Vengono inoltre evidenziati i mutamenti nel panorama politico, con l'ascesa di nuovi gruppi e la crisi dei partiti tradizionali.
Tipologia: Appunti
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16. L'Italia dal miracolo economico alla crisi della prima repubblica 1958-1963 : anni miracolo economico in Italia, si ridusse il divario che separava il paese da quelli più industrializzati. Lo sviluppo interessò soprattutto l'industria manifatturiera che nel 61 giunse a triplicare la sua produzione rispetto al periodo prebellico. L'aspetto più evidente del peso assunto dall'economia italiana era rappresentato dallo sviluppo delle esportazioni di prodotti industriali, soprattutto nei settori degli elettrodomestici e dell'abbigliamento. La diffusione dei prodotti italiani, la solidità della lira, la stabilità dei prezzi ma anche alcuni interventi extraeconomici contribuivano a rafforzare l’immagine di un'Italia avviata verso prospettive di benessere. Molti fattori avevano promosso il miracolo:
Il centro sinistra I mutamenti economici si accompagnarono all’allargamento delle basi del sistema politico con l'ingresso dei socialisti nell'area di governo -> primo grande mutamento negli equilibri politici italiani dopo la rottura con la coalizione tripartita e la vittoria dei democristiani Non fu un mutamento traumatico ma suscitò comunque speranze di rinnovamento e anche timori. Primavera 1960 : Tambroni (democristiano) forma un governo “monocolore" con l'appoggio dei voti del Movimento sociale -> proteste dei partiti laici e della sinistra Dc. La tensione esplose a fine giugno quando il governo autorizzò il Msi a tenere il suo congresso nazionale a Genova -> rivolta popolare ( 30 giugno-2 luglio 1960 ). Operai e militanti antifascisti si scontrarono con la polizia che cercava di garantire lo svolgimento del congresso missino. Alla fine il congresso fu rinviato. Tambroni fu costretto a dimettersi. Con lui cadde ogni ipotesi di governo appoggiato dall’estrema destra. Per superare la crisi si creò un governo monocolore presieduto da Fanfani che aprì la stagione del centro- sinistra ( ’60 ). La nuova alleanza fu sancita dal congresso della Dc ( gennaio 62 ) grazie ad Aldo Moro. Un nuovo governo Fanfani, formato a marzo 62 e composto da Dc, Pri e Psdi, si presentò con un programma concordato con il Psi, che si impegnava a dare il suo appoggio a singoli progetti legislativi. Il programma di governo prevedeva la realizzazione della scuola media unificata, l’attuazione dell’ordinamento regionale previsto dalla Costituzione, l’imposizione fiscale nominativa sui titoli azionari e la nazionalizzazione dell’industria elettrica. Queste due ultime riforme volevano avviare una programmazione economica. La nazionalizzazione dell’industria elettrica fu portata a compimento nel novembre 62 con la creazione dell'Enel. Dicembre 62: approvata legge di riforma che istituiva la scuola media unica abolendo gli istituti di avviamento professionale. L'attuazione delle regioni fu rinviata. La politica di programmazione rimase solo il simbolo di un'utopia riformatrice del primo centro-sinistra. Aprile 63 : elezioni -> successo dei liberali e rafforzamento dei comunisti accentuarono le resistenze moderate in seno alla Dc e inasprirono le divisioni interne del Psi. Dicembre 63 : formazione governo organico di centro-sinistra con presidente Aldo Moro. Basi più moderate. Dal 63 il processo riformatore fu bloccato (crisi economica) + si fa sentire il peso delle forze ostili al centro-sinistra. Gli ostacoli più seri arrivavano dall’interno della coalizione governativa. Nell’atteggiamento della Dc agivano quei comportamenti tipici della cultura cattolica (visione solidaristica e rifiuto delle scelte radicali). Così riuscì a mantenere la sua unità al contrario del Psi. Gennaio 64 : nasce il Partito socialista di unità proletaria (Psiup).
La conferma dei pericoli corsi dalle istituzioni venne, estate 70 , dalla rivolta di Reggio Calabria che vide una serie di violente dimostrazioni culminate in una vera e propria rivolta. L'impotenza dimostrata dai poteri pubblici portava a divisioni all’interno dello schieramento di governo. Ampi settori della Dc e del Psdi: interpreti di un’opinione pubblica moderata Psi: equilibri più avanzati, coinvolgimento del Pci nelle responsabilità di governo. Le elezioni politiche anticipate, il governo di Andreotti o di Rumor non portarono mutamenti politici di rilievo. Alla fine del 73 le difficoltà economiche furono aggravate dalla guerra arabo-isrealiana; l'aumento del prezzo del petrolio provocò l'inflazione. A ciò si aggiungeva un disagio morale crescente. Aprile 74 : legge sul finanziamento pubblico dei partiti -> non sanò la frattura tra società politica e civile 1974 : referendum abrogativo per il divorzio. Il successo dei divorzisti mostrava il cambiamento dell’Italia, che trovò riscontro anche in altre leggi approvate nel 75 : riforma del diritto di famiglia (parità giuridica dei due coniugi) e abbassamento della maggiore età (18 anni) Giugno 1978: approvata legge interruzione volontaria della gravidanza Pci: cambiamento strategico nel 73. Il segretario Berlinguer sostenne la necessità di arrivare ad un compromesso storico, ossia un accordo tra comunisti, socialisti e cattolici per scongiurare soluzioni autoritarie. Poi stabilì contatti con comunisti spagnoli e francesi per avviare una politica comune in Europa occidentale (eurocomunismo). I successi elettorali del Pci incrinarono però i rapporti con Dc e Psi. Dicembre 1975 : socialisti abbandonano il governo e finisce l'esperienza del governo di centro sinistra. Giugno 76 : elezioni anticipate. Pci tocca il suo massimo storico (34,4%), il Psi registrò una sostanziale sconfitta che portò alla crisi del vecchio gruppo dirigente e all’ascesa alla segreteria di Craxi, leader della corrente autonomista. Il terrorismo e la solidarietà nazionale Agosto 76: costituzione di un governo monocolore democristiano guidato da Andreotti -> risposta unitaria ad una situazione resa sempre più preoccupante dalla crisi economica e dal fenomeno terrorista (di destra e anche sinistra) I due terrorismi avevano due distinti modus operandi:
Negli stessi anni il governo dovette confrontarsi con la crisi economica, l'inflazione e soprattutto la disoccupazione. Lo sviluppo della scolarizzazione accresceva le aspirazioni dei giovani, deluse dalla mancanza di occupazioni consone al loro titolo di studio. Il malessere giovanile si espresse nel movimento del ’ (occupazioni università e scontri di piazza, uso di armi da fuoco da parte del dimostranti) Da qui aumentò il terrorismo di sinistra. 16 marzo 1978 : le Brigate rosse rapirono Aldo Moro uccidendo 5 uomini della sua scorta. Seguirono 55 giorni di attesa e polemiche dovute al rifiuto di contrattazione con i terroristi. 9 maggio : uccisione di Aldo Moro Nel 78 l’inflazione scese di qualche punto, la situazione finanziaria iniziò a migliorare. Risultati discutibili si ebbero sul fronte delle riforme
Dopo le elezioni la maggioranza di pentapartito si ricostituì grazie ad un accordo sul programma. Due successivi governi a guida democristiana: