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STATISTICA MEDICA.!!!!!!, Dispense di Statistica Medica

STATISTICA MEDICA. Riassunti programma intero.

Tipologia: Dispense

2019/2020

In vendita dal 03/10/2020

federicacolax
federicacolax 🇮🇹

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CAPITOLO 1 STATISTICA:
Può essere inteso sia come la raccolta di informazioni quantitative sia delle metodologie di analisi
dei dati.
Può essere inteso come processo mediante il quale vengono effettuate deduzioni su grandi gruppi
sulla base dell’osservazione di gruppi più ristretti.
-> Riguarda i modi di organizzare, riassumere e descrivere dati quantificabili e documenti
scientifici.
-> La statistica è uno strumento che permette di accettare o no l’ipotesi con un grado definito di
attendibilità. Serve a comprendere in quale misura i risultati di una ricerca potrebbero essere
casuali.
-> È indispensabile utilizzare una calcolatrice scientifica e computer per effettuare analisi.
CAPITOLO 2 Uno STUDIO IN AMBITO SANITARIO comprende 5 FASI:
-IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI -PROGETTAZIONE -RACCOLTA DEI DATI -ANALISI
-PRESENTAZIONE DEI RISULTATI
-> Le metodologie più comuni sono RICERCHE CAMPIONARIE (SURVEYS), STUDI CLINICI e
STUDI EPIDEMIOLOGICI. Il termine “POPOLAZIONE”: indica una raccolta di elementi, UNITÀ o
individui (oggetto di ricerca). Le VARIAVILI: indicano le caratteristiche di una popolazione, di cui
può essere misurato il valore (es.altezza, età, peso, temperatura, frequenza, battiti cardiaci).Il
ricercatore raccoglie informazioni da un gruppo più ristretto o sotto-insieme. Tale sotto-insieme
viene chiamato CAMPIONE. Ciascuna unità presente nel campione fornisce un’osservazione
(es.misura).
STRATEGIA DI CAMPIONAMENTO:
Tutto ciò consiste nell’estrarre un campione della popolazione e utilizzare l’informazione del
campione per effettuare delle deduzioni sulla popolazione.
-Per effettuare un BUON CAMPIONAMENTO bisogna: 1.Fornire gli obiettivi dello studio;
2.Decidere che tipo di analisi condurre per soddisfare gli obiettivi; 3.Decidere quali dati siano
necessari per facilitare l’analisi; 4.Raccogliere i dati richiesti dalla ricerca.
-> La POPOLAZIONE OBIETTIVO: Tutti i pazienti curati. La POPOLAZIONE IN STUDIO: Tutti i
pazienti che potrebbero essere realmente selezionati per costruire il campione.-> Quando la
popolazione in studio è stata decisa, bisogna decidere quali soggetti della popolazione
dovrebbero costruire il campione.
PRINCIPALI PROCEDURE DI CAMPIONAMENTO
-Campionamento CASUALE SEMPLICE -Campionamento SISTEMATICO -Campionamento
STRATIFICATO -Campionamento PER QUOTE -Campionamento A GRAPPOLO.
POPOLAZIONI FINITE (C. CASUALE SEMPLICE, C. SISTEMATICO, C. STRATIFICATO) ->Ogni
membro della popolazione in studio può essere identificato. POPOLAZIONI INFINITE (C. PER
QUOTE, C. A GRAPPOLO) -> La popolazione in studio non identificabile.
CAMPIONAMENTO CASUALE SEMPLICE: In un campionamento casuale semplice, ogni
individuo della popolazione in studio ha la stessa probabilità di essere incluso nel
campione. Ci sono DUE MODALITÀ PER OTTENERE NUMERI CASUALI: 1. molte
calcolatrici tascabili e computer hanno una funzione di generazione di numeri casuali; 2.
utilizzare le tavole dei numeri casuali. Lo scopo è quello di evitare la soggettività
nell’estrazione. Il campionamento casuale è il metodo di campionamento da preferirsi,
sebbene non garantisca che il campione sia rappresentativo della popolazione in studio.
CAMPIONAMENTO SISTEMATICO: In un campionamento sistematico il primo soggetto
del campione è scelto in modo casuale e quindi ogni ulteriore n-esimo paziente, viene
scelto per rappresentare l’intera popolazione. Uno svantaggio del campionamento
sistematico si ha quando i pazienti sono inclusi nella popolazione in ordine periodico, e
quindi si potrebbe involontariamente escludere in modo sistematico un sottogruppo della
popolazione. Il campionamento sistematico può risultare favorevole quando i pazienti
sono elencati nella popolazione in ordine cronologico.
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CAPITOLO 1 STATISTICA:

