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TEST A RISPOSTA MULTIPLA DIRITTO FALLIMENTARE
Tipologia: Prove d'esame
Caricato il 19/04/2022
4.5
(13)7 documenti
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1 L'imprenditore occulto esercita l'attività d'impresa in nome... Il problema dellâimprenditore occulto a Proprio per conto altrui b Proprio e per conto proprio c Altrui e per conto proprio d Altrui e per conto altrui 2 L'imprenditore palese esercita l'attività d'impresa in nome... Il problema dellâimprenditore occulto a Proprio per conto altrui b Proprio e per conto proprio c Altrui e per conto proprio d Altrui e per conto altrui 3 L'imprenditore palese: Il problema dellâimprenditore occulto a E' imprenditore in senso sostanziale e formale b E' imprenditore in senso sostanziale ma non formale c E' imprenditore in senso formale ma non sostanziale d Non è imprenditore né in senso formale, né in senso sostanziale 4 Il profitto ricavato dall'impresa occulta: Il problema dellâimprenditore occulto a Va a beneficio dell'imprenditore palese b Va a beneficio dell'imprenditore occulto c Viene diviso tra l'imprenditore palese e quello occulto
4 Il profitto ricavato dall'impresa occulta: Il problema dellâimprenditore occulto a Va a beneficio dell'imprenditore palese b Va a beneficio dell'imprenditore occulto c Viene diviso tra l'imprenditore palese e quello occulto d L'impresa occulta non produce mai ricavi eccedenti i costi 5 L'imprenditore palese: Il problema dellâimprenditore occulto a Risponde delle obbligazioni d'impresa e fallisce b Risponde delle obbligazioni d'impresa ma non fallisce c Non risponde delle obbligazioni d'impresa ma fallisce d Non risponde delle obbligazioni d'impresa e non fallisce 6 In applicazione del principio della spendita del nome il rappresentante: Il problema dellâimprenditore occulto a Risponde degli atti d'impresa in via esclusiva b Risponde degli atti d'impresa assieme al rappresentato c Non risponde degli atti d'impresa e non è soggetto a fallimento d Risponde degli atti d'impresa ed è soggetto a fallimento 7 In applicazione del principio della spendita del nome il mandatario: Il problema dellâimprenditore occulto a Risponde degli atti d'impresa in via esclusiva b Risponde degli atti d'impresa assieme al rappresentato c Non risponde degli atti d'impresa e non è soggetto a fallimento d Risponde degli atti d'impresa ed è soggetto a fallimento 8 L'art. 147 l. fall. prevede:
1 Per dimostrare l'esistenza di una società occulta occorre che: Gli indici probatori della società occulta a Il terzo dimostri l'esistenza di elementi idonei ad ingenerare in lui l'affidamento incolpevole nel vincolo sociale tra l'imprenditore individuale ed uno o più altri soggetti b Si provi la ragionevolezza del fondato sospetto del terzo sull'esistenza di una società tra l'imprenditore individuale ed uno o più altri soggetti c Si provi l'esistenza di un vincolo societario che, nei rapporti interni, lega l'imprenditore individuale ad uno o più altri soggetti d Si dimostri l'esteriorizzazione dell'affectio societatis 2 Gli indici probatori dell'esistenza di una società occulta individuati dalla giurisprudenza mirano a dimostrare: Gli indici probatori della società occulta a La presenza dei requisiti strutturali del rapporto societario b L'esistenza di un legame affettivo tra imprenditore palese e soci occulti c La fondatezza dell'affidamento compiuto dal terzo sull'esistenza della società d La loro idoneità a rendere noto al terzo l'esistenza del rapporto societario 3 Perché ricorra l'affectio societatis occorre: Gli indici probatori della società occulta a La volontà comune dei soci di partecipare all'impresa sociale per il perseguimento di uno scopo condiviso b Un rapporto di parentela tra i soci c Uno stretto legame affettivo tra i soci, non necessariamente connesso all'esistenza di un vincolo di parentela
Gli indici probatori della società occulta a La volontà comune dei soci di partecipare all'impresa sociale per il perseguimento di uno scopo condiviso b Un rapporto di parentela tra i soci c Uno stretto legame affettivo tra i soci, non necessariamente connesso all'esistenza di un vincolo di parentela d Sia una stretta comunanza di interessi, sia l'esistenza di un vincolo di parentela 4 Per affectio familiaris si intende: Gli indici probatori della società occulta a Un vincolo di collaborazione allo scopo di conseguire un interesse comune b Un insieme di comportamenti che rispondono alla volontà di prestare ad un proprio familiare assistenza materiale o morale col fine di incrementare la posizione economica dello stesso c Un legame affettivo tra i soci occulti d L'intento comune dei soci di collaborare nell'impresa o nella famiglia in risposta ad un dovere di solidarietà e di affetto che li lega 5 La presenza di un rapporto di parentela: Gli indici probatori della società occulta a Rende superfluo il ricorrere degli indici probatori della società occulta individuati dalla giurisprudenza b Comporta di per sé un vincolo societario tra l'imprenditore individuale ed il parente-collaboratore c Rende più rigorosa la prova dell'affectio societatis, per non confonderla con mera solidarietà familiare d Esclude di per sé un vincolo societario tra l'imprenditore individuale ed il parente-collaboratore 6 Cosa s'intende per società apparente? La società apparente a Una società che esiste solo nei rapporti interni
c Di comportamenti del socio apparente tali da ingenerare l'esteriorizzazione del rapporto sociale d Degli elementi caratterizzanti l'assetto contrattuale della società 9 Per la giurisprudenza prevalente, la prova dell'esistenza verso l'esterno di un vincolo sociale apparente: La società apparente a Comporta il fallimento della società apparente e dei soci apparenti b Determina il fallimento della società, al quale possono essere ammessi solo i creditori che abbiano fatto reale affidamento sull'esistenza dei vincolo sociale tra imprenditore palese ed uno o più soci apparenti c Non comporta alcuna conseguenza sotto il profilo della responsabilità della società apparente e degli apparenti soci d Determina la sola responsabilità solidale dell'apparente socio, non potendosi dichiarare il fallimento di una società che non esiste nei rapporti interni 10 L'orientamento invalso in giurisprudenza è pacificamente seguito anche in dottrina? La società apparente a Si, perché se fallisce una società che esiste nei rapporti interni ma non in quelli esterni, non vi è motivo convincente per escludere il fallimento di una società che esiste all'esterno ma non nei rapporti interni b Si, perché è opportuno coinvolgere il maggior numero di soggetti nel fallimento di un imprenditore individuale per meglio soddisfare il ceto creditorio c No, poiché parte della dottrina rileva che nel fallimento della società apparente possono essere ammessi anche creditori che, non avendo avuto contatti col socio apparente, non hanno fatto alcun affidamento sulla sua responsabilità d No, poiché significherebbe far prevalere il principio sostanziale rispetto a quello formale
1 Per socio sovrano s'intende: Socio tiranno e socio sovrano a Chiunque detenga la maggioranza del capitale di una società b Chiunque sia titolare della maggioranza delle quote di una società c Il socio che esercita in concreto un'influenza dominante sugli organi sociali deliberativi, di amministrazione e di controllo della società d Chi riunisce in sé la qualità di socio e quella di presidente dell'assemblea 2 Per socio tiranno s'intende: Socio tiranno e socio sovrano a Chiunque detenga la maggioranza del capitale di una società b Chiunque sia titolare della maggioranza delle quote di una società c Il socio che ha sottoscritto la totalità del capitale sociale d Il socio di maggioranza che viola sistematicamente le regole di diritto societario 3 Quale di questi comportamenti è tipico del socio sovrano: Socio tiranno e socio sovrano a Ingannare gli altri soci con false comunicazioni sociali b Ingerirsi nell'amministrazione della società c Non rispettare le regole di diritto societario d Sottrarre indebitamente risorse finanziarie alla società 4 Quale tra i seguenti comportamenti è tipico del socio tiranno: Socio tiranno e socio sovrano a Confusione del proprio patrimonio personale con quello sociale
