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Test d'Esame di Diritto Fallimentare: Domande a Risposta Multipla, Prove d'esame di Diritto Amministrativo

diritto fallimentare Pegaso Test super completo

Tipologia: Prove d'esame

2017/2018

Caricato il 13/06/2018

marco-romano-6
marco-romano-6 🇮🇹

4.3

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DIRITTO FALLIMENTARE
A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della societa’ per azioni non e’ stabilito
diversamente il conferimento deve farsi: in danaro
A norma dell’art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla
liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili ( c.d. debiti di massa
prededucibili ), crediti privilegiati ,crediti chirografari.
A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli
atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di
fallimento
A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al
tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa
A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare
vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi:
accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi;
liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo
A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più
alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati,
dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
Adempiuto il concordato : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali
connesse al fallimento
Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato
preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di
bancarotta fraudolenta
Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di:
Concorrenza
Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce
la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia?
Vero– 1
Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare
il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato fallimento
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Scarica Test d'Esame di Diritto Fallimentare: Domande a Risposta Multipla e più Prove d'esame in PDF di Diritto Amministrativo solo su Docsity!

DIRITTO FALLIMENTARE

  • A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della societa’ per azioni non e’ stabilito diversamente il conferimento deve farsi: in danaro
  • A norma dell’art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili ( c.d. debiti di massa prededucibili ), crediti privilegiati ,crediti chirografari.
  • A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento
  • A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa
  • A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo
  • A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
  • Adempiuto il concordato : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento
  • Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta
  • Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza
  • Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? Vero– 1
  • Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato fallimento
  • Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero– 1
  • Alla procedura del concordato preventivo si accede con : ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.
  • Alla procedura dell’inventario provvede il: curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato uno stimatore.
  • Alla redazione dell’inventario provvede il : il curatore con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato uno stimatore.
  • Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento
  • Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste
  • Art. 49 L. F. e 220 L. F.. limitano i diritti di: Locomozione
  • Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti
  • Che cos’è l’azione revocatoria : per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. L’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori.
  • Che cos’è la presunzione Muciana: un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento ( salvo prova contraria)
  • Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasformazione c.d. liquidativa
  • Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli: può procedere il curatore senza la previa autorizzazione giudiziale.
  • Come si conclude la fase prefallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza, oppure decreto motivato di rigetto.
  • Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa: è una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari.
  • Come si forma lo “stato passivo”: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo.
  • Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo(e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purché sia possibile fornire la prova della ricezione.
  • Come e’ articolata l’istruttoria prefallimentare: convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti, assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare.
  • Come puo’ essere definito il fallimento: e’ la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente.
  • Come si accede alla procedura del concordato preventivo: ricorso, sottoscritto dal debitore al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, annulla rilevando il trasferimento nell’anno precedente.
  • Come si chiude il fallimento: la chiusura del fallimento va dichiarata dal Tribunale con decreto motivato su istanza dal curatore, del debitore o anche d’ufficio decreto e’ reclamabile entro 10 giorni avanti alla corte d’appello.
  • Come si conclude la fase pre - fallimentare: sentenza dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza , oppure decreto motivato di rigetto.
  • Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa : e’ una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari
  • Come si forma lo stato passivo: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo.
  • Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo( e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso , nel termine di 30 giorni, prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso puo’ essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e puo’ essere spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purche’ sia possibile fornire la prova della ricezione.
  • Come si propone l’istanza di fallimento: ricorso del debitore insolvente di uno o piu’ creditori o richiesta del PM.
  • Come si svolge la fase dell’istruttoria prefallimentare: si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale con le modalità del procedimento in camera di consiglio.
  • Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori: tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di 15 giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate.
  • Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria
  • Con il contratto di società: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’ attività economica allo scopo di dividere gli utili
  • Con il riparto finale succede che : il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione , anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva.
  • Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali
  • Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss
  • Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare
  • Cosa accade se il Tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: il tribunale adito deve disporre con Decreto l’immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente
  • Cosa deve fare il fallito relativamente alla propria corrispondenza: trattiene la propria corrispondenza con l’obbligo di consegnare al curatore quello riguardante i rapporti compresi nel fallimento
  • Cosa prevede l’Art. 182 bis in merito alle formalita’ necessarie per domandare l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione? L’accordo va depositato con la dichiarazione e la documentazione di cui all’art. 161 nonché una relazione redatta da un esperto sull’attuabilita’ del piano
  • Cosa prevede l’Art.240 L.F in materia di costituzione di parte civile : la costituzione di parte civile da parte del curatore , del commissario giudiziale e del commissario liquidatore , nel procedimento penale per i reati concorsuali
  • Cosa prevede la nuova normativa per gli iscritti nel pubblico Registro dei falliti: il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel Registro Dei Falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni
  • Cosa si intende con la locuzione pactum di non petendo : un accordo tra il debitore e il creditore con il quale quest’ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute
  • Cosa si intende per vis actractiva del tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.
  • Cosa si intende per amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi: una procedura che ha la finalita’ di sottrarre al fallimento le grandi imprese commerciali e di tendere ad un risanamento delle stesse per difenderne i valori tecnici, commerciali, produttivi e occupazionali
  • Cosa si intende per conditio creditorum : eguale diritto di ogni creditore sui beni del debitore in concorso e in condizione di parita’
  • Cosa si intende per reati concorsuali : tutti quei fatti compiuti dal fallito o da altri soggetti, antecedentemente o durante una procedura concorsuale che la legge punisce come reati. Sono reati particolari in quanto riferiti ad una procedura concorsuale
  • Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale Fallimentare : sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento
  • Cosa stabilisce la legge fallimentare modificata dalla riforma in tema iscrizione nel pubblico registro dei falliti : il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege ma permangono alcune limitazioni
  • Cosa stabilisce l’Art. 15 L.F in tema di audizione del fallito: l’imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale insieme ai creditori istanti
  • Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali
  • Cos’è l’amministrazione controllata? : Uno strumento concesso all’imprenditore in temporanea difficolta’ di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato di insolvenza e il conseguente fallimento.
  • Cos’è il concordato preventivo: consiste in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo puo’ superare un momento di crisi dell’impresa evitando nel contempo la dichiarazione di fallimento
  • Cos’è l’esdebitazione: un ’istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente se sussistono i requisiti della meritevolezza e le condizioni previste degli art. 142, 143,144 L.F
  • Da chi e come viene nominato il giudice delegato : è nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa del fallimento
  • Da chi puo’ essere avanzata la proposta di concordato fallimentare : da uno o piu’ creditori, da un terzo, nonché dal fallito, o da societa’ di cui lo stesso partecipa o da societa’ sottoposte a comune controllo
  • Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  • Da quanti membri è composto il comitato dei creditori : da tre a cinque membri
  • E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo: Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F
  • Entro quale termine si puo’ presentare la domanda di ammissione al passivo : nel termine perentorio di 30 gg , prima della data dell’udienza o della verifica dello stato passivo
  • Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo : I creditori privilegiati
  • Funzione della deliberazione della maggioranza è : la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d’impresa
  • Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono contenere: puo’ avere contenuto negoziale potenzialmente eterogeneo unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei.
  • Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono contenere : puo’ avere contenuto negoziale potenzialmente eterogeneo , unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei
  • Gli accordi di ristrutturazione devono contenere : l’accordo puo’ avere un contenuto negoziale potenzialmente ampio, unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo ( oppure : l’accordo puo’ avere un contenuto negoziale potenzialmente ampio, unico limite il regolare pagamento dei creditori aderenti e i criteri di ripartizione dei creditori non ammessi ).
  • Gli accordi di ristrutturazione sono strumenti : di risoluzione della crisi d’impresa, non necessariamente gia’ insolvente, fondati su un piano concordato con la maggioranza dei suoi creditori.
  • Gli accordi di ristrutturazione sono : accordi che consentono al debitore di far fronte alla crisi dell’impresa , non necessariamente gia’ insolvente, attraverso un piano concordato con la maggioranza del 60% dei suoi creditori
  • Gli accordi e i concordati di liquidazione: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell’impresa in crisi; alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all’accordo
  • Gli accordi sull’impresa in crisi : sono atti sottoposti all’autorizzazione del giudice fallimentare
  • Gli accordi sull’impresa in crisi : sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal contratto
  • Gli atti , i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili
  • Gli atti a titolo gratuito compiuti dall’imprenditore prima della dichiarazione di fallimento : sono revocati di diritto se effettuati nei due anni precedenti nella dichiarazione di fallimento
  • Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori
  • Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni
  • Gli atti compiuti in assenza di autorizzazione quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: Annullabili
  • Gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento : sono sempre inefficaci
  • Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F.
  • Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero
  • Gli atti , i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili
  • Gli effetti che si producono sulla sfera del fallito a seguito di chiusura del fallimento sono: cessano le limitazioni personali e le conseguenti incapacità personali che lo hanno colpito con la dichiarazione del fallimento.
  • Gli effetti dell’ammissione alla procedura nei confronti del debitore sono : conserva l’amministrazione dei beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale
  • I beni del fallito oggetto di spossessamento sono i beni materiali e quelli suscettibili di valutazione economica di cui il fallito: ha la disponibilità’ materiale o giuridica
  • I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità.
  • I casi di chiusura della procedura fallimentare sono: mancanza passivo, totale insoddisfacimento dei crediti; ripartizione finale dell’attivo; mancanza di attivo.
  • I casi di riapertura del fallimento chiuso per mancanza di: ai sensi dell’art. 121 LF , prevede che il tribunale entro 5 anni dal decreto di chiusura del fallimento, su istanza del debitore o qualunque creditore, ne puo’ ordinare la riapertura ma cio’ solo nell’ipotesi in cui il fallimento si e’ chiuso per mancanza di attivo o compiuta ripartizione integrale dell’attivo realizzato se sussiste per i creditori una convenienza economica.
  • I casi di riapertura del fallimento sono fallimento chiuso per mancanza di: o compiuta ripartizione integrale dell’attivo realizzato, se sussiste per i creditori una convenienza economica.
  • I casi di chiusura della procedura fallimentare sono: mancanza passivo, totale insoddisfacimento dei crediti, ripartizione finale dell’attivo, mancanza di attivo.
  • I compiti del curatore sono: amministrare i beni del fallito e compiere tutte le operazioni della procedura
  • I compiti del curatore sono: amministrare il patrimonio fallimentare e compiere tutte le operazioni della sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori.
  • I compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulle regolarità delle procedure.
  • I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione.
  • I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal 'contratto'
  • I concordati richiedono una deliberazione assunta : a maggioranza dei creditori.
  • I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare
  • I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo
  • I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati
  • I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: Parità di trattamento
  • I creditori chirografari: Non è assistito da nessuna garanzia reale o personale
  • I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? Il curatore
  • I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I
  • I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari individuali contro il debitore: 1
  • I creditori privilegiati concorrono con i creditori chirografari nella ripartizione : del residuo dell’attivo nel caso cui il ricavato della vendita del bene oggetto di garanzia o privilegio non sia sufficiente a realizzare integralmente il credito.
  • I creditori privilegiati possono far valere il loro diritto di prelazione: sul prezzo ricavato dalla liquidazione del patrimonio immobiliare.
  • I creditori privilegiati possono far valere il loro diritto di prelazione: sul prezzo dei beni vincolati esclusivamente per il capitale ma, se non sono soddisfatti integralmente, concorrono con i creditori chirografari anche per interessi e le spese.
  • I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito

termine perentorio di 10 giorni innanzi al tribunale per gli atti del giudice delegato e alla corte di appello per quelli del tribunale.

  • Il beneficio della esdebitazione può essere concesso: Dal Tribunale
  • Il comitato dei creditori è composto da: tre o cinque membri
  • Il comitato dei creditori ha il compito di: vigilare sull’operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri.
  • Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione: Falso
  • Il comitato dei creditori svolge le seguenti funzioni: Vigila sull'operato del curatore, ne autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge ovvero su richiesta del tribunale ovvero del giudice delegato.
  • Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico
  • Il comitato di sorveglianza ha poteri: controllo e una funzione consultiva, consistente nell’esprimere il parere sugli atti del commissario straordinario.
  • Il commissario liquidatore : 3 o 5 membri
  • Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento: dell’approvazione del rendiconto della gestione
  • Il compenso del curatore: È liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato
  • Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione
  • Il concordato fallimentare è: uno strumento con cui, attraverso un particolare procedimento, i creditori vengono soddisfatti, nel rispetto della par conditio creditorum, con conseguente chiusura del fallimento.
  • Il concordato fallimentare è approvato qualora siano raggiunte le seguenti maggioranze: la maggioranza dei crediti ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi.
  • Il concordato fallimentare omologato può essere annullato se: su istanza del curatore o di qualunque creditore quando si scopre che è stato dolosamente

esagerato il passivo ovvero se è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo

  • Il concordato fallimentare può essere risolto: su istanza del curatore o di qualunque creditore quando le garanzie promesse non sono state costituite o il proponente non adempie regolarmente gli obblighi del concordato
  • Il concordato nella liquidazione coatta amministrativa è omologato dal tribunale se: è autorizzato dall'autorità di vigilanza ed è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti.
  • Il concordato fallimentare si conclude : Con l'omologazione da parte del Tribunale
  • Il concordato nella liquidazione coatta amministrativa può essere autorizzato: l’autorità che vigila sulla liquidazione, su parere del commissario liquidatore, sentito il comitato di sorveglianza, può autorizzare l’impresa in liquidazione a proporre al tribunale un concordato.
  • Il concordato omologato : È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo
  • Il concordato omologato : Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore
  • Il concordato preventivo è: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare
  • Il concordato preventivo è: l’accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’ approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa, evitando, nel contempo, la dichiarazione di fallimento
  • Il concordato preventivo è: una procedura concorsuale che consiste in un accordo tra debitore e creditori realizzato attraverso un particolare procedimento, che acquista efficacia con l’omologazione del Tribunale
  • Il concordato preventivo è approvato qualora siano raggiunte le seguenti maggioranze: la maggioranza dei crediti ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi.

tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento

  • Il creditore deve essere informato su cosa? Tutte le risposte sono corrette
  • Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato : Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato
  • Il curatore deve presentare il rendiconto: quando è compiuta la liquidazione dell’attivo e dopo il riparto finale
  • Il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali: Vero
  • Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo
  • Il curatore, per quanto concerne l'esercizio delle sue funzioni: è pubblico ufficiale.
  • Il curatore non può sciogliere il contratto di: Cessione del bene con patto di riservato dominio
  • Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori
  • Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell’inventario, che può essere anche negativo: il comitato dei creditori può apportare modifiche
  • Il curatore: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione
  • Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l'amministrazione dei suoi beni e continua l'esercizio dell'impresa : Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato.
  • Il debitore che chiede il proprio fallimento insieme all’istanza di fallimento: deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie

relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione, ai sensi dell’art. 14 L.F.

  • Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l'esdebitazione: È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato
  • Il decreto motivato di omologa è reclamabile in quali forme: davanti alla Corte d’Appello, che decide in camera di consiglio con ricorso da depositare nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica
  • Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori
  • Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: Liquidatorio, coattivo, amministrativo
  • Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse
  • Il divieto di azioni esecutive e cautelari consiste: nel divieto di iniziare o proseguire sui beni compresi nel fallimento azioni esecutive o cautelari per crediti maturati prima o durante il fallimento
  • Il fallimento chiuso può essere riaperto: compiuta la ripartizione finale dell’attivo, o chiuso il fallimento per insufficienza di attivo, risulti che nel patrimonio del fallito esistono attività in misura tale da rendere utile il provvedimento o quando il fallito offra la garanzia di pagare almeno il 10% (dieci per cento) ai creditori vecchi e nuovi
  • Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati
  • Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili