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sbobine slides sport tecnico combinatori - ginnastica artistica
Tipologia: Slide
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La POSIZIONE è il rapporto del corpo del ginnasta, o parte di esso, con il suolo o l'attrezzo ginnastico; può essere definita: UBICAZIONE → posizione del ginnasta in rapporto all'attrezzo (punto di partenza, punto di arrivo); STAZIONE → posizione dell'asse longitudinale del corpo del ginnasta in rapporto al suolo; ATTITUDINE → posizione del baricentro del ginnasta in rapporto al vincolo ATTEGGIAMENTO → posizione del corpo del ginnasta indipendentemente dall’attrezzo PRESA → posizione di contatto del corpo del ginnasta con l'attrezzo IMPUGNATURA → posizione di contatto della mano con l’attrezzo
Per STAZIONE si intende la figura che il ginnasta assume in riferimento al rapporto generato fra l'asse longitudinale e il suolo o l'attrezzo.
Perpendicolare o verticale: stazione ritta normale; stazione ritta inversa o capovolta (es: ARR → appoggio-ritto-rovesciato). Parallela o orizzontale: decubito prono; decubito supino; decubito laterale.
Si definisce ATTITUDINE il rapporto del Centro di Gravità (Baricentro) del ginnasta, o parte di esso, con il punto di contatto con il suolo o l'attrezzo (Vincolo). Attitudine semplice: Appoggio (il baricentro è al di sopra del vincolo) Sospensione (il baricentro à al di sotto del vincolo) Neutra (il baricentro è all'altezza del vincolo Volo (non esiste vincolo) Attitudine combinata: Doppio Appoggio (arti superiori e inferiori) Doppia Sospensione (arti superiori ed inferiori) Mista (Appoggio - Sospensione) ATTEGGIAMENTO: Si intende per ATTEGGIAMENTO la figura che il ginnasta assume con il proprio corpo, o una parte di esso, indipendentemente dalla posizione assunta rispetto all'attrezzo. Atteggiamento del busto, di un singolo arto o due arti omologhi in atteggiamento uguale e simmetrico Lungo: segmenti in esame sulla stessa linea; Breve: i segmenti sono avvicinati, per quanto possibile, in avanti o dietro; Semibreve: i segmenti formano angoli superiori a 90°; Torto: le strutture sono disposte sulla stessa linea e ruotate attorno ai loro assi longitudinali. Atteggiamento del corpo (atteggiamenti del corpo combinati con quelli degli arti superiori) Lungo: quando il vertice è alla massima distanza dai piedi; Torto: quando i segmenti anatomici sono ruotati uno rispetto all’altro attorno all’asse longitudinale; Raccolto: quando il busto è in atteggiamento lungo e gli arti inferiori in
Schemi posturali (statici) → Flettere, estendere, piegare, elevare, inclinare, ecc Schemi mototi (dinamici) → Camminare, correre, lanciare, saltare, rotolare, ecc
Esterocettive → Discriminazione visiva, uditiva, tattile, olfattiva Propriocettive → Discriminazioni, cinestesiche, somatognosiche
Capacità dell’uomo, determinate primariamente da processi di controllo e regolazione dei movimenti, che mettono l’atleta in grado di controllare, con sicurezza ed economia, le sue azioni motorie sia in situazioni prevedibili sia imprevedibili e di apprendere movimenti sportivi in modo relativamente rapido. Si dividono in: generali e speciali.
Si basano sui processi energetici:
Mantenimento delle posizioni statiche (verticale, squadra, croce, etc) Cambiamenti di posizioni (in condizioni prossime alla statica); movimenti di forza Rotazioni in appoggio (movimenti eseguiti con un VINCOLO) (verticale-perno, granvolta con giro, etc) Rotazioni in attitudine di volo (salti acrob. - artistici) Variazione forzata della rotazione (controrotazioni) Cambiamento di posizioni in appoggio (courbette)
Per “FORZA” si intende una grandezza fisica fondamentale della meccanica al pari della lunghezza (SPAZIO) e del TEMPO. Forza: complesso delle convenzioni che ne permettono la misurazione diretta utilizzandone l’effetto statico (deformazione di una molla: dinamometro) o l’effetto dinamico (moto prodotto da una forza agente su un determinato corpo). ANALISI DELL’EQUILIBRIO STATICO → E’ importante riconoscere se un corpo è si trova in equilibrio, ma ancor di più riconoscere se tale corpo, spostato dalla posizione in esame tende a : a) Rimane nella nuova posizione (EQUILIBRIO INDIFFERENTE) – rotolamento b) Ritornare in posizione di partenza (EQUILIBRIO STABILE) - in sospensione c) Spostamenti alternati (EQUILIBRIO INSTABILE) - verticale Appoggio Ritto Rovesciato d) Ritornare nella posizione di partenza soltanto per spostamenti molto limitati (EQUILIBRIO LIMITATAMENTE STABILE - E.L.S.) – orizzontale prona Un VINCOLO può essere tale da :
La capovolta indietro è un ROTOLAMENTO sull’asse TRASVERSO, per successione di punti indietro in atteggiamento raccolto Rientra negli elementi di pre-acrobatica, ricordo che le capovolte avanti e indietro sono pre requisiti per lo studio successivo dei salti acrobatici Pre requisiti: Rullate sul dorso Condizionamento muscolare generale (enfasi soprattutto per muscolatura del “core” e arti superiori) consapevolezza corporea e conoscenza e padronanza dell’atteggiamento raccolto Didattica:
Capovolta dietro libera “Plank position” con arti superiori in atteggiamento lungo Didattica: Utilizzo del piano inclinato Capovolta indietro con posa dei piedi sempre più distanti Capovolta indietro con assistenza Capovolta indietro libera Capovolta indietro con arrivo su piano rialzato (utile per il successivo arrivo in verticale) Errori: Perdita atteggiamento lungo arti inferiori e arti superiori Estensione lombare Toccare con le ginocchia il suolo Inclinare il capo lateralmente Assistenza: L’istruttore si pone lateralmente all’atleta, una mano viene posizionata a livello dell’addome per sostenere il busto , l’altra a livello delle cosce. L’assistenza interviene prevalentemente nella seconda fase del rotolamento, aiutando l’innalzamento del baricentro e offrendo un feedback per il corretto allineamento busto – arti inferiori
Verticale su 3 appoggi: Atteggiamento ritto rovesciato con arti superiori semiflessi.
Condizionamento muscolare generale Acquisizione del movimento di retroversione del bacino Antepulsione arti superiori Consapevolezza e gestione dell’equilibrio all’interno della base di appoggio
Identificare il setting ottimale per la costruzione della base di appoggio costituita dalle mani e dal capo
Partenza dalla posizione raccolta ginocchia a terra, assistenza laterale, ricerca del limite posteriore del centro di massa Mantenere la posizione raccolta senza appoggio dei piedi Raggiungimento della verticale su tre appoggi Esecuzioni dinamiche a carico degli arti inferiori (pike, straddle pike, tuck)
ROVESCIAMENTO avanti multiasse passante per la verticale per appoggi successivi Rientra nel gruppo della pre acrobatica Pre requisiti: Condizionamento generale e specifico Retroversione bacino Verticale di slancio unita e divaricata Rovesciata avanti Repulsione delle spalle Mobilità articolare ( soprattutto a livello coxo femorale) Didattica: “Ruota” frontale (monetina) Ruota obliqua, seguendo una circonferenza Ruota da piano rialzato Ruota con assistenza Ruota partenza in piegata Ruota libera su linea Ruota ventre o dorso al muro Ruota tra due materassi Ruota spinta Ruota saltata Ruota su un braccio Ruota con arrivo rialzato Errori: Variazione atteggiamento lungo arti inferiori e superiori “perdita” retroversione Insufficiente repulsione di spalle Non passaggio dalla verticale Sviluppo non lineare Affondo laterale
Assistenza: Porsi lateralmente all’atleta, (lato affondo), le mani si pongono, in maniera successiva, a livello del bacino lateralmente. Importante muoversi lateralmente assieme all’atleta per tutta la durata dell’esecuzione
LA POSA DELLE MANI, CON ARRIVO PARI-UNITO (“ribaltata 2”) O IN SUCCESSIONE (“ribaltata 1”). Pre requisiti: Condizionamento generale e specifico Mobilità articolare e flessibilità muscolare Acquisizione del pre-salto (elemento preparatorio per l’acrobatica) Repulsione in verticale Didattica: Verticale e ponte con arrivo su materasso Kippe di testa su piano rialzato Pre salto con arrivo su tappeto Verticale spinta con arrivo in salita (prima fase della ribaltata con materasso verticale) Ribaltata con piano rialzato e arrivo con piedi in successione (ribaltata 1) Ribaltata con piano rialzato e arrivo a due piedi (ribaltata 2 con fermo al tappeto) Ribaltata 1 o 2 con assistenza Ribaltata 1 o 2 libera Errori: Variazione dell’atteggiamento degli arti superiori ed inferiori (piegati) Assenza si fase di volo Arrivo “a corpo squadrato”, flessione a carico dell’anca Assenza di repulsione/antepulsione spalle Assistenza: L’assistenza viene eseguita lateralmente da entrambi i lati
Assistenza: Si esegue lateralmente (lato affondo) Due modalità
Ribaltamento del corpo passante per la verticale, con fase di volo prima e dopo la posa delle mani al suolo, con partenza dei piedi pari unita. Nel flic flac indietro l’arrivo dei piedi può essere pari unito (flic flac unito) o successivo (flic flac smezzato). Pre requisiti: Condizionamento muscolare generale e specifico Azione di repulsione arti superiori Movimento di courbette Didattica: Spinte posteriori con arrivo su tappeto Utilizzo di un supporto (tipo cilindro) Utilizzo mini tramp e tappeto Flic flac indietro con assistenza Flic flac su trampolino elastico Utilizzo del piano inclinato Esecuzione libera con o senza elemento preparatorio (rondata) Errori: Nella fase di volo avere arti inferiori e superiori flessi Deep squat Insufficiente spinta di spalle Arrivo “ a corpo squadrato” (flessione del busto in avanti a livello delle anche) Perdita assetto del bacino ( nella fase di hollow mancata retroversione del bacino) Eseguire un flic flac corto , generalmente con l’errore di spostare in avanti le ginocchia nella fase di caricamento e spinta posteriore
Assistenza: L’istruttore si pone lateralmente, una mano a livello della zona lombare ( con bambine/i piccoli e leggeri si può tenere anche la mano tra le scapole), l’altra a livello della parte posteriore della coscia, si segue il movimento, offrendo all’occorrenza sostegno al soggetto.
360° , in avanti o indietro; può essere eseguito in atteggiamento raccolto, carpiato o teso. Pre requisiti: Condizionamento generale e specifico Consapevolezza corporea in volo Esecuzione corretta della capovolta avanti ed indietro, capovolta tuffata in avanti Salto in estensione (pennello) Pre-salto
Importante è l’attivazione muscolare al fine di ottenere il miglior allineamento dei segmenti nell’esecuzione del salto in estensione e fase di volo Arti superiori in atteggiamento lungo e flessione massima a livello della gleno omerale Core e glutei attivati per il “controllo” del bacino Arrivo sul tappeto mantenendo la contrazione muscolare Importante è l’attivazione muscolare al fine di ottenere il miglior allineamento dei segmenti nell’esecuzione del salto in estensione e fase di volo Arti superiori in atteggiamento lungo e flessione massima a livello della gleno omerale Core e glutei attivati per il “controllo” del bacino Arrivo sul tappeto mantenendo la contrazione muscolare ERRORI: Non corretto allineamento durante la fase di esecuzione del salto in estensione (pennello) non corretta attivazione muscolare a livello addominale e flessori di anca Estensione del capo Salto che si sviluppa in lunghezza e non in altezza Non utilizzo degli arti superiori ASSISTENZA: L’istruttore si pone lateralmente al soggetto, una mano a livello della zona lombare , l’altra a livello della coscia posteriormente, seguire il movimento, eventualmente intervenire con l’intento di aumentare la velocità di rotazione e per preservare l’integrità dell’atleta.
Il metodo di valutazione descritto è usato nelle gare ufficiali della F.I.G.