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Definizioni filosofiche e formali per la statistica, introduttive a unità statistiche, statistica descrittiva e inferenza statistica, distribuzioni dei caratteri statistici, frequenze assolute e relative, distribuzioni di frequenza per caratteri quantitativi e rappresentazioni grafiche. Vengono inoltre presentate le medie analitiche e di posizione.
Tipologia: Sintesi del corso
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Definizione di statistica Definizione filosofica = E' quella scienza che aiuta a prendere decisioni in condizioni di incertezza- Definizione formale = E' una disciplina di carattere metodologico che ha per oggetto l'analisi dei fenomeni collettivi dotati di variabilità Unità statistiche
E' particolarmente utile nel caso di carattere qualitativi quantitativi che possono assumere un numero di modalità k non troppo elevato. Quando il numero di modalità del carattere è invece molto elevato, la distribuzione di frequenza non può essere utile/comprensibile. Frequenze relative La distribuzione di frequenza di un dato carattere può essere calcolata anche in forma di relativa che assoluta. La frequenza relativa rappresenta la frazione della popolazione che presenta un certa modalità di un carattere. La frequenza relativa si indica con Fj e si calcola come rapporto fra la corrispondente frequenza assoluta e la numerosità totale della popolazione: Fj = nj N Distribuzione di frequenza relativa = funzione che associa alle modalità di un carattere, quantitativo o qualitativo, le corrispondenti frequenze relative osservate nella popolazione. La distribuzione di un dato carattere può essere espressa anche in percentuale. E' questa l'informazione che è solitamente più facile da interpretare e che può consentire di effettuare confronti tra popolazioni con numerosità diversa. Frequenza relativa percentuale = rappresenta la frequenza relativa in termini percentuali. La frequenza relativa percentuale si indica con Pj e si calcola moltiplicando la corrispondente frequenza relativa per 100: Pj = fj x 100 Distribuzione di frequenza relativa percentuale = funzione che associa alle modalità di un carattere, qualitativo o quantitativo, le corrispondenti frequenze relative percentuali osservate nella popolazione. Frequenze cumulate La frequenza cumulata di una modalità è data dalla somma della frequenza della modalità con quella delle modalità precedenti. Le frequenze cumulate si possono calcolare in termini assoluti (cumulando frequenze assolute), relativi (cumulando frequenze relative) o relativi percentuali. Frequenza assoluta cumulata ( Nj ) = è data dalla somma delle frequenze assolute con cui si presentano le prime j modalità di carattere Nj = n1+n2+n3.......nj Frequenza relativa cumulata ( Fj ) = è data dalla somma delle frequenze relative con cui si presentano le prime j modalità di carattere Fj = f1+f2+f3.......fj Frequenza relativa percentuale ( Pj ) = è data dalla somma delle frequenze relative percentuali con cui si presentano le prime j modalità di carattere. Pj = p1+p2+p3.......pj Distribuzione di frequenza per caratteri quantitativi Se il carattere che si vuole analizzare presenta moltissime modalità distinte, si possono avere notevoli difficoltà nella comprensione dei dati, e derivare la distribuzione di frequenza (assoluta o relativa) richiede tempo e non facilita l'interpretazione. Questo avviene speso con i caratteri quantitativi, continui o discreti. In questi casi è solitamente necessario o per lo meno conveniente procedere ad un raggruppamento dei valori in intervalli tra loro disgiunti. Quindi prima di procedere alla derivazione delle distribuzioni di frequenza si suddividono in classi le modalità del carattere e successivamente si derivano le distribuzioni di frequenza per le classi cosi ottenute. Suddivisione in classi di un carattere quantitativo E opportuno definire le classi in modo tale che:
Istogramma a basi uguali
Medie Le medie si dividono in due categorie: Medie analitiche = si calcolano effettuando operazioni algebriche sulle modalità del carattere; possono essere calcolate solo per caratteri quantitativi, e sono: