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Terremoti e sismologia, Dispense di Scienze della Terra

Una panoramica sulla sismologia e sui terremoti, spiegando le cause e le conseguenze di questi eventi naturali. Vengono descritte le onde sismiche e le loro caratteristiche, nonché le differenze tra i vari tipi di onde. Inoltre, si parla della propagazione dell'energia sismica e delle fasce in cui si verificano i terremoti.

Tipologia: Dispense

2021/2022

In vendita dal 29/04/2023

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I Terremoti
La sismologia è la scienza che si occupa di studiare i meccanismi che originano i
terremoti. I terremoti sono la principale fonte di conoscenza sull’interno della terra. Un
terremoto è una vibrazione nella crosta o nel mantello della terra prodotta dalla liberazione
di energia meccanica, dovuta dalla deformazione o alla frattura di masse rocciose. Il punto
in cui si verifica l’inizio della faglia e quindi la propagazione delle onde è detto ipocentro,
epicentro è invece il punto in superficie posto sulla verticale di quest’ultimo, il quale viene
colpito dal terremoto. I terremoti si verificano quasi esclusivamente entro precise fasce
come le dorsali oceaniche o nel mezzo delle più grandi catene montuose. Più
precisamente un terremoto consiste in una serie di onde elastiche che si propagano
all’interno della terra, causate dalla deformazione o frattura delle rocce presenti nel
sottosuolo. Secondo la legge di hook dove F= kd le rocce si comportano inizialmente in
maniera elastica, si deformano man mano fino a quando la forza non raggiunge il punto
limite di rottura.
Corpo duttile: si comporta in maniera elastica\plastica opponendo più resistenza.
Corpo fragile: ha un punto di rottura molto basso, abbiamo minerali come il vetro.
L’energia liberata da un terremoto si propaga sotto forma di onde sismiche, le quali si
differenziano in diversi tipi a cui corrisponde una diversa deformazione. Abbiamo tre gruppi
di onde:
-onde longitudinali;
-onde trasversali;
-Onde superficiali.
Le onde longitudinali oscillano attraverso un movimento che va avanti e indietro nella
direzione di propagazione dell’onda stessa. La roccia subisce variazioni di volume, si
comprime e si dilata. Queste sono dette onde P sono le più veloci e le prime ad arrivare.
Le onde trasversali compiono oscillazioni perpendicolari alla direzione dell’onda, in
questo caso la roccia subisce delle deformazioni di forma, ma non di volume. Sono onde
più lente e perciò sono chiamate onde seconde S.
Le onde P e le onde S, si generano nell’ipocentro, e sono dette onde interne, le quali una
volta arrivate in superficie si trasformano in onde superficiali. Tra queste distinguiamo le
onde R e le onde L (love). Quelle di love oscillano in modo trasversale rispetto alla
direzione dell’onda mentre quelle R compiono movimenti rotatori posti verticalmente alla
propagazione dell’onda. Queste onde sono sono più lunghe di quelle interne e si muovono
più lentamente.
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I Terremoti

La sismologia è la scienza che si occupa di studiare i meccanismi che originano i terremoti. I terremoti sono la principale fonte di conoscenza sull’interno della terra. Un terremoto è una vibrazione nella crosta o nel mantello della terra prodotta dalla liberazione di energia meccanica, dovuta dalla deformazione o alla frattura di masse rocciose. Il punto in cui si verifica l’inizio della faglia e quindi la propagazione delle onde è detto ipocentro, epicentro è invece il punto in superficie posto sulla verticale di quest’ultimo, il quale viene colpito dal terremoto. I terremoti si verificano quasi esclusivamente entro precise fasce come le dorsali oceaniche o nel mezzo delle più grandi catene montuose. Più precisamente un terremoto consiste in una serie di onde elastiche che si propagano all’interno della terra, causate dalla deformazione o frattura delle rocce presenti nel sottosuolo. Secondo la legge di hook dove F= kd le rocce si comportano inizialmente in maniera elastica, si deformano man mano fino a quando la forza non raggiunge il punto limite di rottura.

  • Corpo duttile: si comporta in maniera elastica\plastica opponendo più resistenza.
  • Corpo fragile: ha un punto di rottura molto basso, abbiamo minerali come il vetro. L’energia liberata da un terremoto si propaga sotto forma di onde sismiche, le quali si differenziano in diversi tipi a cui corrisponde una diversa deformazione. Abbiamo tre gruppi di onde:
  • (^) onde longitudinali;
  • (^) onde trasversali;
  • (^) Onde superficiali. Le onde longitudinali oscillano attraverso un movimento che va avanti e indietro nella direzione di propagazione dell’onda stessa. La roccia subisce variazioni di volume, si comprime e si dilata. Queste sono dette onde P sono le più veloci e le prime ad arrivare. Le onde trasversali compiono oscillazioni perpendicolari alla direzione dell’onda, in questo caso la roccia subisce delle deformazioni di forma, ma non di volume. Sono onde più lente e perciò sono chiamate onde seconde S. Le onde P e le onde S, si generano nell’ipocentro, e sono dette onde interne, le quali una volta arrivate in superficie si trasformano in onde superficiali. Tra queste distinguiamo le onde R e le onde L (love). Quelle di love oscillano in modo trasversale rispetto alla direzione dell’onda mentre quelle R compiono movimenti rotatori posti verticalmente alla propagazione dell’onda. Queste onde sono sono più lunghe di quelle interne e si muovono più lentamente.

La velocità e la direzione delle onde interne si modifica al passaggio di queste stesse a seconda delle caratteristiche dei vari materiali che attraversano, per questo le onde vengono rifratte (cambio velocità e direzione dell’onda) e riflesse (cambio direzione). Per localizzare l’epicentro di un terremoto precisi dati vengono classificati su un diagramma. Vengono messi a confronto i tempi d’arrivo dei singoli tipi di onde con le distanze dall’epicentro. In sintesi in questo diagramma composto da due dromocrome che rappresentano le curve spazio-tempo, vengono indicati i tempi di propagazione dee onde in funzione dalla distanza dell’epicentro. La magnitudo è la misura della forza del terremoto, nel punto all’interno della terra in cui si è originato. L’intensità è il modo in cui si è avvertito il terremoto e degli effetti che ha provocato.