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Sintesi del corso, appunti, Sintesi del corso di Istituzioni di Diritto Pubblico

Fonti del diritto, fonti primarie, regolamenti, referendum abrogativo, antinomie normative, elementi della norma giuridica, il parlamento, il presidente della repubblica, la corte costituzionale, il governo..

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 28/03/2023

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giuliana-riggi-1 🇮🇹

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Cosa è il diritto pubblico?
Il fenomeno del diritto assume molto sfaccettature. È diritto il regolamento del condominio, parcheggiare la macchina,
uno spazio appositamente predefinito per sedersi, la carta delle nazioni unite, un processo che si conclude con la
sentenza di un giudice, la dichiarazione dei redditi…
Mira a mirare il comportamento dei cittadini…
Il diritto viene utilizzato dai giuristi in senso soggettivo e in senso oggettivo (indica un insieme di norme giuridiche
stabilite in una società e come tale devono essere come tale e rispettate.
Lo studio del diritto pubblico è quel complesso di regole dirette a disciplinare il rapporto tra i soggetti della comunità
peculiare, che è lo stato, e i soggetti della stessa comunità quindi rappresenta quella disciplina dello stato che si
contrappone al diritto privato perché si occupa quest’ultimo del contratto tra due soggetti e non organizzazione dei
pubblici poteri.
Diritto privato—> persone, famiglia, proprietà… disciplina i rapporti tra i privati.
Diritto amministrativo, diritto penale, diritto tributario, diritto parlamentare, diritto regionale —> rientrano nel diritto
pubblico in generale
Lo studio del diritto pubblico è basato sul diritto costituzionale e amministrativo. Organizzazione dello stato, organi
costituzionali.
Parte dedicata alla fonte del diritto, parte in cui si producono le norme (come si fa una legge).
Parte dedicata ai diritto costituzionali ovvero organizzazione e funzione della giustizia costituzionale.
Parte dedicata all’organizzazione della pubblica amministrazione ovvero provvedimenti amministrativi.
Il fenomeno giuridico
Il diritto è lo strumento per cui la vita sociale si organizza, non ci sarebbe una società se non ci fosse un diritto.
Non si può pensare al diritto senza riferirsi al regolamento giuridico.
Là dove c’è una aggregazione/società necessariamente ci devono essere regole giuridiche che la disciplinano
[ordinamento giuridico].
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Cosa è il diritto pubblico? Il fenomeno del diritto assume molto sfaccettature. È diritto il regolamento del condominio, parcheggiare la macchina, uno spazio appositamente predefinito per sedersi, la carta delle nazioni unite, un processo che si conclude con la sentenza di un giudice, la dichiarazione dei redditi… Mira a mirare il comportamento dei cittadini… Il diritto viene utilizzato dai giuristi in senso soggettivo e in senso oggettivo (indica un insieme di norme giuridiche stabilite in una società e come tale devono essere come tale e rispettate. Lo studio del diritto pubblico è quel complesso di regole dirette a disciplinare il rapporto tra i soggetti della comunità peculiare, che è lo stato, e i soggetti della stessa comunità quindi rappresenta quella disciplina dello stato che si contrappone al diritto privato perché si occupa quest’ultimo del contratto tra due soggetti e non organizzazione dei pubblici poteri. Diritto privato—> persone, famiglia, proprietà… disciplina i rapporti tra i privati. Diritto amministrativo, diritto penale, diritto tributario, diritto parlamentare, diritto regionale —> rientrano nel diritto pubblico in generale Lo studio del diritto pubblico è basato sul diritto costituzionale e amministrativo. Organizzazione dello stato, organi costituzionali. Parte dedicata alla fonte del diritto, parte in cui si producono le norme (come si fa una legge). Parte dedicata ai diritto costituzionali ovvero organizzazione e funzione della giustizia costituzionale. Parte dedicata all’organizzazione della pubblica amministrazione ovvero provvedimenti amministrativi. Il fenomeno giuridico Il diritto è lo strumento per cui la vita sociale si organizza, non ci sarebbe una società se non ci fosse un diritto. Non si può pensare al diritto senza riferirsi al regolamento giuridico. Là dove c’è una aggregazione/società necessariamente ci devono essere regole giuridiche che la disciplinano [ordinamento giuridico].