Può essere inteso sia come la raccolta di informazioni quantitative sia delle metodologie di analisi dei dati. Può essere inteso come processo mediante il quale vengono effettuate deduzioni su grandi gruppi sulla base dell’osservazione di gruppi più ristretti. -> Riguarda i modi di organizzare, riassumere e descrivere dati quantificabili e documenti scientifici. -> La statistica è uno strumento che permette di accettare o no l’ipotesi con un grado definito di attendibilità. Serve a comprendere in quale misura i risultati di una ricerca potrebbero essere casuali. -> È indispensabile utilizzare una calcolatrice scientifica e computer per effettuare analisi. CAPITOLO 2 Uno STUDIO IN AMBITO SANITARIO comprende 5 FASI: -IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI -PROGETTAZIONE -RACCOLTA DEI DATI -ANALISI -PRESENTAZIONE DEI RISULTATI -> Le metodologie più comuni sono RICERCHE CAMPIONARIE (SURVEYS), STUDI CLINICI e STUDI EPIDEMIOLOGICI. Il termine “POPOLAZIONE”: indica una raccolta di elementi, UNITÀ o individui (oggetto di ricerca). Le VARIAVILI: indicano le caratteristiche di una popolazione, di cui può essere misurato il valore (es.altezza, età, peso, temperatura, frequenza, battiti cardiaci).Il ricercatore raccoglie informazioni da un gruppo più ristretto o sotto-insieme. Tale sotto-insieme viene chiamato CAMPIONE. Ciascuna unità presente nel campione fornisce un’osservazione (es.misura). STRATEGIA DI CAMPIONAMENTO: Tutto ciò consiste nell’estrarre un campione della popolazione e utilizzare l’informazione del campione per effettuare delle deduzioni sulla popolazione. -Per effettuare un BUON CAMPIONAMENTO bisogna: 1.Fornire gli obiettivi dello studio; 2.Decidere che tipo di analisi condurre per soddisfare gli obiettivi; 3.Decidere quali dati siano necessari per facilitare l’analisi; 4.Raccogliere i dati richiesti dalla ricerca. -> La POPOLAZIONE OBIETTIVO: Tutti i pazienti curati. La POPOLAZIONE IN STUDIO: Tutti i pazienti che potrebbero essere realmente selezionati per costruire il campione.-> Quando la popolazione in studio è stata decisa, bisogna decidere quali soggetti della popolazione dovrebbero costruire il campione. PRINCIPALI PROCEDURE DI CAMPIONAMENTO -Campionamento CASUALE SEMPLICE -Campionamento SISTEMATICO -Campionamento STRATIFICATO -Campionamento PER QUOTE -Campionamento A GRAPPOLO. POPOLAZIONI FINITE (C. CASUALE SEMPLICE, C. SISTEMATICO, C. STRATIFICATO) ->Ogni membro della popolazione in studio può essere identificato. POPOLAZIONI INFINITE (C. PER QUOTE, C. A GRAPPOLO) -> La popolazione in studio non identificabile.  CAMPIONAMENTO CASUALE SEMPLICE: In un campionamento casuale semplice, ogni individuo della popolazione in studio ha la stessa probabilità di essere incluso nel campione. Ci sono DUE MODALITÀ PER OTTENERE NUMERI CASUALI: 1. molte calcolatrici tascabili e computer hanno una funzione di generazione di numeri casuali; 2. utilizzare le tavole dei numeri casuali. Lo scopo è quello di evitare la soggettività nell’estrazione. Il campionamento casuale è il metodo di campionamento da preferirsi, sebbene non garantisca che il campione sia rappresentativo della popolazione in studio.  CAMPIONAMENTO SISTEMATICO: In un campionamento sistematico il primo soggetto del campione è scelto in modo casuale e quindi ogni ulteriore n-esimo paziente, viene scelto per rappresentare l’intera popolazione. Uno svantaggio del campionamento sistematico si ha quando i pazienti sono inclusi nella popolazione in ordine periodico, e quindi si potrebbe involontariamente escludere in modo sistematico un sottogruppo della popolazione. Il campionamento sistematico può risultare favorevole quando i pazienti sono elencati nella popolazione in ordine cronologico.

