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tedesco scuola super, Appunti di Tedesco

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Tipologia: Appunti

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Marilysm 🇮🇹

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Vita e opere
Ludwig AndreasFeuerbach(1804-1872)è stato unfilosofo tedesco,
esponente sinistra hegeliana e tra i più influenti critici della religione,
nonché padre del celebre motto "L’uomo è ciò che mangia". Inizialmente
affascinato daHegel(dopo averne seguito le lezioni sceglie di iscriversi
alla facoltà di filosofia), prestoFeuerbachse ne distanzia ed elabora una
propria visione filosofica e del rapporto tra filosofia ereligione.
Feuerbachnacque nel 1804 in Baviera, in una numerosa famiglia
protestante (il padre era giurista e presidente della Corte d’Appello, la
madre vantava ascendenti nobili). Una volta terminato il ginnasio,
Ludwig fu incoraggiato a iscriversi alla facoltà di teologia, ma presto si
rese conto che quella disciplina non faceva per lui. Iniziò così a seguire i
corsi di logica, metafisica e filosofia della religione tenuti
daHegelall’Università di Berlino e nel 1825 si iscrisse contro il volere
paterno allafacoltà di filosofia.
Feuerbachiniziò ainsegnarefilosofia, tenendo lezioni su Cartesio,
Spinoza, logica e metafisica,madovette però interrompere il suo corso
quando la pubblicazione, avvenuta anonima, deiPensieri sulla morte e
l’immortalitàfu ricondotta a lui. Negare l’immortalità individuale e
affermare che l’individuo con la morte sidissolva nello spirito, e andare
dunque contro l’ortodossia religiosa, in un clima politico già di per
complesso, era visto come attentato all’ordine e all’autorità stessa.Dopo
averrinunciatodefinitivamenteall’insegnamento,FeuerbachsposòBertha
Löw, benestante proprietaria di una piccola fabbrica di
porcellane.Feuerbachpubblicò nel 1839 laCritica della filosofia
hegeliana.
Nel 1841 pubblicòL’essenza del cristianesimo,sulle cui tesi tornò nel
1845 conL’essenza della religione, che lo resepunto di riferimento
della sinistra hegeliana e del movimento radicalepolitico tedesco. Una
relazione extraconiugale del filosofo e il fallimento della fabbrica della
moglie causarono sconvolsero la famigliaFeuerbach, che fu costretta a
trasferirsi in un borgo vicino a Norimberga in condizioni di povertà
estrema. LudwigFeuerbachebbe un primo ictus nel 1867, che superò, e un
secondo nel 1870, da cui rimase paralizzato. Morì nel 1872.
Dalla teologia all’antropologia
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Vita e opere Ludwig Andreas Feuerbach (1804-1872) è stato un filosofo tedesco , esponente sinistra hegeliana e tra i più influenti critici della religione, nonché padre del celebre motto " L’uomo è ciò che mangia ". Inizialmente affascinato da Hegel (dopo averne seguito le lezioni sceglie di iscriversi alla facoltà di filosofia), presto Feuerbach se ne distanzia ed elabora una propria visione filosofica e del rapporto tra filosofia e religione. Feuerbach nacque nel 1804 in Baviera, in una numerosa famiglia protestante (il padre era giurista e presidente della Corte d’Appello, la madre vantava ascendenti nobili). Una volta terminato il ginnasio, Ludwig fu incoraggiato a iscriversi alla facoltà di teologia, ma presto si rese conto che quella disciplina non faceva per lui. Iniziò così a seguire i corsi di logica, metafisica e filosofia della religione tenuti da Hegel all’Università di Berlino e nel 1825 si iscrisse contro il volere paterno alla facoltà di filosofia. Feuerbach iniziò a insegnare filosofia, tenendo lezioni su Cartesio, Spinoza, logica e metafisica, ma dovette però interrompere il suo corso quando la pubblicazione, avvenuta anonima, dei Pensieri sulla morte e l’immortalità fu ricondotta a lui. Negare l’immortalità individuale e affermare che l’individuo con la morte si dissolva nello spirito, e andare dunque contro l’ortodossia religiosa, in un clima politico già di per sé complesso, era visto come attentato all’ordine e all’autorità stessa. Dopo averrinunciatodefinitivamenteall’insegnamento, Feuerbach sposò Bertha Löw, benestante proprietaria di una piccola fabbrica di porcellane. Feuerbach pubblicò nel 1839 la Critica della filosofia hegeliana****. Nel 1841 pubblicò L’essenza del cristianesimo , sulle cui tesi tornò nel 1845 con L’essenza della religione , che lo rese punto di riferimento della sinistra hegeliana e del movimento radicale politico tedesco. Una relazione extraconiugale del filosofo e il fallimento della fabbrica della moglie causarono sconvolsero la famiglia Feuerbach, che fu costretta a trasferirsi in un borgo vicino a Norimberga in condizioni di povertà estrema. Ludwig Feuerbachebbe un primo ictus nel 1867, che superò, e un secondo nel 1870, da cui rimase paralizzato. Morì nel 1872. Dalla teologia all’antropologia

