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Statistica infermieristica ferretti
Tipologia: Prove d'esame
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Illustrare sinteticamente le caratteristiche di una distribuzione delle medie campionarie La media campionaria è la media degli elementi di un campione, su una particolare caratteristica o modalità. Essa è utilizzata per stimare la media della popolazione. Considerando gli N campioni estraibili dalla popolazione, per ognuno si può calcolare la media campionaria che varia da campione a campione. L'insieme delle medie campionarie di tutti i campioni possibili della popolazione è detta distribuzione della media campionaria. Consideriamo una popolazione di N=10.000 individui. Da questa è possibile estrarre numerosissimi campioni ognuno di numerosità n, ma con media campionaria e deviazione standard differenti. Supponiamo di estrarre solo 8 di numerosità n=1.000, in cui i valori di media e deviazione standard calcolati per una ipotetica variabile casuale X. Queste medie poi rappresentano delle vere e proprie variabili casuali. Queste medie campionarie possono essere considerate le determinazioni di una nuova variabile e questi sono 8 dei possibili valori che questa può assumere (gli altri sono dati dal resto dei campioni che non sono stati estratti ma che sarebbe possibile estrarre dalla popolazione). Questa nuova variabile indica la distribuzione delle medie campionare la cui simbologia è X. Se la variabile X si distribuisce allora X si distribuisce. La distribuzione delle medie campionarie della variabile XB fornirà delle stime più precise, in quanto c’è una maggiore probabilità di ottenere medie campionarie più vicine alla media della popolazione. Illustrare cosa è l’inferenza statistica e quali sono i suoi strumenti L’inferenza statistica racchiude due ambiti totalmente differenti; uno è la stima, l’altro è la verifica delle ipotesi. La scelta dell’utilizzo degli strumenti dell’inferenza statistica dipende da che quesito si sta ponendo e da che tipo di obbiettivo di ricerca hai. La stima è uno strumento di inferenza e può essere o stima puntuale o stima per intervallo. Viene utilizzata per completare il quadro informativo rispetto a certe variabili. Serve per dare un’informazione non solo in relazione al campione ma soprattutto in relazione a tutta la popolazione. La stima puntuale fa a meno della probabilità. Essa non è legata alla fiducia ma è un numero. Sia la stima per intervallo che la verifica delle ipotesi sono legate ad una fiducia che io ho sul fatto che quello che ho trovato come risultato sia davvero significativo. La verifica delle ipotesi è uno strumento di inferenza e viene utilizzata ad esempio per verificare se il trattamento A per la riabilitazione post ictus è più funzionale rispetto al trattamento B. Con la verifica delle ipotesi vengono considerati due diversi gruppi di una stessa popolazione. L’utilizzo di un campione consiste nell’esaminare un numero n di soggetti selezionati tra gli N individui appartenenti alla popolazione. Gli n elementi estratti rappresentano quello che comunemente chiamiamo campione casuale della popolazione oggetto di studio. È importante che il campione sia probabilistico ovvero scelto con tecniche probabilistiche, altrimenti le tecniche di inferenza statistica non possono essere utilizzate.
Cosa sono i percentili? Descriverne le finalità e le caratteristiche I percentili sono indicatori delle caratteristiche distributive che sono un insieme di indice di tendenza centrale e agli indicatori di variabilità, è possibile utilizzare alcuni indicatori per completare la conoscenza delle caratteristiche distributive di una variabile. I percentili sono indicatori di posizione. Ci servono per capire le caratteristiche morfologiche di come si distribuisce una variabile quantitativa. I percentili hanno la funzione di dividere la distribuzione in parti ugualmente numerose, così come la mediana divideva in due sezioni esattamente uguali la distribuzione. Si classificano in quartili (Q), decili (D), centili (C). I quartili dividono la distribuzione dei casi (posta in un ordinamento non decrescente) in 4 parti ugualmente numerose; i decili in 10 parti ugualmente numerose, i centili in 100 parti ugualmente numerose. Si divide trovando il valore della variabile che esattamente divide in queste porzioni desiderate. I quartili sono 3, i decili sono 9 e i centili sono 99. Q 1 è quel valore della distribuzione al di sotto del quale si trovano ¼ dei termini considerati e al di sopra del quale si trovano i rimanenti ¾; Q 2 è quel valore della distribuzione al di sotto del quale si trovano ½ dei termini considerati e al di sopra del quale si trovano i rimanenti ½. Q 3 è quel valore della distribuzione al di sotto del quale si trovano ¾ dei termini considerati e al di sopra del quale si trovano i rimanenti ¼. Il secondo quartile, il quinto decile e il cinquantesimo centile coincidono esattamente con la mediana della distribuzione: Q 2 = D 5 = C 50 = Me