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Test ingresso SFP prova, Test d'ammissione di Scienze Sociali

Test ingresso SFP prova Di ammissione

Tipologia: Test d'ammissione

2019/2020

Caricato il 24/03/2026

leo-fu7
leo-fu7 🇮🇹

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SI
L284
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA
Selezione per l'ammissione ai Corsi di formazione
per il conseguimento della specializzazione per le
attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità
A.A. 2020/2021. Scuola Secondaria di primo grado
L'INVOLUCRO DI PLASTICA PRIMA CHE VENGA
DATO L'APPOSITO SEGNALE
NON STRAPPARE
Codice questionario
Incollare sulla scheda delle risposte
il codice a barre sottostante:
(L00284)
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© Selexi S.r.l. - Questionario: L00284 pag. 1
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Scarica Test ingresso SFP prova e più Test d'ammissione in PDF di Scienze Sociali solo su Docsity!

SI

L

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA

Selezione per l'ammissione ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità A.A. 2020/2021. Scuola Secondaria di primo grado

L'INVOLUCRO DI PLASTICA PRIMA CHE VENGA

DATO L'APPOSITO SEGNALE

NON STRAPPARE

Codice questionario

Incollare sulla scheda delle risposte il codice a barre sottostante:

(L00284)

SI

BRANO AM 27

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. La caratteristica distintiva di una conversazione è l'attesa di una risposta. Se non ci fosse, sarebbe un monologo. Quando parliamo di persona, o al telefono, le risposte arrivano quasi subito: quando smettiamo di parlare, l'altra persona risponde in media dopo appena duecento millisecondi. Negli ultimi decenni la comunicazione scritta ha recuperato terreno fino ad avvicinarsi molto alla velocità di una conversazione (almeno fino a quando non installeranno dei microchip pensiero-testo nei nostri cervelli…. Per scrivere un messaggio ci vogliono più di duecento millisecondi, ma li chiamiamo "istantanei" per un motivo: ogni messaggio, infatti, potrebbe avere una risposta più o meno immediata. Sappiamo anche, però, che non è obbligatorio rispondere immediatamente a ogni messaggio. Questi strumenti di comunicazione sono concepiti per essere istantanei, ma possono essere facilmente ignorati. Come, del resto, facciamo. I messaggi non ricevono risposta per ore o giorni, le e-mail si accumulano nella casella di posta così a lungo che la frase "Scusa se ti rispondo in ritardo" è passata dall'essere un messaggio sincero a una frase fatta. Non c'è bisogno di tecnologie avanzate per ignorarsi a vicenda: basta un minimo sforzo per evitare di rispondere a una lettera, a un messaggio vocale o al campanello quando citofona qualcuno. Come spiega Naomi Baron, una linguista dell'American University che studia il linguaggio e la tecnologia, "in passato abbiamo offeso le persone in mille modi diversi". La differenza è che ora "i mezzi di comunicazione, che teoricamente sono asincroni, funzionano sempre di più come se fossero sincronici". Per questo abbiamo la sensazione che tutti possano rispondere immediatamente, se ne hanno voglia, e ci prende l'ansia se non lo fanno. Ma il paradosso dei nostri tempi è che quest'ansia è il prezzo da pagare per la comodità. Le persone sono felici di accettare questo scambio per avere la possibilità di rispondere solo quando hanno voglia. Nonostante sappiamo che tutti hanno delle buone ragioni per non rispondere a un messaggio o a un'e-mail (sono occupati, non hanno ancora visto il messaggio, stanno riflettendo sulla risposta…, non sempre è facile tenerne conto in una società in cui tutti sembrano incollati al telefono. Secondo un sondaggio del centro di ricerca Pew, il 90% di chi ha un telefono lo porta spesso con sé, mentre il 76% lo spegne raramente o mai. I giovani coinvolti in uno studio del 2015 hanno controllato il telefono una media di 85 volte al giorno. Se a questo si aggiunge che è sempre più accettabile usare il telefono mentre siamo con altre persone, non ci vorrà molto prima che le persone vedano ogni messaggio ricevuto. "Così si crea un mondo in cui le persone pensano di ricevere subito una risposta ai loro messaggi, ma poi non succede. E questo non fa che aumentare l'ansia", spiega Sherry Turkle del Massachusetts Institute of Technology. La cosa è ansiogena perché la comunicazione scritta oggi è concepita per scimmiottare le conversazioni. Permette un veloce dialogo botta e risposta, ma senza il contesto fornito dal linguaggio del corpo, le espressioni del viso e il tono. È più difficile, per esempio, capire se qualcuno ha trovato antipatiche alcune parole, oppure provare a spiegarsi meglio. Quando sei davanti a una persona, invece, "osservi l'ombra delle tue parole sul suo volto", dice Turkle [...]. "I messaggi di testo diventano segni sulla pietra da analizzare e sui cui scervellarsi", sostiene Turkle. Non sempre è facile capire cosa vuol dire una persona con un'emoji o con una pausa di tre giorni tra un messaggio e l'altro. Ognuno di noi ha un'opinione diversa su quanto sia giusto aspettare prima di rispondere. Come faceva notare sull' Deborah Tannen, linguista dell'università di Georgetown, i segnali che mandiamo con il modo in cui comunichiamo online possono essere fraintesi con facilità. (Da: Julie Beck "Scusa se ti rispondo in ritardo", Internazionale.it…

