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Documento contenente un riassunto della vita e delle opere di Giorgio Caproni
Tipologia: Appunti
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Nato a Livorno nel 1912, a dieci anni si trasferì con i genitori a Genova dove frequentò le scuole, studiò musica e imparò a suonare il violino. La musica fu una caratteristica fondamentale della sua poetica. Il padre si chiamava Attilio ed era un ragioniere e la madre, Anna Picchi, era una sarta. Terminate le scuole medie, s'iscrive all'Istituto musicale "G. Verdi", luogo in cui studiò violino. A diciotto anni decise di dedicarsi alla lettura dei poeti in cui ritrovava il fascino della parola e della musica insieme, iniziando lui stesso a scrivere poesie. Nel 1931 decide di inviare alcuni suoi componimenti poetici alla rivista genovese "Circolo", ma il direttore della testata, Adriano Grande, li rifiuta. A seguito del diploma magistrale cominciò ad insegnare alle scuole elementari. In questo periodo và incontro alla morte della fidanzata poco prima delle nozze, questo gli provoca una profonda tristezza i suoi componimenti furono: "Sonetti dell'anniversario" e "Il gelo della mattina" Nel 1938 si trasferì a Roma, intanto aveva conosciuto Rina, la "nuova speranza", che presto divenne sua moglie. Finita la Seconda guerra mondiale si decise ad insegnare definitivamente , presso una scuola di Roma, continuando nel frattempo a scrivere e a collaborare a riviste letterarie. Frequentemente faceva ritorno a Genova per stare con la moglie, viaggiando in treno di notte. In quegli anni aderisce al Partito Socialista e nel 1948 partecipa a Varsavia al primo "Congresso mondiale degli intellettuali per la pace". Dopo anni di scrittura continua, Giorgio Caproni , si è spento il 22 Gennaio del 1990 nella sua casa romana. Opere
14 si diverte (ci esorta) --->consonanza 15 a fondere la negazione 16 (un tuffo subacqueo – un volo 17 elegante e improvviso 18 in un biancore di spume) 19 col grido dell’affermazione. Analisi: Il rapporto con il divino: Nella poesia si può facilmente intuire la presenza di un Dio nascosto, a cui Caproni dà la caccia. Dio viene definito una misteriosa Presenza che non è sempre presente, esattamente come il delfino che passa gran parte della sua vita in acqua, ma che ogni tanto esce allo scoperto, attraverso il salto. Il poeta, come tanti intellettuali, artisti e persone comuni, svolge il ruolo di “cercatore” del divino. Come abbiamo visto dalla sua vita, però, Caproni non ha un legame particolare con Dio, da questo ne deriva che la sua incessante ricerca è segnata da continui dubbi sull'esistenza del divino (utilizzo termini affermazione e negazione ). Significato: La ricerca del divino non tenderà mai ad un fine e non sarà mai definitiva.