7 L'esercizio scorretto e/o negligente delle funzioni gestorie da parte dell'amministratore di fatto comporta: Socio tiranno e socio sovrano a Responsabilità risarcitoria b Responsabilità patrimoniale c L'estensione del fallimento d Responsabilità patrimoniale ed estensione del fallimento 8 L'impresa fiancheggiatrice è: Socio tiranno e socio sovrano a Un'impresa collusa con l'impresa fiancheggiata b Un'impresa gestita da quella fiancheggiata c Un'impresa che gestisce quella fiancheggiata d Un'impresa collegata a quella fiancheggiata 9 Quale di questi requisiti deve possedere l'impresa fiancheggiatrice per essere esposta a fallimento: Socio tiranno e socio sovrano a Un minimo di dieci lavoratori dipendenti b La spendita del nome nell'attività di fiancheggiamento c Dev'essere composta da almeno due soci d Non ha tenuto le scritture contabili prescritte dalla legge 8 IL CONCORDATO PREVENTIVO 1 Lo stato di crisi di cui all’art. 160, primo comma, l. fall. è: Il concordato preventivo a un ampio genus che va da una situazione di difficoltà anche di gestione o commerciale od una insolvenza reversibile fino alla insolvenza irreversibile posta a fondamento della dichiarazione di fallimento b uno stato di insolvenza identico a quello disciplinato dall’art. 5 l. fall.
1 Lo stato di crisi di cui all’art. 160, primo comma, l. fall. è: Il concordato preventivo a un ampio genus che va da una situazione di difficoltà anche di gestione o commerciale od una insolvenza reversibile fino alla insolvenza irreversibile posta a fondamento della dichiarazione di fallimento b uno stato di insolvenza identico a quello disciplinato dall’art. 5 l. fall. c un’eccedenza del passivo contabile rispetto all’attivo d una crisi sindacale e/o salariale 2 Possono accedere alla procedura di concordato preventivo di cui agli artt. 160 e ss. l. fall.: Il concordato preventivo a tutti gli imprenditori commerciali b solo i piccoli imprenditori di cui all’art. 2083 c.c. c solo gli imprenditori commerciali assoggettabili alla dichiarazione di fallimento ex art. 1 l. fall d gli enti pubblici 3 Il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo è proposto davanti: Il concordato preventivo a al Giudice di Pace del luogo dove l’impresa ha la sua sede principale b al Tribunale del luogo dove l’impresa ha la sua sede principale c al Tribunale del luogo dove risiede l’amministratore d al Tribunale del luogo dove è svolta l’attività commerciale 4 Ai fini della individuazione del Giudice territorialmente competente a conoscere la domanda di ammissione al concordato preventivo, il trasferimento della sede dell’impresa: Il concordato preventivo a è sempre irrilevante b è irrilevante se compiuto entro l’anno antecedente al deposito di detta domanda
concordatari c la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento del piano d l' indicazione, anche solo generica, delle operazioni di ristrutturazione dei debiti e di soddisfacimento dei debiti che il debitore intende realizzare 7 Ove la documentazione allegata al ricorso sia incompleta rispetto alla previsione di cui all’art. 161 l. fall., e la stessa non venga integrata nel termine eventualmente assegnato dal Tribunale, quest’ultimo: Il concordato preventivo a dichiara inammissibile il ricorso e contestualmente pronuncia sempre il fallimento dell’imprenditore b dichiara inammissibile il ricorso e, solo se ricorrono i presupposti degli artt. 1 e 5 l. fall., su istanza di un creditore o del Pubblico Ministero, pronuncia il fallimento dell’imprenditore c invita l’imprenditore a formulare una nuova proposta d dichiara inammissibile il ricorso ed ordina la cancellazione dell’imprenditore dal Registro delle Imprese 8 La relazione del professionista di cui all’art. 161, terzo comma, l. fall. attesta: Il concordato preventivo a