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La nascita della trigonometria: dalla geometria delle piramidi all'astronomia, Appunti di Matematica

Appunti riassunti per scuola superiore di secondo grado sulla storia della trigonometria, il suo scopo e i matematici che l'hanno studiata

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 18/05/2020

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emmasarais_ 🇮🇹

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La trigonometria
Nasce sin dall’antichità per studiare i fenomeni naturali e astronomici.
Per esempio gli antichi egizi la utilizzavano per calcolare l’altezza delle piramidi.
Papiro di RHIND: contiene le prime nozioni di trigonometria e una teoria di triangoli simili e
propone il problema sul calcolo della pendenza delle piramidi.
Dai babilonesi risalgono migliaia di tavolette dalla dinastia di Hammurabi che illustrano un
sistema numerico oramai consolidato a base sessanta.
Misurano l’angolo in gradi sessagesimali e l’angolo giro corrispondeva a 360° che potrebbe
essere legata alla divisione dell’anno in 360 giorni oppure alla possibilità di suddividere
l’angolo giro in un numero elevato di parti legati alla base 60.
Anassimandro, Pitagora e Aristotele studiarono la sfericità della terra nell’antica grecia.
Per seguire i movimenti del sole e della sua ombra utilizzavano un bastone piantato
verticalmente chiamato gnomone.
La nascita della trigonometria si associa agli studi della scuola di Alessandria e al primo
trattato di matematica in 13 libri intitolato “Gli elementi” di Euclide.
Aristarco (III sec a.C.): famoso astrologo sostenitore del sistema eliocentrico
Eratostene (III sec a.C.):
Il 12 giugno alle ore 12 i raggi solari sono perpendicolari a Syene e nello stesso giorno ad
Alessandria i raggi formano con la verticale un angolo pari a 1/50 di un angolo giro.
Moltiplicando per 50 la distanza tra Syene e Alessandria ottenne l’esatta misura del meridione
terrestre.
Ipparco: considerato “il padre della trigonometria” segue la tradizione babilonese e costruisce
le prime tavole trigonometriche. Misura gli angoli mediante le corde sottese utilizzando il
“Diottra di Ipparco”.
Claudio Tolomeo: grande astronomo, geografo e matematico scrive “Almagesto”, tradotto in
latino e studiato fino al medioevo. Sostiene che la terra è immobile al centro dell’universo e
questa errata teoria è stata seguita fino al 1600.
Il matematico indiano Aryabhata tabula i valori di mezze corde, indicate per la prima volta con
il simbolo “jiva”
Gli arabi studiano la matematica indiana e la trasmettono. I matematico più importante arabo
al-Khuwarizmi costruisce nel 830 le prime tavole del seno.
Le più antiche tavole di ombre sono prodotti dagli arabi nel 860 circa e utilizzano i termini
tangente e co-tangente.
Rinascimento: Il regiomontano scrive nel 1464 il primo trattato europeo di trigonometria, un
esposizione sistematica dei metodi per risolvere problemi relativi ai triangoli.
Niccolò Copernico pone la sua teoria contro quella di Tolomeo, per lui il sole è al centro del
moto dei pianeti (teoria eliocentrica)

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La trigonometria

Nasce sin dall’antichità per studiare i fenomeni naturali e astronomici. Per esempio gli antichi egizi la utilizzavano per calcolare l’altezza delle piramidi. Papiro di RHIND: contiene le prime nozioni di trigonometria e una teoria di triangoli simili e propone il problema sul calcolo della pendenza delle piramidi. Dai babilonesi risalgono migliaia di tavolette dalla dinastia di Hammurabi che illustrano un sistema numerico oramai consolidato a base sessanta. Misurano l’angolo in gradi sessagesimali e l’angolo giro corrispondeva a 360° che potrebbe essere legata alla divisione dell’anno in 360 giorni oppure alla possibilità di suddividere l’angolo giro in un numero elevato di parti legati alla base 60. Anassimandro, Pitagora e Aristotele studiarono la sfericità della terra nell’antica grecia. Per seguire i movimenti del sole e della sua ombra utilizzavano un bastone piantato verticalmente chiamato gnomone. La nascita della trigonometria si associa agli studi della scuola di Alessandria e al primo trattato di matematica in 13 libri intitolato “Gli elementi” di Euclide. Aristarco (III sec a.C.): famoso astrologo sostenitore del sistema eliocentrico Eratostene (III sec a.C.): Il 12 giugno alle ore 12 i raggi solari sono perpendicolari a Syene e nello stesso giorno ad Alessandria i raggi formano con la verticale un angolo pari a 1/50 di un angolo giro. Moltiplicando per 50 la distanza tra Syene e Alessandria ottenne l’esatta misura del meridione terrestre. Ipparco: considerato “il padre della trigonometria” segue la tradizione babilonese e costruisce le prime tavole trigonometriche. Misura gli angoli mediante le corde sottese utilizzando il “Diottra di Ipparco”. Claudio Tolomeo: grande astronomo, geografo e matematico scrive “Almagesto”, tradotto in latino e studiato fino al medioevo. Sostiene che la terra è immobile al centro dell’universo e questa errata teoria è stata seguita fino al 1600. Il matematico indiano Aryabhata tabula i valori di mezze corde, indicate per la prima volta con il simbolo “jiva” Gli arabi studiano la matematica indiana e la trasmettono. I matematico più importante arabo al-Khuwarizmi costruisce nel 830 le prime tavole del seno. Le più antiche tavole di ombre sono prodotti dagli arabi nel 860 circa e utilizzano i termini tangente e co-tangente. Rinascimento: Il regiomontano scrive nel 1464 il primo trattato europeo di trigonometria, un esposizione sistematica dei metodi per risolvere problemi relativi ai triangoli. Niccolò Copernico pone la sua teoria contro quella di Tolomeo, per lui il sole è al centro del moto dei pianeti (teoria eliocentrica)