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Introduzione alla Statistica: Popolazione, Campione e Metodi di Analisi, Schemi e mappe concettuali di Statistica

Statistica,popolazione e campione.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 24/06/2023

gjergjimelina
gjergjimelina 🇮🇹

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Statistica, popolazione e campione
La statistica si occupa di raccogliere e analizzare i dati relativi a un certo gruppo per trarne
conclusioni e fare previsioni. Le fasi fondamentali di un’indagine statistica sono:
1 rilevamento di dati e raccolta di tabelle
2 rappresentazione grafica dei dati
3 elaborazione dei dati
Il gruppo preso in considerazione è detto popolazione o universo o collettivo statistico. Spesso
viene presa in considerazione una parte della popolazione e viene chiamata campione scelta in
modo che rappresenti l’intero gruppo.
SCHEDE
Una volta raccolte:
1 si contano le schede per sapere il numero effettivo delle unità che costituiscono il campione.
2 si contano le diverse risposte date a ciascuna domanda predisponendo tabelle di spoglio
3 si rappresentano graficamente i dati
4 si elaborano i dati con metodi matematici
5 Si interpretano i dati e si traggono conclusioni così che si ottengono valide per tutta la popolazione.
Delle prime fasi si occupa la statistica descrittiva. La statistica inferenziale si occupa dell’ultima
fase cioè di trarre conclusioni generali con un errore predeterminato a partire dai dati su un parte
della popolazione.Si avvale dei dei risultati della statistica descrittiva e di strumenti di probabilità.
Definizioni fondamentali
Popolazione: è l’insieme di persone (o cose) sui quali si effettua l’indagine ; ogni singolo individuo è
detto unità statistica.
Carattere:è la caratteristica oggetto dell’indagine; la modalità di un carattere è uno dei possibili modi
in cui il carattere si può manifestare. Un carattere può essere di 2 tipi:
- QUANTITATIVO: se espresso attraverso un numero. Si parla di variabile statistica che
può essere di 2 tipi:
continua: se le modalità deriva da un sistema di misurazione(l’altezza delle
persone)
discreta:se le modalità derivano da un’operazione di conteggio (L’età)
- QUALITATIVO: se espresso attraverso parole. Si parla di mutabile statistica. (il colore
degli occhi)
Frequenza assoluta di una modalità: è il numero di volte in cui si presenta la modalità in
una distribuzione di dati.
Frequenza relativa di una modalità: è il rapporto tra la frequenza assoluta della modalità e
il numero totale delle unità statistiche.
Frequenza cumulata di una modalità: è la somma della frequenza assoluta della modalità
con tutte le frequenze assolute precedenti. Per calcolarla le modalità devono essere in ordine
crescente.
Si chiama distribuzione di frequenze o distribuzione, l’insieme di coppie ordinate in cui 1o
elemento è la modalità e il secondo è la frequenza corrispondente.
Distribuzioni semplici distribuzione che interessano un solo carattere.
SERIE E SERIAZIONI
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Statistica, popolazione e campione

La statistica si occupa di raccogliere e analizzare i dati relativi a un certo gruppo per trarne

conclusioni e fare previsioni. Le fasi fondamentali di un’indagine statistica sono:

1 rilevamento di dati e raccolta di tabelle

2 rappresentazione grafica dei dati

3 elaborazione dei dati

Il gruppo preso in considerazione è detto popolazione o universo o collettivo statistico. Spesso

viene presa in considerazione una parte della popolazione e viene chiamata campione scelta in

modo che rappresenti l’intero gruppo.

SCHEDE

Una volta raccolte:

1 si contano le schede per sapere il numero effettivo delle unità che costituiscono il campione.

2 si contano le diverse risposte date a ciascuna domanda predisponendo tabelle di spoglio

3 si rappresentano graficamente i dati

4 si elaborano i dati con metodi matematici

5 Si interpretano i dati e si traggono conclusioni così che si ottengono valide per tutta la popolazione.

Delle prime fasi si occupa la statistica descrittiva. La statistica inferenziale si occupa dell’ultima

fase cioè di trarre conclusioni generali con un errore predeterminato a partire dai dati su un parte

della popolazione.Si avvale dei dei risultati della statistica descrittiva e di strumenti di probabilità.

Definizioni fondamentali

Popolazione : è l’insieme di persone (o cose) sui quali si effettua l’indagine ; ogni singolo individuo è

detto unità statistica.

Carattere:è la caratteristica oggetto dell’indagine; la modalità di un carattere è uno dei possibili modi

in cui il carattere si può manifestare. Un carattere può essere di 2 tipi:

- QUANTITATIVO: se espresso attraverso un numero. Si parla di variabile statistica che

può essere di 2 tipi:

● continua : se le modalità deriva da un sistema di misurazione(l’altezza delle

persone)

● discreta: se le modalità derivano da un’operazione di conteggio (L’età)

- QUALITATIVO: se espresso attraverso parole. Si parla di mutabile statistica. (il colore

degli occhi)

Frequenza assoluta di una modalità : è il numero di volte in cui si presenta la modalità in

una distribuzione di dati.

Frequenza relativa di una modalità : è il rapporto tra la frequenza assoluta della modalità e

il numero totale delle unità statistiche.

Frequenza cumulata di una modalità : è la somma della frequenza assoluta della modalità

con tutte le frequenze assolute precedenti. Per calcolarla le modalità devono essere in ordine

crescente.

Si chiama distribuzione di frequenze o distribuzione , l’insieme di coppie ordinate in cui 1o

elemento è la modalità e il secondo è la frequenza corrispondente.

Distribuzioni semplici → distribuzione che interessano un solo carattere.

