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Riassunto capitolo 13 del libro di Psicologia generale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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➔ Lo studio: caratteristiche, aspetti sottesi e modelli •«Studiare è un particolare tipo di apprendimento intenzionale in cui è richiesto di leggere attentamente il testo (o ascoltare una lezione) al fine di comprendere e memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova» Anderson [1979] •Lo studio, quindi, è una particolare forma di apprendimento intenzionale e autonoma che lo studente mette in atto per proprio conto Innanzitutto lo studio richiede intenzionalità e di conseguenza anche autoregolazione, in altre parole è lo studente in prima persona che decide cosa e come studiare in modo autonomo utilizzando diverse modalità. L'apprendimento include indubbiamente il caso dello studio, ma può avvenire anche in altro modo, in maniera «incidentale» (come quando guardiamo un film per puro divertimento ma impariamo senza volerlo elementi che riguardano la nazione in cui si svolge la vicenda), per osservazione, o anche in maniera non con consapevole o implicita (come può accadere per le regole della propria lingua o la interiorizzazione di certe regolarità dell'ambiente). •Lo studio a cui ci riferiamo quindi è questa particolare forma di apprendimento intenzionale e autonoma che lo studente mette in atto per proprio conto e che, solo nei casi ottimali, si intreccia ed è indirizzato da un insegnamento efficace, che produce apprendimento e che coinvolge anche l'insegnare a studiare. •Lo studio autonomo è un processo complesso, articolato in fasi , che coinvolge abilità cognitive (attenzione, pensiero, comprensione, memoria, scrittura), metacognitive (consapevolezza di come si studia, di quali strategie utilizzare, di monitoraggio e autoregolazione), motivazionali (interesse per lo studio, valorizzazione dell'oggetto di studio, percezione di competenza) ed emotive (presenza di emozioni positive associate allo studio, capacità di gestire l'ansia e le difficoltà che si incontrano durante lo studio). Il modello (cfr. fig. 13.1) prende in considerazione un sistema metacognitivo complesso che incide sui processi di studio, insieme alle conoscenze pregresse sull'argomento, che sono rilevanti ma rimangono sullo sfondo, e alle abilità cognitive. Le componenti del modello sono sostanzialmente tre: autoregolazione, strategicità, convinzioni. Innanzitutto si assume che l'insieme dei processi autoregolativi abbia un peso centrale nello spiegare le modalità con cui vengono implementati i processi di studio e che interagiscono con la dimensione più specificatamente strategica dello studente (strategicità). La strategicità si esplica attraverso tre aspetti:
Nel 1946, è il metodo SQ4R [Robinson 1970] che prevede di sfogliare il materiale (Survey), porsi delle domande iniziali (Question), leggere una prima volta per avere una idea generale (Read), rileggere analizzando bene il testo (Reread), ripetere appena finito di leggere (Recite) e infine ripassare (Review). Un secondo metodo particolarmente interessante per la sua articolazione e specificità è il MURDER [Dansereau 1985; 1988], che considera centrale l'aspetto emotivo con cui ci si approccia al compito di studio e, seguendo questo principio, valorizza anche l'apprendimento cooperativo fra studenti come fattore che incide sul clima positivo del gruppo di allievi e quindi sulla motivazione. I passi fondamentali previsti dal metodo MURDER sono l'iniziale instaurarsi di un atteggiamento mentale e di vissuti emotivi positivi diretti allo studio (Mood), il leggere cercando di comprendere e cogliere le idee principali (Understand), il ricordare senza più guardare il testo (Recali), il controllare il testo per cogliere eventuali errori o omissioni (Detect), il mettere in atto strategie per memorizzare (Elaborate) e, infine, il ripassare _(Review). _ Sono quindi state elaborate delle strategie più specifiche,come ad esempio la strategia DICEOX che rappresenta con un acronimo le sei categorie di informazioni rilevanti per la comprensione di una teoria scientifica. 1. Description (descrizione): breve riassunto della teoria inclusivo di fenomeni, predizioni, osservazioni, definizioni. 2. Inventor/history (inventore/storia): presentazione sintetica della teoria con nomi, data, precedenti storici. 3. Consequences (conseguenze): conciso sommario di come la teoria ha influenzato l'uomo. 4. Evidence (prova): fatti che supportano o rifiutano la teoria, esperimenti, osservazioni. 5. Other theories (altre teorie): conciso riassunto di teorie che trattano degli stessi fenomeni. 6. X-tra information (informazioni extra): categoria aperta che include informazioni rilevanti non comprese nelle altre categorie «Imparare a studiare 2» [Cornoldi, De Beni e Gruppo MT 2001], per la scuola secondaria di primo grado e del biennio di secondo grado •Per studenti maturi dell’università, ma anche della scuola secondaria di secondo grado,è di tipo generale ed è articolato in quattro macroaree (Strategie di apprendimento e studio, Stili cognitivi, Metacognizione, Atteggiamento verso la scuola e lo studio) a loro volta composte da sottoaree, complessivamente 21, corrispondenti alle lettere dell'alfabeto. «Studiare meglio e riuscire all’università» [De Beni, Zamperlin, Fabris e Meneghetti 2015] che, nella sua struttura base, propone la sequenza di fasi e strategie presentate precedentemente con due ulteriori aspetti: una attività importante relativa alla motivazione, che costituisce l'avvio del metodo, e la riflessione metacognitiva e il monitoraggio di come si sta procedendo, trasversale a tutte le fasi - «Studio efficace per ragazzi DSA: un metodo in 10 incontri» [Friso et al. 2011] si rivolge a studenti tra i 9 - 15 anni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sopratutto con problemi di lettura strumentale lenta e scoretta quindi con una dislessia evolutiva.