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Una definizione di eutanasia, distingue attiva, passiva, volontaria e suicidio assistito. Illustra le leggi in Italia e nel mondo, inclusi Argentina, Canada, Colombia, Stati Uniti, Australia, Cina, Thailandia, Albania, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia. Discussione su ragioni a favore e contro l'eutanasia volontaria.
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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L' eutanasia , letteralmente buona morte, è il procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di
un individuo la cui qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o
condizione psichica. [Wikipedia]
Eutanasìa , in greco antico, significa letteralmente buona morte. Oggi con questo termine si definisce
correntemente l’intervento medico volto ad abbreviare l’agonia di un malato terminale. [UUAR]
Oggi si comprendono nel termine “eutanasia” gli interventi medici, attivi o passivi, volti ad interrompere la
sofferenza di una persona malata terminale, previo suo inequivocabile consenso. [Associazione Luca
Coscioni]
Si parla di eutanasia passiva quando il medico si astiene dal praticare cure volte a tenere ancora in vita il malato; di eutanasia attiva quando il medico causa, direttamente, la morte del malato; di eutanasia attiva volontaria quando il medico agisce su richiesta esplicita del malato. Nella casistica si tende a far rientrare anche il cosiddetto suicidio assistito , ovvero l’atto autonomo di porre termine alla propria vita compiuto da un malato terminale in presenza di - e con mezzi forniti da - un medico. [UUAR]
L'eutanasia è attiva diretta quando il decesso è provocato tramite la somministrazione di farmaci che inducono la morte (per esempio sostanze tossiche). L'eutanasia è attiva indiretta quando l'impiego di mezzi per alleviare la sofferenza (per esempio: l'uso di morfina) causa, come effetto secondario, la diminuzione dei tempi di vita. L'eutanasia è passiva quando è provocata dall'interruzione o dall'omissione di un trattamento medico necessario alla sopravvivenza dell'individuo (come nutrizione artificiale e idratazione artificiale). L'eutanasia è detta volontaria quando segue la richiesta esplicita del soggetto, espressa essendo in grado di
volontaria nei casi in cui non sia il soggetto stesso ad esprimere tale volontà ma un soggetto terzo designato
portato a un soggetto che ha deciso di morire tramite suicidio ma senza intervenire nella somministrazione delle sostanze.
Oggi si comprendono nel termine “eutanasia” gli interventi medici, attivi o passivi, volti ad interrompere la
sofferenza di una persona malata terminale, previo suo inequivocabile consenso.[Ass. Luca Coscioni]
Il suicidio e il tentato suicidio non sono reato. L'eutanasia attiva è assimilabile, in generale,
all'omicidio volontario (art. 575 codice penale). In caso di consenso del malato si configura la fattispecie
prevista dall'art. 579 c.p. (Omicidio del consenziente), punito con reclusione da 6 a 15 anni. Anche il suicidio
assistito è un reato ( Istigazione o aiuto al suicidio ), punito con reclusione da 5 a 12 anni, anche per condotta
omissìva rispetto ad obblighi di legge. Il giudice, su richiesta del tutore legale e sentito un curatore speciale,
può autorizzare la disattivazione dei presidi sanitari che tengano artificialmente in vita un paziente ormai in
stato vegetativo (nel caso di specie, con sondino naso-gastrico), «di cui sia accertata l'irreversibilità secondo
standard internazionali, e che [..] questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla
continuazione del trattamento» (non è richiesto che si sìa espresso esplicitamente contro, ma che sia
ricostruibile anche indirettamente la sua volontà contraria), purtuttavia il «non consenso deve manifestarsi
nella sua più ampia, espressa e consapevole forma».
America
Asia e Oceania
Europa
adeguata delle opzioni e delle loro conseguenze. In alcuni casi, tale competenza cognitiva può essere difficile da determinare.