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Pre-test diritto pubblico presso la facoltà di economia. Test che riguarda soprattutto la Costituzione.
Tipologia: Panieri
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TEST di DIRITTO PUBBLICO 1 a^ Esercitazione 28/12, 2/ 1) PER FONTE DEL DIRITTO SI INTENDE : A) Ogni atto espressamente indicato dalla Costituzione, idoneo a produrre diritto. B) Ogni atto o fatto dal quale originino norme giuridiche. C) La legge, i regolamenti, gli usi, con esclusione di altri atti e fatti non indicati dall'art. 1 disp. prel. c.c.. 2) UNA DISPOSIZIONE SI DEFINISCE TASSATIVA: A) Quando concerne il prelievo fiscale. B) Quando è irrevocabile. C) Quando è inderogabile. 3) IN BASE AL CRITERIO DI COMPETENZA (O DI SEPARAZIONE): A) L'antinomia è risolta facendo riferimento all'organo o all'ente cui è riservato il potere di emanare norme in quella determinata materia. B) Solo la legge - o un atto avente forza di legge - ha il potere di disciplinare una determinata materia. C) La legge prevale sul regolamento governativo sottoordinato. 4) NEL CASO UNA STESSA MATERIA VENGA DISCIPLINATA TANTO DA UNA LEGGE STATALE, COME DA UNA LEGGE REGIONALE: A) Prevale la legge successiva nel tempo. B) Prevale la fonte competente per materia. C) Prevale la legge dello Stato in quanto astrattamente sovraordinata. 5) LE INTENZIONI DEL LEGISLATORE, DI CUI ALL'ART. 12 DISP. PREL. AL C.C. (IN MATERIA D'INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE): A) Sono prima di tutto deducibili dalla lettura della disposizione e dal contesto in cui questa è inserita. B) Sono quelle indicate da una legge successiva che fornisce l'interpretazione di un termine o di una locuzione contenuta nella legge esaminata. C) Sono desumibili unicamente da una ricostruzione storica che prenda le mosse dagli atti parlamentari. 6) IL CRITERIO D'INTERPRETAZIONE ANALOGICO (NOTO COME ANALOGIA LEGIS ): A) È comunque legittimo purché il caso da decidere non sia previsto da adeguata disposizione di legge. B) È comunque illegittimo allorché venga ad incidere su materie riservate alla legge. C) Non rientra fra i criteri interpretativi previsti dalla legge. 7) CHE COSA SI INTENDE PER INTERPRETAZIONE AUTENTICA? A) Quella resa dallo stesso organo che ha emanato l'atto. B) Quella scientificamente esatta. C) Quella resa dalla Corte di Cassazione a sezioni unite. 8) LA RISERVA ASSOLUTA DI LEGGE: A) Vincola il giudice a far rispettare il dettato legislativo. B) Vincola positivamente il potere legislativo. C) Vieta al Governo di adottare la decretazione d'urgenza in determinate materie. 9) IN PRESENZA DI UNA RISERVA DI LEGGE: A) È precluso il ricorso all'analogia. B) Il legislatore è tenuto a dare un determinato contenuto alla legge soggetta a riserva. C) L'esecutivo non può disciplinare la materia soggetta a riserva. 10) UNA MATERIA SI DICE COPERTA DA RISERVA DI LEGGE RELATIVA: A) Allorché il Governo vi può svolgere attività normativa primaria, ma solo su delegazione delle Camere. B) Allorché nel suo ambito è ammissibile l'adozione di regolamenti di attuazione e di integrazione. C) Allorché nel suo ambito è ammissibile l'adozione di regolamenti indipendenti. 11) IL TERMINE DI VACATIO LEGIS , DI CUI ALL'ART. 10 DISP. PREL. C.C.: A) In quanto ripreso dall'art. 73 Cost., è inderogabile.
B) Non si applica alle leggi di cui è dichiarata l'urgenza a maggioranza assoluta dei componenti di entrambe le Camere. C) Vale solo per le leggi e per gli atti equiparati. 12) LA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE, INTESA COME CONDIZIONE INTEGRATIVA DELL'EFFICACIA, È PREVISTA ANCHE PER I REGOLAMENTI GOVERNATIVI? A) No, in quanto ciò è previsto solo per l'entrata in vigore delle leggi e degli atti aventi forza di legge. B) Solo nel caso in cui ciò sia disposto dal regolamento stesso. C) Sì, al pari di qualsiasi altro atto normativo. 13) LA REGOLA PER CUI LA LEGGE NON DISPONE CHE PER L'AVVENIRE (art. 11 PRELEGGI): A) Costituisce un vincolo per il legislatore. B) È sostanzialmente rivolta all’interprete. C) Costituisce un vincolo tanto per il giudice come per il legislatore. 14) PUÒ UN REGOLAMENTO INDIPENDENTE AVERE EFFICACIA RETROATTIVA? A) No, in quanto non può derogare al disposto dell'art. 11 Disp. prel. al c.c.. B) Sì, purché deroghi espressamente al disposto dell'art. 11 Disp. prel. al c.c.. C) Sì, purché in via espressa e senza incorrere nel divieto posto dall'art. 25 Cost.. 15) NEL CASO DI SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPO: A) La regola, secondo cui la legge non dispone che per l'avvenire, è inderogabile in quanto contenuta nell'art. 25 Cost. (irretroattività della legge penale). B) Per le leggi penali si applica, nei confronti del responsabile del comportamento contestato, la norma più favorevole. C) Il decreto-legge non può prevalere sulla legge ordinaria precedente, in quanto naturalmente temporaneo. 2 a^ Esercitazione (30/12) 1) AL MOMENTO DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA NEL 1948 LE LEGGI ORDINARIE IN PRECEDENZA VIGENTI: A) Persero efficacia a seguito di una dichiarazione generale di incostituzionalità da parte dell'assemblea Costituente. B) Rimasero in vigore, salvo le successive dichiarazioni di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale. C) Persero efficacia in quanto furono dichiarate abrogate da una disposizione transitoria della Costituzione. 2) NEL NOSTRO SISTEMA LE LEGGI COSTITUZIONALI (MENZIONATE DALL'ART. 138 COST.): A) Non fanno materialmente parte del testo della Costituzione. B) Sono state approvate dall'Assemblea costituente e sono entrate in vigore il 1° gennaio 1948. C) Sono leggi ordinarie, dotate di una particolare resistenza all'abrogazione in quanto presentano un contenuto costituzionalmente vincolato. 3) UN LIMITE ESPRESSO ALLA REVISIONE COSTITUZIONALE È POSTO: A) In ordine alla forma di Stato. B) In riferimento agli organi che garantiscono l'indipendenza della magistratura. C) In ordine alla forma repubblicana. 4) QUALE FRA I SEGUENTI SOGGETTI PUO' PRESENTARE AL PARLAMENTO PROPOSTE DI LEGGE DI REVISIONE COSTITUZIONALE? A) Un ministro. B) Il Presidente della Repubblica. C) Un Consiglio regionale. 5) IL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DI UNA LEGGE COSTITUZIONALE È SUBORDINATO, NELLA PRIMA VOTAZIONE, AL RAGGIUNGIMENTO: A) Della maggioranza semplice. B) Della maggioranza assoluta. C) Della maggioranza dei due terzi. 6) L'INTERVALLO DI TRE MESI FRA DUE SUCCESSIVE DELIBERAZIONI DELLE CAMERE PREVISTO PER L'ADOZIONE DI UNALEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE:
A) Il decreto decade sin dall'inizio. B) Il decreto decade sin dal momento in cui la Camera stessa ha votato l'emendamento. C) La modifica stessa, se approvata anche dall'altra Camera, sarà riportata con particolare risalto allorché verrà pubblicata la legge di conversione sulla Gazzetta Ufficiale. 6) GLI EFFETTI DIVENUTI IRREVERSIBILI DI UN DECRETO LEGGE NON CONVERTITO: A) Possono essere legittimamente "convalidati" da uno specifico e ulteriore decreto legge governativo. B) Possono essere "convalidati" dallo stesso Parlamento che non ha provveduto alla conversione. C) Non sono configurabili effetti irreversibili, giacché il decreto legge non convertito è illegittimo sin dall'inizio. 7) LE CAMERE POSSONO DELEGARE AL GOVERNO L'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE LEGISLATIVA? A) Solo per un tempo limitato e per oggetti definiti, stabilendo principî e criteri direttivi. B) Solo per l'emanazione di codici e testi unici, che le Camere non sono in grado di deliberare. C) Solo in casi straordinari di necessità e urgenza. 8) CONTENENDO REGOLE GIURIDICHE SCATURENTI DALLA VOLONTÀ DELL'ESECUTIVO, UN REGOLAMENTO GOVERNATIVO PUÒ ESSERE DEFINITO: A) Un atto formalmente amministrativo e sostanzialmente normativo B) Un atto sostanzialmente e formalmente amministrativo. C) Un atto di normazione primaria (e pertanto con potere derogatorio della legge ordinaria). 9) PRIMA DI ESSERE DELIBERATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI, I REGOLAMENTI GOVERNATIVI: A) Sono sottoposti al controllo della Corte Costituzionale. B) Sono presentati al Parlamento, che ha il potere di respingerli. C) Devono ottenere il parere del Consiglio di Stato. 10) PUÒ UN REGOLAMENTO INDIPENDENTE AVERE EFFICACIA RETROATTIVA? A) No, in quanto non può derogare al disposto dell'art. 11 Disp. prel. al c.c.. B) Sì, purché deroghi espressamente al disposto dell'art. 11 Disp. prel. al c.c.. C) Sì, purché in via espressa e senza incorrere nel divieto posto dall'art. 25 Cost.. 11) UNA MATERIA SI DICE COPERTA DA RISERVA DI LEGGE RELATIVA: A) Allorché il Governo vi può svolgere attività normativa primaria, ma solo su delegazione delle Camere. B) Allorché nel suo ambito è ammissibile l'adozione di regolamenti di attuazione e di integrazione. C) Allorché nel suo ambito è ammissibile l'adozione di regolamenti indipendenti. 12) QUALE ELEMENTO DI CARATTERE SOGGETTIVO È NECESSARIO AFFINCHÉ SORGA UNA CONSUETUDINE? A) La ripetizione nel tempo di un determinato comportamento. B) Il convincimento di conformarsi ad una regola di diritto. C) Il recepimento della norma a livello giurisdizionale. 4 a^ Esercitazione 30/ 1) AI SENSI DELL'ART. 75 COST. IL REFERENDUM ABROGATIVO È AMMISSIBILE NEI CONFRONTI DI: A) Una legge regionale in materia di artigianato. B) Un regolamento comunitario che disciplini l'attività produttiva di un settore economico. C) Una legge dello Stato in materia di libertà personale. 2) UN REGOLAMENTO DEL GOVERNO PUÒ ESSERE ABROGATO MEDIANTE REFERENDUM POPOLARE? A) Sì, come tutti gli atti normativi dello Stato. B) Sì, a meno che non riguardi la materia tributaria e le altre indicate dall'art. 75 Cost.. C) No, in quanto atto normativo privo di forza di legge.
