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Il Miracolo Economico Italiano: Dal Boom Economico al Terrorismo degli Anni '70, Schemi e mappe concettuali di Storia

il miracolo economic degli anni 5o in Italia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

Caricato il 11/10/2022

laviniaizzi01
laviniaizzi01 🇮🇹

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4 IL MIRACOLO ECONOMICO
Negli anni 50 l’Italia era un paese arretrato, poiché la maggior parte dei suoi abitanti
lavorava nei settori tradizionali ed il tenore di vita era assai basso.
La popolazione attiva lavorava perlopiù nel settore agricolo ma fortunatamente alla fine
degli anni 50, inizio anni 60, si verificò il boom economico O anche il miracolo italiano, grazie
al quale l’Italia diventò uno dei paesi più industrializzati del mondo.
La data iniziale del miracolo economico corrisponde al 1958 ovvero l’anno di ingresso
dell’Italia nella CEE E si conclude nel 1963 con la nascita del primo governo di centro sinistra.
Cambiamento in Italia viene prodotto da diversi soggetti come gli imprenditori, il sacrificio
degli immigrati, il lavoro degli operai, ma anche da personalità come Enrico Mattei.
I settori più industrializzati come quello automobilistico, petrolchimico e siderurgico,
riuscirono a competere con il mercato europeo grazie al basso costo della manodopera,
permessa dalla eccedenza dell’offerta sulla domanda e dalla debolezza dei sindacati.
Il boom economico si caratterizza anche per la nascita dei veicoli a motore ma anche per gli
elettrodomestici, che cambiarono ambiente della cucina, non che un nuovo bagno.
Gli scooter e la Seicento furono invece il segno di una nuova libertà di muoversi e di nuovi
divertimenti, ci fu anche la crescita del cinema americano, proibito durante il fascismo, E la
commedia con Totò, di registi come Rossellini, De Sica e Fellini.
Ricordiamo però anche il cambiamento è rappresentato dalla televisione, come la Rai che
inizio le trasmissioni nemmeno 1954 che contribuì alla diffusione della lingua italiana e
all’unificazione del paese.
Amente lui tutta l’Italia conobbe benefici del boom anzi crebbero così ancor di più gli
squilibri tra il Nord e il sud, abbandonata la sua arretratezza e alle sue applicazioni simili a
capanni, e che portarono i meridionali a trasferirsi o ad emigrare all’estero ma verso il Nord
che era più sviluppato, come ad esempio Torino che ospitava l’industria della Fiat che offri
grandi possibilità di occupazione E che divenne la terza città meridionale di Italia dopo
Napoli Palermo.
Sul piano politico ci fu il superamento del centrismo, poiché si sentiva l’esigenza di regolare
lo sviluppo e correggere gli squilibri, e questa diviene la sfida dei governi di centro sinistra
basati sulla collaborazione della democrazia cristiana e del partito socialista Italiano, il quale
dopo l’invasione dell’Ungheria dell’Urss nel 1956, si allontanò dei sovietici avvicinandosi al
partito socialdemocratico Italiano.
Nella democrazia cristiana si affermò la figura di Aldo moro, segretario dal 1959 al 1965,
ovvero il principale interlocutore dei socialisti e l’artefice del centro sinistra.
La svolta politica fu agevolata sotto Giovanni XXIII, che convocò il concilio Vaticano II.
Piano internazionale l’incontro tra cattolici e socialisti fu favorito grazie a Kennedy, che
considerava il centro sinistra come utile svolta per emarginare ancor di più i comunisti dalla
scena politica.
Il congresso della democrazia cristiana si svolse a Napoli nel mio 962 e vide affermarsi la
figura di Aldo moro, favorevole alla collaborazione con i socialisti.
Amintore Fanfani costituì il suo quarto governo con una con una coalizione e tra la
democrazia cristiana il partito socialista democratico Italiano e il partito repubblicano
Italiano, appoggiato dal partito socialista Italiano.
Il governo di centro sinistra proponeva passeriforme come quello della scuola e la
nazionalizzazione dell’energia elettrica.
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4 IL MIRACOLO ECONOMICO