Rapporto stretto tra fenomeno giuridico e fenomeno sociale perché il diritto va a disciplinare la società. La società deve essere regolata dal diritto. Ubi societas ibi ius= dove c’è società c’è diritto. L’ordinamento giuridico non si usa nelle norme ma comprende anche la struttura della società. Il diritto prima di essere norma è organizzazione. Complesso di regole stabilite da una determinata società viene definiti ordinamento giuridico. Concetto di ordinamento giuridico definito come la pluralità di persone organizzate da un sistema. Società + diritto= ordinamento giuridico. La norma giuridica è una regola astratta e generale che compone e disciplina una serie un insieme di fatti e comportamenti specifici e indeterminati. La norma giuridica ha delle caratteristiche che la differenzia da norme contenute all’interno. Nel caso in cui il soggetto va a violare la norma giuridica viene punito attraverso una sanzione. La norma giuridica di compone di due aspetti: il concetto ovvero cosa si deve fare e come comportarsi, la sanzione ovvero la reazione dell’ordinamento al comportamento del soggetto che viola la norma. A seconda della concezione che si assume una diversa definizione di diritto. Per i normativisti in cui è Hans Kelsen il caposcuola della scuola di Vienna: l’ordinamento giuridico è un sistema di norme con ordinamenti precisi quindi qualificabile come giuridico in senso coercitivo e non una somma o insieme disorganico. Essi vedono nel diritto un sistema pirangale con la costituzione posta al vertice che la chiamano … dalla costituzione si producono altre norme. Si parla di regole distinte dalla realtà sociale e si parla della dottrina pura del diritto. La costituzione incide con ordinamento costituzionale. Per gli istituzionalisti: dicevano che la possibilità di pensare al diritto non è norma esclusa dalla società ma deve essere necessariamente inserito all’interno della società. Il diritto prima di essere norma è istituzione, non è solo una regola scritta, ma scaturisce una determinata organizzazione sociale, è l’organizzazione sociale che produce le regole. Dalla regola regoliamo la società. Gli istituzionalisti in Germania è Karl Smith e in Italia è Santi Romano in Francia è Haurion. Pluralità degli ordinamenti giuridici sono un numero indefinito perché molteplici sono i fini e gli interessi capaci di raggruppare gli uomini. Sarà possibile distinguere ordinamenti particolari(si propongono il raggiungimento di un soddisfacimento di particolari associazioni come coni..) e generali(si propongono il soddisfacimento di una finalità conosciuta generale che è il bene comune) I generali sono: 1. originari= traggono da se stessi il carattere della sovranità come lo stato oppure una comunità internazionale; 2. derivati= traggono i loro poteri da un altro soggetto/ordinamento, quindi dallo stato potrebbero trarre il loro potere. CHE COS’È LO STATO? L’ ordinamento giuridico per eccellenza: ordinamento giuridico originario dotato di un popopo di un territorio e di un governo sovrano. Definizione di concetto di stato; il quale esprime una realtà complessa dotato di 3 elementi, quando viene a mancare uno di questi elementi non si ci trova più davanti ad uno stato. Originario sta a dire = i suoi poteri non derivano dai soggetti, poiché è sovrano sia all’interno che all’esterno. Lo stato incarna appunto la figura del potere politico, con il compito di far rispettare le leggi. -Il popolo= elemento umano e personalistico dello stato, esso raffigura come una comunità di persone a cui L’ordinamento giuridico riconosce lo status di cittadini, la cittadinanza é la condizione per l’esercizio dei diritti e doveri attributi ai soggetti. Essere cittadino significa non solo avere dei diritti ma anche essere chiamato ad avere dei doveri. La norma per cui si può acquisire la cittadinanza é la legge 91 del 1992. La cittadinanza é accorda attraverso lo ius-soli e lo ius-doci. Distinto dal concetto di popolo é quellp di nazione che indica una colelettivita di susseguirsi, nell’ambito del popolo italiano vi sono delle alleanze alloglotte, distinta dal concetto di nazione e di popolo é quella di Popolazione:

