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TEORIA COMPORTAMENTISTA, COGNITIVISTA E COSTRUTTIVISTA, FORMAZIONA INDOOR/OUTDOOR
Tipologia: Slide
Caricato il 05/04/2017
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[email protected] Corso di Laurea magistrale in Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane METODOLOGIA DELLA FORMAZIONE Dott.ssa Alessandra Lazazzara A.A. 2016-
Le teorie dell’apprendimento Il ruolo dell’esperienza nella formazione aziendale 2
3 Come avviene l’apprendimento? Vi ricordate una vostra esperienza di apprendimento importante? (ad esempio imparare ad andare in bicicletta …o in moto, imparare a svolgere in autonomia un compito di lavoro….)
Apprendimento: cambiamento nelle attitudini o capacità umane, che può essere conservato e che non si può semplicemente attribuire al processo della crescita Teorie sull’apprendimento:
conoscenza come risposta passiva, automatica, agli stimoli ambientali COGNITIVISMO conoscenza come astratta rappresentazione simbolica nella mente degli individui COSTRUTTIVISMO conoscenza come entità complessa edificata da ciascuno ogni volta che passa attraverso un processo di apprendimento
La scuola riflessologica russa (con Pavlov e il condizionamento classico) e il behaviorismo americano (Skinner e il condizionamento strumentale o operante). Entrambe le scuole negano l'esistenza di intermediari cerebrali centrali nell'apprendimento e parlano di una semplice acquisizione di abitudini che avviene per prove ed errori, fino a raggiungere la risposta corretta. 9 Il comportamento è l’unica unità di analisi scientificamente studiabile e l’apprendimento non è altro che l’acquisizione di un nuovo comportamento
Condizionamento classico: negli esperimenti di Pavlov i cani imparavano a produrre una risposta già nota (salivazione) in presenza di uno stimolo nuovo (campanello); 10
L’insegnante manipola i cambiamenti di comportamento utilizzando rinforzi selettivi (approccio teaching centered) Il processo di insegnamento deve essere scomposto in un grandissimo numero di fasi molto brevi e il rafforzamento deve intervenire nella realizzazione di ciascuna di esse (Istruzione programmata) Questo metodo si è dimostrato particolarmente efficace per l’insegnamento di procedure matematiche e computazionali, di concetti e fatti propri delle scienze naturali e delle scienze sociali, del vocabolario di lingue straniere. Al contrario, il metodo risulta molto meno efficace per l’insegnamento in aree del sapere meno strutturate. 13
14 L'apprendimento avviene grazie a processi cerebrali centrali che agiscono da integratori di un comportamento diretto ad una meta L’apprendimento è un processo conoscitivo che trae origine dal bisogno di costruzione e di strutturazione del reale, implicito nell’interazione io/ambiente, e viene studiato analizzando i cambiamenti che avvengono nelle strutture cognitive del soggetto e nella sua personalità.
L'accento non si pone più sui comportamenti esterni del soggetto che apprende, quanto sui suoi processi interni, sugli atteggiamenti e sugli stati mentali. Dall’osservazione delle risposte che gli individui danno in seguito a diversi stimoli, i cognitivisti ritengono di poter trarre informazioni sulla natura dei processi intellettivi interni che generano le risposte osservate. Dal punto di vista delle teorie dell’apprendimento, si ritiene che l’apprendimento avvenga quando lo studente elabora informazione 15
«La conoscenza di una persona non ha sede esclusivamente nella sua mente, in forma solistica, bensì anche negli appunti che prende e consulta sui notes, nei libri con brani sottolineati che sono negli scaffali, nei manuali che ha imparato a consultare, nelle fonti di informazioni caricate nel computer, negli amici che si possono rintracciare per richiedere un riferimento o un’informazione, e così via quasi all’infinito … giungere a conoscere qualcosa in questo senso è un’azione sia situata sia distribuita. Trascurare questa natura situazionale e distribuita della conoscenza e del conoscere, significa perdere di vista non soltanto la natura culturale della conoscenza, ma anche la natura culturale del processo di acquisizione della conoscenza" (Bruner, 1992). 16
La concezione costruttivista considera la conoscenza un prodotto culturalmente, socialmente, storicamente, temporalmente, contestualmente costruito. Nella costruzione della conoscenza è fondamentale la negoziazione dei significati. Il soggetto costruisce la propria conoscenza all'interno di "comunità di interpreti" (Fish, 1980), "comunità di discorso", cioè attraverso un'interazione fitta e continua con l'ambiente culturale, sociale, fisico in cui vive e opera. Il costruttivismo sottende un modello di studente che costruisce da solo le proprie strutture intellettuali tramite l'interazione con l'ambiente. 19
Principali aspetti del costruttivismo (Merril, 1991): Sapere come costruzione personale Apprendimento attivo Apprendimento collaborativo Importanza del contesto Valutazione intrinseca "L'obiettivo è di insegnare in modo tale da offrire il maggiore apprendimento col minimo di insegnamento. […] L'altro fondamentale cambiamento necessario rispecchia un proverbio africano: se un uomo ha fame gli puoi dare un pesce, ma meglio ancora è dargli una lenza e insegnargli a pescare". Seymour Papert 20
Il contesto formativo deve essere predisposto in modo tale da poter offrire una varietà di stimoli e percorsi personalizzati di accesso ai contenuti, e in modo tale che lo scambio e la negoziazione tra i discenti siano forieri di fruttuosi stimoli Si deve permettere allo studente di attivare un’esplorazione attiva, consona con i propri interessi e/o motivazioni all’apprendimento di nuove conoscenze. Pochè l’esperienza di apprendimento si basa su di un processo di riadattamento flessibile della conoscenza preesistente in funzione dei bisogni posti dalla nuova situazione formativa, lo studio dei casi, il problem-solving e le simulazioni risultano delle ottime strategie didattiche Docente come facilitatore 21
22 COMPORTAMENTISMO COGNITIVISMO COSTRUTTIVISMO Che cos’è l’apprendimento? Una modifica della probabilità che si verifichi un comportamento Un cambio della conoscenza immagazzinata in memoria Una modifica del significato costruito dall'esperienza Quali fattori influenzano l’apprendimento?
25 COMPORTAMENTISMO COGNITIVISMO COSTRUTTIVISMO Se lo studente si focalizza su un obiettivo molto chiaro e preciso, il suo comportamento risponde automaticamente e si adatta al raggiungimento dell’obiettivo. (es. durante la guerra i piloti erano condizionati a reagire al profilo degli aerei nemici) Se l’obiettivo è allenare tutti gli alunni a fare qualcosa nell’identica maniera, il loro modo di pensare e, come risultato, il loro comportamento, sarà coerente con quello degli altri (es. i ristoranti i fast food hanno una maniera prestabilita in cui le ordinazioni vengono raccolte, il cibo è preparato, le situazioni vengono gestite.) Siccome gli allievi sono capaci di interpretare diverse realtà, sono più abili a rapportarsi con situazioni prese dal mondo reale. Se gli alunni possono risolvere problemi complessi e mal strutturati, saranno più abili a rapportarsi con situazioni prese dal mondo reale. Gli allievi possono trovarsi in situazioni in cui devono fornire risposte ma gli stimoli mentali che hanno imparato a gestire possono non essere presenti o non essere compresi. Se gli allievi tentano di imparare un nuovo modo di eseguire un compito, potrebbero apprendere una tecnica non necessariamente ottimale. Nelle situazioni in cui il conformismo è essenziale (es. in ambiente militare), forme di pensiero divergente e relative azioni possono creare problemi. Fonte: Schuman, 1996
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Il giovane tenente di un piccolo distaccamento ungherese nelle Alpi inviò un’unità di ricognizione nella desolata terra di ghiaccio. Immediatamente prese a nevicare e continuò per due giorni: l’unità non tornava. Il tenente soffriva, temendo di aver spedito i suoi uomini incontro alla morte. Ma al terzo giorno l’unità rientrò. Dove erano stati? Come avevano ritrovato la strada? Sì – dissero – ci consideravamo persi e aspettavamo la fine. Ma poi uno di noi trovò in tasca una mappa. Questo ci tranquillizzò. Ci accampammo, lasciammo passare la tempesta di neve, e poi con l’aiuto della mappa riuscimmo ad orientarci. Ed eccoci qui. Il tenente chiese in prestito questa straordinaria mappa e la esaminò attentamente. Scoprì con grande stupore che non si trattava di una mappa delle Alpi, ma dei Pirenei”(Weick, 1997). L’azione precede la conoscenza 32
Fonte: Kolb, 1984 33 CONCRETEZZA ASTRAZIONE AZIONE RIFLESSIONE
Orientamenti di base dell’apprendimento (3/4) CA – Orientamento alla Concettualizzazione Astratta: Chi manifesta un orientamento alla concettualizzazione astratta tende a manipolare idee e concetti seguendo principi logici, coinvolgendo nell’atto di conoscenza molto il pensiero e ben poco il lato emotivo. Risulta pertanto ottimale in questi soggetti la propensione alla pianificazione e progettazione, alla manipolazione di simboli astratti e a operare analisi quantitative. I valori espressi da tali soggetti sono la precisione, la disciplina, l’analisi e la strutturazione organica di sistemi concettuali. 36
Orientamenti di base dell’apprendimento (4/4) SA – Orientamento alla Sperimentazione Attiva: Chi manifesta tale orientamento tende ad agire sulla realtà per modificarla. Il suo credo è l’azione piuttosto che la riflessione, cosa che porta ad affrontare la realtà in maniera altamente pragmatica, preoccupandosi del funzionamento delle cose a prescindere dal loro valore o senso assoluto. Gli individui che manifestano tale abilità sono pertanto abili nel modificare le situazioni e nel raggiungere e realizzare i risultati. 37
CONVERGENTE 38
Applicazione pratica delle idee (es. ingegneri)
Chi è dotato di questo stile di apprendimento è orientato contemporaneamente verso la concettualizzazione astratta e la sperimentazione attiva. E’ capace di risolvere problemi prendendo decisioni e applicando in maniera concreta le idee. Questo stile è denominato convergente in quanto caratterizza le persone capaci di trovare soluzioni ai problemi che hanno un’unica soluzione corretta. Gli individui convergenti preferiscono il ragionamento deduttivo per cui, a partire da principi e idee generali, arrivano a focalizzarsi su aspetti particolari e specifici. Sono generalmente pacati e controllati nel manifestare le emozioni e prediligono affrontare problemi tecnici piuttosto che problemi di natura sociale o interpersonale. 39
DIVERGENTE CONVERGENTE ASSIMILATIVO 42
Applicazione pratica delle idee (es. ingegneri) Immaginazione creativa ed emotiva e interesse per problemi umani piuttosto che tecnici (es. artisti) Portato alla creazione di modelli teorici mediante osservazione e induzione ma scarso interesse alla loro applicazione (es. matematici, sociologi)
Chi possiede tale stile d’apprendimento è orientato verso la concettualizzazione astratta e l’osservazione riflessiva. Ha grandissima capacità di riunire in maniera sistematica e organica molti fatti differenti proponendo spiegazioni integrate e modelli teorici. Questi soggetti hanno spiccate doti razionali tendendo pertanto a focalizzarsi su idee e concetti estremamente astratti e teorici piuttosto che sull’utilizzabilità pratica di essi e sui rapporti con gli altri. 43
ADATTIVO DIVERGENTE CONVERGENTE ASSIMILATIVO 44
Applicazione pratica delle idee (es. ingegneri) Immaginazione creativa ed emotiva e interesse per problemi umani piuttosto che tecnici (es. artisti) Portato alla creazione di modelli teorici mediante osservazione e induzione ma scarso interesse alla loro applicazione (es. matematici, sociologi) Portato alla realizzazione e all’adattamento rispetto alla realtà circostante (es. operatori aziendali)
Chi possiede questo stile di apprendimento è orientato verso l’esperienza concreta e la sperimentazione attiva, esaltando pertanto le caratteristiche di tali due orientamenti. Pertanto una spiccata propensione all’azione e all’esperienza, la capacità di assunzione dei rischi e di adattamento e quella di gestione in situazioni di incertezza e di cambiamento. I problemi sono risolti da tali individui in maniera intuitiva e se i fatti smentiscono la teoria sono pronti ad abbandonarla. Si trovano a proprio agio con gli altri, manifestando così una buona capacità sociale, ma vengono considerati spesso impazienti e pressanti per via della loro continua operosità e del loro continuo desiderio di modificare le situazioni esistenti. 45