Negli anni 50 l’Italia era un paese arretrato, poiché la maggior parte dei suoi abitanti lavorava nei settori tradizionali ed il tenore di vita era assai basso. La popolazione attiva lavorava perlopiù nel settore agricolo ma fortunatamente alla fine degli anni 50, inizio anni 60, si verificò il boom economico O anche il miracolo italiano, grazie al quale l’Italia diventò uno dei paesi più industrializzati del mondo. La data iniziale del miracolo economico corrisponde al 1958 ovvero l’anno di ingresso dell’Italia nella CEE E si conclude nel 1963 con la nascita del primo governo di centro sinistra. Cambiamento in Italia viene prodotto da diversi soggetti come gli imprenditori, il sacrificio degli immigrati, il lavoro degli operai, ma anche da personalità come Enrico Mattei. I settori più industrializzati come quello automobilistico, petrolchimico e siderurgico, riuscirono a competere con il mercato europeo grazie al basso costo della manodopera, permessa dalla eccedenza dell’offerta sulla domanda e dalla debolezza dei sindacati. Il boom economico si caratterizza anche per la nascita dei veicoli a motore ma anche per gli elettrodomestici, che cambiarono ambiente della cucina, non che un nuovo bagno. Gli scooter e la Seicento furono invece il segno di una nuova libertà di muoversi e di nuovi divertimenti, ci fu anche la crescita del cinema americano, proibito durante il fascismo, E la commedia con Totò, di registi come Rossellini, De Sica e Fellini. Ricordiamo però anche il cambiamento è rappresentato dalla televisione, come la Rai che inizio le trasmissioni nemmeno 1954 che contribuì alla diffusione della lingua italiana e all’unificazione del paese. Amente lui tutta l’Italia conobbe benefici del boom anzi crebbero così ancor di più gli squilibri tra il Nord e il sud, abbandonata la sua arretratezza e alle sue applicazioni simili a capanni, e che portarono i meridionali a trasferirsi o ad emigrare all’estero ma verso il Nord che era più sviluppato, come ad esempio Torino che ospitava l’industria della Fiat che offri grandi possibilità di occupazione E che divenne la terza città meridionale di Italia dopo Napoli Palermo. Sul piano politico ci fu il superamento del centrismo, poiché si sentiva l’esigenza di regolare lo sviluppo e correggere gli squilibri, e questa diviene la sfida dei governi di centro sinistra basati sulla collaborazione della democrazia cristiana e del partito socialista Italiano, il quale dopo l’invasione dell’Ungheria dell’Urss nel 1956, si allontanò dei sovietici avvicinandosi al partito socialdemocratico Italiano. Nella democrazia cristiana si affermò la figura di Aldo moro, segretario dal 1959 al 1965, ovvero il principale interlocutore dei socialisti e l’artefice del centro sinistra. La svolta politica fu agevolata sotto Giovanni XXIII, che convocò il concilio Vaticano II. Piano internazionale l’incontro tra cattolici e socialisti fu favorito grazie a Kennedy, che considerava il centro sinistra come utile svolta per emarginare ancor di più i comunisti dalla scena politica. Il congresso della democrazia cristiana si svolse a Napoli nel mio 962 e vide affermarsi la figura di Aldo moro, favorevole alla collaborazione con i socialisti. Amintore Fanfani costituì il suo quarto governo con una con una coalizione e tra la democrazia cristiana il partito socialista democratico Italiano e il partito repubblicano Italiano, appoggiato dal partito socialista Italiano. Il governo di centro sinistra proponeva passeriforme come quello della scuola e la nazionalizzazione dell’energia elettrica.