SERIE E SERIAZIONI

1) Serie statistiche

Tabella in cui 1a colonna contiene le modalità di un carattere qualitativo e colonne successive →

frequenze assolute e relative.

Rappresentazione : ortogramma, areogramma e cartogramma

1o: mettere sull’asse orizzontale le modalità e

su quello verticale le frequenze assolute.

2o: troviamo frequenze relative di ogni modalità e dividiamo il cerchio in spicchi in modo che l’area dI

ciascuno di questi sia proporzionale alla frequenza relativa

della modalità corrispondente allo spicchio.

3o: utilizzati per rappresentare dati relativi ad aree geografiche.

Indicati per le serie territoriali, quelle in cui le modalità qualitative

sono zone geografiche. Si utilizzano colori diversi per diverse sezioni.

2) Serie storiche

Mostrano l’evoluzione nel tempo del fenomeno considerato.

Serie ciclica: quando le modalità temporali si ripetono secondo un ordine prefissato. Nelle serie

storiche la 2a colonna riporta l’intensità di un fenomeno.

Rappresentazione : diagramma cartesiano, ideogramma

1o: in ascissa tempi di osservazione, in ordinata i valori rilevati.

Collegando i punti e avendo l’andamento.

2o: figure di dimensioni diverse proporzionali

ai dati che rappresentano.

Per rappresentare serie storiche

a carattere ciclico possiamo utilizzare il radar.

3) Seriazioni statistiche

Tabelle dove la 1a colonna contiene carattere quantitativo e le colonne successive contengono

frequenze (assolute, relative o cumulate).

Rappresentazione: diagramma cartesiano, areogramma, ortogramma

Quando i dati sono raggruppati in classi e le frequenze riportate sono relative a ogni classe allora

istogramma.

INDICI DI POSIZIONE E VARIABILITA’

Dopo aver raccolto i dati bisogna sintetizzarli. La sintesi avviene attraverso gli indici , che si

distinguono in indici di posizione e indici di variabilità. Gli indici di posizione sono detti anche medie

si distinguono in medie di calcolo e medie di posizione.

La media armonica è utilizzata per la determinazione di valori medi di dati che derivano dal reciproco di altri dati. La media quadratica è utilizzata quando si deve calcolare la media degli scostamenti da un valore fisso medio o tenere conto dell’esistenza di valori molto distanti dai valori centrali di una successione di dati. Data una sequenza di numeri x₁, x2, ..., X, con valore medio M, si definiscono:

  • campo di variazione : la differenza tra il valore massimo e quello minimo;
  • scarto semplice medio : S =
  • deviazione standard :σ=
  • Coefficiente di variazione di n dati con deviazione standard o e media M: C.V.=. E'un numero puro, quindi permette il confronto della variabilità di due grandezze diverse. Date le modalità x, e le corrispondenti frequenze fi si definiscono
  • intensità : il prodotto della modalità per la sua frequenza;
  • frequenza relativa cumulata : il rapporto tra la frequenza cumulata e la somma delle frequenze;
  • intensità relativa cumulata : il rapporto tra l'intensità cumulata e l'intensità globale;
  • spezzata di concentrazione : la spezzata che si ottiene congiungendo i punti (fro irc) ottenuti per ogni modalità;
  • indice di concentrazione : R=

Distribuzione gaussiana

Distribuzioni gaussiane (o normali): sono distribuzioni di valori il cui poligono delle frequenze ha la forma della curva di Gauss. Per tali distribuzioni, la deviazione standard o è legata al modo in cui i dati si distribu- iscono intorno al valore medio M: il 68,27% dei valori è compreso tra M-o e M+ 0, il 95,45% tra M - 26 e M+ 20, il 99,74% tra M-30 e M + 30.

Rapporti statistici

  • Rapporti statistici : sono i quozienti fra i valori di due dati statistici o di un dato statistico e uno non statistico.
  • Rapporti di derivazione: servono per confrontare due dati statistici di cui il primo deriva dal secondo. ESEMPIO: Quoziente di natalità =
  • Rapporti di densità : sono i rapporti tra dati statistici e dati relativi al campo di riferimento. ESEMPIO: 1. Il rapporto tra la popolazione e la superficie del territorio in cui abita.
  1. Il rapporto tra il fatturato di un'azienda (espresso in euro) e il numero di addetti.
  • Rapporti di composizione : sono rapporti tra dati omogenei e servono per valutare l'importanza delle diverse modalità nella composizione del valore complessivo del fenomeno. ESEMPIO: Considerati diversi tipi di libri letti in un anno:
  • Rapporti di coesistenza : sono rapporti tra le frequenze di due fenomeni diversi riferiti alle stesse unità statistiche e indicano lo squilibrio fra dati coesistenti in uno stesso luogo o in uno stesso periodo di tempo. ESEMPIO:
  • Numero indice : rapporto fra un dato statistico e il valore di un dato statistico preso come elemento di riferimento (base), moltiplicato per 100. Si distinguono numeri indice a base fissa e numeri indice a base mobile. In quest'ultimo caso, il rapporto è tra il dato statistico e quello che lo precede nella serie.

Efficacia, efficienza, qualità

Efficacia : è la capacità di raggiungere obiettivi programmati compatibili con le aspettative dei consumatori o dei fruitori. Gli indicatori possono essere frequenze assolute, differenze o rapporti statistici.

Efficienza : è la capacità di raggiungere obiettivi utilizzando al meglio le risorse a disposizione. Gli indicatori possono essere frequenze assolute, differenze o rapporti statistici. Qualità : è la sintesi opportuna di efficacia ed efficienza. Gli indicatori possono essere medie ponderate degli indicatori di efficienza ed efficacia.