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Teoria reti sequenziali, Appunti di Fondamenti di informatica

Parte teorica sulle reti sequenziali

Tipologia: Appunti

2016/2017

In vendita dal 02/11/2017

federico_isu
federico_isu 🇮🇹

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SECONDA PARTE: RETI SEQUENZIALI
In una rete combinatoria, l’uscita, è in funzione solo degli ingressi applicati.
In una rete sequenziale, invece, l’uscita è in funzione, oltre che dell’ingresso, anche dello stato della rete. La
rete ha cioè “memoria” dello stato interno raggiunto per effetto degli ingressi precedentemente applicati.
MODELLO GENERALE DI UNA RETE SEQUENZIALE:
Variabili di:
ingresso: x1, x2, …, xn
uscita: z1, z2, …, zm
stato presente: y1, y2, …, y
stato futuro: Y1, Y2, …, Y
con xi , zi , yi , Yi definite su {0, 1} -
Una n-pla (x1, x2, …, xn) costituisce una configurazione di ingresso (o più semplicemente un ingresso)
L’insieme delle N = 2n configurazioni di ingresso rappresenta l’alfabeto di ingresso I = {I1, I2, …, IN}
(quindi 2 elevato al numero di x presenti in ingresso)
Ogni configurazione Ik, rappresenta un simbolo dell’alfabeto di ingresso.
In modo del tutto analogo si definiscono l’alfabeto di uscita e l’alfabeto di stato:
O = {O1, O2, …, OM } con M = 2m
S = {S1, S2, …, SL } con L = 2
dove Ok ed Sk rappresentano rispettivamente una configurazione di uscita e una configurazione di stato (o
più semplicemente un’uscita e uno stato del sistema).
Si definisce macchina sequenziale la quintupla:
M = (I, O, S, f, g)
dove I, O e S rappresentano rispettivamente gli alfabeti di ingresso, di uscita e di stato, mentre f e g sono due
funzioni così definite:
f: S x I O (funzione di uscita o di trasferimento)
g: S x I S (funzione di stato o di transizione)
Poiché l’alfabeto di stato è finito si parla anche di macchina o automa a stati finiti.
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SECONDA PARTE: RETI SEQUENZIALI

In una rete combinatoria, l’uscita, è in funzione solo degli ingressi applicati. In una rete sequenziale, invece, l’uscita è in funzione, oltre che dell’ingresso, anche dello stato della rete. La rete ha cioè “memoria” dello stato interno raggiunto per effetto degli ingressi precedentemente applicati.

MODELLO GENERALE DI UNA RETE SEQUENZIALE: Variabili di: ingresso: x 1 , x2 , …, xn uscita: z 1 , z 2 , …, z (^) m stato presente: y 1 , y2 , …, yℓ stato futuro: Y 1 , Y 2 , …, Yℓ con xi , z (^) i , yi , Y (^) i definite su {0, 1} -

Una n-pla (x 1 , x2 , …, xn ) costituisce una configurazione di ingresso (o più semplicemente un ingresso) L’insieme delle N = 2 n^ configurazioni di ingresso rappresenta l’alfabeto di ingresso I = {I 1 , I 2 , …, I (^) N} (quindi 2 elevato al numero di x presenti in ingresso) Ogni configurazione Ik , rappresenta un simbolo dell’alfabeto di ingresso. In modo del tutto analogo si definiscono l’alfabeto di uscita e l’alfabeto di stato: O = {O 1 , O 2 , …, O (^) M } con M = 2 m S = {S 1 , S 2 , …, SL } con L = 2ℓ dove Ok ed S (^) k rappresentano rispettivamente una configurazione di uscita e una configurazione di stato (o più semplicemente un’uscita e uno stato del sistema).

Si definisce macchina sequenziale la quintupla: M = (I, O, S, f, g) dove I, O e S rappresentano rispettivamente gli alfabeti di ingresso, di uscita e di stato, mentre f e g sono due funzioni così definite: f: S x I → O (funzione di uscita o di trasferimento) g: S x I → S (funzione di stato o di transizione)

Poiché l’alfabeto di stato è finito si parla anche di macchina o automa a stati finiti.

Due modelli: f: S x I → O automa di Mealy: f: S → O automa di Moore:

Nel primo la funzione di uscita è definita per lo stato interno della macchina e dagli ingressi posti in input. Come output darà quindi un alfabeto di uscita O(fornito come “risultato”) Per il secondo la funzione di uscita è definita solamente dallo stato. A differenza del precedente, gli ingressi non vanno a essere considerati dalla macchina.

Una rete logica sequenziale è l’implementazione di una macchina a stati finiti. Risulta quindi composta da:

  • (^) Una parte Parte combinatoria che realizza le funzioni di uscita e di transizione.
  • Stato futuro riportato in ingresso (y (^) i diventa uguale a Y (^) i dopo un intervallo di tempo τi ).