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Tintoretto: Susanna e i Vecchioni, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Susanna e i Vecchioni, dipinto olio su tela, Tintoretto.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 13/04/2021

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Susanna e i Vecchioni
Iacopo Robusti, detto il Tintoretto, attraverso “Susanna e i Vecchioni” racconta un
episodio di Susanna, un personaggio desunto dalla Bibbia, la quale, un giorno,
pensando di essere sola, si sarebbe spogliata senza sapere di essere spiata da due
anziani, i quali si erano introdotti nel suo giardino sorprendendola mentre faceva il
bagno.
Questi due uomini la minacciano dicendole che, se non si fosse concessa a loro,
l’avrebbero accusata di adulterio: portata davanti al tribunale viene riconosciuta
colpevole e condannata a morte mediante lapidazione, ma a questo punto si fa
avanti Daniele, un profeta, il quale la riesce a difendere, facendo condannare i due
anziani.
Per quanto riguarda la tecnica utilizzata, vi è una prospettiva meravigliosa; per
quanto riguarda il colore, la pelle chiara della donna spicca tra tutto il buio
circostante.
A differenza di Giorgione, il quale inserisce la Venere nel pieno della natura e, a
differenza di Tiziano, il quale inserisce la Venere in un ambiente aristocratico; il
Tintoretto la ritrae direttamente nella sua nudità.

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Susanna e i Vecchioni Iacopo Robusti, detto il Tintoretto, attraverso “Susanna e i Vecchioni” racconta un episodio di Susanna, un personaggio desunto dalla Bibbia, la quale, un giorno, pensando di essere sola, si sarebbe spogliata senza sapere di essere spiata da due anziani, i quali si erano introdotti nel suo giardino sorprendendola mentre faceva il bagno. Questi due uomini la minacciano dicendole che, se non si fosse concessa a loro, l’avrebbero accusata di adulterio: portata davanti al tribunale viene riconosciuta colpevole e condannata a morte mediante lapidazione, ma a questo punto si fa avanti Daniele, un profeta, il quale la riesce a difendere, facendo condannare i due anziani. Per quanto riguarda la tecnica utilizzata, vi è una prospettiva meravigliosa; per quanto riguarda il colore, la pelle chiara della donna spicca tra tutto il buio circostante. A differenza di Giorgione, il quale inserisce la Venere nel pieno della natura e, a differenza di Tiziano, il quale inserisce la Venere in un ambiente aristocratico; il Tintoretto la ritrae direttamente nella sua nudità.