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Il Miracolo Economico Italiano: Analisi Storica e Sociale degli Anni '50 e '60, Schemi e mappe concettuali di Storia Contemporanea

Riassunto del libro "Storia del miracolo italiano" di Guido Crainz

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 19/02/2023

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Storia del miracolo italiano
(di Guido Crainz)
Cap. 1
L’autore esegue uno studio dei documenti ufficiali raccolti tra il 1954 e 1966. In quella fase,
all’inizio si procede con l’eliminazione graduale dei comunisti, per esempio venivano esclusi dalle
trasmissioni tv o venivano negati loro incarichi amministrativi, in modo da togliere fonti di reddito
al partito. Vennero riaperti vecchi fascicoli di persone “sovversive”, ossia minacciose per la
democrazia, in particolare insegnati comunisti. Se essi erano di ruolo, venivano spostati da una
scuola all’altra, se non lo erano venivano direttamente licenziati. Questo per volere dello stato e
delle forze dell’ordine, in quanto molte volte quando un insegnante veniva accusato di fare
propaganda i presidi stessi li difendevano smentendo le accuse. In molti casi si arrivava ad
interrogare genitori e colleghi, oppure venivano sottoposti a dei questionari. Questi “sovversivi”
facevano parte del Casellario, e da quest’ultimo, contemporaneamente, venivano radiati per
esempio i neofascisti, in quanto non considerati minacciosi per la democrazia.
Lo stato procede con la costruzione di nuove opere pubbliche per mostrare ai cittadini di essere
presente e comprando così i loro voti. Nascono alcune leggi sulla parità fra i sessi, ma rimangono
tre grossi problemi: la legge Merlin, la delinquenza giovanile e il cinema.
Cap. 2
Nel ’56 si rivelano le atrocità dello stalinismo e questo provoca uno shock e mette in crisi il mito
sovietico, riducendo drasticamente i soggetti essenziali su cui sino ad allora il Partito Comunista
Italiano aveva costruito la sua identità.
Cap. 3
All’inizio del 1958 il governo credeva che lo stato stesse andando in contro ad una grande crisi
economica, non immaginava l’arrivo imminente del grande boom. Uno dei problemi più
preoccupanti era la disoccupazione diffusa ovunque.
Nelle fabbriche: nel ‘58 ci dovevano essere le elezioni di commissione interna alla Fiat e a casa
degli operai viene mandato un opuscolo che invitava ad inserirsi nella lista di licenziamento. Il
gruppo di Arrighi fonda un sindacato filo-padronale che alle elezioni ottiene moltissimi voti
(rispetto alla Cisl che gli anni prima vinceva sempre). Nel frattempo, si vede un arretramento
anche nella Cgil e diverse spaccature all’interno dei sindacati.
In settori del mondo cattolico maturano sensibilità e nuovi valori, viene riscoperta la realtà
industriale e urbana.
La Fim cambia il linguaggio: il padrone si chiama padrone, non più imprenditore, e il salario si
chiama paga, non retribuzione”.
Anche in campo agricolo ci sono diverse rivolte, vengono incendiati fienili e danneggiati raccolti
(proprio come accadeva ad inizio secolo). In pianura padana, per esempio, gli anni prima c’era
un’alta richiesta da parte delle donne di lavorare nelle risaie, mentre nel ’58 per la prima volta si
fanno fatica a trovare braccianti; questa mancanza viene compensata con donne provenienti dal
meridione. C’è anche un problema urbano: molte abitazioni sono pericolanti e accadono incidenti.
In generale ci sono molte proteste e a Barletta accade un episodio drammatico: la polizia uccide
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Scarica Il Miracolo Economico Italiano: Analisi Storica e Sociale degli Anni '50 e '60 e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Storia Contemporanea solo su Docsity!