Quale è la finalità dello stato? Rapporto che esiste tra i governanti e i governati. Quale è la forma di stato che porta a fornire una risposta nel concetto di stato nella sua forma. Ordinamento originario di un popolo in un certo territorio sotto un governo sovrano. Costantino Mortati giurista che disse che le diverse forme di stato si distinguono a seconda del rapporto che intercorre tra governati e governanti. Rappresenterà il complesso di finalità che lo stato intende raggiungere e a cui si ispira. Forma di stato= rapporto che intercorre tra stato e società in relazione alle finalità che si vogliono raggiungere. La forma di stato varia in base ai rapporti tra i governati e i governanti/ autorità dello stato e finalità. Forma di governo= indica il modo non in cui è organizzato il rapporto tra autorità e società in base alle finalità, ma come sono organizzati i rapporti tra i governati e governanti in relazioni agli organi di potere. Forma di governo parlamentare; presidenziale; semi-presidenziale; direttoriale(coesiste una confusione di poteri). [DOMANDE ESAME: cosa è forma di stato; cosa è forma di governo] Come si sono evolute le diverse forme di stato?

  1. Ordinamento FEUDALE: prima forma di stato affermata successivamente alla separazione dell’impero romano e caratterizza tutto il medioevo. Si mise in dubbio se fosse una forma di stato. Il sovrano leggittima la sua autorità sulla forza ma è solo un feudatario maggiore. Stabilisce con i grandi feudatari rapporti di fedeltà basato sulla logica dello scambio. Lo stesso re assume degli obblighi nei confronti dei feudatari. Sovrano e feudatari dispongono dei territori a titoli di proprietà privata. Il monarca non si cura degli interessi generali della collettività. Esiste nei confronti del monarca un vincolo in quanto gli individui erano stanziati su un territorio del sovrano. Questo tipo di stato crolla con l’affermarsi della prima forma di stato moderno, lo stato assoluto.
  2. Stato ASSOLUTO: nasce tra il 1400-1500 e si afferma nei due secoli successivi. Si caratterizzava per l’esistenza di un apparato autoritario separato e distinto dalla società. Lo stato diventa un apparato autoritario, non è più una persona fisica perché deve raggiungere il benessere dello stato. C’è il re ma rappresenta lo stato. Principio di natura trascendente e dinastica. Lo sviluppo dello stato assoluto va di pari passo con l’evoluzione della società medievale. Uno stato che deve garantire condizioni ottimali della società, deve rivolgersi verso l’esterno e non ha come unico fine guardare al suo interno e le condizioni dei suoi singolo, deve guardare l’intera collettività e quindi concentrare il potere nelle loro mani. Il re divenne così il titolare delle funzioni legislative, esecutive e giudiziarie (praticata dai giudici nominati dal re). Così nasce lo stato assoluto (il re per la volontà dello stato concentrata le funzioni nelle sua mani in quanto rappresentante dello stato e non nel suo benessere). Lo stato assoluto si diffonde però in diversi modi nei diversi paesi perché non scomparí improvvisamente la forma feudale.

Nella seconda metà del 700, le monarchie illuminate dell’austria e dell

Prussia danno vita ad una nuova forma di stato caratterizzata

dall’affermazione del potere da parte dello stato di garantire e perseguire la

comunità-collettività. Il re deve garantire il benessere della popolazione

diventato funzionario dello stato.

3. Stato LIBERALE= nasce oltre la fine del 700 e l’inizio del 800, nasce

perché si sviluppa una nuova classe sociale= la Borghesia. All’’assolutismo

si contrappone quello che è lo stato liberale che si basa sulla

legittimazione… I diritti devono essere garantiti da parte dello stato e

devono essere riconosciuti all’interno di una fonte normativa che è la

costituzione.

L’ Elemento dello stato liberale è?

Riconoscimento dei diritti civili e dei diritti politici, principio dell'uguaglianza

formale.

