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Tabella Schematica Fratture, Schemi e mappe concettuali di Ortopedia

Tabella Schematica Fratture: - arto superiore; - arto inferiore; - bacino. Molto utile durante la fase di ripetizione

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 08/11/2021

Nun_Mascolo
Nun_Mascolo 🇮🇹

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Fratture dell’arto superiore
SINTOMI COMPLICANZE TRATTAMENTO
FRATTURA DELLA CLAVICOLA - Atteggiamento di difesa
- Deformità della regione
- Dolore spontaneo e alla
pressione
- Motilità preternaturale
Immediate: lesione succlavia,
lesione dell’arteria e/o plesso
brachiale
Tardive: viziosa consolidazione con
danno estetico
Pseudoartrosi adulto
Neonati: Bendaggio di Desault
Bambini 2-3 anni: Trazione alla Petit
20-25gg
Adulti: in presenza anche di
complicanze o perforazione
osteosintesi con chiodo di Rush
FRATTURA DELLA SCAPOLA Corpo e Apofisi: Bendaggio alla
Desault
o tutore
Collo-glena: soprattutto se c’è
scomposizione osteosintesi del
frammento
FRATTURA DELL’ESTREMITA’
PROSSIMALE DELL’OMERO
COLLO CHIRURGICO
-Atteggiamento di difesa
- Deformità a “colpo d’ascia”
-Tumefazione per stravaso
ematico e/o spostamento dei
frammenti
- Segno di Hannequin
(ecchimosi brachio-toracica)
-Dolore, scroscio e impotenza
Immediate: lussazione della spalla
Tardive: consolidazioni viziose e
rigidità
No pseudoartrosi anche nell’anziano.
-Frattura composta o ingranata o
minimo spostamento dei frammenti:
Desault o tutore 20-25gg
- Spostamento dei frammenti:
riduzione e sintesi con chiodi,
placche e viti
- Frattura con lussazione: riduzione
cruenta
TROCHITE (grossa tuberosita) Scomposizione elevata: riduzione ed
osteosintesi
Scomposizione di lieve entità:
conservativo con tutore in
abduzione intorno ai 45°
COLLO ANATOMICO Necrosi avascolare della testa
omerale
Riduzione cruenta (se c’è
scomposizione) o incruenta
Immobilizzazione con tutore o
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Fratture dell’arto superiore

SINTOMI COMPLICANZE TRATTAMENTO

FRATTURA DELLA CLAVICOLA - Atteggiamento di difesa

  • Deformità della regione
  • Dolore spontaneo e alla pressione
  • Motilità preternaturale Immediate: lesione succlavia, lesione dell’arteria e/o plesso brachiale Tardive: viziosa consolidazione con danno estetico Pseudoartrosi adulto Neonati : Bendaggio di Desault Bambini 2-3 anni : Trazione alla Petit 20-25gg Adulti : in presenza anche di complicanze o perforazione osteosintesi con chiodo di Rush FRATTURA DELLA SCAPOLA Corpo e Apofisi : Bendaggio alla Desault o tutore Collo-glena : soprattutto se c’è scomposizione osteosintesi del frammento FRATTURA DELL’ESTREMITA’ PROSSIMALE DELL’OMEROCOLLO CHIRURGICO -Atteggiamento di difesa
  • Deformità a “colpo d’ascia” -Tumefazione per stravaso ematico e/o spostamento dei frammenti
  • Segno di Hannequin (ecchimosi brachio-toracica) -Dolore, scroscio e impotenza Immediate: lussazione della spalla Tardive: consolidazioni viziose e rigidità No pseudoartrosi anche nell’anziano. -Frattura composta o ingranata o minimo spostamento dei frammenti: Desault o tutore 20-25gg
  • Spostamento dei frammenti: riduzione e sintesi con chiodi, placche e viti
  • Frattura con lussazione : riduzione cruentaTROCHITE (grossa tuberosita) Scomposizione elevata: riduzione ed osteosintesi Scomposizione di lieve entità: conservativo con tutore in abduzione intorno ai 45°COLLO ANATOMICO Necrosi avascolare della testa omerale Riduzione cruenta (se c’è scomposizione) o incruenta Immobilizzazione con tutore o

Desault 25-30gg  TESTA DELL’OMERO -Infrazione e infossamenti: tutore o Desault 30gg

  • Scoppio: rimozione chirurgica dei frammenti e sostituzione protesica della testa dell’omero FRATTURA DELLA DIAFISI OMERALE -Dolore intenso, spontaneo, accentuato alla palpazione
  • impotenza funzionale -accorciamento di qualche cm
  • mobilità preternaturale
  • tumefazione di tutto il braccio
  • ecchimosi fino all’avambraccio Immediate: esposizione del focolaio e lesioni del nervo radiale (paralisi del radiale) Tardive: pseudoartrosi, soprattutto per le fratture trasversali del terzo inferiore della diafisi e in quelle spiroidi Incruento : se c’è scomposizione trazione continua trans-oleocranica + immobilizzazione toraco-brachiale 2- mesi o “gesso pendente”. Immobilizzazione toraco-brachiale 30 gg (o gesso pendente) + tutore funzionale Cruento : neurolisi o neuroaprassia e sintesi della frattura, poi tutore 30- 40gg Chiodi endomidollari Rush Fissazione esterna FRATTURE DEL GOMITO -Tumefazione per edema e forte stravaso
  • dolore spontaneo forte, alla palpazione e a qualsiasi movimento
  • deformità in valgismo o varismo -ecchimosi sulla faccia anteriore del gomito Immediate: lesioni nervose con paresi e paralisi del nervo radiale Recenti: sindrome di Volkmann Tardive : gomito varo Gomito valgo (nervo ulnare) Ossificazioni (osteoma del brachiale anteriore) Incruento (no bendaggi o gessi) Se scomposta: valva dorsale con immobilizzazione del gomito a 90° poi brachio-metacarpale Se scomposta: trazione trans- oleocranica poi toraco-metacarpale 20-25gg (no mobilizzazioni passive) Per le complicanze vascolari : rimozione di e gessi o fasciature. Fasciotomia per ridurre ematoma Chirurgia ( osteotomia correttiva ) per correggere il varismo o valgismo (Evitare stretching dell’ulnare) Deformità di Volkmann : ridurre la distanza tra i punti di inserzione prossimale e distale dei flessori della mano e delle dita. FRATTURE DEL CAPITELLO RADIALE -Dolore alla pressione in sede sub-epicondiloidea
  • limitazione dolorosa alla prono-supinazione -scarsa limitazione alla flesso- estensione
  • Senza scomposizione immobilizzazione brachio-metacarpale 20gg
  • Fratture scomposte adulto : riduzione cruenta con sintesi del capitello con viti o fili di Kirchner

una vite FRATTURA DEI METACARPI E DELLE FALANGI -Tumefazione alla base del I metacarpo (frattura di Bennett) -Dolore alla pressione Incruento: contenzione dita in apparecchio gessato 20gg in semi flessione Cruento: riduzione e sintesi in fratture instabili o irriducibili

Fratture del Bacino

SINTOMI COMPLICANZE TRATTAMENTO

FRATTURE CHE NON

INTERROMPONO LA

CONTINUITA’ DEL CINGOLO

PELVICO

Non presentano gravi complicazioni Guariscono senza esiti particolari FRATTURE CHE INTERROMPONO LA CONTINUITA’ DEL CINGOLO PELVICO

  • impotenza degli arti inferiori
  • dolore diffuso accentuato dalla pressione bimanuale sulle ali iliache -anuria breve e paresi addominale Immediate: shock Lesioni apparato urinario: rottura della vescica, rottura dell’uretra Lesioni visceri addominali Lesioni vascolari Cruento: chirurgia d’urgenza soprattutto per le complicanze con la stabilizzazione e unione dei due emibacini con placche , viti o fissatori esterni Se non ci sono complicanze: immobilizzazione a letto su piano rigido per 30-40 gg, con bacino sostenuto e fasciato per evitare diastasi ossea FRATTURE DEL COTILE Senza Lussazione Con lussazione posteriore -impotenza funzionale totale
  • dolore spontaneo alla pressione sul grande trocantere e dalla successione sul calcagno Artrosi dell’anca Conservativo: senza spostamenti dei margini o <2mm, o nei pz anziani con comorbidità = riposo a letto per 40 gg dopodiché seduto e poi a camminare Chirurgico: spostamento >2mm

della testa femorale Da sfondamento centrale e lussazione intrapelvica -Shock -impotenza funzionale totale -vivissimo dolore -Shock

  • impotenza funzionale totale Immediate: lesione per stretching del nervo sciatico (popliteo esterno) con paralisi dei muscoli Irriducibilità della frattura o della lussazione per interposizione del frammento Tardive: recidiva alla lussazione Necrosi avascolare della testa femorale Artrosi dell’anca Artrosi dell’anca con grave rigidità che può portare anche ad anchilosi sintesi con placche o viti. Riduzione d’urgenza della lussazione, si applica una trazione transcondiloidea. Ricostruzione cruenta della parete cotiloidea e sintesi con viti, cambre, placche avvitate, poi apparecchio gessato pelvipodalico e poi pelvicondiloideo. Incruento: riduzione della lussazione centrale con trazione transcheletrica lungo l’asse femorale e trocanterico (transcondiloideo e transtrocanterica); immobilizzazione in pelvipodalico 2 mesi. Cruento : se è irriducibile

Fratture dell’arto inferiore

SINTOMI COMPLICANZE TRATTAMENTO

FRATTURA DELL’ESTREMO

SUPERIORE DEL FEMORE

Fratture Laterali: -extra-rotazione netta dell’arco

- dolore regione anca esterna -impotenza funzionale completa: il pz non riesce a sollevare l’arto -accorciamento dell’arto e risalita del grande trocantere Fratture Mediali: -no accorciamento ed extra- rotazione Precoci: broncopolmoniti, piaghe da decubito, cistopieliti, flebotrombosi fino all’exitus del paziente Tardive: pseudoartrosi del collo del femore (rara) Necrosi asettica della testa femorale Viziosa consolidazione Fratture Mediali  Quasi sempre chirurgico (tranne per anziani con comorbidità o fratture stabili). Sintesi con placche o viti : pazienti giovani che non possono essere trattati con protesi all’anca Sostituzione protesica del femore prossimale

-motilità preternaturale dei frammenti se lesi i legamenti

  • impotenza funzionale nell’estensione attiva e conservazione della flessione femoro-rotulea fratture con scomposizione e diastasi interframmentaria: riduzione e sintesi con cerchiaggio metallico FRATTURA DEL PIATTO TIBIALE Lesioni lievi: modesto infossamento, infrazione, dolore al carico e alla pressione Lesioni più gravi: infossamento notevole, diastasi interframmentaria, scomposizione dei frammenti -Tumefazione con distasi e slargamento
  • ecchimosi alla gamba e al poplite
  • dolore alla palpazione sui condili
  • impotenza funzionale al carico e all’articolazione
  • deformità in varismo o valgismo Immediate: rottura di uno o più legamenti, compromissione dello sciatico Tardive: artrosi, ginocchio varo o valgo, lassità articolare Assenza di livellamento: terapia incruenta: immobilizzazione femoro-podalico 40 gg Gravi affossamenti e fratture scomposte: cruento. Ricostruzione del piatto tibiale risollevandolo con strumenti, stipando nei piccoli frammenti ossei, dei pezzi di osso tibiale metafisi prossimale, tutto sostenuto con una vite. Riduzione chirurgica e osteosintesi del frammento con viti metalliche o altri mezzi di sintesi + immobilizzazione in femoro-podaliche 30-35 gg. FRATTURA DELLA SPINA TIBIALE Dolore Emartro Impotenza funzionale Incruento: femoro-podalico per 40gg Se c’è alterazione dei crociati, si passa alla via cruenta + ginocchiera gessata per 30 gg Fili “a ponte” FRATTURE DI GAMBA -modesta nelle fratture incomplete e sottoperiostee
  • Dolore alla pressione
  • forte dolore nelle fratture complete
  • deformità
  • accavallamento
  • angolazione dei frammenti -impotenza funzionale Immediate: esposizione e mortificazione di ampie zone cutanee, comparsa di flittene cutanee Precoci: irriducibilità della frattura, per interposizione dei lembi muscolari o piccoli frammenti ossei; instabilità della riduzione con formazione di “un’asola periostale”. Tardive: ritardo della consolidazione e pseudoartrosi; Incruento: nei bambini, incomplete e non scomposte nell’adulto; trazione transcalcaneare e trazione con telaio Braun, poi manovre manuali in anestesia generale. A riduzione ottenuta immobilizzazione per 3-4 mesi femoro-podalico a ginocchio flesso per 30 gg poi a gincochio esteso per 40-50gg gambaletto per 30 -40 gg

viziose conslidazioni. Cruento: nelle fratture complete per evitare rigidità, disturbi del trofismo; solidarizzazione tra loro i frammenti FRATTURA DEI MALLEOLI -dolore e tumefazione locale in quelle modeste -tumefazione notevole, dolore vivo non solo al carico o palpazione

  • impotenza funzionale Immediate: esposizione e turbe vascolari in quelle con lussazione Precoci: flittene, flebiti e flebotrombosi Tardive: osteoporosi post- traumatica, sindrome di Sudek, instabilità articolare tibio-tarsica, viziosa consolidazione con artrosi post-traumatica e limitazione funzionale Incruento: fratture monomalleolari senza spostamento gambaletto gessato per 20 gg Fratture monomalleolari+diastasi femoro-podalico a ginocchio flesso per 20gg e poi gambaletto per 20 gg Cruento: fratture bi- e tri- mallelolari scomposte e con lussazioni dell’astragalo irriducibilità della frattura, osteosintesi con chiodino o vite malleolare riassorbibile. Poi immobilizzazione per 45 gg e FKT FRATTURA DELL’ASTRAGALO -dolore alla pressione locale e alla prono-supinazione del piede
  • tumefazione ed ecchimosi diffuse al collo e al dorso del piede
  • deformità soprattutto se associata a lussazione posteriore Immediate: turbe vascolo- nervose, riscontrate nelle fratture con lussazione del piede Tardive: necrosi asettica, nelle fratture senza scomposizione, artrosi della sottoastragalica e della tibio-tarsica Sempre cruento: riduzione e sintesi della frattura con fili di Kirschner transcutanei o una o più viti. Immobilizzazione in gambaletto per 40 gg nelle composte e 60 gg nelle scomposte. FRATTURA DEL CALCAGNO -dolore spontaneo al carico, alla pressione bidigitale e alla percussione
  • ecchimosi a sede plantare
  • deformità per slargamento del retropiede
  • appiattimento della volta longitudinale -impotenza funzionale Immediate: esposizione (rara) Tardive: osteoporosi, artrosi della sottoastragalica, piattismo del piede Incruento: frattura delle apofisi e del corpo in cui l’angolo di Bohler è conservato gambaletto gessato per 2 mesi Cruento: tutte le lesioni con infossamento per cui è necessario ripristinare l’angolo tubero-articolare; riduzioni con viti, fili, miniplacche e poi gambaletto poi calzatura ortopedica con plantare per ripristinare la volta longitudinale