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tesina completa Sulla biblioteca delle Oblate
Tipologia: Appunti
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La Biblioteca delle Oblate è una biblioteca di pubblica lettura, inaugurata il 25 maggio 2007, nel centro di Firenze a pochi passi da Piazza Duomo, ospitata nel suggestivo ex-convento trecentesco delle Oblate dal quale trae la sua denominazione. Il complesso conta oggi una superficie di circa 10.000 mq: Il piano terra ospita la sezione di conservazione e storia locale. Questo piano conserva molti documenti antichi consultabili che testimoniano la storia di Firenze e della Toscana. Al primo piano ci sono tre grandi sale di lettura, dotate di diverse postazioni multimediali con computer collegati ad internet, tv satellitari con DVD e scaffali aperti per la libera fruizione dei libri. Inoltre, al primo piano si trova anche il Museo di Preistoria che ospita la preziosa collezione dell'antropologo e paleontologo fiorentino Paolo Graziosi. Al secondo ed ultimo piano, dove si trova la splendida terrazza-tenditoio, c'è la sezione dedicata ai bambini e ragazzi, l'emeroteca e la caffetteria. L'open-space dedicato ai bambini e alle famiglie offre ampio spazio ai piccoli lettori e organizza attività e laboratori durante tutto l'anno. La Biblioteca è interamente accessibile a visitatori diversamente abili. Il complesso edilizio delle Oblate costituì il primo nucleo del più importante ospedale fiorentino, fondato tra il 1285 e il 1288 da Folco Portinari padre della celebre Beatrice dantesca. Secondo la narrazione storica Portinari fu ispirato dai consigli della sua nutrice, Monna Tessa, tanto sensibile all’assistenza e alla cura dei malati da fondare una comunità di donne infermiere che presero il nome di Oblate (il termine “oblata” deriva dal latino, e significa letteralmente “colei che si è offerta”, ossia che ha offerto la propria vita all'opera di assistenza altrui). Le Oblate erano dedite all'assistenza delle malate e ad una serie di attività necessarie a tutto l'ospedale, quale essenzialmente la cura della biancheria, dalla tessitura alla lavatura, e la preparazione del cibo. Le Oblate però sorsero come congregazione laica senza obbligo di voti: le adepte cioè, facevano una scelta di vita monacale con un regime di semi-clausura, ma senza prendere i voti, mantenendo dunque la
possibilità di abbandonare la congregazione qualora lo avessero voluto. Fu soltanto nel secondo dopoguerra, in seguito a un riordino generale all'interno della Chiesa Cattolica delle numerose congreghe di questo tipo, che le Oblate divennero un ordine religioso vero e proprio, le cui suore erano e sono tuttora infermiere a tutti gli effetti, dislocate nei vari ospedali fiorentini e attive nelle missioni. Le Oblate rimasero qui, nella sede originaria, fino al 1936. Poiché dunque esse, per tutto il tempo che vissero qui, non erano un ordine religioso vero e proprio, ma una congregazione laica, la loro sede era propriamente detta “conservatorio” piuttosto che “convento”, e tale denominazione troviamo usata generalmente nei documenti antichi. Il complesso, formatosi dall’accorpamento e della riutilizzazione di edifici già esistenti, comprendeva anche una chiesa intitolata a Santa Maria in Campo, dentro cui fu costruita una struttura destinata al ricovero e alla cura delle donne, confinante con via delle Pappe, l’attuale via Folco Portinari. La cura degli uomini era invece ospitata in un secondo nucleo edilizio, sul lato opposto di un area antistante al primo, identificabile con il piazzale delimitato dall’attuale Via Sant’Egidio. Questo secondo edificio fu intitolato a Santa Maria Nuova, per sottolinearne il legame col primo spedale, di cui aveva costituito il completamento. I due diversi nuclei di cura erano uniti da un passaggio sotterraneo ad uso delle donne infermiere, inaugurato la notte di Natale del 1625. Il complesso edilizio delle Oblate si articola intorno a due spazi aperti principali: il cortile trecentesco ed il giardino della metà del Quattrocento. Il nucleo trecentesco è contraddistinto dal chiostro, la cui caratteristica architettonica peculiare è data dai tre ordini di loggiato sui quali si sviluppa, tra i quali quello situato al piano terra è certamente originario del 1329 e presenta pilastri in pietra forte dai capitelli scudati, raro esempio dell’architettura dell’epoca. Il porticato, che abbraccia su due lati il giardino su via dell’Oriuolo, è invece sorretto da colonne con capitello ionico in pietra serena di chiara impronta rinascimentale. Lo spedale di Santa Maria Nuova conserva tutt’oggi la sua destinazione originaria, per tale ragione è stato oggetto di ristrutturazioni. Dal 1924 il reparto di cura del primo, antico nucleo ospedaliero, gestito dalle Oblate Ospedaliere del Terzo Ordine Francescano, fu invece trasferito nel convento di Careggi. La comunità di pie donne operante nel nuovo ospedale divenne ordine religioso col nome di Oblate Ospedaliere Francescane di Monna Tessa soltanto nel 1952.
di Firenze. Scopo di questo Istituto è appunto promuovere la conoscenza del periodo storico connesso all’Unità d’Italia attraverso convegni, giornate di studio, conferenze, mostre documentarie, pubblicazioni. Molto frequentato soprattutto da scuole elementari e medie inferiori è il Museo di Preistoria che insieme all’Istituto fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi fu fondato negli anni ’40 per raccogliere, classificare e conservare le collezioni preistoriche di varia provenienza allora esistenti in città. Oltre all’attività scientifica, svolge un’intensa attività didattica per scuole e utenza libera. I SERVIZI OFFERTI: Oltre ai servizi di consultazione e prestito libri, la Biblioteca offre vari servizi per tutti gli utenti da 0 anni in poi. L'iscrizione è gratuita e può essere fatta sia on-line che presso il desk informazioni, situato al primo piano, presentando un documento di identità valido. Chiunque può accedere ai servizi: cittadini di qualunque nazionalità, sesso ed età che soggiornano a Firenze anche per brevi periodi. Nel caso, ad esempio, di studenti stranieri in Erasmus vengono fatte tessere a scadenza. Tra i principali servizi della biblioteca: Consultazione: libera consultazione fruizione di libri, DVD, giornali e CD musicali nelle aree di lettura al primo e secondo piano. Per la sezione di conservazione e storia locale è necessario rivolgersi al personale. Prestito: possono essere presi in prestito quasi tutti i libri fino ad un massimo di 8 volumi (4 volumi per la sezione di conservazione e storia locale), 2 cd musicali e 2 dvd. La durata del prestito prevede 30 giorni per libri e fumetti e 7 giorni per CD e DVD. I libri non presenti in biblioteca possono essere prenotati e /o richiesti ad altre biblioteche grazie al prestito interbibliotecario. Utilizzo di Internet: il servizio è gratuito e riservato agli utenti maggiorenni che hanno sottoscritto il servizio PASS, previa registrazione con un documento valido di identità. L'utilizzo di Internet può avvenire sia da una delle 35 postazioni fisse della biblioteca, la cui durata è di massimo 1 ora al giorno, oppure col proprio laptop, grazie alla copertura wi-fi della struttura e la durata massima è di 3 ore (non frazionabili) al giorno. Playstation: utilizzo delle 2 console playstation e dei giochi presenti per 1 ora
Strumenti multimediali: sono a disposizione degli utenti 3 postazioni multimediali per la visione di film, documentari e canali delle tv satellitare. Inoltre sono a disposizione lettori musicali e lettori DVD portatili per l'utilizzo all'interno dei locali e 3 Tv satellitari. Eventi: durante tutto l'anno la biblioteca organizza eventi per tutte le età come laboratori creativi per bambini, sessioni di lettura, visite guidate ed altre iniziative interessanti. La Biblioteca delle Oblate è sicuramente un centro culturale importante per la città Firenze. Unica nel suo genere per dimensioni, qualità e quantità di servizi è presto diventata un punto di ritrovo per molti fiorentini e non. Infatti nelle sale della biblioteca si possono incontrare persone di qualsiasi nazionalità, sesso ed età. Vivo a Firenze da ormai 3 anni e la Biblioteca delle Oblate è diventato per me un punto di riferimento importantissimo per gli studi universitari. Sono contenta di aver avuto la possibilità, tramite alcune ricerche, di approfondire la storia di questo luogo magico dove si respira aria di profonda cultura,così da essere ancora più consapevole e rispettosa verso questo luogo, cardine culturale dell'attività fiorentina. Studiare in questa Biblioteca ha tutto un altro sapore.