Storia del miracolo italiano

(di Guido Crainz)

Cap. 1

L’autore esegue uno studio dei documenti ufficiali raccolti tra il 1954 e 1966. In quella fase, all’inizio si procede con l’eliminazione graduale dei comunisti, per esempio venivano esclusi dalle trasmissioni tv o venivano negati loro incarichi amministrativi, in modo da togliere fonti di reddito al partito. Vennero riaperti vecchi fascicoli di persone “sovversive”, ossia minacciose per la democrazia, in particolare insegnati comunisti. Se essi erano di ruolo, venivano spostati da una scuola all’altra, se non lo erano venivano direttamente licenziati. Questo per volere dello stato e delle forze dell’ordine, in quanto molte volte quando un insegnante veniva accusato di fare propaganda i presidi stessi li difendevano smentendo le accuse. In molti casi si arrivava ad interrogare genitori e colleghi, oppure venivano sottoposti a dei questionari. Questi “sovversivi” facevano parte del Casellario, e da quest’ultimo, contemporaneamente, venivano radiati per esempio i neofascisti, in quanto non considerati minacciosi per la democrazia. Lo stato procede con la costruzione di nuove opere pubbliche per mostrare ai cittadini di essere presente e comprando così i loro voti. Nascono alcune leggi sulla parità fra i sessi, ma rimangono tre grossi problemi: la legge Merlin, la delinquenza giovanile e il cinema.

Cap. 2

Nel ’56 si rivelano le atrocità dello stalinismo e questo provoca uno shock e mette in crisi il mito sovietico, riducendo drasticamente i soggetti essenziali su cui sino ad allora il Partito Comunista Italiano aveva costruito la sua identità.

Cap. 3

All’inizio del 1958 il governo credeva che lo stato stesse andando in contro ad una grande crisi economica, non immaginava l’arrivo imminente del grande boom. Uno dei problemi più preoccupanti era la disoccupazione diffusa ovunque. Nelle fabbriche: nel ‘58 ci dovevano essere le elezioni di commissione interna alla Fiat e a casa degli operai viene mandato un opuscolo che invitava ad inserirsi nella lista di licenziamento. Il gruppo di Arrighi fonda un sindacato filo-padronale che alle elezioni ottiene moltissimi voti (rispetto alla Cisl che gli anni prima vinceva sempre). Nel frattempo, si vede un arretramento anche nella Cgil e diverse spaccature all’interno dei sindacati. In settori del mondo cattolico maturano sensibilità e nuovi valori, viene riscoperta la realtà industriale e urbana. “ La Fim cambia il linguaggio: il padrone si chiama padrone, non più imprenditore, e il salario si chiama paga, non retribuzione ”. Anche in campo agricolo ci sono diverse rivolte, vengono incendiati fienili e danneggiati raccolti (proprio come accadeva ad inizio secolo). In pianura padana, per esempio, gli anni prima c’era un’alta richiesta da parte delle donne di lavorare nelle risaie, mentre nel ’58 per la prima volta si fanno fatica a trovare braccianti; questa mancanza viene compensata con donne provenienti dal meridione. C’è anche un problema urbano: molte abitazioni sono pericolanti e accadono incidenti. In generale ci sono molte proteste e a Barletta accade un episodio drammatico: la polizia uccide

due braccianti che chiedevano una più equa distribuzione dei viveri. Sempre nella stessa città accade la strage del crollo di una palazzina costruita in maniera abusiva. Si fanno sentire i giovani : le università vengono occupate dagli studenti che impediscono l’ingresso ai professori. Come scusa della rivolta veniva usata l’introduzione dell’esame di stato per i laureati che volevano esercitare la libera professione, ma in realtà si stava protestando per numerosi problemi. Si delinea un mondo dei giovani molto diverso da quello delle generazioni precedenti, questo è dovuto anche alla scolarizzazione. Si mostrano sofferenti della situazione e vedono nel boom l’unico modo per mutare la società. Si diffonde la pratica degli atti vandalici in quasi tutta Europa, caratterizzata dalla ribellione alle autorità e ai genitori. Simbolo di tutto ciò è la diffusione del rock , e in generale anche la musica subisce dei notevoli cambiamenti. Ci sono numerosi cambiamenti sia a livello culturale (cinema, teatro, libri) ma anche nuove opere urbane come l’inaugurazione dell’Autostrada del Sole e la nascita del transatlantico (avvio di un denso traffico aereo).

