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Servitù di passaggio, acquedotto ecc
Tipologia: Sintesi del corso
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servitù può nascere
DA CONTRATTO
DA TESTAMENTO
DALLA LEGGE
PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA
PER USUCAPIONE
PRESUPPOSTI NECESSARI PER AVERSI UNA SERVITU’:
Le servitù possono essere:
CLASSIFICAZIONE DELLE SERVITU’:
proprietario del fondo servente per l’utilità del proprio fondo. Sono destinate a soddisfare un’esigenza fondiaria che ha un rilievo generale pubblico, per cui l’utilità corrisponde al concetto di “necessità” della servitù. Le servitù coattive si costituiscono con un apposito atto costitutivo (di natura negoziale, giudiziale o amministrativa); in mancanza dell’accordo negoziale la costituzione è conseguenza di una sentenza (o provvedimento amministrativo) con cui si determina l’indennità dovuta da parte del titolare del fondo servito al titolare del fondo servente. QUALI SONO:
possono essere costituite innanzitutto per contratto o per testamento e possono avere ad oggetto una qualsiasi utilità, purché questa sia ricavata da un fondo e vada a vantaggio di un altro fondo che appartiene a un diverso proprietario. Inoltre possono essere costituite per:
-DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA-> quando due fondi attualmente divisi sono stati posseduti dallo stesso proprietario e questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù
-PER USUCAPIONE-> deriva dall’esercizio continuativo di fatto della servitù.
ESERCIZIO DELLA SERVITU’ : l’estensione, il contenuto e le modalità di esercizio della servitù sono regolati dal “titolo” e, solo in mancanza, dalle disposizioni codicistiche. Gli articoli del Codice civile hanno quindi natura sussidiaria e trovano applicazione solo allorquando il titolo costitutivo (che può essere contratto, testamento, sentenza se si tratta di servitù coattiva o legale ecc), sia omissivo o lacunoso. Da un'interpretazione sistematica e congiunta delle norme, emerge che il principio generale in materia è quello usualmente definito "del minimo mezzo" o dell'uso civile, in base al quale il bisogno del fondo dominante deve essere soddisfatto col minor aggravio del fondo servente. Altro criterio sussidiario, e conseguenza del principio del minimo mezzo, è quello secondo il quale il diritto di servitù comprende tutto ciò che è necessario per usarne (es la servitù di attingere acqua comprende il diritto di passaggio sul fondo in cui la sorgente si trova). Quanto alle modificazioni dell'esercizio della servitù, il proprietario del fondo dominante non può fare innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente e, analogamente, il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servitù o a renderlo più incomodo.
LA SERVITU’ SI ESTINGUE:
1 PER CONFUSIONE: quando in una sola persona si riunisce la proprietà del fondo dominante con quella del fondo servente
2 PER PRESCRIZIONE: quando non se ne fa uso per 20 anni
3 IMPOSSIBILITA’ D’USO: l’uso della servitù diviene impossibile
4 MANCANZA D’UTILITA’
AZIONI A DIFESA DELLA SERVITU’ : il proprietario del fondo dominante può agire in giudizio a tutela della servitù ogni qual volta abbia interesse a far riconoscere l’esistenza del proprio diritto contro chi ne contesta l’esercizio. Inoltre può far cessare eventuali impedimenti e turbative. Il titolare del diritto di servitù poi può esperire l’azione volta ad ottenere la remissione delle cose in pristino, oltre al risarcimento dei danni.
AZIONE CONFESSORIA-> può essere esercitata da chi vuol far valere il suo diritto sul bene altrui e accertare l’esistenza di tale diritto
AZIONI POSSESSORIE-> AZIONE DI REINTEGRAZIONE (se via stato lo spoglio violento e clandestino); AZIONE DI MANUTENZIONE (se vi siano state molestie o turbative nel possesso della servitù)