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Un'introduzione dettagliata alla semiotica, esplorando i concetti di segno, testo e comunicazione. Vengono analizzate le diverse modalità di espressione, come quella grafica, verbale, gestuale e vocale, e come queste si combinano per formare testi complessi. Anche il ruolo dei segni nella costruzione del significato e nella nostra interpretazione della realtà, esaminando il quadrato semiotico e i processi di narrazione e narratività. Infine, vengono presentati i concetti di enunciazione e discorsività, essenziali per comprendere come i testi comunicano e influenzano la nostra percezione del mondo. L'analisi include esempi pratici e riferimenti a studiosi come umberto eco, rendendo il testo utile per chi si avvicina per la prima volta alla semiotica o desidera approfondirne alcuni aspetti specifici. Anche le basi semio-narrative e semio-discorsive, fornendo una panoramica completa degli elementi che costituiscono un testo e la sua capacità di comunicare significati complessi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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perché è presente semiotica nella teoria della comunicazione? non c’è comunicazione se non c’è semiotica! ➔ Tutti i fenomeni comunicativi esprimono un contenuto attraverso dei mezzi = c’è contenuto e bisogna scegliere forma con cui esprimerlo Es: “Sei felice?” “scuote testa”= no → non tutti possono capire gesto culture diverse si esprimono in modi diversi Contenuto : ciò che si vuole esprimere Modo : maniera in cui esprimiamo contenuto, può cambiare modalità d’interrogazione modo è SEMIOTICA (devo capire significato del mutamento del modo) bisogna capire il CODICE , non il come comunichiamo ma perché comunichiamo
Esempio: Grammatica del cielo per scegliere nomi ieri: criterio immaginazione (nome⭐=leone xk assomiglia ad animale) oggi: criterio categorizzazione (nome⭐=N 3012…) ↳codice che chi non è del settore non può capire prima: cielo “spogliato” da costellazioni zoo astrali poi c’è stato progresso, ma realtà sempre la stessa! cambiata modalità di chi studia il cielo Uomo ha cambiato il modo in cui si esprime, non ha cambiato la realtà!
→ cellule che ci consentono di costruire discorsi, ci permettono di comunicare Ogni momento o frammento di comunicazione sensata è composto di segni
Siamo immersi in una realtà che riusciamo a interpretare perché ci parla con i segni, comprendiamo oggetti che ci circondano poiché gli diamo un significato → Ogni momento o frammento di comunicazione sensata è composto di segni!
● I segni si possono comporre insieme in vari modi:
● Ognuna di queste modalità può assumere una forma particolare:
Il testo è la forma completa e complessa con cui e in cui noi diamo vita alla comunicazione e alla significazione
⚠Segno ci dice qualcosa solo quando ne abbiamo bisogno Es segno: croce verde farmacia = indica presenza farmacia ma ha anche altre funzioni: (dice l’ora, i gradi…) = segno con + significanti
Testo come “costruzione lego” , i mattoncini sono i segni “I segni servono a comporre testi così come i mattoni servono a costruire case”
↳ studioso che insegnava a Bologna semiotica Semiotica e Semiologia sono sinonimi! Semiologia : scienza che studia i segni , serve a capire diversa natura comunicazione Segni fanno parte nostri abitudini, per questo spesso non li notiamo Segno in sé non ha davvero significato prende definizione che noi gli diamo Segno = portatore discorso significante
Tutto può essere semiotica, ma può essere semiotica solo ciò che offre un significato!!
➢ 09/ La parola SEGNO in ha diversi significati e applicazioni d’uso:
Dal punto di vista semiotico segno è un tratto finaliz zato a lasciare una traccia. (ogni tratto che noi interpretiamo è un segno ma non può limitarsi a questo) Attraverso il segno non si compie soltanto un atto di trasferimento di informazione dal mittente al destinatario , bensì anche un atto di dare senso all'informazione trasmessa , di assicurarne un contenuto.