Aldo moro nel 1163 formò il primo governo con la collaborazione con i socialisti, E rimase al potere fino al 1968, con Pietro Nenni come vicepresidente. Ma mano però la potenza del centro sinistra diminuì, anche perché crescevano i contrasti interni sul modo di affrontare le difficoltà economiche dovute al calo della produzione e alla disoccupazione. Il repubblicano Ugo la Malfa indico quale secondo lui era la strada migliore per risollevare l’economia italiana, ovvero la pianificazione economica che avrebbe consentito allo stato di controllare i redditi e di guidare lo sviluppo del paese. Il numero uno amico invece avrebbe fornito le risorse per realizzare servizi sociali fidenti ovvero il cosiddetto Welfare. I risultati furono piuttosto modesti, aumentarono le aziende pubbliche ma risultarono poco efficienti e meno produttive di quelle private, sia per la gestione sia per l’uso che ne fece dei partiti di governo, utilizzandoli come strumenti di promozione. Inoltre molte riforme non vengono realizzate, insomma economico rappresenta un’occasione mancata. La manifestazione studentesca del 1968 diede vita all’autunno caldo, che Venezia ufficialmente nel 69 con lo sciopero nazionale dei metalmeccanici che chiedevano il rinnovo del contratto di lavoro, che ottennero nel dicembre dello stesso anno. Quasi tutte le richieste di sindacati furono accolte, come le ore di lavoro, il salario, la possibilità di organizzare assemblee, e la riduzione delle differenze tra operai e impiegati. Gli operai si organizzarono in comitati di base è un consiglio di fabbrica, e tra le maggiori organizzazioni sindacali ricordiamo Cgil Cisl e uil, che uscirono rafforzati da questo periodo. La richiesta degli operai di una trasformazione dei rapporti di lavoro nelle fabbriche venne accolta anche dal parlamento, cosicché nel 1270 venne approvato lo statuto dei lavoratori che permise il diritto di assemblea, di organizzazione sindacale, di tutela della salute, e l’ingiustizia dei licenziamenti, E riguardo ciò il sistema politico si dimostrò debole e incapace di rispondere in modo adeguato alle richieste dei lavoratori. Così possiamo dire che l’eredità del 68 furono le diverse modificazioni della mentalità e del costume tanto che l’Italia si fece più laica e sensibile all’individualismo, divenne più moderna, quasi una società capitalista. In poche parole finì per andare nella direzione opposta poiché la morale era del tutto cambiata, e ne sono esempio il referendum sul divorzio e sull’aborto. Nel dicembre del 69 a Milano, in Piazza fontana, scoppia una bomba nella Banca Nazionale dell’agricoltura e con quest’evento inizia il terrorismo politico per tutti gli anni 70. La democrazia italiana subì l’attacco soprattutto dell’estremismo di destra e di quello di sinistra, a destra si riteneva l’erede della Repubblica di Salò E quindi volevano lottare per la nazione che si considerava tradita dal parlamentarismo E dall’armistizio del 43, mentre terroristi di sinistra erano gli eredi dei partigiani, ovvero la resistenza che si sentiva tradita la nuova Repubblica italiana ma soprattutto dal partito comunista italiano che aveva rinunciato alla rivoluzione. I partiti terroristi, nonché le lotte studentesche e operaie, si dimostrarono piuttosto violenti, e per questo ricordiamo l’apparizione delle molotov, ovvero delle bottiglie incendiarie che prendono il nome dalla seconda guerra mondiale poiché erano utilizzati dei partigiani russi contro i nazisti. I primi anni 70 furono dominati dalla violenza nera, con la presenza perlopiù dei gruppi di destra, che effettuarono e 20 di terrorismo tre più importanti le stragi, obiettivo di seminare il terrore tra la gente e rendere impossibile la vita sociale.

Possiamo quindi dire che gli anni di piombo produssero un cambiamento soprattutto dell’atteggiamento delle persone verso la violenza, si era abbandonata l’idea di risolvere i problemi con la forza ma questi continuano ad esistere. La collaborazione tra democrazia cristiana e partito comunista crollò rapidamente, tanto che il governo Andreotti cade nel mio 979, anche perché il partito comunista voleva partecipare al governo con i suoi ministri ma la democrazia cristiana non accolse la sua richiesta comunista. I governi di solidarietà nazionale ottennero successi nella lotta contro il terrorismo e migliorarono la situazione economica italiana mentre altri provvedimenti non diedero i risultati sperati, come la riforma agraria del 1978 che garantì l’assistenza medica gratuita ma fu costosa e poco efficiente, tanto che il governo non riuscì a raggiungere l’obiettivo di moro di trasformare l’Italia in una democrazia occidentale. Razzia l’importante era alternare la guida del governo, quindi consentire al cittadino di cambiare la classe dirigente. Sempre secondo Aldo moro la collaborazione con il partito comunista era un’eccezione, necessaria per affrontare l’emergenza del paese e per rendere matura la sua democrazia. Nonostante ciò la solidarietà nazionale termino senza riuscire ad arrivare alla democrazia e ciò condizionerà la vita politica del nostro paese negli anni 80.