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Sommatoria logaritmi modulo, Esercizi di Analisi Matematica I

sommatoria logaritmo e moduli

Tipologia: Esercizi

2015/2016

Caricato il 13/01/2016

elhomo123
elhomo123 🇮🇹

4.2

(5)

4 documenti

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bg1
I SIMBOLI DI SOMMATORIA E DI PRODUTTORIA
Date più quantità o elementi di un insieme (ad esempio numeri reali) dipendenti da un indice:
a
1
, a
2
, a
3
, ....... , a
n
la loro somma:
a
1
+ a
2
+ a
3
, ....... + a
n
si indica, in forma compatta, col simbolo di sommatoria:
a a a a a
n i
i
n
1 2 3
1
+ + + + =
=
.......
che si legge: “sommatoria delle a
i
, variando i da 1 ad n”; il simbolo i si dice indice di sommatoria.
Il simbolo di sommatoria risulta particolarmente efficace e conveniente allorché i termini oppure
gli elementi a
i
sono individuati esplicitamente in dipendenza dell’indice i; vediamo degli esempi:
(
)
111
2
1
3
1
4
1
5
2 3 4
3
1
5
3 3 3 3
2 2 2 2 2
2
i
i n
i
i
n
= + + + +
= + + + +
=
=
.......
Osserviamo che se l’indice di sommatoria i viene sostituito con un qualsiasi altro indice j, k, purché
in tutte le espressioni in cui questo compare, il senso della sommatoria non muta: ovvero:
i j
i
n
j
n
2
2
2
2
=
= =
mentre:
r k
r
n
k
m
3
1
3
1
=
=
poiché i due simboli r e k indicano, rispettivamente, la somma dei primi n oppure dei primi m cubi,
e se n
m, il risultato fornirà valori differenti.
Esaminiamo, ora, alcune proprietà della sommatoria:
a) sommatoria con termine costante:
c c c c c c n
i
n
n
volte
= + + + + =
=
1
.....
.
1 244 344
b) sommatoria di prodotto per una costante:
c a c a
i
i
n
i
i
n
=
=
=
1
1
Infatti per definizione di sommatoria si ha:
c a c a c a c a c a a a c a
i
i
n
n n i
i
n
= + + + = + + + =
=
=
1
1
2 1 2
1
..... ( ..... )
c) somma di sommatorie:
a b a b
k
k
n
k
k
n
k k
k
n
+ = +
=
=
=
1
1
1
( )
Infatti per definizione di sommatoria si ha:
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

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Scarica Sommatoria logaritmi modulo e più Esercizi in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

I SIMBOLI DI SOMMATORIA E DI PRODUTTORIA

Date più quantità^ o elementi^ di un insieme (ad esempio numeri reali) dipendenti^ da un^ indice : a 1 , a 2 , a 3 , ....... , an la loro somma: a 1 + a 2 + a 3 , ....... + an si indica, in forma compatta, col simbolo di sommatoria :

a a a a (^) n ai i

n 1 2 3 1

=

che si legge: “ sommatoria delle ai, variando i da 1 ad n ”; il simbolo i si dice indice di sommatoria. Il simbolo di sommatoria risulta particolarmente efficace e conveniente allorché i termini oppure gli elementi ai sono individuati esplicitamente in dipendenza dell’ indice i ; vediamo degli esempi:

( )

1 3

5 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2

i i n

i

i

n

^

^

=

=

Osserviamo che se l’ indice di sommatoria i viene sostituito con un qualsiasi altro indice j , k , purché in tutte le espressioni in cui questo compare, il senso della sommatoria non muta : ovvero:

i j i

n j

2 n 2

2 2

= =

mentre:

r k r

n k

3^ m 1

3 1

= =

poiché i due simboli r e k indicano, rispettivamente, la somma dei primi n oppure dei primi m cubi , e se n (^) ≠≠≠≠ m , il risultato fornirà valori differenti. Esaminiamo, ora, alcune proprietà della sommatoria: a) sommatoria con termine costante:

c c c c c c n i

n

n volte

=

1

.

b) sommatoria di prodotto per una costante :

c a (^) i c a i

n i i

n ⋅ = ⋅ = =

1 1 Infatti per definizione di sommatoria si ha: c a (^) i c a c a c a c a a a c a i

n n n i i

n ⋅ = ⋅ + ⋅ + + ⋅ = ⋅ + + + = ⋅ = =

1

2 1 2 1

c) somma di sommatorie :

a (^) k b a b k

n k k

n k k k

n

  • = + = = =

1 1 1

Infatti per definizione di sommatoria si ha:

a b a a a b b b

a b a b a b a b

k k

n k k

n n n

n n k k k

n

= =

=

1 1

1 2 1 2

1 1 2 2 1

d) scomposizione di una sommatoria :

a (^) k a a k

n k k n

n m k k

n m

  • = = = +

=

1 1 1 Infatti per definizione di sommatoria si ha: a a a a a a a a

a a a a a a a

k k

n k k n

n m n n n n m

n n n n m k k

n m

= = +

=

1 1

1 2 1 2

1 2 1 2 1

e) traslazione dell’indice di sommatoria :

a (^) k a k

n k m k m

n m

− = +

1 1 Si tratta di valutare separatamente l’espressione del secondo membro e verificarne l’uguaglianza col primo; per definizione di sommatoria si ha: a a a a a

a a a a a

k m k m

n m m m m m m n m n m m

n k k

n

− = +

  • − + + − + + − + −

=

= + + + +

= + + + + =

1

1 1 1 1

1 2 3 1

[( ) ] [( ) ] [( ) ] ... [( ) ]

.....

f) riflessione dell’indice di sommatoria :

a (^) k a a k

n n k k

n n k k

n

− +

∑ =^ ∑ = ∑

1

1 1 0

1

Infatti per definizione di sommatoria si ha: a a a a a a a

a a a a a a a

n k k

n n n n n n n

n k k

n n n n n n n

− +

− + − + − + −

− − − − − −

1 1

1 1 2 1 1 1 1

0

1 0 1 1 1 1

( ) ( ) ( )

[ ( )]

Ricordando, poi, la proprietà commutativa della somma si ha che: a (^) n + a (^) n − 1 + .....+ a (^) 2 + a (^) 1 = a 1 (^) + a (^) 2 + .....+ a (^) n − 1 + an e pertanto resta verificata la proprietà della riflessione dell’indice di sommatoria. Si può verificare la necessità di dovere considerare anche “ sommatorie di sommatorie ”; così, per la quantità o per gli elementi ars dipendenti da due indici r ed s , variabili il primo da 1 a 3 ed il secondo da 1 a 4 , si avrà:

Quanto premesso serve per stabilire, senza ambiguità, la scrittura compatta della somma assegnata; infatti si ottiene la scrittura di seguito riportata: 1 2

+∞

..... ∑ ( n )

n

ESERCIZIO 2 : Utilizzando il simbolo di sommatoria si scriva, in forma compatta, la seguente somma : 1 1 2

Individuiamo nella somma algebrica di infiniti addendi assegnata la legge dalla quale i singoli addendi principiano; in particolare:

  • il primo addendo può essere visto come la frazione impropria 1/1 ;
  • al numeratore di ciascuna frazione addendo è sempre presente il numero 1 ;
  • al denominatore delle frazioni addendo ci sono i numeri naturali a partire dal numero 1 ;
  • si evince una alternanza di segno nei singoli addendi; considerando il numero zero come numero pari , si evince che le frazioni poste in posizione pari sono positive , quelle poste in posizione dispari sono negative. È necessario un coefficiente opportuno che gestisca l’ alternanza di segno in stretta dipendenza dall’ indice n della sommatoria, ovvero dal posto occupato dai termini da sommare; ciò può essere realizzato dalla struttura: (-1)n ; Quanto premesso serve per stabilire, senza ambiguità, la scrittura compatta della somma assegnata; infatti si ottiene la scrittura di seguito riportata:

1 1 2

0 1

+∞

+∞

n (^ ) n

k n (^) k k

ESERCIZIO 3 : Utilizzando il simbolo di sommatoria si scriva, in forma compatta, la seguente somma : 1 1 4

Individuiamo nella somma algebrica di infiniti addendi^ assegnata la legge^ dalla quale i singoli addendi principiano; in particolare:

  • il primo addendo può essere visto come la frazione impropria 1/1 ;
  • al numeratore di ciascuna frazione addendo è sempre presente il numero 1 ;
  • al denominatore delle frazioni addendo sono presenti i quadrati dei numeri naturali a partire dal numero 1 ; Quanto premesso serve per stabilire, senza ambiguità, la scrittura compatta della somma assegnata; infatti si ottiene la scrittura di seguito riportata:

1 1 4

^

^

+∞

+∞

n n^ k (^ k )

ESERCIZIO 4 : Utilizzando il simbolo di sommatoria si scriva, in forma compatta, la seguente somma :

Individuiamo nella somma algebrica di infiniti addendi assegnata la legge dalla quale i singoli addendi principiano; in particolare:

  • numeratore^ e^ denominatore^ di ciascuna frazione addendo sono^ numeri naturali consecutivi ;
  • per^ ogni^ frazione^ addendo^ il^ numeratore^ è^ inferiore^ di^ una^ unità^ dal^ corrispondente denominatore ; Quanto premesso serve per stabilire, senza ambiguità, la scrittura compatta della somma assegnata; infatti si ottiene la scrittura di seguito riportata: 1 2

^

^ ⇒^

^

+∞

+∞

n n

k n k k

ESERCIZIO 5 : Utilizzando le proprietà dei logaritmi si determini una scrittura equivalente della seguente struttura che utilizza il simbolo di sommatoria: log n n n +

^

+∞

1 Ricordando che il logaritmo di un quoziente è uguale alla differenza fra il logaritmo del numeratore e il logaritmo del denominatore, si ottiene la scrittura di seguito riportata:

log (^) [ log log( ) (^) ] log log( ) n n

n n n n n + n n n

^

= ^ =^ −^ +^ =^ −^ +

+∞

+∞

+∞

+∞

∑ 1 ∑ 1 ∑ ∑^1

1 1 1 1

=

ESERCIZIO 6 : Dimostrare la validità della relazione di seguito riportata:

( a (^) k a (^) k ) a a k

n − (^) − = (^) n − =

1

0

Basta esplicitare l’agito del segno di sommatoria in stretta osservanza della corrispondente relazione costitutiva, ottenendo:

( a (^) k a (^) k ) ( a a ) ( a a ) ( a a ) ....... ( a a ) k

n − (^) − = − + − + − + + (^) nn =

1

1 0 2 1 3 2 1

Tale relazione può diversamente, ma in forma algebricamente del tutto equivalente, essere scritta nel modo di seguito riportato:

( a (^) k a (^) k ) a a a a a a a ....... a a a k

n − (^) − = − + − + − + − + + (^) n − (^) n + n =

1

0 1 1 2 2 3 3 1 1

ovvero, procedendo alle necessarie e dovute semplificazioni algebriche:

( a (^) k a (^) k ) a a ( a a ) a a k

n n k k k

n − (^) − = − + ⇒ − = (^) n − =

1

0 1 1

0

Un altro itinerario risolutivo è espresso dalla procedura che fa ricorso alla proprietà della somma di sommatorie , proprietà c), procedura che di seguito si riporta:

( ) ..... .....

a a a a a a a a a a a a

k k k

n k k

n k k

n

n n n

− = =

− −

1 1

1 1 1 2 1 0 1 2 1

1^ n^ 11 se n è parise n è dispari

di conseguenza, risulta:

1 1 2

1

16 − + − + − − = − + =

..... ∑( ) k

k k La somma dei primi sedici numeri interi dispari può essere scritta come di seguito mostrato:

1 3 5 7 29 31 2 1 2 1 1

16 0

15

            • = − = + = =

..... ∑ ( k ) ∑( n )

k n Il simbolo ΠΠΠΠ indica, invece il prodotto di più quantità od elementi dipendenti da un indice. Si pone

di solito: a a a a (^) n a (^) n ai i

n 1 2 3 1 1

=

In ossequio all’agito intrinseco al simbolo di produttoria , in riferimento alla sua relazione costitutiva, è facile verificare la proprietà seguente:

( β⋅ )=β = =

∏ x^ k ∏ x

k

n (^) n k k

n 1 1 Si presti, inoltre, particolare attenzione al rispetto della seguente disuguaglianza:

( x (^) j y (^) j ) x y j

n j j

n j j

n

  • ≠ + = = =

1 1 1 Infatti, già per n = 2 si verifica con immediatezza quanto di seguito evidenziato:

( x (^) j y (^) j ) ( x y ) ( x y ) x x x y y x y y j

=

1

2 1 1 2 2 1 2 1 2 1 2 1 2

mentre:

x (^) j y x x y y j

n j j

n = =

∏ +^ ∏ =^ +

1 1

1 2 1 2 il che manifesta appunto la valenza della disuguaglianza.

Di notevole interesse è il prodotto dei primi n^ numeri interi naturali, che definisce il fattoriale^ di n :

n h n n h

n ! = = ⋅ ⋅ ⋅....... ( ⋅ − )⋅ =

1

Si osservi inoltre che:

( n )! h ....... ( n ) n ( n ) ( n ) h ( n ) n! h

n h

n

  • = = ⋅ ⋅ ⋅ ⋅ − ⋅ ⋅ + = + ⋅ = + ⋅ =

=

1

1 1 Dalla relazione ( n + 1 )!=( n + 1 ) n !si evince immediatamente la relazione di seguito riportata:

n n n

n n n n

h n N h

n ! (^ )! ( )

=

1

con

Si deve, altresì, ricordare che vale la seguente definizione: 0! = 1! = 1. L’utilizzo del fattoriale di un numero trova grande riscontro nel calcolo combinatorio e nel calcolo dei coefficienti dello sviluppo della potenza ennesima di un binomio.

Il fattoriale di n o n fattoriale , che si indica con n! , è definito dal prodotto dei primi n numeri interi decrescenti consecutivi a partire da n.

I LOGARITMI

Siano a e b due numeri appartenenti all’insieme dei numeri reali ℜℜℜℜ e tali che risulti: a>0 , a ≠≠≠≠ 1 , b>0.^ Si definisce “logaritmo in base a del numero b, l’esponente x che si deve dare alla base a per ottenere il numero b” ; in formula si ha: log a b = xa x = b Se a>0 , a ≠≠≠≠ 1 e b>0, si può dimostrare che esiste ed è unico il numero reale x = loga b Per x, y, a>0 , con a ≠≠≠≠ 1 e per αααα∈∈∈∈ℜℜℜℜ, sussistono le seguenti proprietà dei logaritmi: log (^) a ( xy ) = log (^) a x +log ay infatti, se si pone rispettivamente: log a x = va v = x nonché log a y = wa w = y ne consegue che il prodotto membro a membro delle due relazioni fornisce la scrittura:

x ⋅ y = a v^ ⋅ a w^ = a ( v^^ + w )^ ovvero: log a ( x ⋅ y ) = log a [ a (^ v^ +^ w )] cioè:

( v + w ) = log (^) a ( xy ) da cui si conclude che: log (^) a x + log (^) a y = log (^) a ( xy )

log (^) a x log (^) a log a y

x y ^

^

infatti, se si pone rispettivamente: log a x = va v = x log a y = wa w = y ne consegue che il quoziente membro a membro fornisce la scrittura: x y

a a

a

v w = = ( v^^ − w )^ ovvero:

log [ ] log

( ) a

v w a (^) a x y

^

^

da cui si evince:

( v w ) log x a y

^

^

che permette di concludere :

log (^) a x log (^) a y log a x y

^

log a x^ α^ = α⋅ log ax infatti, si può formulare che:

log log ( ..... )

log log ..... log

log

a a volte a a a volte a

x x x x

x x x

x

α α

α

Ricordando la proprietà relativa al logaritmo di un prodotto, e precisamente: log (^) k ( ab ) = log (^) k a +log kb

c)^  x^ > + x = − − x + x xx x x xx

⇒  − >+ + = + 

⇒  > = 

5 2 4 2 7

5 2 2 7 4 5

5 2 ( ) (5 ) 8 9 Si perviene così alla conclusione seguente: x x

x x

Si perviene così alla conclusione che l’equazione assegnata ammette come unica soluzione x = −−−− 1/

ESERCIZIO 10 : Si desidera risolvere la disequazione seguente : 3 + 2 x < 4 ( ) 1 Osserviamo che, in base alla definizione di “ valore assoluto ”, risultano immediate le posizioni seguenti: ∀ x :( 3 + 2 x ) ≥ 0 ⇒ 3 + 2 x = + ( 3 + 2 x ) e la disequazione ( 1 ) di partenza assume la forma che di seguito si riporta: ( 3 + 2 x )< 4 ∀ x :( 3 + 2 x ) < 0 ⇒ 3 + 2 x = − ( 3 + 2 x ) da cui : − ( 3 + 2 x )< 4 e la disequazione ( 1 ) di partenza assume la forma che di seguito si riporta: ( 3 + 2 x )> − 4 Le due relazioni ottenute si compendiano nella scrittura unione seguente: − 4 < ( 3 + 2 x )< 4 ⇒ − 3 − 4 < 2 x < 4 − 3 ⇒ − 7 < 2 x < 1 Si perviene, pertanto, alla determinazione dell’ insieme dei valori della variabile x che soddisfano la disequazione ( 1 ) di partenza; infatti si ottiene: ( − 7 2 ) < x <( 1 2 )

ESERCIZIO 11 : Si desidera risolvere la disequazione seguente : 1 − x^2 > 8 ( ) 2 Osserviamo che, in base alla definizione di “ valore assoluto ”, risultano immediate le posizioni seguenti: ∀ x :( 1 − x^2 ) ≥ 0 ⇒ 1 − x^2 = + ( 1 − x^2 )

e la disequazione ( 2 ) di partenza assume la forma che di seguito si riporta: ( 1 − x^2 )> 8

x :( 1 − x^2 ) < 0 ⇒ 1 − x^2 = − ( 1 − x^2 ) da cui : − ( 1 − x^2 )> 8

e la disequazione ( 2 ) di partenza assume la forma che di seguito si riporta: ( 1 − x^2 )< − 8 Le due relazioni ottenute si compendiano nella scrittura seguente: ( 1 − x^2 ) > 8 ( 1 − x^2 )< − 8 Risolvendo la prima disequazione si ottiene: ( 1 − x^2 )> 8 ⇒ 1 − 8 > x^2 ⇒ x^2 < − 7 che è, manifestamente, impossibile. Mentre la soluzione della seconda disequazione porge: ( 1 − x^2 )< − 8 ⇒ − x^2 < − 8 − 1 ⇒ x^2 > 9 Si perviene, pertanto, alla determinazione dell’ insieme dei valori della variabile x che soddisfano la disequazione ( 2 ) di partenza; infatti si ottiene: 1 − x^2 > 8 ⇒ x^2 > 9 ⇒ x < − 3 ∨ x > 3

Il sistema È manifestamente impossibile , atteso che la soluzione x = 9/8 è in antitesi con la condizione x > 5/2 , essendo, appunto, evidente che: 9/8 < 5/.

ESERCIZIO 12 : Si desidera risolvere la disequazione seguente : 1 2

x < x

Osserviamo che, in base alla definizione di valore assoluto, sono immediate le seguenti posizioni:

∀ −

^

^ ≥^ ⇒^

x x < ≠ − x

x x

x x

x x

: 1 ( x ) 2

^

^ <^ ⇒^

x x > − x

x x

x x

x x

x x

:^1

Ciò premesso, per la determinazione della soluzione della disequazione (3) si deve risolvere il sistema di seguito riportato: 1 2

⇒ +^

x x x x

x x x x x x

x x x

x x x

Si perviene, pertanto, alla determinazione dell’ insieme dei valori della variabile x che soddisfano la disequazione ( 3 ) di partenza; infatti si ottiene: 2 0 2 1 0

⇒  > > −^ −

x^ x xx ⇒^ x > −

ESERCIZIO 13 : Si desidera risolvere la disequazione seguente : 2 1

x > x

Osserviamo che, in base alla definizione di valore assoluto, sono immediate le seguenti posizioni:

∀ −

^

^ ≥^ ⇒^

x x > ≠ − x

x x

x x

x x

: 2 ( x ) 1

^

^ <^ ⇒^

x x < − x

x x

x x

x x

x x

:^2

dalla prima disequazione, ritenuto x ≠≠≠≠ −−−− 1 , si ottiene: 2 1

− > ⇒ −^ −^ +

> ⇒ −^ −^ −

x > x

x x x

x x x

( ) (^) , ovvero:

1 2 1

− > ⇒  − +^ >>

x x

x x

x x

x x L’ insieme dei valori della variabile x che soddisfano la prima disequazione è rappresentato dalla scrittura seguente: − 1 < x < 1 2 Dalla seconda disequazione, ritenuto sempre x ≠≠≠≠ −−−− 1 , si ottiene: 2 1

+ < ⇒ −^ +^ +

x < x

x x x x Atteso che il numeratore è sempre positivo, dovrà essere verificato che (1 + x) < 0 , cioè: x < (^) −−−− 1