







Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
tesina sul gioco d'azzardo materie: italiano, matematica, diritto, relazioni internazionali
Tipologia: Tesine di Maturità
1 / 13
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!








La crisi internazionale spinge sempre più persone a cercare una via rapida per risolvere i problemi
economici e si assiste all’aumento di coloro che, con la falsa speranza di incrementare i propri
guadagni, si affidano al gioco d’azzardo.
Questo accade perché l’azzardo offre la possibilità, con una piccola spesa, di sperare di poter
cambiare la propria vita o realizzare un piccolo sogno, di sfidare la sorte o di vivere un’emozione
diversa.
Oggi l’azzardo è un fenomeno estremamente diffuso, tollerato e anche socialmente incentivato.
La ludopatia, ovvero la malattia del gioco, comporta l’incapacità del giocatore di resistere all’impulso
di giocare d’azzardo o fare scommesse ed è una vera e propria patologia che, stando ai dati forniti
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), coinvolge il 3% della popolazione adulta, ovvero
più di un milione e mezzo di italiani.
Le forme di gioco che offrono speranza di vincita sono molte: il Poker, il Lotto, i Gratta & Vinci, il
SuperEnalotto, il Bingo, le Newslot, le VLT, il Totocalcio, il Totogol, ecc.
Purtroppo però, molto spesso, la speranza si trasforma in dipendenza e la dipendenza in
disperazione.
Il gioco, che costituisce per molti un semplice strumento di svago legato ad alcuni momenti della
vita, per altri può diventare una malattia caratterizzata da dipendenza, problemi psicologici e risvolti
dannosi a livello lavorativo e sociale.
Il giocatore patologico non solo perde i suoi risparmi, ma annulla la propria vita, vede compromessa
la carriera lavorativa e le relazioni affettive.
Secondo uno studio condotto dal Comune di Brescia in base ai dati dell’AAMS, nonostante la
diminuzione della raccolta (- 15 %) e della spesa complessiva (-9,5%) registrate tra il 2013 e il 2016 e
nonostante il calo consistente anche degli esercizi autorizzati (passati da 558 a 382), ogni bresciano
che vive in città investe in gioco molto più di quanto fanno i residenti in altre città della Lombardia
e d’Italia.
Il bresciano spende mediamente 1730 euro contro i 1244 degli altri lombardi e i 978 degli altri
italiani, ma perde anche molto di più: 351 euro contro i 254 persi a livello regionale e i 205 lasciati
sul tavolo a livello nazionale.
Dal 12 marzo 2018, a Brescia, le new slot e le videolottery in 3 fasce orarie devono essere spente:
dalle 7,30 alle 9,30; dalle 12,00 alle 14,00 e dalle 19,00 alle 21,00.
In queste fasce, quelle in cui il gioco diventa più massivo e quindi più pericoloso, i gestori devono
staccare la spina, pena una multa di 450 euro e la possibile interdizione della macchina in caso di
recidiva.
Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti anche nel nostro Paese e ciò ha portato a riflettere
sul rischio per molti soggetti di una vera e propria dipendenza comportamentale (Gioco d’Azzardo
Patologico – GAP) con gravi disagi per la persona, non solo per l’incapacità di controllare il proprio
comportamento di gioco, ma anche per la possibilità di compromettere l’equilibrio familiare,
lavorativo e finanziario, fino ad arrivare all’indebitamento o all’assoggettamento a tassi usurai
presso la criminalità organizzata.
Orientamenti comunitari
Non c’è una specifica normativa comunitaria sul gioco d’azzardo.
Il Parlamento europeo ha però approvato nel 2013 una risoluzione nella quale si afferma la
legittimità degli interventi degli stati membri a protezione dei giocatori.
È necessario, infatti, contrastare i possibili effetti negativi per la salute e a livello sociale, tenendo
conto dell’enorme diffusione del gioco, del fenomeno delle frodi e della criminalità.
Nel 2014 la Commissione Europea ha ritenuto di dover presentare una raccomandazione,
incoraggiando gli stati membri ad osservare regole e criteri in base ai quali tutelare i cittadini con
particolare riguardo per i minorenni e per i dipendenti dal gioco, adottando politiche di
informazione a tutela di queste fasce.
In particolare si sottolinea la necessità di fornire informazioni ai giocatori riguardo i rischi cui vanno
incontro, di realizzare una pubblicità responsabile, di vietare ai minori l’accesso al gambling online,
di creare un conto di gioco per identificare l’identità e, soprattutto, l’età del consumatore, con la
fissazione di un limite massimo di spesa e di messaggi periodici su vincite e perdite e realizzate.
Inoltre, l'Unione europea incentiva e finanzia le politiche assistenziali per i giocatori d'azzardo
patologici che hanno bisogno di assistenza tramite personale fisico o attraverso linee telefoniche
assistenziali.
La legislazione nazionale italiana
Da parte del Parlamento si registrano ripetuti interventi legislativi sul fenomeno della ludopatia,
soprattutto al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, contrastare il crimine organizzato ed
eventuali frodi, salvaguardare i minori e i soggetti più deboli e regolare i profili di carattere fiscale.
In particolare con il decreto “Balduzzi” n. 158 (convertito nella legge n. 189 del 2012) vengono
affrontate diverse tematiche.
Per quanto riguarda i profili sanitari, si prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza
(LEA) con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette
da ludopatia.
Per contenere i messaggi pubblicitari, si vieta l’inserimento di annunci pubblicitari di giochi con
vincite in denaro nelle trasmissioni televisive o radiofoniche, durante le rappresentazioni teatrali e
cinematografiche non vietate ai minori.
Sono proibiti anche i messaggi che incitano al gioco o che non avvertono del rischio di dipendenza
che ne consegue.
La pubblicità deve riportare in modo chiaro la percentuale di probabilità di vincita che una persona
ha nel singolo gioco.
Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa che varia da 100.000 a 500.000 euro.
Viene ribadito il divieto di ingresso ai minori di 18 anni nelle aree destinate al gioco e il titolare
dell’esercizio è tenuto a identificare i minori mediante la richiesta di esibizione di un documento
d’identità.
È prevista una progressiva ricollocazione dei punti di gioco, tenendo conto della presenza nel
territorio di scuole, strutture sanitarie e ospedaliere, luoghi di culto e centri sportivi.
La legislazione regionale
La maggior parte delle regioni ha approvato dei provvedimenti volti a prevenire la diffusione della
dipendenza dal gioco, anche se lecito, ed a tutelare le persone soggette ai rischi che ne derivano.
Con la legge regionale n. 8 del 21 ottobre 2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione
Lombardia n. 43 del 22 ottobre 2013 ed entrata in vigore il 5 novembre 2013, sono state
emanate varie disposizioni finalizzate alla prevenzione ed al contrasto di forme di dipendenza dal
gioco d'azzardo patologico (GAP), nonché al trattamento e al recupero delle persone che ne sono
affette e al supporto delle loro famiglie.
La legge regionale prevede, inoltre, misure volte a contenere l'impatto negativo delle attività
connesse alla pratica del gioco d'azzardo lecito sulla sicurezza urbana, la viabilità, l'inquinamento
acustico e il governo del territorio.
Fra le varie misure si prevede:
il divieto di nuova installazione di giochi d’azzardo entro il raggio di 500 metri dai luoghi
cosiddetti sensibili;
l’obbligo di informazione a carico dei gestori delle sale gioco sul fenomeno del GAP ed attività di
formazione del personale che lavora all’interno;
l’istituzione di un numero verde regionale per segnalazioni e richieste d’aiuto, i cui riferimenti
sono affissi su ogni apparecchio per il gioco d’azzardo lecito;
la riduzione dello 0,92% dell’Irap a vantaggio degli esercizi che disinstallano volontariamente gli
apparecchi da gioco e il corrispondente aumento dell’aliquota per gli altri esercizi che li
possiedono.
Il potere dei comuni
Le amministrazioni comunali hanno individuato varie modalità per regolamentare e contrastare la
forte diffusione delle sale da gioco ed il fenomeno della ludopatia.
Gli interventi sono volti principalmente a stabilire le distanze minime dai luoghi sensibili, evitare
l’apertura di nuove sale da gioco e limitare gli orari di apertura di questi luoghi.
L’interesse della collettività, però, si scontra spesso con l’interesse economico: le decisioni dei
comuni si sono scontrate con le forti resistenze degli esercenti, che hanno presentato numerosi
ricorsi ai giudici amministrativi, dando luogo così a contrastanti decisioni da parte dei tribunali
amministrativi.
Il monopolio fiscale è un istituto giuridico con il quale
lo Stato riserva a sé stesso la produzione e/o la
vendita di determinati beni o servizi, vietando a terzi
l’esercizio di tali attività, al solo scopo di assicurare
nuove entrate tributarie.
Oggi in Italia i monopoli fiscali riguardano:
la fabbricazione, la preparazione, l’importazione da Stati extracomunitari e la vendita di tabacchi
lavorati e dei prodotti derivanti dal tabacco;
l’esercizio del gioco del lotto e delle lotterie nazionali;
l’esercizio dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici.
A gestire l’intero settore è l’Agenzia delle dogane, che dal luglio 2012 ha incorporato i monopoli,
diventando Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Fino a quella data i monopoli erano gestiti dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato,
cosiddetta Aams.
Attività di gioco
L’attività di gioco in Italia ha subìto in questi ultimi anni, tra mille polemiche, una vera e propria
metamorfosi, garantendo entrate sempre maggiori.
Oltre a rendere bisettimanali le estrazioni del lotto, sono state introdotte nuove tipologie di gioco,
come Gratta-e-vinci, Totogol, Totosei, scommesse sportive, Bingo, che si affiancano ai giochi di
sempre: lotto, scommesse sull’ippica, Totocalcio, casinò, lotterie.
Con il raddoppio delle estrazioni del lotto e con la diffusione di nuovi giochi è aumentato il numero
delle giocate e di conseguenza degli introiti: nel 2016 la raccolta da giochi ammonta a 96 miliardi ,
le entrate erariali a oltre 10 miliardi , mentre la spesa dei giocatori si attesta a circa 19 miliardi.
L'Agenzia delle Dogane è un ente pubblico non economico ed è stata istituita nel 1999.
Dal 2012 l'Agenzia delle Dogane ha incorporato l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato
assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L'Agenzia ha avviato le attività necessarie a realizzare l'effettiva integrazione tra le due strutture
preesistenti. Al momento l'organizzazione è articolata in due aree: Dogane e Monopoli.
L’area Monopoli
L’area Monopoli regola il comparto del gioco pubblico in Italia, verifica costantemente gli
adempimenti cui sono tenuti i concessionari e tutti gli operatori del comparto del gioco ed esercita
una mirata azione di contrasto al gioco praticato illegalmente.
Svolge inoltre attività di controllo sulla produzione, distribuzione e vendita dei tabacchi lavorati ed
assicura il regolare afflusso delle imposte che gravano sui tabacchi.
Essa conta circa 2.400 dipendenti e si articola, a livello centrale, in cinque Direzioni centrali alle
dipendenze di un Vicedirettore dell'Agenzia.
A livello territoriale, l'organizzazione dell'area Monopoli si articola in 16 Uffici dei Monopoli, che
svolgono a livello locale tutte le attività di competenza in materia di gioco e tabacchi lavorati.
La ragion d'essere della presenza dello Stato, sia nel comparto dei giochi che dei tabacchi, si
caratterizza nell'assicurare entrate erariali a un livello compatibile con la tutela degli altri interessi
pubblici rilevanti: la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e il contrasto
all'illegalità.
Verifica costantemente la regolarità del comportamento degli operatori con l'obiettivo primario di
assicurare un ambiente di gioco legale e responsabile in un contesto ampiamente monitorato e
tecnologicamente avanzato.
Inoltre, interviene, unitamente ad altri organi (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, SIAE),
ai fini di un incisivo contrasto di ogni fenomeno illegale legato al gioco ed agisce al fine di garantire
l'ottimizzazione del gettito erariale di competenza.
Il gioco d’azzardo è un’attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e nella quale la vincita o la perdita
è in prevalenza aleatoria, avendovi l’abilità un’importanza trascurabile.
Anche secondo la legge italiana le caratteristiche peculiari sono l’aleatorietà della vincita e il fine di
lucro.
In alcuni giochi la vincita è completamente aleatoria, ovvero non è possibile alcuna strategia, in altri,
invece, è possibile adottare una strategia per vincere o perlomeno per limitare la perdita.
Con vincere o limitare la perdita si intende nel lungo periodo, in quanto sulla singola partita la vincita
è determinata dal caso e non è in alcun modo prevedibile.
Il gioco d’azzardo più semplice da analizzare è indubbiamente costituito dai gratta e vinci.
In questo tipo di giochi il giocatore compra un biglietto da un lotto di biglietti prefissato pagando
una certa somma e poi scopre se e che premio ha vinto.
Consideriamo per esempio il gratta e vinci chiamato “Il Miliardario”, stampato in lotti da
108.000.000 biglietti da 5,00 € l’uno.
La massa premi totali in palio ammonta ad € 396.540.000,00.
Quanto vinco mediamente comprando un biglietto?
Se comprassi tutti i biglietti, vincerei tutti i premi, per un totale di € 396.540.000,00.
Dividendo tale vincita per il numero di biglietti comprati, ottengo che la vincita media per biglietto
è di circa 3,67 €.
Siccome un singolo biglietto costa 5€, ciò vuol dire che mi aspetto di perdere mediamente 1.33 €
ogni volta che compro un Miliardario, ovvero il 26,6% di quanto pagato per acquistarlo.
In realtà le cose vanno leggermente peggio, dato che sui premi di importo superiore a 500€ è
trattenuto dall’erario il 12% dell’importo eccedente i 500€.
Calcolando la vincita media per biglietto corretta, si ottengono 3,65€.
La differenza è indubbiamente piccola, ma contando tutti i biglietti venduti si traduce in 2.340.000€
ulteriori che restano alle casse dello Stato.
La vincita media per biglietto va sotto il nome di speranza matematica di vincita e si indica con E.
L’abbiamo ottenuta facendo il rapporto tra la somma totale vinta e il numero di biglietti comprati.
Se sono in palio k premi dal valore V , per un premio totale i
k
i
complessivamente stampati, allora possiamo riscrivere la vincita media per biglietto nel seguente
modo:
i
k
i
i
n
nbiglietti
premiototale
Possiamo interpretare il rapporto n
ni come la probabilità Pi di trovare uno degli ni biglietti con cui
si vincono esattamente Vi €.
In tale modo possiamo calcolare la speranza matematica di vincita per ogni gioco d’azzardo:
i
n
i