A L'ansia B La sensazione che tutti possano rispondere immediatamente C L'impazienza D La possibilità di rispondere solo quando se ne ha voglia

Secondo il brano, qual è l'altra faccia della comodità?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 27

E La velocità

S

A Il fatto che una sia sincrona e l'altro asincrono B L'ansia che viene generata dall'una e non dall'altro C Basta un minimo sforzo per evitare di rispondere in una conversazione, a differenza di quanto accade nel monologo D La velocità di risposta

Secondo il brano, qual è la differenza tra una conversazione e un monologo?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 27

E L'aspettativa di una risposta

S

A ridefinire il discorso pedagogico affidandosi alle nuove tecnologie B ridefinire il discorso pedagogico, ripensandone i presupposti concettuali e metodologici rinunciare a indagare le cause sociali e politiche della povertà, per concentrarsi sul modo migliore di abitare con saggezza la Terra

C

D riscrivere la teoria pedagogica perché nei Paesi poveri, a livello pratico, ha fallito

Secondo il brano, parlare di educazione alla sostenibilità significa:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 66

E basarsi sulla Carta di Belgrado che ha indicato con precisione i passi necessari da intraprendere

S

A le cause della povertà, della fame, dell'analfabetismo e dell'inquinamento B l'approccio economicista all'educazione alla sostenibilità C l'approccio scientista all'educazione D la pedagogia ecologica, troppo prassica

Secondo il brano, lo sviluppo di una coscienza civile può eliminare:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 66

E l'interpretazione naturalistica e tecnocratica della questione ambientale

S

A non può comunque aiutare a superare le disuguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri B deve orientarsi a un'interpretazione naturalistica e tecnocratica C promuove un'educazione che formi una coscienza civile contro le forme di sfruttamento e dominio D è una novità, anche se è stata suggerita nella premessa della Carta di Belgrado

Secondo il brano, il concetto di educazione al vivere sostenibile:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 66

E promuove un approccio scientista, economicista o sentimentale

S

A solo dal punto di vista tecnico, concentrandosi sulla ricerca di nuove tecnologie B dal punto di vista dei Paesi poveri e sfruttati C solo dal punto di vista sociale e politico D sia dal punto di vista tecnico sia da quello sociale e politico

Secondo il brano, i problemi ambientali devono essere affrontati:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 66

E dal punto di vista dei Paesi del Quarto mondo

S

BRANO BM 68

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Qualche tempo fa, a un'asta di strumenti musicali da Christie's, a Londra, riuscii ad aggiudicarmi per sole ventimila sterline un violino di Jakob Stainer, uno dei più apprezzati liutai tirolesi del Seicento. Mi considerai fortunato: per averlo sarei stato disposto a pagare qualsiasi prezzo. Lo strumento mi venne recapitato la mattina dopo all'albergo Dorchester, dov'ero alloggiato. Sulla scheda informativa, come ultimo proprietario figurava il nome di un istituto psichiatrico di Vienna che conoscevo bene. Quel giorno approntai un preciso, meticoloso rituale. Per prima cosa ordinai il pranzo in camera, dopodiché, congedato il cameriere, chiusi la porta a chiave, scartai il pacco, tolsi lo strumento dall'imballo di cartone e lo appoggiai ritto su una bassa poltrona di raso che avevo già collocato al centro della stanza. Scostai le tende, cambiai più volte di posto la poltrona per trovare la giusta luce e infine sedetti a tavola. Già pregustavo un pomeriggio delizioso: l'incontro, la segretezza, gli sguardi, l'aspettativa; mi stavo comportando proprio come al mio primo con una bella donna. Il paragone difettava solo nel fatto che l'oggetto dei miei desideri aveva più di trecento anni. Ma per il resto c'era tutto: la passione, la gelosia, l'insaziabilità, uniti alla paura sempre incombente della perdita. Mi apprestavo, dunque, a consumare il mio pasto in tutta calma, appagando nel contempo la vista. Solo alla fine del pranzo avrei osservato l'acquisto un po' più da vicino. L'avrei dapprima soppesato a lungo, esaminandolo con una lente di ingrandimento in ogni particolare, fino all'interno, per quanto mi era possibile, attraverso una delle sinuose fessure a forma di effe che lasciavano intravedere, incollata sul fondo, un'etichetta sbiadita e quasi illeggibile. Avrei sostituito, con una muta di corde nuove, le due sole rimaste che, consumate com'erano, si trovavano al limite della rottura. E finalmente ne avrei sentito la voce. Lo strumento era in buone condizioni. Forse non era stato trattato con molta cura, ma di sicuro non necessitava di delicati interventi di liuteria, se non per qualche minuscola scheggiatura e per la vernice scomparsa in varie parti e in un punto soprattutto, sul fondo, dove s'intravede il nudo legno: evidentemente il violino era sempre stato adoperato senza spalliera. Un particolare notevole era costituito da una testina antropomorfa intagliata sul cavigliere al posto della chiocciola tradizionale. Particolare insolito per un violino, perché normalmente queste minuscole sculture lignee si trovano sulle viole e sugli strumenti più grandi, rappresentano per lo più teste leonine o volti grotteschi e hanno un significato più scaramantico che ornamentale. Questa invece riproduceva molto finemente il volto di un uomo, si sarebbe detto un mammelucco, dai lunghi baffi spioventi, l'espressione feroce e la bocca spalancata come in un urlo di dolore o di maledizione. Avevo sempre pensato che quello era l'ultimo violino di Stainer. In quel volto egli aveva forse voluto ritrarre la furia della pazzia che si approssimava e che l'avrebbe portato alla morte. (Da: Paolo Maurensig, , Mondadori…

A sono rimaste intatte solo due corde B sul cavigliere è collocata una chiocciola C l'etichetta sul fondo è illeggibile D sul fondo dello strumento non è più presente la vernice

Il narratore capisce che il violino è sempre stato adoperato senza spalliera perché:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 68

E è l'ultimo violino di Jakob Stainer

S

A ha ottenuto un violino di Jakob Stainer, uno dei più apprezzati liutai del mondo B il violino ha più di trecento anni e per questo è molto costoso C è riuscito a ottenere il violino a un prezzo piuttosto basso D possedere lo strumento gli provoca gli stessi sentimenti che proverebbe incontrando una bella donna

Il narratore si considera fortunato perché:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 68

E lo strumento gli viene spedito direttamente in albergo il giorno dopo l'acquisto

S

A prima di ordinare il pranzo e dopo averlo consumato, perché non riesce a staccare gli occhi dallo strumento B dopo aver sostituito le corde rovinate e aver tolto l'etichetta sbiadita dal fondo C subito dopo aver scartato il pacco, per trovare segni di usura D da lontano, mentre mangia, dopo averlo esaminato con una lente d'ingrandimento

Il narratore decide di osservare il violino:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 68

E da lontano, mentre mangia, prima di esaminarlo in ogni dettaglio

S

BRANO BM 74

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Gli hikikomori, coloro che si isolano dal mondo sociale per mesi o anni, autorecludendosi nella propria abitazione e tagliando i ponti con lಬesterno, non se la passano bene in questi mesi di solitudine forzata, benché molti abbiano fatto dello "stare in disparte" il proprio stile di vita. Se in Giappone ದ il Paese che ospita più hikikomori al mondo ದ chi lo faceva per scelta tende a uscire, per mantenere il suo ruolo di antagonista senza regole, lo stesso non può dirsi per lಬItalia: "Qui abbiamo registrato, al contrario, un aggravio dei casi", afferma Crepaldi. Ma andiamo con ordine. Gli hikikomori italiani, secondo stime non ufficiali, sono circa 100mila: si tratta soprattutto di giovani uomini, di età compresa tra i 14 e i 30 anni. In Giappone, dove il fenomeno è nato, sono oltre un milione. Gli hikikomori si isolano per i motivi più disparati: perché si sentono in conflitto con la società, perché non si sentono alla sua altezza, per paura del giudizio altrui, per superiorità. Qual è stato lಬimpatto della pandemia su chi aveva scelto già da tempo lಬisolamento volontario? "Facciamo un esempio" spiega lo psicologo Crepaldi: "Cಬè lಬhikikomori che, prima del lockdown, stava cercando di uscirne. In questo caso, vediamo una battuta dಬarresto: il giovane pensa di procrastinare la ripresa della vita sociale, le cure psicologiche a cui magari si era sottoposto e rimanda quindi la "guarigione". Cಬè chi stava cercando di resistere alla tentazione di isolarsi che col lockdown potrebbe aver assaporato i "piaceri" dellಬisolamento e quindi potrebbe essersi convinto ancora di più della sua scelta. Cಬè infine il caso ದ ancora più numeroso ದ di chi non aveva alcuna intenzione di uscirne. Qui i danni della pandemia possono essere stati molteplici: prima di tutto, i genitori potrebbero aver sottovalutato il problema, presi da altro o distratti dal fatto che

. In secondo luogo, cಬè il pericolo del contraccolpo psicologico che lಬhikikomori potrebbe vivere alla conclusione definitiva dellಬemergenza sanitaria. Sì, perché se è vero che molti ritirati sociali hanno tratto sollievo da una società bloccata, esattamente come loro, cosa succederà quando tutto riprenderà normalmente e le persone torneranno a vivere la propria socialità in modo libero e spensierato? Ecco, forse in quel momento gli hikikomori realizzeranno, in un sol colpo, tutta la miseria della propria condizione. Realizzeranno che la loro "quarantena" non è appunto un periodo transitorio causato da fattori esterni, come per le altre persone, ma una prigionia che può durare potenzialmente tutta la vita". Secondo Crepaldi, per capire meglio il fenomeno è necessario scardinare un altro mito: non è vero che la pandemia ci ha resi tutti hikikomori solo perché siamo stati costretti a rimanere in casa per periodi più o meno lunghi di tempo. Qual è la differenza tra un ragazzo che passa tutto il giorno in camera a giocare con i videogiochi perché preso dalla noia e un hikikomori? "Nemmeno durante il lockdown abbiamo potuto sperimentare realmente la condizione psicologica di un hikikomori ದ dice lo psicologo ದ. Cಬè molta differenza, infatti, tra un isolamento volontario e uno forzato. Lಬhikikomori vive spesso il proprio ritiro come una scelta. Lಬisolamento che ci è stato imposto per motivi di sicurezza durante la quarantena non aveva questa base motivazionale e, dunque, anche le ripercussioni psicologiche sono differenti. Lಬhikikomori prova una solitudine non fisica ma psicologica: una condizione soggettiva dellಬindividuo che consiste nel non sentirsi riconosciuto dagli altri, apprezzato e benvoluto nella propria versione autentica, ovvero senza maschere o comportamenti dissimulati". (Da: Ilaria Betti, "Hikikomori in aumento con la pandemia. Molti giovani non torneranno a scuola", Huffpost…

A Il primo è imposto dal gruppo di pari, mentre il secondo è provocato dal conflitto con la società B Il primo è dovuto a una costrizione esterna, mentre il secondo è volontario C Il primo è dovuto a una costrizione esterna, mentre il secondo è provocato da un conflitto con i genitori D Non c'è alcuna differenza, dipendono entrambi da una motivazione esterna

Secondo il brano, qual è la differenza tra l'isolamento imposto durante il lockdown e quello di un hikikomori?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 74

E Il primo è volontario, mentre il secondo è dovuto a una costrizione esterna

S

A gli hikikomori non escono mai di casa B il fenomeno degli hikikomori è un tipo di isolamento psicologico C gli hikikomori non sono capaci di dissimulare comportamenti sociali D i videogiochi siano la causa principale del fenomeno degli hikikomori

Secondo lo psicologo Crepaldi bisogna sfatare il mito secondo cui:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 74

E la pandemia ha reso hikikomori tutti coloro che hanno subito l'isolamento

S

A hanno avuto un contraccolpo psicologico a causa dell'emergenza sanitaria B hanno iniziato ad assumere comportamenti dissimulati con i genitori C hanno iniziato a uscire di casa per ribadire il loro ruolo di antagonisti D hanno iniziato a vivere nella società, perché sono guariti

Secondo il brano, durante la pandemia in Giappone gli hikikomori per scelta:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 74

E si sono sottoposti a cure psicologiche

S

A Hanno spinto i figli a uscire di casa, anche durante il lockdown B Hanno minacciato i figli di tenerli in casa per il resto della loro vita C Hanno deciso che fosse più corretto procrastinare la guarigione dei figli e la loro ripresa della vita sociale D Distratti dalle loro faccende e dall'isolamento generale, hanno sottovalutato il problema

Come si sono verosimilmente comportati alcuni genitori durante la pandemia verso il fenomeno descritto nel brano?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 74

E Hanno assaporato insieme ai figli i piaceri dell'isolamento

S

A Gli antagonisti B Gli hikikomori C I giovani in quarantena D I giovani giapponesi

Secondo il brano, chi ha impostato come proprio stile di vita lo "stare in disparte"?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 74

E I ragazzi italiani dai quattordici ai trent'anni

S

BRANO AL 93

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Mi risvegliai che suonava quasi lಬora della mensa serale. Mi sentivo intorpidito dal sonno, perché il sonno diurno è come il peccato della carne: più se ne ha avuto, più se ne vorrebbe, eppure ci si sente infelici, sazi e insaziati allo stesso tempo. Guglielmo non era nella sua cella, evidentemente si era levato molto prima. Lo trovai, dopo un breve errare, che usciva dallಬEdificio. Mi disse che era stato nello scriptorium, sfogliando il catalogo e osservando il lavoro dei monaci nel tentativo di avvicinarsi al tavolo di Venanzio per riprendere lಬispezione. Ma che per un motivo o per lಬaltro, ciascuno pareva intenzionato a non lasciarlo curiosare tra quelle carte. Prima gli si era avvicinato Malachia, per mostrargli alcune miniature di pregio. Poi Bencio lo aveva tenuto occupato con pretesti di nessun valore. Dopo ancora, quando si era chinato per riprendere la sua ispezione, Berengario si era messo a girargli intorno offrendo la sua collaborazione. Infine Malachia, vedendo che il mio maestro pareva seriamente intenzionato a occuparsi delle cose di Venanzio, gli aveva detto chiaro e tondo che forse, prima di frugare tra le carte del morto, era meglio ottenere lಬautorizzazione dellಬAbate; che lui stesso, pur essendo bibliotecario, si era astenuto, per rispetto e disciplina; e che in ogni caso nessuno si era avvicinato a quel tavolo, come Guglielmo gli aveva chiesto, e nessuno si sarebbe avvicinato sino a che lಬAbate non fosse intervenuto. Guglielmo gli aveva fatto notare che lಬAbate gli aveva dato licenza di indagare per tutta lಬabbazia, Malachia aveva domandato non senza malizia se lಬAbate gli aveva anche dato licenza di muoversi liberamente per lo scriptorium o, Dio non volesse, la Biblioteca. (Da: Umberto Eco, Bompiani…

A Venanzio non desidera che qualcuno curiosi tra le sue carte B Malachia mostra alcune miniature che Guglielmo ritiene degne di pregio C Berengario offre la propria collaborazione a riordinare il tavolo di Venanzio D Guglielmo è interrotto più volte nella sua indagine

Facendo riferimento al brano, quale delle seguenti affermazioni è certamente vera?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AL 93

E L'Abate ha ordinato di non avvicinarsi al tavolo prima che lui stesso non fosse intervenuto

S

BRANO BM 30

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. Un giorno del 1995 un uomo di mezza età, corpulento e massiccio, rapinò due banche di Pittsburgh, in piena luce del giorno. Non indossava una maschera o altri tipi di travestimento, e sorrise pure alle telecamere di sorveglianza prima di uscire da entrambe le banche. Più tardi, la polizia arrestò un esterrefatto McArthur Wheeler. Quando gli mostrarono i video di sorveglianza, Wheeler li fissò incredulo. "Ma mi ero messo il succo di limone addosso" bofonchiò. Dopo tutto, il succo di limone è utilizzato come inchiostro invisibile, quindi, se non si fosse avvicinato a una fonte di calore, sarebbe rimasto invisibile. La polizia concluse che Wheeler non era né pazzo né sotto effetto di droghe, solo incredibilmente in errore. La saga catturò lಬinteresse dello psicologo David Dunning della Cornell University, che incaricò il suo studente, Justin Kruger, di indagare su quanto stava succedendo. Giunsero alla conclusione che alcune persone valutano erroneamente il proprio livello di competenza. L'"illusione della competenza" è oggi chiamata "effetto Dunning-Kruger" e descrive quel pregiudizio cognitivo che porta a unಬautocritica molto generosa. Per studiare questo fenomeno in laboratorio, Dunning e Kruger posero a degli studenti una serie di domande su grammatica, logica e umorismo; dopodiché domandarono a ogni studente di dare una stima del proprio punteggio totale, così come del loro punteggio relativo rispetto a quello degli altri studenti. Cosa interessante, gli studenti che avevano avuto il punteggio più basso nei test cognitivi erano anche quelli che avevano dato i pronostici più ottimistici, molto ottimistici. I ragazzi che erano finiti nellಬultimo quartile avevano pensato di essere andati meglio dei due terzi degli altri studenti. [ಹ] Curiosamente, così come gli studenti che prendono regolarmente 18 e 19 agli esami sovrastimano le proprie capacità, gli studenti da 30 sottostimano le proprie. Nel loro studio più celebre, Dunning e Kruger rilevarono che gli studenti con le performance migliori erano convinti che se certi compiti per loro erano facili, dovevano esserlo anche per gli altri. La cosiddetta "Sindrome dellಬImpostore" può essere considerata lಬesatto opposto dellಬeffetto di Dunning-Kruger. [ಹ] La differenza è che le persone più competenti, una volta ricevuto un feedback appropriato, possono ricalibrare, ed effettivamente ricalibrano, la propria autovalutazione, mentre gli individui incompetenti spesso non ci riescono. (Da: "Lಬeffetto Dunning-Kruger ci spiega perché gli ignoranti sono certi di avere sempre ragione", di Kate Fehlhaber, , 26 Ottobre 2017…

A porta l'interlocutore a condividere l'alta considerazione che una persona ha di sé B porta a considerare il proprio livello di competenza più elevato di quanto sia in realtà C nessuna delle altre alternative è corretta D se si ha una bassa autostima genera un pregiudizio cognitivo sulle proprie capacità

L'effetto Dunning-Kruger:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 30

E porta ad auto-convincersi di essere all'altezza delle competenze richieste per cercare di contraddire i dati scoraggianti

S

A che hanno avuto il punteggio più basso credevano di rientrare tra gli studenti migliori che hanno ricevuto i punteggi più bassi avevano aspettative più alte, mentre quelli che sono finiti nell'ultimo quartile sono andati meglio dei due terzi degli altri studenti

B

C che hanno avuto risultati al di sotto di un quarto delle risposte esatte credevano di essere andati meglio degli altri D che si sono classificati ultimi hanno risposto a meno di un quarto delle domande somministrate

Dai dati dell'esperimento condotto da Dunning e Kruger si può concludere che gli studenti:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 30

E che sono finiti nell'ultimo quartile hanno avuto risultati peggiori di un terzo degli altri studenti

S

A Gli studi di Dunning e Kruger dimostrano che nessuno è in grado di stimare correttamente le proprie capacità L'effetto Dunning-Kruger si verifica quando, non avendo adeguate competenze in un campo, non si è in grado di valutare la propria preparazione

B

C La Sindrome dell'Impostore nel mondo scolastico e lavorativo ha le stesse conseguenze dell'effetto Dunning-Kruger Né le persone che presentano la Sindrome dell'Impostore né quelle che presentano l'effetto Dunning-Kruger sono in grado di migliorare la propria autovalutazione

D

Quale delle seguenti alternative è corretta?

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 30

E Secondo la tesi di Dunning e Kruger, chi ha scarse competenze ha anche scarsa consapevolezza di sé

S

A è la causa del fatto che gli studenti peggiori sovrastimano le proprie capacità B dipende, al pari dell'effetto Dunning-Kruger, da un errore di autovalutazione C è la conseguenza del fatto che gli studenti peggiori sovrastimano le proprie capacità D conferma il fatto che anche per i loro compagni i compiti assegnati erano facili

Il fatto che gli studenti migliori dello studio più famoso di Dunning e Kruger sottostimino le proprie capacità:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 30

E è una spia del fatto che le competenze non corrispondono necessariamente ai risultati scolastici

S

A perché da lì hanno origine le ricerche condotte dagli psicologi Dunning e Kruger B perché potrebbe essere un buon esempio a cui applicare l'effetto Dunning-Kruger C perché è un caso che spiega in modo ironico l'effetto Dunning-Kruger D come un esempio immaginario e iperbolico dell'effetto Dunning-Kruger

L'autore cita l'episodio della rapina di Pittsburgh:

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO BM 30

E come introduzione romanzata al tema psicologico che sta trattando

S

A locus of control B problem solving C locus resistentiae D mastery learning

Nella teorizzazione di Bernand Weiner, il processo di attribuzione del proprio successo a cause interne o esterne è chiamato:

E decision making

S

A siano autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascuna Provincia B siano vietate C siano autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascuna Regione D siano autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascun Comune

32 Il d.P.R. 89/2009 prescrive che nella scuola secondaria di primo grado le classi a tempo prolungato:

E siano autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascun Istituto

S

A Quando l'allievo ha raggiunto tutti gli obiettivi formativi fissati nel curricolo B Quando tutti gli allievi della stessa classe hanno raggiunto il medesimo livello di successo Quando, tramite un processo virtuoso di insegnamento-apprendimento, l'allievo è riuscito a valorizzare le proprie potenzialità

C

D Quando l'allievo ha dimostrato di aver raggiunto risultati migliori rispetto ai suoi compagni di classe

33 Quando si può parlare di "successo formativo" per un allievo?

E Quando l'allievo ha raggiunto, in tutte le materie, un risultato almeno sufficiente

S

A No, non lo prescrive esplicitamente B Sì, ma solo nella scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione C Sì, lo prescrive D No, lo vieta in quanto potenzialmente lesivo dello sviluppo libero e autonomo della personalità

Dettando i principi e i criteri direttivi per l'azione del Governo, la legge 53/2003 prescrive che, nel sistema educativo di istruzione e di formazione, sia promosso il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione?

E Sì, ma solo nella scuola secondaria di secondo grado

S

A a mettere in atto condotte aggressive, e a una ricerca di dominanza e affermazione di sé B a mettere in atto condotte accondiscendenti, con azioni manipolatorie C a forme di mutismo selettivo, specialmente con la prima figura di riferimento D a forme di mutismo selettivo, specialmente in contesti familiari

Secondo Christina Salmivalli, la carenza nei processi empatici di condivisione affettiva degli stati emotivi può portare i ragazzi:

E a mettere in atto condotte accondiscendenti, limitando il proprio sé

S

A essere estesi alle famiglie B essere messi in atto per il tempo strettamente necessario C essere messi in atto per tutta la durata del corso scolastico D essere stabili e generali

In base alla Circolare MIUR n. 8/2013, gli interventi per gli studenti con BES derivanti da svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale devono:

E essere messi in atto solo quando strettamente necessari

S

A Bisogni fisiologici, di sicurezza, di appartenenza, di stima, di autorealizzazione B Bisogni primari, secondari, di realizzazione, di appartenenza, di stima di sé C Bisogni di scambio di beni, di scambio di concetti, di scambio di significati, di scambio di cultura e di condivisione D Bisogni fisiologici, primari, secondari, di sussistenza e di gratificazione

43 Abraham H. Maslow ha elaborato una scala gerarchica dei bisogni. Quali sono?

E Bisogni di conoscenza, di approfondimento, di socialità, di appartenenza, di cultura

S

A No, perché sostiene lಬirrilevanza della componente genetica B Sì, poiché il processo di creazione del sé avviene unicamente nell'interiorità di ciascun individuo C Sì, poiché l'uomo non sarebbe stimolato a vivere senza significati culturali D Sì, poiché il modo di vivere di ciascuno è indipendente dai significati culturali

44 Secondo Jerome Bruner, è possibile per l'uomo separarsi dalla cultura?

E No, poiché il modo di vivere di ciascuno è legato a significati condivisi accumulati storicamente

S

A La qualità e l'intensità delle relazioni che si vengono a determinare B L'individuazione del leader tra gli studenti C La modalità di conduzione della classe da parte dell'insegnante D Il contesto fisico accogliente

Quale dei seguenti fattori NON è da tenere in considerazione per la promozione di un clima favorevole e positivo in classe?