A) Che lo richieda un quinto dei membri di una Camera. B) Che il quesito non contenga domande eterogenee. C) Che non concerna una materia sottoposta a riserva di legge. 4) SE, PRIMA DELLA CONSULTAZIONE, IL PARLAMENTO PROVVEDE A MODIFICARE LE DISPO- SIZIONI OGGETTO DI REFERENDUM : A) Il referendum si svolge ugualmente e l'entrata in vigore della legge è sospesa sino alla proclamazione del risultato della consultazione e alla successiva decisione da parte della corte Costituzionale. B) L'Ufficio Centrale per il referendum decide in ordine all'interruzione del procedimento referendario. C) La Corte Costituzionale decide in ordine all'interruzione del procedimento referendario. 5) L'ESITO POSITIVO DEL REFERENDUM ABROGATIVO: A) Impedisce che da quel momento la disposizione sottoposta a referendum esplichi ulteriori effetti. B) Impedisce al Parlamento di intervenire in materia per i successivi cinque anni. C) Deve essere dichiarato dal Presidente della Repubblica con decreto da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale. 6) IL REFERENDUM DIRETTO ALL'ABROGAZIONE DI UNA LEGGE REGIONALE: A) Può essere richiesto da 500.000 elettori o da cinque Consigli regionali. B) Può essere disciplinato autonomamente da ogni Regione nel proprio Statuto. C) Può essere richiesto dal Governo entro quindici giorni dalla promulgazione della legge regionale. 7) SULLA BASE DEL PRESUPPOSTO CHE LE NORME INTERNAZIONALI PATTIZIE ASSUMONO NEL NOSTRO ORDINAMENTO IL RANGO DELLO STRUMENTO NORMATIVO CHE LE INTRODUCE: A) Esse, in base all'art. 80 Cost, non potranno avere natura che di legge ordinaria. B) Esse potranno assumere anche il livello di fonte secondaria. C) Esse non potranno avere natura costituzionale. 8) QUALE FRA QUESTE È UN'ISTITUZIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE? A) La Commissione B) La Corte europea dei diritti dell'uomo. C) La Corte penale internazionale. 9) IL PARLAMENTO EUROPEO: A) È l’organo che detiene il potere “legislativo” nell’ordinamento comunitario. B) È un organo prevalentemente consultivo e di impulso della Comunità Europea. C) È un organo politico-esecutivo della Comunità Europea. 10) L'ADOZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI RIENTRA PREMINENTEMENTE NELLA COMPETENZA: A) Del Consiglio europeo. B) Del Consiglio dei ministri delle C.E.. C) Del Parlamento europeo. 11) QUANDO LA COMUNITÀ EUROPEA ADOTTA UN REGOLAMENTO: A) Ogni Stato membro è tenuto a recepirlo nel proprio ordinamento. B) Esso è direttamente e integralmente applicabile su tutto il territorio degli Stati membri. C) Esso è direttamente e integralmente applicabile su tutto il territorio della Comunità solo dopo la sua ratifica da parte di tutti gli Stati membri. 12) PUÒ UN REGOLAMENTO COMUNITARIO PREVALERE SU UNA PRECEDENTE LEGGE ORDINARIA? A) No, in quanto crea un obbligo di recepimento rivolto ai soli Stati membri. B) Sì, in ogni caso. C) No, in quanto, essendo analogo ad un regolamento governativo interno, non può abrogare una fonte sovraordinata. 5 a^ Esercitazione (27 dic) 30/
C) Immediatamente dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. 12) QUALORA UN DECRETO LEGGE NON SIA CONVERTITO IN LEGGE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA SUA PUBBLICAZIONE: A) Perde efficacia dal sessantunesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione. B) Perde efficacia sin dall'inizio. C) Perde efficacia dal giorno della pubblicazione sulla G.U. della sua mancata conversione. 13) SI PARLA DI CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÀ A CARATTERE DIFFUSO: A) Quando ogni cittadino può adire direttamente la Corte costituzionale affinché decida circa la legittimità Costituzionale di una legge o di un atto avente forza di Legge. B) Quando tutti i giudici hanno il potere, nel corso di un processo, di investire la Corte costituzionale di una questione di legittimità circa una norma legislativa. C) Quando i giudici, al momento di applicare una norma legislativa, possono autonomamente decidere circa la sua legittimità costituzionale. 14) IN CASO DI COSTITUZIONE FLESSIBILE, IL CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÀ SULLE LEGGI: A) È effettuato da un unico organo le cui decisioni si impongono a tutto il territorio dello Stato B) Rientra nella competenza dei giudici ordinari. C) Non è necessario. 15) NEL GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE CON QUALE MEZZO VIENE GARANTITO IL PRINCIPIO DI CERTEZZA DEL DIRITTO? A) Esigendo che sia dimostrata la rilevanza processuale della norma sottoposta al controllo della Corte. B) Attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle sentenze della Corte. C) Effettuando il controllo di legittimità per mezzo di un organo di che non è espressione del potere politico. 16) QUALE DEI SEGUENTI ATTI NON PUÒ ESSERE OGGETTO DI GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PROMOSSO IN VIA INCIDENTALE? A) Una legge delle province autonome di Trento e Bolzano. B) Un regolamento governativo. C) Un decreto legislativo delegato. 17) UN DECRETO LEGGE PUO’ ESSERE IMPUGNATO DINNANZI ALLA CORTE COSTITUZIONALE: A) Da una Regione in via diretta. B) In via diretta dal Parlamento. C) Da una Regione in sede di conflitto d'attribuzione, allorché lo Stato esorbiti dalla propria competenza. 18) LA PROPOSIZIONE DI UNA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ IN VIA INCIDENTALE È SUBORDINATA: A) A precisi limiti di tempo. B) Alla configurabilità di una lesione. C) Ad un'ipotesi di contrasto di competenze fra enti o organi dello Stato. 19) LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI UNA LEGGE, SOLLEVATA IN GIUDIZIO E RICONOSCIUTA RILEVANTE PER LO STESSO GIUDIZIO: A) È rimessa senz'altro alla Corte costituzionale. B) È rimessa alla Corte costituzionale allorché il Giudice la ritenga fondata. C) È rimessa alla Corte costituzionale allorché il Giudice non la ritenga palesemente infondata. 20) PRIMA DI INVIARE GLI ATTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER IL GIUDIZIO IN VIA INCIDENTALE, IL GIUDICE A QUO DEVE ACCERTARE, OLTRE ALLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA: A) Che il processo non possa essere definito indipendentemente dalla risoluzione della questione di legittimità costituzionale. B) Che la questione di legittimità costituzionale sia stata effettivamente sollevata dalle parti presenti in processo o dal Pubblico Ministero. C) Che sussistano effettivi motivi d'illegittimità costituzionale che suffraghino la proposizione dell'incidente di costituzionalità.