la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano b la credibilità dell’imprenditore commerciale c che le scritture contabili dell’imprenditore commerciale sono tenute correttamente d che la proposta concordataria è conveniente per il ceto creditorio 9 Per giungere all’attestazione di cui alla domanda precedente, il professionista: Il concordato preventivo a può rendere una mera dichiarazione di conformità della proposta concordataria ai dati contabili dell’imprenditore b può effettuare verifiche, soltanto a campione, del patrimonio aziendale e di eventuali crediti dell’imprenditore c deve interpellare i creditori dell’imprenditore circa la convenienza del
Il concordato preventivo a può rendere una mera dichiarazione di conformità della proposta concordataria ai dati contabili dell’imprenditore b può effettuare verifiche, soltanto a campione, del patrimonio aziendale e di eventuali crediti dell’imprenditore c deve interpellare i creditori dell’imprenditore circa la convenienza del piano d deve verificare la reale consistenza del patrimonio dell'azienda, esaminando e vagliando tutti gli elementi che lo compongono 10 Il professionista di cui all’art. 161, terzo comma, l. fall. viene designato: Il concordato preventivo a dalla maggioranza dei creditori su preventiva richiesta dal debitore b dal debitore proponente la domanda di concordato c dal Presidente del Tribunale adito dall’imprenditore d dal Presidente della Camera di Commercio presso cui è iscritto l’imprenditore 9 LA DOMANDA DI CONCORDATO 1 La suddivisione dei creditori in classi nella proposta concordataria L'ammissione al concordato preventivo a è sempre obbligatoria b è obbligatoria solo quando ci sono creditori privilegiati e chirografari c è obbligatoria solo quando ci sono creditori le cui pretese sono contestate d è sempre facoltativa 2 La suddivisione dei creditori in classi nella proposta concordataria avviene: L'ammissione al concordato preventivo a esclusivamente secondo la loro posizione giuridica b secondo i soli loro interessi economici
nel Registro delle Imprese, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari riguarda: L'ammissione al concordato preventivo a tutti i creditori b solo i creditori privilegiati c solo i creditori chirografari d solo i creditori per titolo o causa anteriore alla data di pubblicazione del ricorso per concordato preventivo nel Registro delle Imprese 6 Dalla data della pubblicazione del ricorso nel Registro delle Imprese e fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato preventivo diventa definitivo, i creditori, ai sensi dell’art. 168 l. fall.: L'ammissione al concordato preventivo a non possono acquistare alcun diritto di prelazione b possono acquistare diritti di prelazione, con efficacia rispetto ai creditori concorrenti, qualora vi sia autorizzazione del Giudice nelle ipotesi previste dall’art. 167 l. falll c possono stipulare solo contratti di pegno d possono accendere solo ipoteche legali 7 Le ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni antecedenti la data della pubblicazione, nel Registro delle Imprese, della domanda di concordato preventivo: L'ammissione al concordato preventivo a mantengono comunque efficacia b sono sempre inefficaci c sono inefficaci rispetto ai soli creditori anteriori al concordato d sono inefficaci rispetto ai soli creditori muniti di ipoteca legale 8 Dopo il deposito del ricorso e fino alla emanazione del decreto di cui all’art. 163 l. fall., il debitore: L'ammissione al concordato preventivo a può compiere qualsiasi tipo di atto di amministrazione b non può compiere alcun atto di amministrazione
