






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
appunti di televisione, professoressa Cardini
Tipologia: Appunti
1 / 11
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







(professoressa Daniela Cardini). 11/02/ LEZIONE 1 Nella prospettiva della gente guardare la tv porta a pregiudizi. Ma non è detto che ciò che troviamo su altri mezzi sia meglio di ciò che troviamo in tv. Guardare la tv viene considerato da vecchi, perché la tv invecchia. Un esempio di quanto sia forte e potente la tv è il Festival di Sanremo, perché per quasi una settimana tiene “incollati” su questo programma gran parte della popolazione italiana. Si può evitare di guardarlo, si può evitare di parlarne, ma non si può evitare di sentirne parlare. Sanremo racconta lo stato di salute della televisione generalista italiana, non solo anche lo stato di salute della vista social degli italiani. Il discorso di Sanremo non si chiude ma è sempre sotterraneo perché prima o poi spunterà di nuovo. La scrittura di un programma televisivo è la sua ossatura e attraverso alla scaletta si possono scoprire molte cose. Il festival di Sanremo è un evento. Le sue analogie sono uguali a quelle delle olimpiadi perché sono entrambi media event sono legati a dei tempi che hanno solo loro, occupano un periodo di tempo. Tutti i programmi ne parlano, ne scrivono. Anche la stampa, la radio, il web ne parlano. Non solo per quella settimana ma anche per le settimane precedenti sono monopolizzate dalle notizie di questi due eventi. Non hanno regole comparate a quelle dei programmi del palinsesto normale. Va in onda su rai 1 che è la rete con maggiori ascolti la più importante che abbiamo. Non solo è appoggiato sulla sua rete ma dilaga anche sulle altre reti. Anche la stampa estera è molto attenta a questo Festival. La televisione è un’enorme macchina di racconto, è il mezzo che più di ogni altro ha la forza di raccontare, perché quello che accade con la tv è che essa è pervasiva più di ogni altro mezzo. La tv è dentro alle nostre case con la voce come la radio ma che la radio non ha, con il suono, con le immagini che ha anche il cinema ma che non persiste come il cinema perché il cinema è una scelta, per tutto il giorno. La tv è casa, divano, compagnia, la chiacchera, pettegolezzo, musica, il sottofondo.
In molte famiglie la tv è una compagnia è sempre accesa, anche se magari nessuno la guarda. La tv deve essere semplice , perché ce l’hai in casa, perché deve essere possibile da guardare per tutti, perché anche se non la guardiamo essa c’è ovunque. Criticare la televisione è bello, necessario, è un ottimo aggancio per parlare. È un modo per controllare se la persona con qui si parla ha i nostri stessi interessi. La televisione ti da il piacere del pettegolezzo, del gossip. Il pettegolezzo è una forma dell’informazione potentissima, di condivisione della conoscenza. Scaletta. Primo blocco parte che precede il primo stacco pubblicitario. Squintarsi andare dietro le quinte La paura del nero, del panico, di qualcosa che possa andare storto è tipico della televisione. Essa ha la paura del vuoto, quindi come è successo in questo Sanremo, si cerca di riempire ogni spazio. 12/02/ LEZIONE 2 Come racconta la televisione? In che modo il nostro sguardo è aiutato dalla televisione a decodificare determinati contenuti? Il discorso televisivo, come detto in precedenza, deve essere semplice e capito anche di chi non ha tanti “strumenti”. Non si può accusare la tv di essere banale perché essa deve essere banale. Il ruolo della tv è quello di semplificare. Il discorso di semplificazione vale anche per il visivo. La fiction, anch’essa, deve essere semplice. il cinema a differenza può anche essere elaborato, difatti non bisogna paragonare il cinema alla tv perché sono due mezzi diversi. Per lo spettatore è facile, ma questa semplicità che caratterizza la tv è complessa per chi la crea, per gli autori. L’esempio del festival di Sanremo ci serve per capire in che modo dal punto di vista visivo viene costruito un evento di questo tipo. Sanremo mette insieme diversi elementi, una cosa molto complessa. Esso è il risultato di un genere narrativo che è l’intrattenimento, presenta un sottoinsieme di varietà. È la messa in fila di molti elementi, ciascuno dei quali ha un suo registro visivo. In particolare, il varietà riassume tantissimi stilemi (stili) del linguaggio televisivo, ma non li esaurisce.