6 a^ Esercitazione 30/ 1) COSA SUCCEDE DEL GIUDIZIO IN CORSO ALLORCHÉ IL GIUDICE INVESTE LA CORTE COSTITUZIONALE DELLA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ DI UNA NORMA DI LEGGE? A) Il giudizio continua in quanto, per definizione, non dipende dalla risoluzione della questione di legittimità costituzionale. B) Il giudizio si conclude definitivamente e inizia quello dinanzi alla Corte Costituzionale. C) Il giudizio viene sospeso finché la Corte Costituzionale non definisce la questione di legittimità costituzionale. 2) QUALE DEI SEGUENTI SOGGETTI È LEGITTIMATO AD ADIRE LA CORTE COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE? A) Il giudice, il P. M. e le parti nel corso di un processo. B) Solo il giudice ordinario (dinanzi al quale penda un giudizio). C) Qualsiasi giudice nel corso di un processo. 3) NELLE SENTENZE INTERPRETATIVE DI RIGETTO LA CORTE COSTITUZIONALE AFFERMA CHE L'INTERPRETAZIONE SU CUI IL GIUDICE A QUO AVANZA DUBBI DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE: A) È corretta. B) È incostituzionale. C) È scorretta. 4) ALLORCHÉ LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA L'ILLEGITTIMITÀ DI UNA DISPOSIZIO- NE "NELLA PARTE IN CUI PREVEDE" QUALCOSA CHE NON DOVREBBE PREVEDERE, CI SI TROVA DI FRONTE: A) A una sentenza additiva. B) A una sentenza ablativa. C) A una sentenza sostitutiva. 5) LE SENTENZE DI ACCOGLIMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: A) Non possono mai avere un effetto retroattivo. B) Non pregiudicano la riproposizione della stessa questione in altro processo. C) Comportano la cessazione dell'esecuzione e degli effetti penali delle sentenze passate in giudicato. 6) LA DICHIARAZIONE D'ILLEGITTIMITÀ PRONUNCIATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE: A) Ha effetto unicamente nei confronti dei processi iniziati dopo la pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale. B) Ha effetto sui rapporti giuridici non esauriti. C) Ha l'effetto di una dichiarazione di nullità, in quanto vengono eliminati tutti gli effetti - non irreversibili - prodotti dalla legge sin dal suo sorgere ovvero sin dall'introduzione della Costituzione repubblicana. 7) LE SENTENZE DI RIGETTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: A) Respingono la questione proposta. B) Dichiarano la legittimità della norma impugnata. C) Dichiarano incostituzionale la norma impugnata e la abrogano a far data dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla G.U.. 8) LE SENTENZE DI RIGETTO, ASSUNTE DALLA CORTE COSTITUZIONALE A CONCLUSIONE DI UN PROCEDIMENTO IN VIA INDIRETTA: A) Sono efficaci nei confronti di tutti i casi pendenti e - entro alcuni limiti - nei confronti delle sentenze penali passate in giudicato. B) Sono sempre pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. C) Dichiarano la legittimità della norma impugnata.
C) Un atto giurisdizionale. 19) QUALI ORGANI SONO LEGITTIMATI AD ESSERE PARTI IN CONFLITTI D'ATTRIBUZIONE FRA POTERI DELLO STATO RISOLVIBILI DALLA CORTE COSTITUZIONALE? A) Solo gli organi di vertice dei tre poteri fondamentali, ossia le Camere, il Governo e il Consiglio superiore della magistratura. B) Gli organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono. C) Qualsiasi organo, purché autorizzato dall'organo di vertice del potere cui appartiene. 20) NEI CONFLITTI D'ATTRIBUZIONE FRA STATO E REGIONE L'INVASIONE DI COMPETENZA PUÒ AVERE AD OGGETTO: A) Atti giurisdizionali. B) Leggi regionali. C) Leggi statali. 7 a^ Esercitazione (fatta 26//12) 1) IL DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE GARANTITO DALL'ART. 24 COST., STA AD INDICARE: A) Che la Costituzione garantisce il doppio grado di giurisdizione. B) Che la Costituzione garantisce a tutti l'esercizio gratuito della tutela giurisdizionale. C) Che viene assicurato a tutti e per sempre, per qualsiasi controversia, un giudice e un giudizio. 2) IL DOPPIO GRADO DI GIURISDIZIONE È GARANTITO DALLA CARTA COSTITUZIONALE: A) Solo nel caso della giustizia amministrativa. B) Solo nel caso della giustizia penale. C) Per ogni tipo di giurisdizione ordinaria. 3) NELNOSTRO SISTEMA GIUDIZIARIO GLI ORGANI REQUIRENTI: A) Sono giudici speciali. B) Svolgono funzioni preparatorie nei confronti degli organi giudicanti. C) Decidono definitivamente la controversia. 4) UNA CAUSA SI DEFINISCE PENDENTE: A) Quando si sta prolungando oltre il suo termine normale. B) Quando ad una delle parti sta per scadere il termine per costituirsi. C) Quando non è ancora intervenuta una sentenza definitiva. 5) NELNOSTRO SISTEMA GIUDIZIARIO IL GIUDICE SPECIALE, A DIFFERENZA DEL GIUDICE ORDINARIO: A) Non è sottoposto al CSM. B) È sottoposto al controllo del Ministro di Grazia e giustizia. C) Non è precostituito per legge 6) IN MATERIA DI GIURISDIZIONE SPECIALE LA CARTA COSTITUZIONALE: A) Prevede la soppressione dei giudici speciali e di quelli straordinari eventualmente esistenti. B) Non esclude il mantenimento dei giudici speciali. C) Non esclude, per casi particolari, l'istituzione di giudici straordinari. 7) CHE COSA SONO I GIUDICI SPECIALI DI CUI L'ART. 102 COST. VIETA L'ISTITUZIONE? A) Organi giudiziari competenti per determinate materie. B) Organi giudiziari competenti per una sola parte del territorio nazionale. C) Organi giudiziari non appartenenti alla magistratura ordinaria e competenti per particolari categorie di controversie. 8) I GIUDICI STRAORDINARI, DI CUI ALL'ART. 102 COST.: A) Sono i giudici appartenenti alle magistrature superiori. B) Hanno la caratteristica di essere garantiti, nella loro indipendenza, da organi diversi dal CSM. C) Non sono precostituiti per legge.