8 Dopo il deposito del ricorso e fino alla emanazione del decreto di cui all’art. 163 l. fall., il debitore: L'ammissione al concordato preventivo a può compiere qualsiasi tipo di atto di amministrazione b non può compiere alcun atto di amministrazione c affida a terzi l’amministrazione della impresa d può compiere gli atti di ordinaria amministrazione, e, solo se autorizzato dal Giudice, quelli di straordinaria amministrazione qualora urgenti 9 Il Pubblico Ministero: L'ammissione al concordato preventivo a non partecipa alla procedura di concordato preventivo b partecipa al contraddittorio sulla proposta di concordato preventivo allo scopo di metterne in evidenza criticità e muovere rilievi in ordine al suo accoglimento c partecipa alla procedura solo se di valore superiore ad € 500.000, d partecipa alla procedura solo se trattasi di proposta concordataria formulata da società di capitali. 10 In pendenza di un ricorso per dichiarazione di fallimento, la domanda di ammissione al concordato preventivo: L'ammissione al concordato preventivo a non può proporsi b può proporsi e la relativa decisione si pone come necessariamente pregiudiziale rispetto alla prima c può proporsi e la relativa decisione avviene solo in ipotesi di rigetto alla prima d può proporsi, senza che si crei alcun vincolo di necessaria pregiudizialità tra le domande, esclusivamente nascendo l’esigenza di coordinarle
legittime di prelazione d può avvenire in percentuale se il loro ammontare è superiore a quello dei crediti chirografari 4 La proposta, in caso di suddivisione dei creditori in classi, può prevedere: Il contenuto della proposta a il pagamento differenziato dei crediti all’interno di una stessa classe b il pagamento differenziato di crediti inseriti in classi diverse c il pagamento soltanto dei crediti inseriti in alcune classi, con esclusione delle altre classi d il pagamento soltanto dei creditori privilegiati 5 La proposta, in relazione al suo contenuto: Il contenuto della proposta a può prevedere l’attribuzione ai creditori di azioni e quote b non può prevedere l’attribuzione ai creditori di azioni e quote c può prevedere l’attribuzione di azioni e quote ai debitori d non può prevedre l’attribuizione di azioni e quote a società partecipate dai creditori 6 Il professionista che deve attestare il piano è designato: Le recenti novita' legislative a dal Tribunale b dal Giudice Delegato c dai creditori d dal debitore 7 A seguito della riforma attuata dalla L. n.134/2012 l’imprenditore: Le recenti novita' legislative a può presentare la sola domanda, con riserva di depositare i bilanci, la proposta, il piano e la documentazione ulteriore b deve depositare la domanda e con essa necessariamente anche i bilanci,
7 A seguito della riforma attuata dalla L. n.134/2012 l’imprenditore: Le recenti novita' legislative a può presentare la sola domanda, con riserva di depositare i bilanci, la proposta, il piano e la documentazione ulteriore b deve depositare la domanda e con essa necessariamente anche i bilanci, la proposta, il piano e la documentazione ulteriore c può presentare la domanda con i bilanci, riservandosi di depositare la proposta, il piano e la documentazione ulteriore d deve presentare la domanda con il piano attestato, riservandosi di depositare i bilanci, la proposta e l’ulteriore documentazione 8 Dopo il deposito del ricorso e fino al decreto di cui all’articolo 163 il debitore: Le recenti novita' legislative a puo’ compiere gli atti di straordinaria amministrazione b puo’ compiere gli atti urgenti di straordinaria amministrazione, previa autorizzazione del tribunale c non può compiere gli atti di ordinaria amministrazione d può compiere senza autorizzazione gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione 9 Il concordato con continuità aziendale previsto dal nuovo art. 186-bis L.F.: Le recenti novita' legislative a consente all’imprenditore ovvero al cessionario di proseguire l’attività imprenditoriale, anche durante la pendenza della domanda di concordato b non consente all’imprenditore ovvero al cessionario di proseguire l’attività imprenditoriale anche durante la pendenza della domanda di concordato c consente la prosecuzione dell’attività soltanto dopo l’omologazione del concordato d è ammissibile anche se non è prevista la prosecuzione dell’attività d’impresa 10 Dopo il deposito del ricorso, per effetto dell’apertura della procedura, i contratti in corso di esecuzione: