Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


SERIE TV Proff.Daniela Cardini, Appunti di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Televisivo

Appunti sulle SERIE TV trattate a lezione (argomento d'esame) del corso Storia e Modelli della TV Professoressa Daniela Cardini Università IULM

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 04/02/2022

jacopo-bittoni
jacopo-bittoni 🇮🇹

4.5

(27)

9 documenti

1 / 8

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SERIE TV
Professoressa Daniela Cardini
Storia e Modelli della TV (CMP)
Università IULM
DISTINZIONE TRA FICTION E SERIE TV
Fiction (in inglese tv drama): identifica tutti i prodotti italiani a puntate, prodotti in Italia che va in
onda sulle reti generaliste.
Serie TV: si riferisce inizialmente ai prodotti seriali di Sky e il consolidamento del termine arriva con
le piattaforme digitali. Dal 2015 il termine definisce il prodotto seriale le cui caratteristiche di
formato sono molto particolari: puntate, stagioni e serie.
SERIALITA'
In Italia abbiamo sempre guardato alla serialità in modo negativo.
Storicamente quando si parla di serialità si parlava, soprattutto in Italia, di un prodotto di cattiva qualità
perché non era costruito in un unico flusso, come i film, ma in serie.
La serialità prodotta per la tv non aveva a che fare con il valore dell'opera unita.
Tutto ciò che era televisivo valeva poco rispetto al cinema
Serialità: Scansione in pezzi di un contenuto.
La serialità è un linguaggio che ha a che fare con la visione della produzione, sia con la dimensione della
fruizione e narratività.
La serialità è un linguaggio che si modella sulla fisionomia del medium che la ospita, ogni mezzo di
comunicazione (cinema, radio, tv, rete,…) ha una sua modalità di declinazione dei suoi contenuti seriali.
Ogni mezzo di comunicazione ha la sua serialità.
SOAP OPERA (Soap: prodotti casa, Opera: opera da teatro con tutte le coloriture passionali che
costituiscono il contenuto.) (es.Beautiful, veniva vista nel mondo ogni giorno da 250.000.000 di persone)
È estrema, perché e l'unico prodotto televisivo che viene contemporaneamente scritto, prodotto e
mandato in onda.
Inizia e va avanti ogni giorno, tutti i giorni fino a che il pubblico non si annoia o gli attori muoiono (Sentieri:
in onda per 70 anni)
La soap opera si chiama così perché in torno agli anni 30 in radio vi era una fascia vuota, ovvero, il day time.
I pubblicitari preparano così un prodotto che possa ospitare degli inserzionisti con prodotti utili al target di
casalinghe.
Produrre una soap opera è difficilissimo
I temi che vengono utilizzati per prodotti seriali di racconto sono: crime, giallo, rosa, western, ….
Alla fine degli anni 90, la situazione cambia, negli USA, ci sono tre grandi reti generaliste, ma arriva HBO,
canale a pagamento via cavo. Questo canale propone sempre con una dinamica a palinsesto come le reti
generaliste, ma manda in onda prodotti che non possono essere trasmetti in tv, molto borderline e forti.
I contenuti vicini al cinema con attori, regia, e storie di ottimo livello (Sex and the city, Soprano,…)
In Italia, l'equivalente dell'HBO è Sky, nel 2003, che ha caratteristiche diverse dalle seriali della Rai e di
Mediaset.
TELENOVELA
La telenovela è uguale alla soap opera ma ha un inizio ed una fine, la soap opera continua
pf3
pf4
pf5
pf8

Anteprima parziale del testo

Scarica SERIE TV Proff.Daniela Cardini e più Appunti in PDF di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Televisivo solo su Docsity!

SERIE TV

Professoressa Daniela Cardini

Storia e Modelli della TV (CMP)

Università IULM

DISTINZIONE TRA FICTION E SERIE TV

  • Fiction (in inglese tv drama): identifica tutti i prodotti italiani a puntate, prodotti in Italia che va in onda sulle reti generaliste.
  • Serie TV: si riferisce inizialmente ai prodotti seriali di Sky e il consolidamento del termine arriva con le piattaforme digitali. Dal 2015 il termine definisce il prodotto seriale le cui caratteristiche di formato sono molto particolari: puntate, stagioni e serie. SERIALITA' In Italia abbiamo sempre guardato alla serialità in modo negativo. Storicamente quando si parla di serialità si parlava, soprattutto in Italia, di un prodotto di cattiva qualità perché non era costruito in un unico flusso, come i film, ma in serie. La serialità prodotta per la tv non aveva a che fare con il valore dell'opera unita. Tutto ciò che era televisivo valeva poco rispetto al cinema Serialità : Scansione in pezzi di un contenuto. La serialità è un linguaggio che ha a che fare con la visione della produzione , sia con la dimensione della fruizione e narratività. La serialità è un linguaggio che si modella sulla fisionomia del medium che la ospita, ogni mezzo di comunicazione (cinema, radio, tv, rete,…) ha una sua modalità di declinazione dei suoi contenuti seriali. Ogni mezzo di comunicazione ha la sua serialità. SOAP OPERA ( Soap : prodotti casa, Opera : opera da teatro con tutte le coloriture passionali che costituiscono il contenuto.) (es.Beautiful, veniva vista nel mondo ogni giorno da 250.000.000 di persone) È estrema, perché e l'unico prodotto televisivo che viene contemporaneamente scritto, prodotto e mandato in onda. Inizia e va avanti ogni giorno, tutti i giorni fino a che il pubblico non si annoia o gli attori muoiono (Sentieri: in onda per 70 anni) La soap opera si chiama così perché in torno agli anni 30 in radio vi era una fascia vuota, ovvero, il day time. I pubblicitari preparano così un prodotto che possa ospitare degli inserzionisti con prodotti utili al target di casalinghe. Produrre una soap opera è difficilissimo I temi che vengono utilizzati per prodotti seriali di racconto sono: crime, giallo, rosa, western, …. Alla fine degli anni 90, la situazione cambia, negli USA, ci sono tre grandi reti generaliste, ma arriva HBO, canale a pagamento via cavo. Questo canale propone sempre con una dinamica a palinsesto come le reti generaliste, ma manda in onda prodotti che non possono essere trasmetti in tv, molto borderline e forti. I contenuti vicini al cinema con attori, regia, e storie di ottimo livello (Sex and the city, Soprano,…) In Italia, l'equivalente dell'HBO è Sky, nel 2003, che ha caratteristiche diverse dalle seriali della Rai e di Mediaset. TELENOVELA La telenovela è uguale alla soap opera ma ha un inizio ed una fine, la soap opera continua

LE SERIE CHE HANNO CAMBIATO LA TV

Anni 70, USA, ci sono le tre reti generaliste. DALLAS Una serie del 78 negli Stati Uniti e l’81 in Italia. È una serie freschissima anche dal punto di vista di costruzione del racconto: c’è una capacità di tenerti li, di farti stare a guardare ciò che succede che non è banale. La frase che sintetizza il suo mood: rilassati tesoro. Sei mia moglie ora. Fai parte della mia famiglia. Sei una Ewing. La famiglia Ewing è una famiglia di proprietari terrieri e di petrolieri. Gei Ar è il protagonista e la moglie è Sue Ellen. È il contraltare di Bobby, Gei Ar è cattivo, non è un antieroe: non cambia mai il suo atteggiamento. È una persona scorretta, sgradevole che cerca di sfondare tutti quelli che può per il proprio vantaggio.

  • 14 stagioni, in onda sulla CBS, 357 episodi
  • Il primo successo globale: trasmesso in 37 paesi.
  • Per la prima volta un cattivo è protagonista: JR è sempre cattivo, perfido
  • Una soap opera in prime time, che prima venivano trasmesse nel daytime. Dallas piace molto anche agli uomini.
  • Il primo programma tv studiato nelle università È importante perché si tratta di un genere che cambia pelle: è una soap opera, con alla base di una storia di una famiglia e le sue diatribe; ma ciò che cambia è che Dallas è la prima soap opera trasmessa in prime time, solitamente era un genere collocata nel day time per un pubblico femminile. Diventa un successo inaspettato perché per la prima volta un cattivo è protagonista, cosa che in una soap non veniva contemplata. Ma soprattutto ha un successo globale. È la prima soap opera che ottiene un successo al di fuori degli stati uniti. Tant’è vero che viene per la prima volta studiato questo prodotto nelle università: la tv non era rilevante come il cinema come oggetto di studio. Con Dallas ci si rende conto che la tv ha una potenza di fuoco notevolissima: che questo tipo di racconto basico dal punto di vista narrativo, ottiene un successo spettacolare. Tanti studiosi si interfacciano con questo prodotto per individuare le tante ragioni del suo successo mondiale, in luoghi impensati. Le ragioni hanno a che fare con l’inizio della globalizzazione. La sigla è un indicatore delle serie: la sua è notevolissima a livello di stile visivo, è inaspettato per quel periodo. Adotta ad esempio uno split screen dove ciascun personaggio viene presentato con 3 modalità diverse. Ciascuna delle inquadrature mette in evidenza i tratti caratteristici del personaggio. Il punto cruciale di Dallas è che per la primissima volta in una serie il protagonista è un cattivo. Il cattivo c’era sempre ma non era protagonista. E gli spettatori seguono questa figura così affascinante per tutte le stagioni. È un programma che cambia le coordinate del genere e avvicina gli spettatori ad una serialità di tipo nuovo. IN ITALIA
  • 1981: Dallas viene acquistata dalla Rai: su Raiuno vengono trasmessi la miniserie e i primi episodi della prima stagione, ma senza rispettare la continuità narrativa. È un flop. La tv di stato sottovaluta le regole della serialità
  • 1981: la neonata Canale 5 compra in blocco la serie direttamente dalla CBS e la manda in onda nella corretta progressione narrativa, supportandone il lancio con una forte campagna pubblicitaria. È un enorme successo. La televisione italiana incontra il marketing e le logiche commerciali.

BEVERLY HILL

siamo nel 1990 e il prodotto che parallelamente al successo e al discorso mediatico su Twin Peaks compare: “Beverly Hill 90210”. È il primo Teen drama della storia della serialità, è il capostipite di prodotti come Dawson Creek, OC. Questo genere fino al 1990 non esisteva: il teen drama nasce nel 1990 con Beverly Hills. La frase che lo riassume: la scuola, l’amicizia, l’università, il mondo reale, la morte, le droghe, la depressione, tutti noi abbiamo affrontato questi problemi. Ma questo non ha cambiato le cose, Perché sappiamo che possiamo contro l’’uno sull’altro e che potremmo farlo sempre. È una frase che riassume il genere: storie di ragazzi che hanno relazioni, rapporti con genitori. È una serie che racconta finalmente una generazione che fino a quel momento non aveva avuto voce. Non c’erano fino a quel momento prodotti per ragazzi, se non quello divertente di “Happy Days” che raccontava dell’America spensierata degli anni 60, dove però i giovani venivano rappresentati come se fossero dei vecchi. Fino al 90 l’adolescenza e i giovani non erano rappresentati perché non costituivano un target commerciale. I teen drama nascono perché la tv si accorge che c’è un mercato completamente scoperto che è quello dei giovani e Beverly Hill arriva a parlare a quel target commerciale. Dando inizio a quel fenomeno che è per esempio quello del merchandising, che gli attori diventino testimonial di prodotti per i giovani.

  • Dura dieci anni, prodotto da Fox: 296 puntate.
  • La prima soap opera prime time per adolescenti: il target degli adolescenti diventa talmente importante da avere un contenuto in prima serata. Quel contenuto dal punto di vista commerciale diventa fondamentale.
  • Diventa un fenomeno globale.
  • Ciò che è interessante è che comincia a raccontare che essere giovani non è sempre semplicissimo, anzi: vengono affrontati dei temi anche scabrosi come l’alcolismo, la droga, l’omosessualità. I protagonisti raccontano anche della storie problematiche che poi saranno sviluppati in prodotti successivi come ad esempio “OC”. Oggi è abbastanza invecchiato, sono personaggi un po’ stereotipati a partire dal fatto che due fratelli gemelli vengono chiamati Branda e Brandon. I due protagonisti sono due giovani di estrazione sociale normale che vanno al college e incontrano un mix di situazioni. In Italia che cosa succede?

Tutti i teen drama nascono da qui e dall’idea che sia necessario raggiungere anche un target commericiali e che fino a quel momento non spendeva abbastanza: non aveva abbastanza oggetti dedicati. E.R. MEDICI IN PRIMA LINEA Il medical drama era un genere classico perché le storie in ospedale sono storie che hanno la capacità di tenere lo spettatore attento ma hanno anche la possibilità di costare relativamente poco (molte riprese interne, pochissimo esterno). Non si vedevano i corpi malati, sangue, … ma solo storie tra medici ed infermieri E.R. è una Serie capolavoro Serie che rilette e modifica le regole di un genere classicissimo della tv degli anni 90, ovvero, il medical drama. E.R è molto fresco oggi, ha riletto i codici del medical drama. Con E.R cambia tutto, quello che conta è l'azione e il dinamismo. Si lavora principalmente sui corpi e sulla malattia ma ci sono anche momenti sentimentali tra medici.