A) Dal Consiglio Superiore della Magistratura. B) Dalla Corte di Cassazione. C) Dalla Corte Costituzionale. 10) LA RISOLUZIONE DI UN CONFLITTO DI GIURISDIZIONE FRA GIUDICE ORDINARIO E GIUDICE AMMINISTRATIVO E' DECISA: A) Dal Consiglio di Stato. B) Dalla Corte di Cassazione. C) Dalla Corte Costituzionale in sede di conflitto di attribuzioni. 11) I MAGISTRATI ORDINARI POSSONO ESSERE DESTINATI AD ALTRE SEDI O FUNZIONI SENZA IL LORO CONSENSO? A) Sì, per qualsiasi motivo deciso dal Ministro di Grazia e Giustizia. B) No, perché – ai sensi dell’art. 107 Cost. - godono della garanzia di inamovibilità. C) Solo per decisione del Consiglio Superiore della Magistratura, adottata per i motivi e con le garanzie previsti dall’ordinamento giudiziario. 12) I PROVVEDIMENTI CHE COMPORTANO SANZIONI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEI MAGISTRATI: A) Sono disposti dal Ministro di Grazia e Giustizia o dal Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. B) Dispongono il risarcimento del danno ingiustamente arrecato al cittadino dal comportamento del Magistrato. C) Sono ricorribili dinanzi alla Corte di Cassazione. 13) IL MAGISTRATO CHE TENGA UN COMPORTAMENTO PENALMENTE RILEVANTE: A) Potrà essere sottoposto a giudizio penale solo previa autorizzazione a procedere da parte del C.S.M. B) Può essere sottoposto al procedimento penale senza previa autorizzazione del C.S.M. (cui peraltro compete l'adozione dell’eventuale sanzione disciplinare). C) E’ sottratto al procedimento penale - ma non a quello disciplinare - in quanto è soggetto soltanto alla legge. 14) PARTE DEI MEMBRI (NON DI DIRITTO) DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA: A) È nominata, per un terzo, dal Presidente della Repubblica. B) È eletta, nella quota di un terzo, dalle supreme magistrature, ordinaria e amministrativa. C) È eletta, nella quota di due terzi, da tutti i magistrati ordinari. 8 a^ Esercitazione (26/ 1) NEL NOSTRO ORDINAMENTO LA FUNZIONE ESECUTIVA O AMMINISTRATIVA: A) Mira alla realizzazione concreta dei fini dello Stato. B) Mira alla produzione di regole di convivenza sociale, garantite dall'Autorità statale. C) È una forma di controllo dei comportamenti sociali a fini di conservazione e di restaurazione dell'ordine prescritto dal diritto. 2) CHE COSA S'INTENDE PER INTERESSE LEGITTIMO? A) La pretesa a che la P.A., nell'esercizio del suo potere discrezionale, si attenga a quei criteri di opportunità e di convenienza che afferiscono al c.d. merito amministrativo. B) Una situazione giuridica soggettiva di vantaggio, che si attua non direttamente e autonomamente, ma attraverso la protezione indissolubile ed immediata di un altro interesse del soggetto, meramente strumentale, alla legittimità dell'azione amministrativa. C) L'interesse non qualificato e non differenziato a che la P.A. osservi i doveri giuridici posti a suo carico e a vantaggio della collettività non soggettivizzata. Non confondere con I. sempl. e I. di fatto 3) LA TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI INTERESSI LEGITTIMI NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: A) Non è direttamente garantita dalla Costituzione. B) Trova tutela in via generale davanti agli organi della giustizia amministrativa. C) Trova temporanea tutela davanti agli organi della giustizia amministrativa, di cui la Costituzione prevede la soppressione in quanto giudici speciali.
B) Sorge allorché un organo amministrativo esercita un potere di un organo appartenente ad altro apparato amministrativo. C) È volto ad assicurare il rispetto di tutte le prescrizioni di tipo procedimentale o formale. 4) LA NULLITÀ DI UN ATTO AMMINISTRATIVO: A) È rilevante solo nei casi tassativamente previsti dalla legge. B) Può essere eccepita solo entro termini perentori. C) Può essere eccepita senza sottostare a particolari limiti di tempo. 5) QUALE FRA I SEGUENTI NON È UN RICORSO AMMINISTRATIVO, MA GIURISDIZIONALE? A) Il ricorso in opposizione. B) Il ricorso al T.A.R. C) Il ricorso gerarchico. 6) PER VIA GIUDIZIARIA GLI EFFETTI DELL'ATTO AMMINISTRATIVO POSSONO ESSERE INIBITI: A) Solo con la sentenza di accoglimento del ricorso. B) Anche in pendenza del ricorso, purché la richiesta sia fondata su appropriati requisiti. C) Automaticamente, a seguito dell'impugnazione dell'atto. 7) NEL NOSTRO ORDINAMENTO IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA: A) E' volto ad imporre al giudice a quo di conformarsi alla sentenza di accoglimento della Corte Costituzionale. B) E' volto ad imporre all'autorità amministrativa di conformarsi alla sentenza, passata in giudicato, del giudice amministrativo o di quello ordinario. C) E' volto ad imporre ad un organo della P.A. di conformarsi ad un atto dell'autorità amministrativa sovraordinata. 8) I PARERI POSSONO ESSERE DEFINITI VINCOLANTI: A) Allorché l'ordinamento dispone che l'organo, cui sono diretti, sia obbligato a seguirne il contenuto. B) Allorché la valutazione richiesta ha carattere esclusivamente tecnico. C) Allorché l'ordinamento dispone che l'organo, cui sono diretti, sia obbligato a richiederli. 9) SECONDO LA DOTTRINA AMMINISTRATIVISTICA L'AUTORIZZAZIONE: A) È un contratto di diritto pubblico. B) Consiste nella rimozione di un limite legale all'esercizio di un diritto. C) Conferisce ex novo al destinatario posizioni giuridiche attive. 10) NEL NOSTRO SISTEMA LA CONCESSIONE: A) Legittima l'esercizio di un diritto, che già risultava nella sfera giuridica del privato. B) Attribuisce o trasferisce facoltà nuove al privato. C) Conferisce un diritto che può anche non rientrare nella sfera di dominio dell'Amministrazione. 11) L'INDIVIDUAZIONE (PER CATEGORIE) DEI BENI DEMANIALI AVVIENE IN BASE: A) Alla Costituzione. B) Alle leggi speciali che conferiscono demanialità a ciascun bene. C) Al codice civile. 12) AI SENSI DELL’ART. 822 CC. , IL LIDO DEL MARE, LA SPIAGGIA, LE RADE E I PORTI: A) Rientrano nel demanio necessario. B) Sono annoverati fra i beni patrimoniali indisponibili. C) Non rientrano (nella loro totalità) fra i beni pubblici 13) IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE TRA GIUDICE ORDINARIO E GIUDICE AMMINISTRATIVO SI BASA: A) Sulla distinzione fra diritto civile e politico. B) Sul fatto che sia - o meno - interessata la Pubblica Amministrazione. C) Sulla distinzione tra interesse legittimo e diritto soggettivo. 14) NELLE MATERIE, IN CUI GLI È STATA ATTRIBUITA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA, IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE: A) Giudica sulla lesione sia di interessi legittimi che di diritti soggettivi. B) Giudica solo sulla lesione di diritti soggettivi.