Esibizione Lo stato sociale- Una vita in vacanza a Sanremo perfetta perché racconta una storia, palco che sembra più ampio perché cerca di valorizzare l’esibizione e non la scenografia. Anche se il frontman non era dei migliori perché statico, il regista è stato bravo a valorizzarlo. Fabrizio Moro, Ermal Meta- Non mi avete fatto niente regista muove la macchina in modo perfetto, questo vuol dire che conosce il pezzo, l’ha provato molte volte e questo fa sì che lui lo riesca a raccontare. Programma Laura e Paola. Mengoni e Paola duetto duetto con monologo contro il bullismo sulla canzone Guerriero. Tutta la ripresa e sbagliata, le telecamere sbagliano le prospettive questo fa si che tutto sia un caos. Ad un certo punto c’è anche un momento di imbarazzo poiché Paola non sa bene cosa fare. Un altro errore clamoroso è che quando Mengoni canta, viene ripreso di spalle, questo manda in confusione lo spettatore che non sa dove guardare. Momento in cui si ritrovano faccia a faccia, non sanno cosa fare, Mengoni si ritrova in imbarazzo. Paola e Marco si guardano e dall’imbarazzo sorridono non sapendo cosa fare, oltretutto le luci e il fuori fuoco completo dello sfondo non aiutano minimamente. Scalo 76 Marlene Kuntz e Cristina Donà clip perfetta per far vedere cosa non bisogna MAI fare quando si riprende un’esibizione. David Letterman Show Esempio perfetto dove le riprese sono perfette. Le strategie e le tecniche sono uguali e identiche per tutti. Questo fa sì che il racconto possa essere raccontato in modo uguale sia per l’artista più famoso al mondo, sia per un’artista appena nato. La semplicità con l’aggiunta della bravura dell’artista, una combo che rendeva e rende il programma uno dei migliori, in più si ha bravura del regista nel raccontare l’esibizione. Esibizione di Amy Winehouse elegante, la fragilità della cantante viene fuori grazie alla bravura dei tecnici delle telecamere nel riprenderla in modo semplice ed essenziale. La mano di chi fa questi movimenti di macchina non si vede e grazie a questo valorizzano la cantante in tutto e per tutto. 18/02/ LEZIONE 3 La televisione italiana.
La televisione è nata nel 1929 in Gran Bretagna, il primo programma sperimentale sperimentava ovviamente la tecnologia che si inseriva nel sistema di broadcasting radiofonico. Nel ’36 la BBC inizia le trasmissioni pubbliche, il primo grande evento della televisione in generale fu l’incoronazione di Re Giorgio, padre della regina Elisabetta,nel ’39. in Germania nel ’36 c’erano le olimpiadi di Berlino che urlavano la potenza di Hitler e del reich. Ci fu anche un caso dell’atleta nero che venne inquadrato nelle telecamere e fecero capire la tendenza di questo Reich. Anche negli Stati uniti e Italia il ’39 fu l’inizio delle sperimentazioni in campo televisivo. Tutto ciò accade all’alba della Seconda guerra mondiale, essa affermò l’arrivo della nuova tecnologia. Anche se la figura più importante la ebbe la radio. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale afferma la nuova tecnologia. Già nel ’ le persone a possedere una tv sono il 0.02%, successivamente nel 1955 le famiglie ad avere la tv sono il 78%. In Italia nel 1954 le persone ad avere la tv sono 88.000, persone con un abbonamento rai. Questo è l’anno della nascita della tv in Italia. Successivamente nel 1964 gli abbonamenti divennero 4.300.000. Alla fine della guerra, l’Italia era un paese devastato, non c’era in piedi niente era tutto distrutto. Le campagne piene di sfollati, di persone che erano sopravvissute. Una guerra che ha messo in ginocchio un paese che soffrì la dittatura. Cosa più sconvolgente, la maggior parte delle persone era analfabeta, non solo nelle campagne ma anche nelle città. È in questo periodo che riprende la sperimentazione, per un paese che vuole rialzarsi e riprendersi da tutto ciò. La tv diventa insieme al cinema di Hollywood un veicolo di acculturazione, di socializzazione e aggregazione. Poiché il cinema della metà degli anni Cinquanta porta dei modelli di vita in Italia, porta le dive, porta le case americane, in un paese che era semi analfabeta, un paese poverissimo. La televisione si innesta nel nostro paese su un terreno di entusiasmo nei confronti della novità, del mondo moderno portatoci dal cinema americano. Il televisore diventa un oggetto di desiderio, che costa e solo poche famiglie possono permetterselo e queste poche famiglie lo sfoggiavano e lo abbellivano, poiché oggetto di lusso. Il possesso di questo oggetto diventava un simbolo di status.
Le fiction erano delle storie in cui venivano raccontate dei fatti e degli accadimenti che separavano le vicende dagli spettatori, difatti non esistevano riprese con personaggi che guardassero direttamente in camera. Il termine Fiction racconta una storia molto italiana. La maggior parte del contenuto della fiction era rappresentata dallo sceneggiato rappresentazioni di romanzi, opere letterarie famose. Tutti i grandi classici rappresentati a puntate. Lo sceneggiato svolge una lezione pedagogica pazzesca, porta la grande letteratura agli analfabeti di quell’epoca. Non avevano possibilità di leggerli ma avevano la possibilità di guardali, un compito che la scuola non riusciva a fare. Un compito fondamentale fu anche quello di omogenizzare il linguaggio da troppi dialetti ad un'unica lingua. Questi sceneggiati venivano girati in diretta PAZZESCO. La diretta, il live è una cosa che ancora distingue la tv dagli altri mezzi. Ad un certo punto però si cominciano a comperare i cosiddetti telefilm di genere, gialli, mandati in onda a puntate. Siccome questa parte moderna derivava dall’Inghilterra o dall’America, i dirigenti rai decisero di chiamarla FICTION convinti significasse finzione. Ma questo termine veniva utilizzato solo in Italia poiché in America e in Inghilterra non viene utilizzato. (fiction=drama). In questo periodo non si parla di indice d’ascolto, ma di indice di gradimento. Anche se adesso non vale più come regola. Oggi l’indice di ascolto è l’unico modo di vedere quanta gente guarda quel programma, ma indice di ascolto non equivale ad indice di gradimento. L’indice di gradimento si misurava con dei questionari che venivano fatti a delle famiglie che poi venivano raccolti e si calcolava a quanti era piaciuto e a quanti no e perché. Dagli anni ’80 in avanti, l’unico criterio di valutazione dei programmi televisivi è l’Auditel. Esso è nato per misurare il costo degli spazi pubblicitari, nasce nei primi anni ’80, perché si doveva capire a quanto vendere gli spazzi pubblicitari. 19/02/ LEZIONE 4 Italo Calvino scrive che da qualche mese la tv è entrata nelle vite della gente e questa già incide tantissimo. Perché essa c’è tutte le sere e si può guardare in un contesto di famiglia e si paga sì ma per usarla. Essa è una scoperta che differenza del
cinema, essa sostituisce il divertimento del cinema con il divertimento quotidiano semplice, gratuito e accessibile a tutto. Programmazione del 3 gennaio 1954. in questo palinsesto abbiamo tanta cultura. Vicinanza contatto, autorevolezza del mezzo poiché presente molta cultura. C’è dentro un po’ di tutto, dallo sport alla musica al cinema alla cultura al teatro e alla musica. Una quantità di generi che andrà a costruire l’ossatura della televisione. Si tratta di una buona idea di cosa fosse l’offerta della tv di quel periodo. Nei primi anni la gente si riunisce nei bar. Nei cinema si guardava la tv, ci si ritrovava nei cinema per guardare la tv. Il cinema diventa un luogo, come anche il teatro, dove poter guardare la tv. Chi sono gli uomini e le donne che costruiscono la tv? La domanda è abbastanza banale, poiché sono le persone che si occupavano della radio, del cinema e del teatro. Negli stati uniti la radio aveva già prima dell’invenzione della tv, un’importanza elevata. Invece in Italia l’identità della tv proviene dal misto di cinema e teatro. La musica è un tema molto importante, essa è una componente fondamentale dell’ossatura della televisione. La tv senza musica non esiste. L’altro aspetto è la componente sportiva e la sua importanza. La televisione è lo specchio di un paese. Non pensiate mai che sia la tv ad inventare dei contenuti, la tv è lo specchio di una società essa parla di una cultura che la produce. Essa non crea nulla, è un megafono che parla di quello che c’è. La gente che noi usiamo in modo figurativo per dire “la gente guarda della roba brutta” la gente siamo NOI. Mai avere un atteggiamento snobistico nei riguardi della tv. Lo sport è un elemento di aggregazione e condivisione fortissimo, esso soprattutto è un elemento di divertimento fortissimo. Lo sport nazionale di una cultura racconta molto di una cultura. Lo sport nazionale italiano è il calcio. Il calcio racconta un modello produttivo, la rilevanza del capitalismo paternalismo dell’Italia Agnelli, Ferrari… Racconta di una abitudine che rispecchia anche la politica italiana: Il tifo, avere un gruppo di persone che seguono la tua stessa “fede”. Il calcio o anche lo sport, entra immediatamente in televisione, poiché è l’unico mezzo che può raccontarlo come si deve. 1954 90 mila abbonati 1964 più di 5 mila abbonati.
La rai si fa carico di rappresentare il gusto dell’Italia del tempo e di preservare l’etica. Il varietà degli anni 50 e 60. Esso era un genere dove i più grandi rappresentati del mondo culturale italiani venivano coinvolti. Le più grandi esibizioni live, i più importanti nomi attraversavano questo genere. Il regista di riferimento è Antonello Falqui. Egli mischiò tecniche di regia del teatro e del cinema. Egli decise di mostrare gli apparati elettronici: Le luci, i microfoni Ecc... Per mostrare la modernità, l’innovazione della tv. Esso permetteva di costruire l’immagine in diretta del suo farsi. Senza rete Giorgio Gaber canzone + commenti esibizione perfetta nonostante sia in live. Impressionante dal punto di vista della modernità, poiché dal vivo e senza stacchi. Non c’è bisogno di molti apparati per costruire un discorso forte se si ha un bravo performer. (Sceneggiato dei promessi sposi da guardare per martedì.)