Esempio: La struttura di una prima pagina di un quotidiano mostra come i contenuti siano veicolati da una organizzazione complessa di molti segni diversi (testata, vignetta, articolo di apertura, articolo di fondo, corsivo ecc.)
Pagina giornale: struttura articolata di segni complessi
Tutti gli spazi pagina giornale indirizzano contenuti verso un determinato messaggio!!
- Classificazione dei segni C’è chi distingue i segni in base alla loro:
➢ 16/ IL TESTO caratteristiche generalmente, noi intendiamo oggetto che ha determinata forma = libro, smartphone (contiene testi che posso leggere), bottiglietta d’acqua (sua etichetta) ?Allora tutto è testo? Per avere testo, dobbiamo avere determinate caratteristiche TESTO = veicolo di contenuto sociale e culturale , questo veicolo può assumere configurazioni diverse (pure film è un testo) Testo va analizzato con strumenti semiotici che ci fanno capire se contenuto può essere analizzato
NARRAZIONE vs NARRATIVITÀ Narrazione: l’atto e il prodotto del racconto (funzione) es: Promessi sposi = fenomeno narrativo Narratività: insieme degli elementi invarianti di un qualunque prodotto testuale (struttura) es: Libro di semiotica = fenomeno saggistico
Dopo 2 processi, viene data enunciazione al testo tramite… ( messa in discorso / enunciazione ) Nella struttura discorsiva, elementi astratti si attualizzano
Cos’è il Quadrato semiotico? = rappresentazione visiva articolazione logica di una categoria semantica (S) ↓ A cosa serve? = per esplicitare il modo in cui si relazionano le categorie dei testi 4 vertici: S1 S ~S2 ~S1 (“~” si legge “non”)
Prendo una categoria a caso come esempio: STATURA Quadrato semiotico relazioni-paradigmi (=punto di vista statico)
Contrarietà: due elementi positivi che si contrappongono
Complementarietà: uguali
Contraddizione: differenza per contraddizione, si tolgono a vicenda
Prendo una categoria a caso come esempio: RELAZIONE NATURA-CULTURA Quadrato semiotico operazioni-sintagmi (=punto di vista dinamismo interno, processualità)
Prendo una categoria a caso come esempio: SESSUALITà Quadrato semiotico termini complessi (=genera nuove forme di sintagmi)
2 fasi/elementi fondamentali da prendere in considerazione: STATO e TRASFORMAZIONE
esistono 2 tipi di STATO :
= stato di congiunzione fra S e O
= stato di disgiunzione fra S e O
TUTTI I RACCONTI PARLANO DI QUESTO! (se S è congiunto o disgiunto a O) esempi:
…quindi S capisce che per congiungersi/disgiungersi con O deve agire, muoversi. Ci deve essere TRASFORMAZIONE in un altro stato! ?è sempre necessario mutare? = è difficile che ci sia una narrazione priva di cambiamento! se la situazione non si evolve è difficile creare una storia! NON C’È RACCONTO SENZA STATO O SENZA TRASFORMAZIONE!! spesso la trasformazione è l’oggetto di valore es: cavaliere(=S) vuole principessa(=O), perciò inizio: S U O ma cavaliere agisce per ottenere: S ⋂ O
es: per salvare la 👑, principe deve uccidere il drago ↳frase riprodotta tramite il simbolismo:
obiettivo come raggiungerlo S1= principe O1/O2= 👑 S2= drago Da stato di disg. fra S1 e O1→a stato di cong. S1 e O1/stato di disg. fra S2 e O
esempi complessi:
S1(=ladro) si congiunge a O sottraendolo a S2 (=derubato)
S1 agisce per disgiungersi, paradossale!