C) Emette sentenze non impugnabili di fronte a nessun altro organo giurisdizionale. 15) GLI ATTI AMMINISTRATIVI ILLEGITTIMI: A) Possono essere annullati da ogni autorità giudiziaria. B) Possono essere annullati dal giudice ordinario. C) Possono essere annullati solo dal giudice amministrativo. 16) L’ECCESSO DI POTERE PER SVIAMENTO È CONFIGURABILE: A) Allorché un provvedimento è utilizzato per uno scopo diverso da quello per cui il potere è preordinato. B) Allorché un provvedimento è emanato da un organo amministrativo diverso da quello che per legge detiene il potere di agire C) Allorché, nell'adozione di un provvedimento, non sono rispettate tutte le prescrizioni di tipo procedimentale o formale previste dalla legge. 17) LA POTESTÀ DI REVOCA PUÒ ESSERE ESERCITATA: A) Nei confronti di atti ormai estinti. B) Nei confronti degli atti che non abbiano esaurito la loro operatività. C) Con effetto ex tunc (sin dal momento in cui l’atto fu emanato). 18) NEL NOSTRO SISTEMA IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO: A) È una fattispecie a formazione progressiva. B) Non può mancare nell'adozione del provvedimento amministrativo. C) È un atto idoneo a modificare la sfera giuridica del destinatario. 19) AI SENSI DELL'ART. 5 DELLA L. 241/90 IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: A) Non è individuabile senza specifica attribuzione dei poteri da parte del dirigente. B) È il funzionario preposto all'unità organizzativa. C) Deve essere indicato a chiunque abbia interesse al procedimento de quo. 20) DOPO LA RIFORMA OPERATA DALL'ART. 20 L. 241/90 IN MATERIA DI SILENZIO DELLA P.A.: A) Il silenzio assenso continua ad avere un carattere eccezionale. B) Il silenzio assenso consegue ad un'istanza volta ad ottenere un'autorizzazione. C) Il silenzio assenso si realizza allorché il privato richieda un comportamento che l'Amministrazione abbia l'obbligo giuridico di tenere. 21) I CAPITOLATI GENERALI, CUI LA P.A. DEVE ATTENERSI: A) Sono i contratti fra la P.A. e i privati. B) Fissano i patti e le condizioni applicabili a tutti i contratti appartenenti a una determinata categoria. C) Non possono prevedere clausole vessatorie. 22) A LIVELLO REALIZZATIVO I CONTRATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: A) Non possono che comportare entrate finanziarie. B) Si distinguono per il fatto che prevedono l’applicazione del diritto privato speciale (ad es.: contratti di trasporto ferroviario). C) Possono non presentare differenze, nella loro applicazione, rispetto agli schemi contrattuali seguiti dai privati 23) COSA S'INTENDE PER INTERESSE DIFFUSO? A) Quello appartenente ad un gruppo sociale delimitato (per es. ad un'organizzazione di categoria). B) Una situazione giuridica soggettiva di vantaggio, che trova tutela attraverso la protezione - accordata dall'ordinamento - di un interesse generale. C) Un interesse dell'intera comunità, non imputabile ad un solo specifico organismo esponenziale. 10 a^ Esercitazione 1/ 1) I CONTRATTI AD EVIDENZA PUBBLICA: A) Prevedono una procedura particolare e sono applicati per tutti i contratti della P.A. e degli Enti pubblici. B) Sono caratterizzati dal fatto che l'organo procedente è tenuto a dimostrare all'organo di controllo le ragioni di pubblico interesse che inducono la P.A. a contrattare. C) Sono così denominati poiché ogni cittadino può, nell'interesse pubblico, prendere visione degli atti del procedimento concernente il contratto.
B) Quella in cui il legislatore assicura uguaglianza di trattamento di situazioni omogenee. C) Quello in cui una legge regoli, in modo differente dagli altri, un caso che presenti profili particolari idonei a non far apparire irragionevole una disparità di trattamento. 13) L'AMNISTIA E L'INDULTO SONO CONCESSI: A) Dal Presidente della Repubblica previa autorizzazione delle Camere a maggioranza semplice. B) Con legge approvata dai due terzi dei componenti di ciascuna Camera. C) Dal Presidente della Repubblica previa autorizzazione delle Camere a maggioranza qualificata. 11 a^ Esercitazione 1/ 1) IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA FORMALE: A) Qualifica come costituzionalmente illegittima ogni differenza che la legge ponga tra i cittadini. B) Stabilisce che situazioni diverse debbano essere trattate in modo diverso. C) Promuove l'intervento del legislatore diretto all'eliminazione delle disuguaglianze. 2) IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON GLI ALTRI STATI, LIMITAZIONI ALLA SOVRANITÀ NAZIONALE SONO AMMESSE (art. 11 Cost.): A) Solo per motivi di ordine e di sicurezza pubblica. B) Per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni. C) Per migliorare le condizioni dei cittadini italiani. 3) L'ATTO CON CUI VIENE CONCLUSO UN ACCORDO INTERNAZIONALE: A) Deve necessariamente seguire la procedura prevista dall'art. 80 Cost. (recepimento dei trattati internazionali). B) Richiede sempre l'approvazione del Parlamento (con la legge di cui all'art. 72, ult. comma, Cost.). C) Se non rientra nelle previsioni dell'art. 80, può esser recepito nell'ordinamento interno anche per mezzo di atto non legislativo. 4) ACCERTAMENTI E ISPEZIONI DOMICILIARI POSSONO ESSERE DISPOSTI DALL'AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA CON PROVVEDIMENTO DEFINITIVO? A) No, mai. B) Sì, anche solo per fini economici o fiscali, nelle ipotesi regolate da leggi speciali. C) Sì, per qualsiasi motivo, purché previsto da una legge ordinaria. 5) IL DECRETO DI NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: A) Deve essere firmato dal Presidente della Repubblica e controfirmato dal nuovo Presidente del Consiglio. B) Deve essere firmato dal Presidente della Repubblica e controfirmato dal Presidente del Consiglio uscente. C) Non richiede controfirma, in quanto atto propriamente ed esclusivamente presidenziale. 6) DOPO UNA CRISI, SE IL GOVERNO SUBENTRANTE NON OTTIENE LA FIDUCIA DELLE CAMERE: A) Rimane in carica. B) Il Governo precedente continua a svolgere le proprie funzioni già limitate agli affari correnti. C) Il Governo subentrante rimane in carica ma non può adottare la decretazione d'urgenza. 7) LA QUESTIONE DI FIDUCIA È POSTA: A) Dal Governo entro dieci giorni dalla sua nomina. B) Dal Governo nel caso in cui intenda verificare il consenso del Parlamento su una proposta di legge essenziale per la realizzazione del proprio programma. C) Da almeno un decimo dei componenti di una Camera. 8) I REGOLAMENTI PARLAMENTARI POTREBBERO DISPORRE CHE LA VOTAZIONE SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA SI SVOLGA CON METODO DIVERSO DALL'APPELLO NOMINALE? A) Sì, perché la disciplina dei modi di votazione appartiene al potere di autoorganizzazione di ciascuna Camera. B) Sì, purché si tratti di un modo di votazione a scrutinio palese. C) No, in quanto è la Costituzione (art. 94) a stabilire che la votazione sulla sfiducia avvenga per appello nominale. 9) IL NUMERO, LE ATTRIBUZIONI E L'ORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI: A) Sono fissati per legge. B) Sono decisi dal Presidente del Consiglio al momento dell'investitura.