Cap. 4

Ci sono diversi miglioramenti, per esempio appena dopo la fine della guerra la gente era così povera che consumava pochissima carne, mentre negli anni ’50-’60 il consumo aumenta, e questo per via dell’aumento del reddito medio; si diffondono elettrodomestici come frigoriferi e televisioni; si diffonde la moda dello scooter che permette alle persone maggiori spostamenti, così come aumenta la produzione di automobili. Ma allo stesso tempo aumenta anche l’emigrazione, non solo all’estero ma anche internamente dalle campagne alle città. Cambia anche il mondo rurale , vengono introdotti nuovi macchinari che modernizzano la produzione e nuove leggi che tutelano i contadini (assistenza mutualistica e pensione minima di vecchiaia). Questo anche grazie ai finanziamenti, ossia mutui per l’acquisto dei macchinari. Il più grosso istituto di credito era la Federconsorzi di Paolo Bonomi, uomo che col tempo ha monopolizzato il mondo contadino. Dall’altro lato, se prima le terre venivano bonificate per essere coltivate, adesso molti terreni agricoli vengono utilizzati per costruzioni urbane. I mezzadri diminuiscono drasticamente e i giovani sono più portati a trasferirsi nei centri urbani. “ Il progresso, attraverso la radio, il cinema, la televisione, la facilità di muoversi e di vedere, ha colpito psicologicamente l’uomo dei campi rivelandogli l’esistenza di un mondo moderno meccanizzato. Di qui la crisi agricola… ”  Mobilità : al miracolo economico si accompagnano molti spostamenti. In primo luogo, si svuotano le aree montuose e collinari e le frazioni isolate. Le persone si spostano principalmente verso le industrie ma anche verso le coste, soprattutto lungo i litorali percorsi dalle grandi vie di comunicazione. Le città con più destinazioni sono Milano e Torino, dove le persone arrivano ogni giorno dopo numerose ore di tragitto (in generale treno). “ queste emigrazioni sfasciano le famiglie e le città con il loro fascino e incontri pericolosi esercitano un’influenza dannosa sui giovani, che li spinge verso la corruzione .”

ad avere più precauzioni mentre spendono il tempo libero in luoghi pubblici destinati al divertimento, per esempio suggerisce alle ragazze di farsi accompagnare da un genitore o dal fratello. Iniziano a diffondersi le prime mode.  Comunicazione : il cinema inizia ad avere un gran successo e tantissime persone si recano ogni giorno a vedere film. La televisione rimpiazza la radio in moltissime case e nascono diversi programmi televisivi molto seguiti quasi come un “evento” giornalieri e imperdibile. Anche i quotidiani e le riviste in generale cambiano. Ci sono delle innovazioni nei contenuti e negli intrecci: un prima pagina a “vetrina”, nuovi generi di titoli, più fotografie e ampio spazio per fumetti e giochi, grande attenzione anche alla pagina su spettacoli e televisione. Non mancano le critiche negative da parte del mondo cattolico, Pio XII, per esempio, definisce la televisione come mezzo che, a differenza della radio, porta “in ogni casa e in ogni luogo, a qualsiasi ora, non solo i suoni e le parole, ma anche la concretezza e la mobilità delle immagini. Il che conferisce loro maggiore capacità emotiva, soprattutto nei confronti dei giovani”. La Famiglia Cristiana afferma che si tratta di un pericoloso veicolo di idee e strumento di diseducazione che si semina ai ragazzi e che si raccoglierà tra qualche anno con i vizi, i delitti e le prigioni. In altre parole, la televisione da un lato viene vista come un progresso, ma dall’altro come un pericolo morale perché porta dentro casa il mondo reale.

Cap. 5

Il centrismo entra in crisi con le elezioni del 1958 per due motivi: la politica degli USA nei confronti dell’Italia e l’atteggiamento della Chiesa. Gli Usa si opponevano all’ingresso dei socialisti nel governo. Per quanto riguarda la Chiesa, invece, essa era distaccata dalla politica italiana, ma si opponeva comunque alla salita al potere della sinistra. Alle elezioni prendono molti voti i socialisti e i democratici. Aldo Moro viene eletto segretario del partito DC. Dopo Fanfani sale al potere Tambroni come Presidente del Consiglio.  Il governo di Tambroni : all’apparenza si mostra intenzionato ad aprirsi a sinistra, ma nei fatti si comporta in maniera diversa. In una prima votazione in Parlamento ottenne un forte appoggio da parte del partito MSI (Movimento Sociale Italiano), e ciò provocò le dimissioni di importanti esponenti della DC. Poco dopo il governo Tambroni ottenne la fiducia del Senato. Il suo governo ha due obiettivi principali:

