Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


terzo settore diritto, Dispense di Diritto ed economia politica

appunti terzo settore diritto liceo scienze umane opzione economico sociale

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 02/02/2020

biancafracassi
biancafracassi 🇮🇹

1 documento

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
00 Terzo Settore. Le attività non profit.
Definizione: Esistono imprese senza scopo di lucro? Si. Ci sono le imprese del terzo settore.
Sono le imprese che si collocano a livello intermedio fra STATO (settore pubblico) e MERCATO
(settore privato). Sono imprese cooperative e imprese non profit.
Attività non profit: In Italia (in USA è sufficiente non distribuire gli utili) le attività delle imprese
non profit sono rigorosamente regolamentate (CODICE DEL TERZO SETTORE - Decreto
Legislativo 117/2017) perché possono svolgere solo queste attività:
a) interventi e servizi sociali;
b) interventi e prestazioni sanitarie;
c) prestazioni socio-sanitarie;
d) educazione, istruzione e formazione professionale;
e) interventi e servizi finalizzati all’ambiente con esclusione dell'attività di raccolta rifiuti;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale;
g) formazione universitaria e post-universitaria;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali;
j) radiodiffusione;
k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
l) formazione extra-scolastica;
m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore;
n) cooperazione allo sviluppo;
o) attività commerciali e produttive equo solidali
p) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro di particolari
lavoratori;
q) alloggio sociale;
r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
s) agricoltura sociale;
t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
u) beneficenza;
v) promozione della cultura della legalità
w) promozione e tutela dei diritti umani;
x) cura di procedure di adozione internazionale;
y) protezione civile;
z) riqualificazione di beni pubblici;
Le imprese del terzo settore non distribuiscono gli utili e devono svolgere un’attività basata sulla
solidarietà sociale.
Agiscono perché il mercato non è in grado di soddisfare tutti i bisogni sociali (fallimento
del mercato)
Il Welfare State ha aumentato col tempo i servizi forniti dallo Stato, migliorando la vita dei
cittadini, ma il non controllo delle risorse distribuite e l’aumento del debito pubblico ha
portato alla crisi dello stato sociale con il naturale sviluppo del terzo settore (fallimento
del welfare state).
Il non profit vuole affermarsi come soggetto autonomo sia rispetto allo Stato sia rispetto al
mercato e il terzo settore è un nuovo operatore economico con l’esigenza di personale
adeguatamente preparato.
Possono organizzarsi in queste forme:
1. associazioni (riconosciute o non) - elemento personale
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica terzo settore diritto e più Dispense in PDF di Diritto ed economia politica solo su Docsity!

00 Terzo Settore. Le attività non profit. Definizione: Esistono imprese senza scopo di lucro? Si. Ci sono le imprese del terzo settore. Sono le imprese che si collocano a livello intermedio fra STATO (settore pubblico) e MERCATO (settore privato). Sono imprese cooperative e imprese non profit. Attività non profit: In Italia (in USA è sufficiente non distribuire gli utili) le attività delle imprese non profit sono rigorosamente regolamentate (CODICE DEL TERZO SETTORE - Decreto Legislativo 117/2017) perché possono svolgere solo queste attività: a) interventi e servizi sociali; b) interventi e prestazioni sanitarie; c) prestazioni socio-sanitarie; d) educazione, istruzione e formazione professionale; e) interventi e servizi finalizzati all’ambiente con esclusione dell'attività di raccolta rifiuti; f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale; g) formazione universitaria e post-universitaria; h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale; i) organizzazione e gestione di attività culturali; j) radiodiffusione; k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; l) formazione extra-scolastica; m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore; n) cooperazione allo sviluppo; o) attività commerciali e produttive equo solidali p) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro di particolari lavoratori; q) alloggio sociale; r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; s) agricoltura sociale; t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche; u) beneficenza; v) promozione della cultura della legalità w) promozione e tutela dei diritti umani; x) cura di procedure di adozione internazionale; y) protezione civile; z) riqualificazione di beni pubblici; Le imprese del terzo settore non distribuiscono gli utili e devono svolgere un’attività basata sulla solidarietà sociale. Agiscono perché il mercato non è in grado di soddisfare tutti i bisogni sociali (fallimento del mercato) Il Welfare State ha aumentato col tempo i servizi forniti dallo Stato, migliorando la vita dei cittadini, ma il non controllo delle risorse distribuite e l’aumento del debito pubblico ha portato alla crisi dello stato sociale con il naturale sviluppo del terzo settore (fallimento del welfare state). Il non profit vuole affermarsi come soggetto autonomo sia rispetto allo Stato sia rispetto al mercato e il terzo settore è un nuovo operatore economico con l’esigenza di personale adeguatamente preparato. Possono organizzarsi in queste forme:

  1. associazioni (riconosciute o non) - elemento personale
  1. fondazioni - elemento patrimoniale
  2. comitati
  3. organizzazioni non governative (ONG)
  4. cooperative sociali (tipo A e tipo B per inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate)
  5. organismi di volontariato e possono avere dipendenti e non dipendenti che sono comunque tutelati a livello di assicurazione. Sono molto efficienti perché chi lavora non lo fa per denaro ma perché lo vuole fare. La mission aziendale diventa mission sociale nelle imprese non profit. Dalla mission sociale si diramano due documenti: Bilancio sociale: facoltativo ma indispensabile per la trasparenza Il codice etico: per la definizione delle responsabilità morali e sociali di ogni partecipante. Abbiamo visto la sussidiarietà verticale art. 118 (fra Stato e autonomie locali); esiste una sussidiarietà orizzontale: Lo stato interviene solo quando la società(terzo settore) non è in grado--->(Welfare society)