 CAMPIONAMENTO STRATIFICATO: Il campionamento stratificato risulta efficace la popolazione comprende un numero di sottogruppi (o “sotto-popolazioni”) tali da avere effetto su dati raccolti (come maschi e femmine, differenti classi di età, o origini etniche). Uno STRATO è definito come un insieme di individui (unità di campionamento) il più possibile simili tra loro. Nel campionamento stratificato la popolazione-bersaglio viene dapprima divisa in tanti strati. Da ciascuno strato viene selezionato un campione casuale semplice. I due metodi per decidere quanti individui dovrebbero essere campionati per ogni stato sono l’ALLOCAZIONE UNIFORME e l’ALLOCAZIONE PROPORZIONALE. L’allocazione uniforme consiste nel selezionare un egual numero di individui per ciascuno strato. L’allocazione proporzionale genera campioni in cui la numerosità nella popolazione.  SELEZIONE PER QUOTE: La selezione per quote differisce dal campionamento stratificato per il fatto che non viene scelto un campione casuale semplice da ciascuno strato. Al contrario, il campione è ottenuto scegliendo i pazienti più facilmente disponibili, purché rappresentino i sottogruppi identificati. La selezione per quote è così chiamata perché il numero delle unità di campionamento (i pazienti) richiesto per il particolare campione si riferisce alla QUITA che occorre raggiungere. Per effettuare confronti tra i sottogruppi diversi (es.adulti e bambini), l’ampiezza del campione di ciascun sottogruppo deve rispecchiare la proporzione nella popolazione. A differenza del campionamento casuale semplice, il problema di questa selezione è che la selezione degli individui non avviene in modo casuale e quindi gli individui disponibili possono NON risultare rappresentativi della popolazione in studio.  CAMPIONAMENTO A GRAPPOLI: Il campionamento a grappoli consiste nel suddividere la popolazione in sottogruppi, chiamati GRAPPOLI e nello scegliere casualmente uno o più grappoli. Il campionamento viene effettuato in DUE FASI: dapprima vengono campionati alcuni “GRAPPOLI” e all’interno dei grappoli selezionati vengono campionati alcuni individui. L’obiettivo è di includere in ciascun grappolo le differenti caratteristiche della popolazione. Mentre il campionamento stratificato e la selezione per quote hanno la finalità di controllare la distribuzione di fattori, nel campionamento a grappoli, l’idea non è quella di ottenere un gruppo omogeneo, ma un campione rappresentativo del grappolo, sia prendendolo per intero (censimento o campione al 100%) o, nella maggior parte dei casi, selezionando un campione rappresentativo del grappolo. Il campionamento a grappoli è generalmente usato la popolazione copre un’area che può essere divisa in regioni. L’UNITÀ CAMPIONAMENTO: INSIEME DI DATI DOTATO DI DIMENSIONI SPECIFICHE. Un’osservazione: numero di oggetti o elementi conteggiati in un’unità di campionamento.  STATISTICHE E PARAMETRI: Le misure che descrivono una variabile in un campione sono chiamate STATISTICHE CAMPIONARIE o più semplicemente statistiche. Dalle statistiche campionarie vengono stimati i PARAMETRI della popolazione. STATISTICA : CAMPIONE = PARAMETRO : POPOLAZIONE. Per stimare un parametro nella popolazione in base ad un campione, il numero di osservazioni nel campione può essere fondamentale. In tal caso, tale numero dovrebbe essere valutato prima dell’inizio dello audio. Nonostante più campioni si traducono in una maggiore confidenza statistica, si rileva che il tempo, il costo e lo sforzo (per raccogliere campioni) potrebbe essere speso per l’estensione dello studio.  STATISTICHE DIRETTIVE E INFERENZIALI. (o DEDUTTIVE). DESCRITTIVE= sono utilizzate per organizzare e descrivere le misure ricavate da un campione. Non ci sono interferenze sui parametri della popolazione. INFERENZIALI= usate per dedurre o predire i parametri della popolazione delle osservazioni campionarie. Viene effettuato attraverso un processo di ragionamento basato sulla teoria della probabilità.

 STATISTICHE PARAMETRICHE E NON PARAMETRICHE. I metodi statistici sono

parametrici e non parametrici. PARAMETRICI= sono più antichi e non sempre risultano i più appropriati per analizzare i dati in campo medico. Implicano assunzioni rigide non sempre vere. NON PARAMETRICHE= più adatti per elaborare i dati raccolti in ambito sanitario. Sono generalmente più semplici da applicare perché si evitano i calcoli laboriosi e ripetitivi.