C) Sono fissati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio. 10) OGNI DISEGNO DI LEGGE GOVERNATIVO PRIMA DELLA SUA PRESENTAZIONE ALLE CAMERE: A) Deve di volta in volta ottenere dal Presidente della Repubblica l'autorizzazione alla presentazione. B) Non deve sottostare ad autorizzazioni di sorta. C) È sottoposto al controllo della Corte dei Conti. 11) IL VOTO CONTRARIO DI UNA O DI ENTRAMBE LE CAMERE SU UNA PROPOSTA GOVERNATIVA: A) Comporta l'obbligo di dimissioni del Governo. B) Non implica necessariamente l'obbligo di dimissioni del Governo. C) Comporta l'obbligo di dimissioni solo se i voti contrari raggiungono la metà più uno dei componenti di ogni ramo del Parlamento. 12) IN VIRTU' DELLA SUA POSIZIONE NELL'ASSETTO COSTITUZIONALE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: A) E' eletto dal Parlamento in seduta comune, previa discussione di merito sul programma di ciascun candidato. B) E' legittimato a sollevare conflitto di attribuzione nei confronti degli altri poteri dello Stato. C) Vincola con il proprio parere il Consiglio di Stato, allorché decide in ordine ad un ricorso straordinario al Capo dello Stato. 13) QUALE DI QUESTI ATTI NON COMPETE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? A) La concessione dell'amnistia e dell'indulto. B) La ratifica dei trattati internazionali. C) La convocazione delle Camere in via straordinaria. 14) A SEGUITO DEL RINVIO PRESIDENZIALE DELLA LEGGE: A) Le Camere sono tenute a riesaminare la legge, anche senza tenere conto dei rilievi del Presidente della Repubblica. B) I rilievi presidenziali sono vincolanti per le Camere. C) Le Camere non sono tenute a riesaminare la legge. 15) L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA LUOGO: A) A scrutinio segreto da parte del Parlamento integrato dai delegati regionali. B) Previa discussione di merito sui programmi dei candidati. C) Per scrutinio palese a maggioranza dei due terzi dell'assemblea ovvero a maggioranza assoluta a partire dal quarto scrutinio. 16) IN CASO DI ASSENZA O DI IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DA CHI SONO ESERCITATE LE SUE FUNZIONI? A) Dal Presidente del Consiglio. B) Dal Presidente del Senato. C) Dal Presidente della Camera. 17) LA RESPONSABILITÀ DEL CAPO DELLO STATO È ESCLUSA: A) Per gli atti di iniziativa presidenziale. B) Per gli atti posti in essere al di fuori delle sue funzioni. C) Per gli atti adottati su proposta del controfirmante. 12 a^ Esercitazione 1/ 1) È TITOLARE DI INTERESSE A RICORRERE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO: A) Il privato che, pur senza esserne coinvolto, constati l’illegittimità di un atto amministrativo. B) Chi abbia effettivamente subìto un pregiudizio dall'atto amministrativo che forma oggetto d'impugnativa. C) Ogni soggetto che direttamente o indirettamente abbia subìto un pregiudizio dall'atto amministrativo. 2) L'AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA PUÒ ADOTTARE PROVVEDIMENTI LIMITATIVI DELLA LIBERTÀ E DELLA SEGRETEZZA DELLA CORRISPONDENZA (ART. 15 COST.)? A) No, libertà e segretezza della corrispondenza possono essere limitate solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria.