L’intenzione di Feuerbach è di procedere nella direzione esattamente contraria a quella di Hegel, portando la filosofia a poggiare nuovamente sulla sua base reale, che non è il pensiero, ma l’essere: non lo Spirito ma l’uomo. All’idealismo hegeliano Feuerbach contrappone dunque una forma di materialismo che pone al centro della sua riflessione l’essere umano, nella sua corporeità e sensibilità. Questo risultato viene ottenuto innanzitutto attraverso una critica della religione, poiché è proprio la religione la prima responsabile di questo rifiuto della corporeità, di questo allontanamento dell’umanità dai suoi bisogni primari, e dunque dalla sua più autentica natura. La critica di Feuerbach alla religione prende le mosse dalla considerazione che mentre la filosofia si rivolge alla ragione e all’intelligenza, la religione si rivolge all’animo e alla fantasia. Ciononostante, nel corso dei secoli si è cercato di avvicinare e fondere le due discipline. Così la teologia si è gradualmente trasformata in un tentativo di rendere razionali i principi della religione, dall’altro lato, la filosofia è stata spesso misurata proprio in base alla sua capacità di essere “cristiana”, ossia di essere compatibile con i contenuti della Rivelazione. In questo quadro si inserisce anche la filosofia hegeliana, la quale nello sforzarsi di apparire conciliabile con i dogmi del cristianesimo, ha trasformato il Dio-persona cristiano in puro Logos, ossia in razionalità astratta e impersonale. Applicando la propria metodologia materialistica alla religione, Feuerbach afferma che non è Dio, l’astratto ad aver creato l’uomo (il concreto) ma l’uomo ad aver creato Dio. Secondo Feuerbach Dio è il risultato dell’ alienazione di alcune proprietà umane , le quali vengono oggettivate (alienate, estraniate) in un’entità esterna, in una presunta sostanza a cui l’uomo si subordina. Ad esempio, gli esseri umani sono capaci di pensiero razionale, hanno la volontà di agire e trasformare la realtà, e hanno cuore , ossia sono capaci di amare. Tuttavia essi non percepiscono queste facoltà come specifiche del loro essere e le proiettano fuori di sé, quali caratteristiche di un’entità superiore che le possiede al massimo grado. Dio viene allora descritto come un essere onnisciente (razionalità alla massima potenza), onnipotente (capacità di agire senza limitazioni) e infinitamente buono (capacità di amore infinito). Pertanto la teologia, risulta essere, in ultima istanza, un’antropologia capovolta, cioè una riflessione su quelle che, in realtà, non sono che proprietà umane.

come individuo, ma anche come specie. Mentre come individuo si sente debole e limitato, come specie si sente infinito e onnipotente. Da ciò la figura di Dio, non è che una personificazione immaginaria delle qualità della specie. Altre volte Feuerbach tende a scorgere l’origine dell’idea di Dio nell’opposizione umana tra volere e potere, che porta l’individuo a costruirsi l’immagine di una divinità in cui tutti i suoi desideri siano realizzati. Altre volte ancora Feuerbach vede la genesi primordiale dell’idea di Dio nel sentimento di dipendenza che l’uomo prova di fronte alla natura. Tale sentimento ha spinto l’uomo ad adorare quelle cose senza le quali egli non potrebbe esistere: la luce, l’aria, l’acqua e la terra. La religione più alienante per Feuerbach è quella dei cristiani, i quali hanno desideri senza limiti che non riescono a realizzare nella vita terrena e quindi rinunciano alla possibilità di esaudirli nella vita terrena e aspirano ad una vita ultraterrena. La filosofia di Feuerbach porta dunque all’ateismo, alla negazione di Dio e alla rivalutazione dell’uomo. L’uomo non è astratta spiritualità: egli vive, gioisce e soffre, è fatto di carne e sangue. L’uomo che soddisfa i bisogni materiali può pensare, agire e migliorare le condizioni dell’umanità (l’uomo è ciò che mangia dirà Feuerbach). Se vogliamo migliorare le condizioni spirituali di un popolo dobbiamo cominciare a migliorare le sue condizioni materiali di vita. Ma l’essenza dell’uomo non si riduce alla sua corporeità: egli è un essere sociale, che è spinto dall’amore ad aprirsi verso gli altri: l’uomo è un Io che non può stare senza un Tu. Secondo Feuerbach l’amore per Dio deve trasformarsi nell’amore per gli uomini: la religione deve cedere il posto alla filantropia cioè all’amore per il prossimo. Se all’amore di Dio si sostituisce quello dell’umanità e lo si attua, cessa l’alienazione e l’uomo realizza la sua felicità non più in cielo ma in terra. L’abbattimento della religione diventa un vero e proprio compito morale per Feuerbach il quale sottolineando il carattere pericolosamente conservatore della fede, fa dipendereda esso anche l’affrancamento da ogni altra forma di subordinazione. L’uomo che crede in Dio e si sottomette a Lui assume un atteggiamento di dipendenza e di inferiorità che si riflette sulla vita concreta e sui rapporti instaurati nella società. Solo liberandosi dalla religione egli potrà recuperare la piena consapevolezza del proprio potere e sopprimere ogni servitù, spirituale e materiale. L’ateismo acquista il significato di un atto attraverso cui l’uomo si riappropria della sua

essenza, poiché riconosce che le proprietà divine non sono altro che l’oggettivazione degli attributi universali che caratterizzano la specie umana.