Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Teorie e Approcci ai Movimenti Sociali e alla Comunicazione Politica - Prof. Putini, Slide di Sociologia Dei Fenomeni Partecipativi

Teorie e approcci ai movimenti sociali e alla comunicazione politica, compresi i movimenti come dinamiche oggettive e razionali, il processo politico, la mobilitazione delle risorse, i fenomeni collettivi, la teoria della comunicazione politica e i modelli di comunicazione. Il testo include riferimenti a teorici come Marx, Weber, Durkheim, Le Bon, Zald, Tilly, Alberoni, Melucci e Tarrow.

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 20/09/2021

chiara-pecoraro-1
chiara-pecoraro-1 🇮🇹

4.4

(78)

24 documenti

1 / 63

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1
Partiti Politici
Filtro fra sfera sociale e sfera politica, anello (ingranaggio) di congiunzione fra politica
e società.
Weber: organizzazioni liberamente create, e miranti a un reclutamento libero,
finalizzate alla ricerca di voti per elezioni a cariche politiche;
Sartori: gruppo politico identificato da un’etichetta ufficiale che si presenta alle elezioni
ed è capace di collocare candidati per le cariche pubbliche;
Soggetto: Gruppo Volontario
Fine: Conquista del potere politico
Strumento: Elezioni
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f

Anteprima parziale del testo

Scarica Teorie e Approcci ai Movimenti Sociali e alla Comunicazione Politica - Prof. Putini e più Slide in PDF di Sociologia Dei Fenomeni Partecipativi solo su Docsity!

1

Partiti Politici

Filtro fra sfera sociale e sfera politica, anello (ingranaggio) di congiunzione fra politica e società.

Weber: organizzazioni liberamente create, e miranti a un reclutamento libero, finalizzate alla ricerca di voti per elezioni a cariche politiche;

Sartori: gruppo politico identificato da un’etichetta ufficiale che si presenta alle elezioni ed è capace di collocare candidati per le cariche pubbliche;

Soggetto: Gruppo Volontario Fine: Conquista del potere politico Strumento: Elezioni

2

Funzioni:

  1. Elaborazione ideologica;
  2. Socializzazione politica;
  3. Integrazione sistemica;
  4. Mobilitazione politica; 5. Aggregazione degli interessi (domanda) ;
  5. Strutturazione del voto; 7. Reclutamento personale politico (interno/istituzioni);
  6. Organizzazione del potere di governo;
  7. Influenza sulla formazione delle policies; 10. Automantenimento;

Funzioni identitarie

Funzioni strategiche/ strumentali

4

Tipologie di Partiti Politici

  1. Partiti dei Notabili

organizzazione saltuaria, attiva solo nel periodo elettorale; attività politica non «professionalizzata»; risorsa relazionale: deferenza; unità organizzativa: comitato; base di rappresentanza: interessi ristretti;

  1. Partiti di Massa

partiti di «integrazione sociale» (Neumann, 1956) che svolgono tutte le funzioni; altamente strutturati (cellule, sezioni, comitati, direzione, segreteria); mobilitazione e partecipazione continue; professionalizzazione del personale politico;

5

Tipologie di Partiti Politici

  1. Partiti Pigliatutti (Kircheimer, 1966)

logica «imprenditoriale» finalizzata alla massimizzazione del risultato elettorale; organizzazione leggera e altamente professionalizzata; leaderizzazione; PARTITO ELETTORALE PROFESSIONALE (Panebianco, 1982).

  1. Partito Cartellizzato (Katz e Mair, 1995)

evoluzione del cath-all party; strategia «collusiva» interpartitica necessaria al sostentamento e autoperpetuazione dell’organizzazione stessa (party in public office); «statalizzazione dei partiti» (Della Porta, 2009).

7

Partiti Politici

  1. Partito Personale (Calise, 2010): effetto «leaderizzazione», il leader diventa il simbolo del partito (spesso fondato dallo stesso leader); organizzazione leggera; deideologizzazione;
  2. Partiti – movimento (Gunther e Diamond, 2001; Massari, 2004): presentano connotazioni ideologiche e strutture/organizzazioni leggere; possono rappresentare interessi diffusi o specifici:

6.1 Monotematici (pensionati; consumatori) 6.2 Sinistra libertaria ed ecologista (verdi); 6.3 Post-industriali estrema destra (populisti: Front National; Lega);

8

Partiti Politici

Famiglie «spirituali» di P.P. (criterio: visione del mondo; von Beyme, Ware):

1. Liberali;

2. Conservatori;

3. Socialisti;

4. Democristiani;

5. Comunisti;

6. Agrari;

7. Etno-regionalisti;

8. Destra radicale;

9. Ecologisti;

2

I Movimenti Sociali

Cicli di protesta

(S. Tarrow)

Fasi relative all’attore collettivo (ascesa/max intensità/caduta)

Scenari

(condizioni del contesto: storiche, culturali, economiche, istituzionali)

**1. Nazione: movimenti nazionalisti, di liberazione, autonomisti;

  1. Classe: movimento operaio;
  2. Democrazia e inclusione: movimento diritto di voto;
  3. Nuovi diritti, mobilitazioni sulla base di «convinzioni»: studenti,** **femminismo, pacifismo (da condizione a convinzione);
  4. Globalizzazione: movimento no-global;**

3

I Movimenti Sociali

Approcci classici

Movimenti come dinamiche oggettive e

razionali: Marx (di classe); Weber (cultura e

carisma); Durkheim (effervescenza collettiva

base di costruzione sociale);

Movimenti come episodi regressivi con

prevalenza di elementi irrazionali: Le Bon

«folla è gregge che non può fare a meno di

un padrone».

5

Teoria del Comportamento Collettivo (Smelser)

4 componenti l’AZIONE SOCIALE: valori, norme, mobilitazione motivazioni, risorse.

Comportamento collettivo: «mobilitazione sulla base di una credenza che ridefinisce l’azione sociale»;

è un tentativo di cambiare/opporsi a la situazione sociale e si sviluppa in 6 fasi:

- Propensione strutturale ; - Tensione strutturale ; **- Diffusione credenza generalizzata;

  • Fattori precipitanti** ; - Mobilitazione ; - Controllo sociale ;

Tutti i movimenti nascono dallo scarto fra situazione oggettiva e standard valutativi applicati alla situazione oggettiva.

6

Teoria della mobilitazione delle risorse (Zald/Tilly)

Azione strategica, volontaria, razionale (valutazione «interna»)

Non solo «insoddisfazione» ma analisi delle risorse (materiali e relazionali) e di CONDIZIONI STRATEGICHE (Tilly);

Presupposti: calcolo costi/benefici; capitale sociale; possibilità di «istituzionalizzazione» (rientro negoziale) Movimenti come «estensione delle forme convenzionali di azione politica»

Modello del «Processo Politico»

Analisi della struttura delle «opportunità» politiche (valutazione sistemica) (permeabilità del sistema; relazioni Mag/min; decentramento territoriale delle istituzioni; «cultura politica» delle élites…(Tarrow). Kriesi: «intensità»/radicalismo dei movimenti in funzione delle caratteristiche del contesto (variabili strutturali, istituzionali e culturali)

8

Alberoni (Movimento e Istituzione, 1977)

Dinamica di uno «stato nascente»: frustrazione/sovraccarico/stato nascente

CHI: soggetti «delusi»; QUANDO: rottura dei legami di solidarietà fra gruppo e istituzioni/non corrispondenza fra aspettative e realtà; COME: «esperienza fondamentale»: ridefinizione del modo di pensare, dei linguaggi… PERCHÉ: fine del rapporto di reciprocità fra individuo/gruppo e istituzioni; aumento della tensione oppositiva dovuto all’importanza dell’oggetto;

Elementi di un Movimento: Soggetto storico (operai, studenti, donne…) Frattura Elaborazione Ideologica Esperienza (prova) Gestione Sbocco

Esiti:

Dissolvenza

Repressione

Istituzionalizzazione

Rinuncia

Approccio Strutturalista/Marxista: Nuovi Movimenti Sociali (Touraine e Melucci)

«Definisco il movimento sociale come la combinazione di un principio di identità, di un principio di opposizione, e di un principio di totalità, come attore di un campo di azione storica» A.Touraine (La produzione della società, 413)

Movimento come azione collettiva orientata alla ridefinizione del sistema di storicità (ovvero dell’insieme di norme, valori, conoscenze che definiscono gli ambiti culturali, etici e morali). Movimenti sociali «attori» che si oppongono alla «colonizzazione» della vita sociale e privata da parte di Stato e Mercato.

“Forma di azione collettiva basata su una solidarietà, che esprime un conflitto, attraverso la rottura dei limiti di compatibilità del sistema di riferimento dell’azione” Melucci

Movimenti come azioni collettive (fenomeni collettivi di gruppo) portatrici di codici simbolici antagonisti rispetto a quelli prevalenti nella società (superamento dei limiti imposti da norme istituzionalizzate nei ruoli, dalle regole del sistema politico, dalla struttura dei rapporti di classe).

Movimenti sociali e condotte:

Movimenti rivendicativi: rottura all’interno di un sistema organizzativo (es. azione

operaia al di fuori del negoziato sindacale)

Movimenti politici: rottura all’interno del sistema politico (es. estensione del

suffragio, strumenti partecipativi);

Movimenti antagonisti: rottura all’interno del modo di produzione (come, cosa si

produce, come avviene la distribuzione, la redistribuzione, critica degli obiettivi di sviluppo; si esprime con forti contenuti simbolici e persegue obiettivi non negoziabili; n.b. non esiste un movimento antagonista allo stato puro) M.A. a base rivendicativa M.A. a base politica

Forme di mobilitazione e logiche d’azione

(della Porta, Diani, I movimenti sociali )

Logica dei numeri: cortei, petizioni, manifestazioni di piazza;

Logica del danno: sciopero, boicottaggio, violenza contro cose o persone;

Logica della testimonianza: pratica della non-violenza, disobbedienza civile;