= individuazione modo in cui si innestano fasi del racconto e in cui entrano in relazione i soggetti che agiscono
MANIPOLAZIONE : qualcuno fa fare qualcosa a qualcun’altro es: eroe prende l’incarico di salvare la 👑
COMPETENZA : quando cavaliere riceve l’incarico, compie una serie di operazioni volte a creare condizioni per poter agire, si prepara. in questa fase, soggetto acquisisce il potere per fare qualcosa es: voglio tornare a casa competenza oggettiva: biglietti treno (danno potere svolgere azione)
PERFORMANZA : quando si svolge effettivamente l’azione, atto concreto di agire. performanza porta all’esito, a valutare ciò che abbiamo fatto
qui si può sviluppare situazione: soggetto vs oppositore/antisoggetto oppositore = incidente di percorso, ostacolo che si incontra lungo il percorso antisoggetto = va contro l’eroe volontariamente ed vuole lo stesso O di valore dell’eroe
SANZIONE : situazione in cui si valuta tutto ciò che è successo, riguarda tutto l’ambito/il fatto. giudizio finale che si dà a azioni compiute. colui che ha compiuto l’azione viene premiato/non premiato/punito
I parlanti si trovano qui per motivi diversi e svolgono ruoli diversi (soggetti che operano a livello enunciazionale) Ci sono soggetti che fanno cose (s. pragmatici) (es: lo spettacolo stesso) e altri soggetti che hanno valore cognitivo = sanno come si fanno le cose (es: i fantini, tutti coloro che costruiscono il rito, chi ha realizzato il campo…). Un altro tipo di soggetto importante è legato alla comunicazione del fenomeno del testo, ci sono dei soggetti che informano e altri che osservano ↴ Enunciatore = chi ha organizzato l'evento, sanno che c’è qualcosa che bisogna saper comunicare fuori Enunciatario = cittadini senesi, colui che viene informato perché sa che c’è qualcosa da sapere
L’enunciatore è il soggetto parlante. Il personaggio che chiama persone è enunciatore esplicito “voglio te”. Noi dobbiamo dargli una risposta visto che ci sentiamo presi in causa. Guerra la vuoi fare o no? Siamo tutti enunciatari
TESTUALIZZAZIONE, due cose fondamentali:
le immagini
foto rinoceronte corazzato 1515↴ = ha a che fare modalità rappresentazione realtà rappresentato rinoceronte secondo l’idea del rinoceronte in quegli anni, nell’immaginario collettivo. Paradossalmente ha creato una cosa finta perché venisse riconosciuta in modo reale. Le immagini non sono mai rappresentazione di cose reali, è rappresentazione realtà in un linguaggio figurato. A livello figurativo, Dürer (=pittore stampa rinoceronte) ha dovuto giocare di fantasia vicina alla disponibilità che le persone avevano di riconoscere questo animale. rino ha caratteristica curiosa cornicino sulla schiena (la gente descriveva animali dotati di questa rappresentazione) criterio di rappresentazione di realtà
il talebano di cristo che rappresenta due scene = aspetto figuratività , il modo in cui si rappresenta il tempo nello spazio Due sezioni, ognuna racconta una storia. Si pone il problema di articolare storia in cui è tutto visto contestualmente. Uno sguardo per due momenti, come vignette nei fumetti. Le due immagini sono al contrario, si parte da quella a dx. Aspetto figuratività, disposizione temporale, persone devàono capire lo stesso personaggio in due momenti diversi, va letta in maniera progressiva.
Ci sono 3 caratteristiche fondamentali di un immagine:
es forme: ⭐=massimo polo di espansione, disposizione asimmetrica rappresenta elasticità serie di forme che spingono a scegliere questo luogo. Cubo sviscerato in forma aperta, ovvero ⭐. essa rappresenta ciò che è irradiante. molto efficace.
Barilla si appropria del colore azzurro come se fosse suo, ma in realtà tutte paste italiane dal ‘40 erano in pacchi di colore azzurro! Colore particolare e della tradizione, ovvero color carta di zucchero. parte rossa perché c'è isotopia tra il colore e la materia con cui sono realizzati questi prodotti ovvero il bronzo. È quindi ripreso nella confezione che è trafilata in bronzo. rosso solo per linea di bronzo!