STATO UNITARIO o STATO DI TIPO ACCENTRATO : Sono le forme di stato in cui il complesso delle funzioni pubbliche è attribuito esclusivamente allo stato centrale. STATO DECENTRATO: il complesso dei poteri viene diviso tra stato centrale e altri enti territoriali, distinti quindi dallo stato centrale. Assume due forme distinte: -FEDERALE->Principale stato decentrato; es USA (50) o GERMANIA c’è lo stato federale e tanti stati membri che hanno iniziativa autonoma, basata sulle disposizioni dello stato centrale. -REGIONALE->si differenzia da quello Federal perché non nasce dall’aggregazione di stati. È il frutto da parte dello stato centrale della concessione di autonomia. Il potere giudiziario alle regioni non viene dato, rimane allo stato centrale. FORMA DI GOVERNO= si indica il modello dei rapporti che intercorrono tra i supremi organi costituzionali in relazione alle finalità che quelle organizzazioni vuole raggiungere. Si tratta quindi di un assetto organizzativo attraverso cui queste finalità possono essere realizzate. Differisce dalla forma di stato. Monarchia costituzionale: si afferma dalla forma di passaggio di monarchia assoluta a liberale. Si tratta di una forma di governo che nasce in Inghilterra al fine del 17 esimo secolo, successivamente troverà disciplina nelle costituzioni “concesse” liberali Quali: Francese Belga Prussiana Tedesca Italiana (statuto Albertino) Ha una caratteristica fondamentale= netta separazione tra due organi, re e parlamento. Il re era un soggetto irresponsabile, che esercitava il potere attraverso il suo governo, e dei ministri nominati da lui erano responsabili.

il parlamento compreso nella forma di governo, esercitava il potere

legislativo, era espressione di un popolo. Il re poteva scegliere il

parlamento qualora quest’organo mostrasse un orientamento

contrario rispetto a quello del re. Questa forma di governo aveva un

assetto dualista: concentrato sulla corona, ma condiviso anche con

un altro organo. Nel tempo era destinato ad evolversi perché,

sebbene il re avesse un potere di controllo sull’ assetto, era

destinato a cambiare.

L’evoluzione da monarchia costituzionale diviene MONARCHIA

PARLAMENTARE. Rafforzamento del legame tra parlamento e governo,

si afferma inoltre l’ idea che il governo trova luogo in quello che viene

definito gabinetto parlamentare: volontà dei ministri di imporsi. Il

governo si doveva presentare di fronte il parlamento, presentare i

programmi e ricevere il consenso. Questo rapporto comportava la

possibilità che potesse essere sfiduciato. Il monarca poteva provvedere

a sciogliere il parlamento, se andava in contrasto con il governo.

Esecutivo Bicefalo : era un potere esecutivo in cui il governo aveva

doppia fiducia da parte del re e del parlamento, successivamente si

concesse un’autonomia da parte del parlamento poiché il monarca

diviene estraneo alla situazioni politiche ma diventa garante del rapporto

tra i diversi poteri. Rapporto fiduciario solo tra governo e parlamento. Il

sovrano è il responsabile giuridicamente. Subito dopo Si passa da una

forma di governo dualista a monista poiché il potere di direzione politica

si è concentrato su rapporto tra parlamento e governo. La forma di

governo parlamentare è stata possibile attraverso lo STATUTO

ALBERTINO.

FONTI DEL DIRITTO

Elementi della norma giuridica 1.Esteriorità= significa che la norma é prodotta da un soggetto esterno colui il quale deve rispettarla 2.Generalità ed astrattezza= ha la capacità di regolare fatti o comportamenti senza specifiche situazioni giuridiche. L’astrattezza indica che si ripete in un tempo indeterminato, non riguarda situazioni specifiche. 3.Coercibilità e possibilità di sanzione = alla violazione della normativa corrisponde una sanzione

Nel nostro ordinamento -l’interpretazione giuridica viene esercitata dai giudici;
si riconosce anche -l’interpretazione autentica cioè attuata dallo stesso organo che
ha posto in essere la disposizione stessa; può essere anche -interpretazione
dottrinale cioè effettuata dagli studiosi della materia.
Le norme dell’interpretazioni sono contenute negli articoli 12-13-14 nelle
disposizioni sulla legge in generale.
Interpretare le leggi:
-Interpretazione letterale: si guarda il significare grammaticale delle parole
-Interpretazione logica oggettivo-sistematica: per far emergere la ratio legis, cioè
lo scopo sotteso alla norma. Si fa valere il significare grammaticale e la
connessione delle parole e dei principi di altre norme, facendo riferimento alla
volontà del legislatore. Nel caso in cui non sia possibile estrapolare la norma
facendo ricorso a questi criteri, si fa riferimento all’analogia.
Analogia legis: permette di estrapolare la regola da applicare da norme che
regolano casi simili o materie analoghe
Analogia iuris: si evincono i principi dall’ordinamento giuridico generale.

Fonti primarie e fonti secondarie

**- Fonti costituzionali

  • Fonti primarie: legge formale o ordinaria, posta in essere dal parlamento: tra queste fonti primarie vi sono anche gli atti con forza di legge: i DL e i DLGS, sono posti in essere dal governo che si trovano temporaneamente ad avere forza legislativa. Gli stessi articoli della costituzione indicano delle eccezioni a quest’impostazione gerarchica: gli atti con forza di legge che la costituzione equipara alla legge, indicano degli atti che prevedono eccezioni. Vengono indicati altri atti, come per esempio i regolamenti del parlamento che vengono considerati tra le fonti primarie, seppur siano di esclusiva competenza di quegli organi. Le fonti quindi non sono ordinate unicamente per gerarchia, ma anche per competenza. -fonti secondarie: i regolamenti: podio assumere diverse tipologie: i regolamenti governativi o i regolamenti della pubblica amministrazione (stessi ministri o altro autorità della pubblica amministrazione).** Partendo dal presupposto che la costituzione è rigida, per poter modificare gli articoli è previsto un procedimento aggravato. È una costituzione rigida, lunga, e sociale perchè le norme che la compagno sono rivolte al cambiamento della società. La nostra costituzione attribuisce al parlamento la funzione di revisione. È finalizzata al fatto che la riforma possa avvenire solo per la maggioranza al parlamento. L’ART 138 sancisce quando si vuole modificare la costituzione, attraverso la revisione, ma anche quando si vogliono approvare leggi costituzionali.Non solo modifica quanto già dettato dalla costituzione, ma pone in essere altre norme costituzionali per migliorare il sistema e completare la costituzione. Non si vanno ad inserire nel testo costituzionale, ma si affiancano ad essa. Il processo di revisione si divide in due fasi:la prima è fase necessaria che si svolge in assemblea e fase eventuale , che vede il coinvolgimento del corpo elettorale. Il parlamento prevede due deliberazioni a ciascuna camera, a distanza di non più di tre mesi l’una dall’altra. Il periodo di tre mesi è un periodo di riflessione, per aggravare il procedimento di revisione. La prima volta viene approvata dalla camera del senato o dalla camera dei deputati con una maggioranza semplice, composta dai presenti aventi diritto: successivamente si richiede la maggioranza assoluta, data dal 50% + 1 degli aventi diritto. Se non viene raggiunta la maggioranza assoluta, (50% + 1), il procedimento decade - Dopo tre mesi, nella seconda camera si deve arrivare ad una maggioranza semplice, successivamente alla maggioranza dei due terzi. Se si raggiunge la maggioranza dei due terzi viene promulgata e pubblicata nella gazzetta ufficiale, diventando legge di revisione costituzionale. L’unica forma di revisione prevista era quella che la legge venisse approvata dalla seconda camera con la maggioranza dei due terzi, senza alcun referendum in caso di maggioranza assoluta. Nel 2001 è stato possibile riformare il titolo quinto della costituzione, ha modificato l’organizzazione del sistema regionale(italiano) Legge di revisione costituzionale del 2019, drastica diminuzione del numero parlamentare. Il referendum a causa della pandemia é stato poi indetto nel 2020. Richiesta di abbassamento del numero di parlamentari.

La centralità della legge nella costituzione

La costituzione é preferita rispetto alle altre leggi secondo dei principi i

quali sono:

1)principio di preferenza della legge: è un principio giuridico che

sancisce la prevalenza della legge del Parlamento sull'atto normativo

emanato dal potere esecutivo;

2)principio di legalità: costituisce uno dei principi cardine del diritto. Si

suddivide in 2 tipi:

~FORMALE=riguarda il contenuto

~SOSTANZIALE=riguarda sia il contenuto e il come farlo

3)riserve di legge: con le riserve di legge la costituzione disciplina una

certa materia alla fonte legge.

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Primo Referendum: avvenne con la RIFORMA DEL TITOLO V (2001), Il

referendum abrogativo viene effettuato sulle leggi e sugli atti avente forza di

legge disciplinato dall’ART.75. Il referendum abrogativo svolge la funzione di

abrogare attraverso

1) un voto popolare

2)una legge o un atto avente forza di legge

3)500.000 elettori o 5 consigli regionali

Non si può proporre referendum sulle leggi Tributarie e di bilancio, di amnistia e

di indulto, di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali.

REFERENDUM ABROGATIVO

IL PROCEDIMENTO REFEDENDARIO

a) la prima fase è costituita dall’iniziativa per la raccolta delle firme. Questa fase

viene svolta dai PROMOTORI, costituiti da un numero di 10 cittadini i quali

presentano alla Cancelleria della Corte Di Cassazione, la proposta di voler

abrogare una legge, e da quel momento si procede alla raccolta delle firme.

b) la seconda fase è costituita dal deposito delle firme presso la Cancelleria della

corte di cassazione, ciò avviene nei 3 mesi successivi alla richiesta effettuata da

parte dei promotori. Il deposito deve avvenire nel periodo che va dal 1º gennaio

al 30 settembre di ciascun anno.

c) la terza fase viene svolta da parte dell’ Ufficio centrale per il referendum il

quale verifica degli adempimenti formali. Il processo deve svolgersi dal 30

settembre e concludersi il 31 ottobre.

d) la quarta fase è costituita dal giudizio di ammissibilità da parte della Corte

Costituzionale, l’ordinanza dell’ufficio centrale per il referendum dichiara la

legittimità della richiesta la quale deve accertare entro il 20 gennaio.

e) la quinta fase dall’indizione da parte del Presidente della Repubblica, il quale

deve indire il referendum previa deliberazione del Consiglio dei ministri con una

data tra il 15 aprile e il 15 giugno.

f) la sesta fase é quella di votazione e scrutinio delle schede.

g) la settima fase é quella della proclamazione del risultato finale a cura

dell’ufficio centrale per il Referendum presso la corte di cassazione. A seguito

della proclamazione il presidente dichiara avvenuta l’abrogazione, con un proprio

decreto, quest’ultimo viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e l’abrogazione ha

effetto a decorrere dalla pubblicazione.

LE NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE E L’UNIONE EUROPEA

Adattamento automatico

Trattati internazionali si suddividono in 2 tipi: -generali o pattizie -particolari PROCEDIMENTO DEI TRATTATI

Corpo elettoraleCorpo elettorale L’acquisto della cittadinanza dalla legge 91 del 1992 4 PERIODI: -Suffragio censatario: in base al censo -Suffragio misto: Messi a diritto al voto solo gli appartenenti ad una determinata classe sociale -Suffragio maschile: -Suffragio universale: 1946 ammessi al voto gli appartenenti a tutte le classi sociali, sia uomini che donne. Il corpo elettorale sceglie i suoi rappresentati attraverso le elezioni. Personale Euguaglianza Libertà Segretezza

Sistema elettorale

L’esercizio del diritto al voto é regolato da dalle specifiche norme Il modo in cui il voto espresso dagli elettori si converte in seggi. Il sistema elettorale si compone di: 1)TIPO DI SCELTA DELL’ELETTORE

  • Categorica: l’elettore può fare una sola scelta, può votare un solo candidato;
  • Ordinale: esprime il voto principale per un candidato e voto ausiliare per altri candidati. 2)DIMENSIONE DEL COLLEGIO
  • Circoscrizione: in base ai voti
  • Collegio unico: il paese forma un unico collegio elettorale
  • Più collegi: il territorio si divide in più collegi dove vengono eletti uno (Uninominale) o più (Plurinominale) candidati 3)FORMULA ELETTORALE: meccanismo attraverso il quale si procede alla ripartizione dei seggi tra coloro che si sono candidati
  • Maggioritaria: determina l’attribuzione del seggio alla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, sono eletti colori che hanno avuto la maggioranza dei voti.