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statistica applicata, Prove d'esame di Statistica Applicata

domande esame statistica applicata

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 20/03/2022

beatrice-aimasso
beatrice-aimasso 🇮🇹

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ANALISI
Un’analisi per protocollo è: un’ analisi dei dati di uno studio che si occupa solo di quelle persone
che hanno terminato l’intero schema terapeutico
Nell’analisi outcome “tornare” rispetto al “genere” si è utilizzato il test chi-quadrato con la
correzione di Yates perché: la tabella dei valori osservati è 2x2
Il primo passaggio per procedere ad una meta-analisi con Revman è: la creazione della cartella
lavoro
Le informazioni orientate all’analisi: contengono informazioni strettamente statistiche
La piramide delle evidenza scientifiche colloca le meta-analisi: al vertice
L’analisi di sensibilità rappresenta una fase della revisione sistematica che si preoccupa di valutare:
la robustezza dei risultati
TEST
Il test di Mann-Whitney è utilizzato per: il confronto tra le mediane di due campioni indipendenti
I test non parametrici si applicano a patto che: non vi sono particolari condizioni per la loro
applicabilità
Nel test T-Student per due campioni indipendenti: le varianze possono essere assunte uguali o
diverse
Nel test per la significatività delle stime: occorre individuare la regione di rifiuto ottenuta dai valori
della statistica t che sono maggiori del valore teorico della t student
Il test di Kruskal Wallis è basato: sul confronto della mediana di più di 2 campioni indipendenti
Il test di Friedman utilizza: la somma dei ranghi dei campioni
Nel test x2 l’ipotesi nulla è: rappresentata dalla tabella delle frequenze attese
La scelta tra il test x2 ed esatto di Fisher è dettata: dai valori presenti nella tabella delle frequenze
attese
Il test del X2 si utilizza per studiare: se due variabili qualitative siano associate
Si applica il test esatto di Fisher quando: la tabella delle frequenze attese possiede oltre il 20% di
celle con valore <5
In un modello di regressione lineare multipla: si usa la statistica test F di Fisher che è funzione di R2
I test non parametrici sono: test per variabili quantitative
Se in un test Fisher si rifiuta l’ipotesi nulla allora in generale sembrerebbe che vi sia differenza tra:
le percentuali di un certo evento tra i gruppi a confronto
Nell’utilizzare la statistica test F di Fisher per valutare la bontà di adattamento: l’ipotesi nulla si
rifiuta se p-value < α
Nel test di Mann-Whitney si valuta: il campione con numerosità minore
La statistica usata nell’ambito della verifica delle ipotesi è: una statistica-test
Il test di Wilcoxon dei ranghi con il segno utilizza: i ranghi delle differenze delle osservazioni in
valore assoluto
Il test di Wilcoxon dei ranghi con il segno è utilizzato per: confrontare le mediane di una variabile
quantitativa tra 2 gruppi appaiati
La procedura dei test: definizione ipotesi, individuazione statistica-test, decisione accettazione
L’ODD è: il numero di soggetti che hanno avuto un esito sfavorevole e che risultano essere stati
esposti al fattore di rischio diviso quelli che hanno avuto lo stesso esito e non sono stati esposti al
fattore di rischio
Il test di Wilcoxon è applicato a variabili: quantitative
Il forest-plot ottenuto con Revman ha restituito una stima pooled ad effetti random pari a: 0.63
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ANALISI

 Un’analisi per protocollo è: un’ analisi dei dati di uno studio che si occupa solo di quelle persone

che hanno terminato l’intero schema terapeutico  Nell’analisi outcome “tornare” rispetto al “genere” si è utilizzato il test chi-quadrato con la correzione di Yates perché: la tabella dei valori osservati è 2x 2  Il primo passaggio per procedere ad una meta-analisi con Revman è: la creazione della cartella lavoro  Le informazioni orientate all’analisi: contengono informazioni strettamente statistiche  La piramide delle evidenza scientifiche colloca le meta-analisi: al vertice  L’analisi di sensibilità rappresenta una fase della revisione sistematica che si preoccupa di valutare: la robustezza dei risultati

TEST

 Il test di Mann-Whitney è utilizzato per: il confronto tra le mediane di due campioni indipendenti  I test non parametrici si applicano a patto che: non vi sono particolari condizioni per la loro applicabilità  Nel test T-Student per due campioni indipendenti: le varianze possono essere assunte uguali o diverse  Nel test per la significatività delle stime: occorre individuare la regione di rifiuto ottenuta dai valori della statistica t che sono maggiori del valore teorico della t student  Il test di Kruskal Wallis è basato: sul confronto della mediana di più di 2 campioni indipendenti  Il test di Friedman utilizza: la somma dei ranghi dei campioni  Nel test x2^ l’ipotesi nulla è: rappresentata dalla tabella delle frequenze attese  La scelta tra il test x^2 ed esatto di Fisher è dettata: dai valori presenti nella tabella delle frequenze attese  Il test del X^2 si utilizza per studiare: se due variabili qualitative siano associate  Si applica il test esatto di Fisher quando: la tabella delle frequenze attese possiede oltre il 20% di celle con valore <  In un modello di regressione lineare multipla: si usa la statistica test F di Fisher che è funzione di R^2  I test non parametrici sono: test per variabili quantitative  Se in un test Fisher si rifiuta l’ipotesi nulla allora in generale sembrerebbe che vi sia differenza tra: le percentuali di un certo evento tra i gruppi a confronto  Nell’utilizzare la statistica test F di Fisher per valutare la bontà di adattamento: l’ipotesi nulla si rifiuta se p-value < α  Nel test di Mann-Whitney si valuta: il campione con numerosità minore  La statistica usata nell’ambito della verifica delle ipotesi è: una statistica-test  Il test di Wilcoxon dei ranghi con il segno utilizza: i ranghi delle differenze delle osservazioni in valore assoluto  Il test di Wilcoxon dei ranghi con il segno è utilizzato per: confrontare le mediane di una variabile quantitativa tra 2 gruppi appaiati  La procedura dei test: definizione ipotesi, individuazione statistica-test, decisione accettazione  L’ODD è: il numero di soggetti che hanno avuto un esito sfavorevole e che risultano essere stati esposti al fattore di rischio diviso quelli che hanno avuto lo stesso esito e non sono stati esposti al fattore di rischio  Il test di Wilcoxon è applicato a variabili: quantitative  Il forest-plot ottenuto con Revman ha restituito una stima pooled ad effetti random pari a: 0.

 I test statistici sono una delle tecniche: dell’inferenza statistica  I test non parametrici sono: test robusti  Il test di Friedman è utilizzato per: confrontare le mediane di una variabile quantitativa tra più di due gruppi  Una condizione di applicabilità del test del chi-quadrato prevede che: nessuna delle celle contenga frequenza minore di 1  Per valutare la scelta tra test parametrici e non parametrici si è valutato prima di tutto: la numerosità dei campioni in studio  Il punto di partenza dei test statistici è la definizione della: ipotesi nulla  Se in un test del X^2 otteniamo un p=0,005 allora: si rifiuta l’ipotesi nulla se il livello di significatività fissato è maggiore di 0,  Nel test sulla media, se l’ipotesi alternativa è bidirezionale, si accetta se: la statistica-test |z| <z(alpha)

STUDI

 Negli studi trasversali analitici è possibile calcolare: OR  Le informazioni sulla variabilità non nota del fenomeno oggetto di studio: possono essere recuperate dall’indagine pilota  Negli studi trasversali i in merito al fattore di esposizione e all’evento vengono raccolti: entrambi al momento dell’inizio dell’indagine  Un field trail è uno studio che coinvolge: individui sani potenzialmente a rischio di contrarre una malattia che vengono sottoposti a trattamenti preventivi  I drop-out sono i pazienti arruolati nello studio che: non hanno seguito il percorso disegnato dal progetto ricerca  La numerosità campionaria ottimale: è direttamente proporzionale alla variabilità del fenomeno oggetto di studio  Nel tasso di incidenza se non è disponibile il tempo esatto in cui ogni individuo in studio non è stato malato, allora si può: considerare la popolazione media tra inizio e fine periodo  Il case report è uno studio utile per: identificare nuove malattie  Negli studi di Coorte si hanno preliminarmente: i soggetti esposti e non esposti  Il Recall Bias è: un errore che si introduce in studi epidemiologici basato sul ricordo dei soggetti in studio  Lo studio preso come esempio ha l’obiettivo di: individuare gli studi che si sono occupati dell’associazione tra dieta mediterranea ed eventi cardiovascolari  Chi si rifiuta di partecipare ad uno studio trasversale dovrebbe essere: confrontato per quanto possibile, rispetto a chi ha deciso di partecipare  Negli studi sperimentali la cecità è assolutamente necessaria quando: gli eventi di interesse implicano un margine di soggettività  Il case series è uno studio in cui è possibile: studiare i nessi di casualità tra un fattore ed un outcome  Il case series è uno studio: retrospettivo  Tra i vantaggi de case series e i case report vi è: essere poco costosi  L’obiettivo dello studio era classificare i turisti stranieri che visitavano la città di Oruro in base: al loro interesse per la gastronomia locale, alle loro motivazioni e alla loro soddisfazione  Gli studi di prevalenza sono: puntuale  La nos per studi caso-controllo valuta l’intervista quale strumento per l’accertamento dell’esposizione: inadeguata

 Il punteggio massimo totalizzabile con la scala di Jadad è: 5  Si definisce esperimento casuale: un esperimento condotto in situazioni di incertezza  La correzione di Yate: sfavorisce il rifiuto dell’ipotesi  La media campionaria è: una variabile casuale  All’aumentare di n l’ampiezza dell’intervallo: diminuisce  Il campione(X 1 ,…XN) viene considerato come una: variabile casuale multipla  La media campionaria è: una variabile casuale

ERRORI

 Nella verifica delle ipotesi si possono commettere: due tipi di errori  Con l’errore di primo tipo si intende: rifiutare l’ipotesi nulla quando questa è vera  L’errore di secondo tipo consiste in: accettare l’ipotesi nulla quando questa è falsa  Componenti principali e analisi fattoriale: è preferibile utilizzare il modello dell’analisi fattoriale in presenza di errori di misurazione  L’errore campionario: è inversamente proporzionale alla radice quadrata della numerosità campionaria  L’errore campionario: si commette in base al tipo di campionamento che si è costruito

DATI

 La fonte dei dati interni all’azienda: indica il soggetto produttore dei dati  La difficoltà del definire la qualità dei dati statistici è: agganciata ai processi produttivi post in essere dalle fonti ufficiali di informazione statistica, ovvero i dati devono soddisfare determinate caratteristiche e requisiti  I dati secondari: rappresentano una fonte di dati  Il metadato: è un’informazione che consente di interpretare correttamente un insieme di dati  La fonte dei dati per un’azienda può essere sia interna che esterna: la sua indicazione è un metadato  La ricerca secondaria è: una sintesi di dati di scientifici primari  Quale tra i seguenti requisiti è essenziale per la qualità dei dati: coerenza  I dati primari: le opinioni raccolte dall’azienda su un campione di clienti  Il settore ateco è: un esempio di metadato  Il dato statistico: è la materia prima da cui è ottenuta l’informazione statistica che si riferisce alla collettività  Esistono alcuni modi per individuare il caso di multicollinearità nei dati: quando le statistiche test t e il test F danno risultati contradditori  Nella produzione di informazione statistica, l’impresa: è produttrice di dati primari

VARIABILI

 L’esistenza di una correlazione fra le variabili indipendenti di un modello di regressione: si riduce la

capacità pre-visiva del modello  Il factor loading: il suo quadrato indica la quantità della variabilità di un particolare indicatore spiegata dal corrispondente fattore  La variabile standardizzata ha: sempre sigma=  La somma delle probabilità della variabile casuale discreta è: 1  All’aumentare della variabilità, la curva normale si: abbassa  È possibile passare da una variabile X ad una standardizzata Z: sempre  In un modello di regressione lineare multipla: quando si confrontano modelli di regressione lineare con un diverso numero di variabili esplicative, l’indice R2 deve essere utilizzato con cautela  Una variabile casuale è una: funzione che può assumere più risultati

 Una variabile casuale continua può: assumere qualsiasi valore in un intervallo fissato  Una variabile casuale discreta può: assumere un insieme numerabile di risultati  Il calcolo della media di una variabile continua avviene tramite: integrale  La variabile standardizzata ha: sempre media nulla  Si osserva che il gradimento è una variabile: quantitativa discreta  L’integrale della funzione di densità della variabile casuale continua è:  La variabile casuale è simile a: una variabile statistica  Il modello di regressione multiplo: si assume che le osservazioni della variabile risposta siano in correlate  Nel modello di regressione lineare multipla: la variabile dipendente è una variabile casuale  L’indice I^2 rappresenta: la percentuale della variabilità dell’effetto della stima riferibile all’eterogeneità piuttosto che al caso

NORMALE

 Nella formula della normale figurano esplicitamente: media e varianza  La curva normale è particolarmente importante nelle applicazioni della statistica perché: molti fenomeni si distribuiscono approssimativamente ad una normale La curva normale è: una variabile casuale continua  La funzione di densità normale ha un andamento : campanulare  I punti di flesso del normale si trovano in corrispondenza di: (m-s) e (m+s) Nella funzione normale: media, mediana e moda coincidono  La funzione normale è definita per valori di x compresi tra: -∞;+∞  Nella curva normale, la PR(Z<a) è uguale a: 1-PR(Z<a)  Nella curva normale, la PR(Z>b) è uguale a: 1-PR(Z<b)  Nella curva normale, la PR(Z<-a) è uguale a : 1-PR(<a)  Due distribuzioni normali con stessa varianza e diversa media: sono identiche per traslazione  La normale standardizzata ha andamento : campanulare

BINOMIALE

 Il coefficiente binomiale esprime: le combinazioni possibili  La variabile binomiale è: discreta  Ai fini dell’applicazione della binomiale, le prove devono essere: ripetute, indipendenti  La distribuzione binomiale è: una variabile casuale discreta  Se n=3=k, il coefficiente binomiale è: 1  La binomiale si basa su un esperimento: dicotomico

BONTA’

 Nella verifica della bontà del modello: devono essere soddisfatte le condizioni di normalità distributiva della Y, di omoschedasticità e di in indipendenza delle osservazioni

PIRAMIDE ALIMENTARE

 La piramide alimentare del ciiscam possiede alla base il consumo di: acqua  La piramide alimentare rappresenta: un risultato di sintesi dell’indagine epidemiologica condotta sugli effetti di diversi regimi alimentari  La piramide alimentare del ciiscam prevede il consumo a settimana di: almeno due volte pesce  La piramide alimentare del ciiscam prende in considerazione tra i precetti della dieta mediterranea: la pratica di attività fisica

GASTRONOMIA

 Nel modello di regressione lineare multipla: quando si confrontano modelli di regressione lineare con un diverso numero di variabili esplicative, l’indice di R2 deve essere utilizzato con cautela  Nel modello di regressione lineare multipla: si assume che esso sia linearizzabile nei parametri

INTERVALLO DI CONFIDENZA

 L’intervallo di confidenza ha un livello di garanzia: 1-alpha  Se si vuole un intervallo di confidenza con una garanzia del 100%, questo è dato da: -infinito; +infinito

AFFERMAZIONI SBAGLIATE

 Quale delle seguenti affermazioni è sbagliata: nel modello di regressione si assume che le osservazioni della variabile risposta siano correlate  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: se la dipendenza della variabile risposta dalle variabili esplicative non è lineare ma è ad esempio quadratica, logaritmica, il grafico dei residui rispetto ai valori predetti non rileverà questa dipendenza non lineare  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: l’informazione di base che consente di stimare i pesi fattoriali è costituita dalla matrice dei dati  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: se l’ipotesi nulla per valutare la significatività delle stime non è rifiutata la variabile xj ha un potere esplicativo e non viene eliminata dal modello  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: quando il fattore di accrescimento della varianza ovvero il vif è maggiore di uno siamo in presenza di un’alta multicollinearità  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: la costante del modello di regressione misura il valore atteso della variabile dipendente quando almeno una delle variabili esplicative è pari a zero  Quale delle seguenti affermazioni non è corretta: se il modello di regressione multipla non presenta la costante, le interpretazioni del coefficiente di determinazione R^2 come rapporto di varianza continuano ancora a valere  Quali delle seguenti affermazioni non è corretta: le proprietà degli stimatori e i test d’ipotesi sono validi indipendentemente dal verificarsi delle proprietà della componente statistica  Quale delle seguenti definizioni non è corretta: quando l’analisi della correlazione interessa più di due variabili, l’indice di correlazione può essere calcolato per tutte le possibili coppie di variabili  Quale delle seguenti definizioni non è corretta: il coefficiente di determinazione multiplo corretto cresce sempre all’aumentare del numero delle variabili esplicative incluse nel modello

REQUISITI

 Tra i requisiti essenziali: non esiste un ordine di preferenza tra le caratteristiche richieste  Il requisito della comparabilità si utilizza: quando si confrontano statistiche corrispondenti nello spazio  Tra i requisiti proposti per poter classificare il turista gastronomico secondo Bjork e Kauppinen- Raisanen vi è: quanto sono importanti il cibo e il mangiare come motivo per viaggiare

REVISIONE SISTEMATICA

 Il prisma statement è: una linea guida per riportare e descrivere una revisione sistematica o una meta-analisi  Le revisioni sistematiche: seguono un protocollo standard  La fase di valutazione della qualità degli studi in un processo di revisione sistematica si focalizza: sulla qualità metodologica degli studi

RANDOMIZZAZIONE

 La randomizzazione è appropriata: se non è prevedibile l’assegnazione di un soggetto al gruppo di trattamento e controllo

 La randomizzazione nei trial è: una fase successiva al reclutamento destinata a stabilire chi allocare al gruppo di intervento e chi al gruppo di controllo

TASSO DI INCIDENZA

 Il tasso d’incidenza diviene necessario se: la popolazione a rischio è incostante  Possiamo dire che l’incidenza è pari al rischio relativo  Incidenza è: un rapporto  Il rischio attribuibile è: differenza tra l’incidenza negli esposti e l’incidenza nei non posti

EPIDEMIOLOGIA

 L’epidemiologia sperimentale valuta: l’efficacia degli interventi sanitari  Tra gli obiettivi dell’epidemiologia vi è: misurare il rischio per valutare le possibili associazioni tra esposizione e malattia/status di salute  L’outcome in epidemiologia è: un evento d’interesse primario per un certo studio  Tra tre tipi di indagine epidemiologica quella che studia i nessi di casualità è prevalentemente: l’epidemiologia analitica  Tra le principali misure epidemiologiche vi sono: frequenze, incidenza e prevalenza

MINIMI QUADRATI

 I minimi quadrati ordinari: la varianza corretta degli stimatori dei minimi quadrati ordinari è una quantità fondamentale per l’inferenza sui coefficienti di regressione

SISTAN/UNIONCAMERE/PUBBLICAZIONI

 Il Sistan: è l’insieme di soggetti produttori di statistica ufficiale  Il rapporto Unioncamere: osserva l’evoluzione dei fenomeni attraverso lo studio delle economie territoriali composte prevalentemente da piccole e piccolissime imprese  Le principali pubblicazioni a carattere territoriale sono: non sempre scendono oltre il livello regionale  Le fonti di livello sub-nazionale: sono pubblicazioni periodiche  La relazione del governatore della banca d’Italia: è tra le pubblicazioni più diffuse a livello nazionale anche se non prodotta da un membro del Sistan  La sede legale di un’impresa: coincide con la sua unità locale solo se l’impresa è unilocalizzata  Unità locale d’impresa: è assegnata al territorio in cui si trova, indipendentemente dalla residenza dell’impresa cui appartiene  La pubblicazione con maggior dettaglio settoriale e territoriale è: il censimento  I documenti di natura politica: sono prodotti da enti appartenenti al Sistan  Il Sian: è un servizio del Dipartimento di Prevenzione

TRIAL

 Un trial è controllato se: possiede un gruppo di controllo  Consort è: uno strumento per migliorare la reportistica dei trial

VARIO

 RR=1 significa che: l’esposizione non è associata all’evento  La PR(Z<0)è uguale a 0.  OR e RR sono uguali se in una schematica tabella 2x2 (dove: a=n casi esposti, b=n controlli esposti , c=n casi non esposti, d=n controlli non esposti): il valore di A e C è molto basso rispettivamente a B e D  Il valore atteso corrisponde: alla media  Quale dei seguenti assunti è soddisfatto da un modello fattoriale: gli indicatori non sono casualmente correlati tra loro se non attraverso la reciproca relazione con i tratti latenti