A) No, perché è la stessa Costituzione a stabilire che la composizione di tali commissioni debba rispettare la proporzione dei gruppi parlamentari. B) Sì, in quanto il determinare i criteri di composizione dei proprî organi interni rientra nel potere autoorganizzatore di ciascuna Camera. C) Sì, purché garantiscano almeno la rappresentanza delle minoranze. 14) LA PROCEDURA NORMALE DI APPROVAZIONE DIRETTA DA PARTE DELLA CAMERA, DI CUI ALL'ART. 72 COST.: A) È obbligatoria solo per le materie indicate dalla Costituzione. B) È obbligatoria per l'approvazione di tutte le leggi ordinarie. C) È obbligatoria solo per i disegni di legge governativi. 15) LA PROCEDURA NORMALE DI APPROVAZIONE DIRETTA DA PARTE DELLA CAMERA, PREVISTA DALL'ART. 72 COST. PER TALUNI DISEGNI DI LEGGE, STA AD INDICARE: A) Che, prima del passaggio in aula, il disegno di legge deve essere necessariamente esaminato in Commissione referente. B) Che il disegno di legge, con o senza discussione in aula, deve comunque essere esaminato in Commissione. C) Che, nelle materie menzionate, l'iniziativa di legge deve comunque essere assunta da un Parlamentare. 16) L'ASSEGNAZIONE DI UN PROGETTO DI LEGGE ALLE COMMISSIONI IN SEDE LEGISLATIVA: A) È ammissibile in caso di progetti che rivestano particolare urgenza. B) È sempre escluso, a norma di Costituzione, per leggi tributarie. C) È ammissibile solo nei casi tassativamente previsti dalla Costituzione. 17) QUALE DI QUESTE ATTIVITÀ RIENTRA NELLE FUNZIONI DI UNA COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE? A) Esaminare, discutere e approvare un progetto di legge. B) Predisporre il testo di legge in materia tributaria. C) Redigere un progetto di legge in materia elettorale. 18) A QUALE, FRA I SEGUENTI SOGGETTI, È ATTRIBUITO IL POTERE D'INIZIATIVA DELLE LEGGI STATALI? A) Ai partiti politici. B) Ai singoli ministri. C) A ciascun Consiglio regionale. 19) LA LEGGE DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DELLO STATO: A) Può essere assegnata, al fine di evitare l’ esercizio provvisorio , ad una commissione in sede deliberante. B) Deve essere approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. C) Non rientra nella potestà d’iniziativa parlamentare. 20) NEL SISTEMA PARLAMENTARE ITALIANO L'OPERAZIONE DI VERIFICA DEI POTERI: A) Rientra nelle competenze del Parlamento, che deciderà in seduta comune circa al regolarità delle operazioni elettorali e circa le cause di ineleggibilità e di incompatibilità. B) È riservata a ciascuna Camera, senza possibilità di successiva impugnazione da parte degli interessati. C) Rientra nelle competenze di ciascuna Camera, la cui decisione potrà comunque essere impugnata dinanzi alla giustizia amministrativa. 21) SE, NEL VOTARE LA FIDUCIA AL GOVERNO, UN PARLAMENTARE SI DISSOCIA DALL'ORIEN- TAMENTO UFFICIALMENTE ASSUNTO DAL PROPRIO PARTITO: A) Non può essere espulso dal partito in quanto tale provvedimento violerebbe il divieto di mandato imperativo. B) Può subire da parte del proprio partito sanzioni disciplinari che possono giungere anche all'espulsione dal partito stesso. C) Nei casi più gravi il partito di appartenenza può dichiararne la decadenza da membro del Parlamento. 22) QUALE DI QUESTI PROVVEDIMENTI NORMATIVI NON È RISERVATO ALLE CAMERE? A) Una legge avente ad oggetto la concessione dell'amnistia e dell'indulto. B) La delibera dello stato di guerra.
C) L'adozione di un provvedimento normativo in materia di libertà personale. 23) NEL CASO SORGA UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALLO STATO GIURIDICO-ECONOMICO FRA UN DIPENDENTE DI UNA CAMERA E LA CAMERA STESSA: A) La controversia è di competenza del Consiglio di Stato. B) La controversia è di competenza del T.A.R. del Lazio. C) La controversia è riservata alla cosiddetta giustizia domestica della Camera interessata. 13 a^ Esercitazione 1/ 1) NEL NOSTRO SISTEMA IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, MENZIONATO INSIEME A DIFFE- RENZIAZIONE E ADEGUATEZZA DALL’ART.118 COST., AFFERMA CHE: A) Le funzioni amministrative devono essere svolte dall'ente più prossimo alla collettività. B) Nell'allocazione delle funzioni amministrative, l'amministrazione deve possedere una struttura organizzativa tale da garantire una buona gestione. C) La suddivisione delle funzioni non può prescindere da una valutazione delle diverse caratteristiche degli enti. 2) NEL NOSTRO SISTEMA IL PRINCIPIO DI ADEGUATEZZA AFFERMA CHE: A) Le funzioni amministrative devono essere svolte, fintanto che ciò sia possibile, dall'ente più vicino al cittadino. B) Le funzioni amministrative devono essere attribuite ad amministrazioni tendenzialmente idonee a garantirne l'esercizio. C) Nell'allocazione delle funzioni si tenga necessariamente conto delle caratteristiche associative, demografiche territoriali e strutturali degli enti. 3) IN BASE AL PRINCIPIO DI DIFFERENZIAZIONE (DI CUI ALL'ART. 118 COST.): A) La suddivisione delle funzioni non può prescindere da una valutazione delle diverse caratteristiche degli enti. B) Il livello di governo superiore interviene solo quando l'amministrazione più vicina ai cittadini non possa da sola assolvere al proprio compito. C) Le funzioni devono essere affidate ad enti che abbiano requisiti sufficienti di efficienza. 4) CON IL RICONOSCIMENTO DELL'AUTONOMIA FINANZIARIA ALLE REGIONI, AI COMUNI, ALLE PROVINCE E ALLE CITTÀ METROPOLITANE (DI CUI ALL'ART. 119 COST.): A) Le funzioni pubbliche attribuite agli Enti pubblici territoriali sono finanziabili esclusivamente con risorse autonome (degli Enti stessi). B) Lo Stato si pone anche a garanzia dei prestiti da tali Enti eventualmente contratti. C) E' previsto che la legge dello Stato istituisca un fondo perequativo a vantaggio delle Regioni con minor gettito tributario. 5) IL POTERE SOSTITUTIVO DELLO STATO NEI CONFRONTI DELLE REGIONI ( EX ART. 120 COST.): A) È previsto a tutela della posizione internazionale dello Stato. B) Sta ad indicare che, laddove possibile, le funzioni amministrative devono essere svolte dall'ente più prossimo alla collettività. C) Può essere direttamente esercitato solo dal Parlamento. 6) LA PRESIDENZA DELLA REGIONE: A) Spetta al Presidente della Giunta regionale. B) Spetta al Presidente del Consiglio regionale, mentre la rappresentanza giuridica della Regione è attribuita al Presidente della Giunta regionale. C) È sempre conferita a suffragio universale e diretto. 7) LA VERIFICA DELLA REGOLARITÀ DELLE OPERAZIONI ELETTORALI CONCERNENTI L'ELEZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE: A) Compete allo stesso Consiglio regionale B) Compete alla Giunta regionale C) Compete ai T.A.R.. 8) GLI STATUTI DELLE REGIONI AD AUTONOMIA SPECIALE: A) Sono adottati da ciascuna Regione con propria legge B) Sono deliberati dal Consiglio regionale a maggioranza assoluta dei suoi componenti e approvati con legge statale