  1. Ribasso del prezzo di alcuni generi di prima necessità
  2. Eliminare la minaccia dei comunisti Il Ministro degli Interni, intanto, segnala la violenza di alcuni deputati di sinistra e ciò aumenta ancora di più la tensione.  I giovani dalle magliette a strisce : i giovani scendono in campo e protestano, chiedono maggiori libertà e mostrano intolleranza nei confronti di un mondo privo di sviluppo e prospettive. Dopo la caduta del governo Tambroni, il nuovo ministro dell’istruzione pubblica una circolare in cui si afferma che l’insegnamento della storia nelle scuole non deve fermarsi fino alla prima guerra mondiale ma proseguire fino alla Costituzione italiana. Ovviamente si riscontrano subito delle opposizioni, bisognerà aspettare un po’ di tempo prima che venisse parlato in maniera aperta e pubblica della Resistenza. Ma anche così la situazione non migliora perché si inizia parlare di questo tema in maniera banale senza dare ascolto alle persone che in prima persona hanno vissuto quella fase storica.

Conflitto sociale nelle fabbriche (1960-1963): le lotte operaie riprendono e si hanno divisioni all’interno dei sindacati, non collaborano tra di loro. A Milano la polizia interviene in maniera dura nei cortei, ai quali si uniscono anche gli studenti. A Torino entra in crisi la Fiat. Vengono messi in luce problemi quali l’importanza del tempo libero, orari di lavoro tollerabili, la disparità tra i sessi e le gerarchie, per le quali i dirigenti si arricchiscono con salari notevolmente più alti rispetto agli operai. In generale troviamo una situazione di contraddizione: da un lato la produzione di ricchezza e le possibilità stesse offerte dal boom economico, e dall’altro le condizioni reali di settori ampi di lavoratori e i costi da essi pagati per il miracolo. Dietro queste proteste, dunque, c’è un sentimento di giustizia offesa, gli operai rifiutano l’etica del sacrificio e la tradizionale suddivisione gerarchica e sociale. Gli studenti, invece, chiedono corsi universitari più moderni, non anacronistici.

Cap. 6

Dopo il 1960 : cade il governo Tambroni e sale al potere Fanfani con i maggiori esponenti della DC. In quell’anno per la prima volta le opposizioni possono parlare liberamente in televisione. Nasce il programma Tribuna elettorale che rivoluziona il modo di fare politica e in qualche modo collettivizza l'interesse e la partecipazione dell'elettorato. In generale questo governo da poche speranze ai cittadini e non attua una politica innovativa come invece chiedeva il popolo.  Il programma di La Malfa (1962) : egli fu il primo ad orientare il governo verso il centrosinistra, segnalò l'evidente contrasto tra l'impetuoso sviluppo di questi anni e il permanere (quando non l'aggravarsi) di situazioni settoriali, regionali e sociali di arretratezza e ritardo economico. Fece notare come gli squilibri tra nord e sud aumentarono sempre di più, come molte situazioni di sottosviluppo non vennero sanate e come gli investimenti nei settori pubblici non furono sufficienti. Per fare tutto ciò la DC avrebbe dovuto cambiare modelli culturali rassodati durante gli anni ’50, ma non lo fece. E’ per questo motivo che si iniziò a guardare di più verso la sinistra, anche se pure essa in una prima fase decise di sottostare alla DC.  Segni diventa Presidente della Repubblica: durante il suo mandato iniziano ad essere fatte le prime riforme:  legge che permette alle donne di accedere a tutte le professioni e a tutti gli impieghi pubblici, compresa la magistratura;  legge che attenua la censura;  obbligo scolastico fino ai 14 anni e scuola media unica obbligatoria;  legge sulla nazionalizzazione dell’energia elettrica (questo perché lo stato voleva poter controllare i prezzi e programmare interventi ed investimenti su scala nazionale);  tentativi di occuparsi dell’evasione fiscale, ma spesso ciò aumentò il fenomeno opposto.  L’arresto delle riforme : con tutte le nuove leggi la domanda di lavoro superò l’offerta, i salari aumentarono e i prezzi delle piccole industrie pure. Questo si trasformò nella minaccia di una possibile inflazione, perciò la DC mise freno alle riforme di Fanfani.  I cambiamenti nella politica italiana : la DC inizia ad ottenere.