E Lo stimolo all'apprendimento di tutti e di ciascuno

S

A valorizzare le eccellenze all'interno del gruppo di discussione B incrementare l'autonomia del gruppo nella gestione del confronto collettivo C aumentare le divergenze di opinioni tra membri dello stesso gruppo D aiutare solo i membri del gruppo solo a condividere le nozioni da memorizzare

Secondo Clotilde Pontecorvo, valorizzando la discussione tra allievi come risorsa per l'apprendimento, l'insegnante ha funzioni di e per:

E nessuna delle altre alternative è corretta

S

A memorizzazione B relazione C accessibilità D accessibilità digitale

47 L'approccio UDL (^ ) pone al centro il concetto di:

E disabilità

S

Che sia in grado di sollecitare un transfer di apprendimento, che permetta più soluzioni, che stimoli nei discenti una riflessione sul proprio apprendimento

A

B Che sia sempre pratico, che si riferisca alla vita reale degli studenti, che non coinvolga gli insegnanti Che sia pratico, reale e sempre individuale. Quando i compiti vengono svolti all'interno di un gruppo, non è possibile valutare le competenze dei singoli

C

D Che sia di tipo matematico o scientifico, poiché l'oggettività è l'unico modo per effettuare un'autentica valutazione

Per valutare il possesso di competenze da parte degli studenti, è necessario che il compito affidato sia "autentico". Che cosa significa?

Che sia in grado di sollecitare un transfer di apprendimento, che permetta una sola e univoca soluzione, che stimoli solo la riflessione sugli apprendimenti di coloro che hanno intrapreso il medesimo compito

E

S

che caratterizza il periodo delle operazioni concrete ed è un tipo di gioco in cui i bambini mettono alla prova le proprie abilità, seguendo delle regole precise che tutti sono tenuti a rispettare

A

B che è reso possibile dalla rappresentazione mentale e quindi è tipico del periodo della rappresentazione pre-operatoria C che caratterizza il periodo sensomotorio, collocato nella fascia d'età 7-12 anni tipico dello stadio pre-operatorio ed è un tipo di gioco in cui i bambini mettono alla prova le proprie abilità, seguendo delle regole precise che tutti sono tenuti a rispettare

D

49 Jean Piaget individua tre tipi di gioco, tra cui il "gioco di regole":

E in cui il bambino immagina e rappresenta, mediante una finzione, situazioni non reali

S

A un diritto B un onere, finalizzato a utilizzare le strutture, i macchinari e i sussidi didattici C una facoltà D un obbligo

50 In base al d.P.R. 249/1998, assolvere assiduamente agli impegni di studio, per gli studenti costituisce:

E un dovere morale

S

A sono belle esteticamente B viene occupato del tempo durante le lezioni in aula C tutti possiedono unicamente una costante evocativa uditiva D permette al docente di valutare unicamente le abilità grafiche dell'allievo

51 L'utilizzo di mappe concettuali, o "mappe cognitive", è utile perché:

E non tutti hanno lo stesso modo di organizzare le informazioni nella memoria

S

A si possa definire fluida e cristallizzata B possa essere divisa in un certo numero di abilità primarie C sia multipla e ce ne siano sette tipi differenti, a seconda delle culture di appartenenza D non possa essere analizzata

58 Louis Thurstone, applicando l'analisi fattoriale di Charles Spearman, suggerisce che l'intelligenza:

E possa essere sia generale sia speciale

S

A non occupa il tempo in aula e l'apprendimento è demandato unicamente allo studio individuale a casa B permette all'insegnante di trasmettere informazioni, sedendosi nei banchi degli allievi C favorisce la connessione tra elementi formali ed elementi informali, presenti nei centri aggregativi pomeridiani D permette di ottimizzare il tempo in aula, dando spazio al confronto, partendo già da una base di conoscenza

59 La^ (o classe ribaltata) è utile perché:

E nessuna delle altre alternative è corretta

S

A comprendere il punto di vista dell'altro e cogliere la complessità di una situazione B trovare una soluzione predominante a una situazione complessa C favorire l'aderenza al punto di vista del docente D migliorare l'abilità sensoriale e motoria

60 Il^ è una tecnica utile per:

E accrescere la dimensione cognitiva, diminuendo la componente empatica

S

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