  • 1994 - 2009, NBC
  • Uso per la prima volta in una serie della camera a spalla: effetto di realtà
  • Movimento di macchina circolare: dilatazione dello spazio
  • Audio in presa diretta, voci sovrapposte
  • Ritmo serrato
  • Nessun filtro del corpo malato Con questa serie si capisce che in tv ci si può spingere oltre e sperimentare Sigla: molto fresca e attuale, buon ritmo musicale e montaggio, presentazione dei personaggi tradizionale. E.R. dal punto di vista tematico e tecnico riprende la soap opera (campo e controcampo, dialoghi amorosi, primissimi piani, …) Ci sono due attori Clooney e Jiuliana Margulies. Due divi che partono dalla televisione e vanno al cinema. E. R crea un divo del cinema, cosa molto rara. Carol, Jiuliana, è un personaggio complesso, che ha sofferto. Clooney, Dug, è il pediatra, una figura fondamentale per la donna. Clooney pediatra è un mascalzone affascinante. La storia di amore tra Carol e il personaggio di Clooney è tra le più belle della storia. Clooney diventa famoso e va ad Hollywood dopo 3 stagioni. Nelle successive stagioni lui viene costantemente nominato e lei ne rimane innamorata. Per giustificare il suo abbandono la sua storia si basa sul fatto che lui decide di praticare l’eutanasia su un bambino e viene licenziato perciò va a Seattle. Lui poi torna nella sesta stagione per fare un cameo.
  • La competitività sui mercati internazionali
  • L'importanza delle strategie di marketing
  • Vecchi temi, nuovi linguaggi HOUSE OF CARD È una relazione malata tra queste due personalità forti. Ma la cosa che porta House of Cards ad essere così importante non è la storia, non è il tema che nella serialità statunitense viene riproposto moltissimo. A noi interessa perché segna l’ingresso nel mercato internazionale di Netflix, con questo prodotto Netflix entra nel panorama audiovisivo: con un prodotto nuovo che rivoluziona le modalità di fruizione e promozione del prodotto seriale. Siamo nel 2013, anno in cui Netflix entra nei mercati internazionali, comprando dei prodotti tra cui House Of Cards. Ciò è possibile perché Rid Hastings promuove un modello di business in cui i costi di distribuzione non esistono: si produce e si diffonde. È la testa di ponte della streaming tv e l’esempio più chiaro della serialità. È un panorama completamente diverso quello che promuove Netflix, con una libreria sterminata, il bingewatching, il modello produttivo e i formati. È per questo che è così rilevante nella storia della serialità: il simbolo di un nuovo modello televisivo. Il tema è quello della pervasività del male. Ciò che fa esplodere la potenza della serie è il cast, un cast di altissimo livello. La sigla è un capolavoro: bellissima dal punto di vista estetico e stilistico. Non ci sono persone, non ci sono esseri umani: sono i luoghi del potere, degli stati uniti, di Washington, vengono inquadrati tutti quanti. In tutti questi luoghi di potere la gente non c’è. La musica racconta il mood e il clima della serie stessa. THE YOUNG POPE Grande prodotto della serialità italiana Questo papa ambiguo, bellissimo, innamorato, fuori dalle regole presenta un modello di serialità nuovo aldilà del tema. È un modello nuovo perché non è una vera serie: è un film in 10 puntate, un'unica stagione. È una coproduzione: Sky Atlantic, HBO e Canal +. The New pope è legato a Young Pope ma non del tutto. Siamo davanti a una vera coproduzione, diversa rispetto a quella di Gomorra. Questo permette di sviluppare un prodotto che ha delle regole diverse rispetto alla serialità. Il genio di Sorrentino ha la possibilità di espandersi su un arco temporale che nessun film gli permetterebbe: ha 10/15 ore dove il suo immaginario si può scatenare. Non è una serie tradizionale, tra le puntate non ci sono dei grandi cliffhanger, c’è una festa per gli occhi: dei continui twist e lampi di genio di Sorrentino. Ci troviamo davanti alla possibilità che il cinema di sala non ha: si espandersi all’interno dei confini della serialità. È un prodotto unico, un esempio di quanto la serialità possa fornire da carburante alla creatività di un regista. È un modello non replicabile alla poetica di un regista. Non tutti i registi di cinema hanno la capacità di usare il tempo in questa maniera. Era già stato tentato da Lynch con “Twin Peaks”. Sorrentino lo fa in un altro modo perché sono cambiate le regole della serialità. Twin Peaks si confronta con il palinsesto mentre Sorrentino ha una dilatazione temporale diversa. La serie si permette delle libertà creative enormi. Questo prodotto seriale ha un modello originalissimo.

Sigla pazzesca. Camminata del papa nei corridoi vaticani, la musica è quella di Jimmy Hendrix.