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Riassunto dettagliato del romanzo con introduzione relativa all'autore. Riferimenti relativi a letteratura e giornalismo
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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A Sangue Freddo Vita/esperienze lavorative di Capote Capote (1924-1984) non fu soltanto uno scrittore, ma anche un drammaturgo, uno sceneggiatore ed un attore. Cominciò infatti ad occuparsi del cinema tra il 1955 e il 1959 e risale al 1958 la pubblicazione del suo Colazione da Tiffany. Nel 1956 inoltre aveva seguito la tournée sovietica di un quartetto jazz americano, da cui nacque l'opera giornalistica The Muses are heard considerata il primo ibrido tra letteratura e giornalismo. Nel 1959 Capote era uno scrittore già affermato, grazie alla pubblicazione di due romanzi, Other voices, other rooms del 1948 e The Grass Harp del 1952, oltre a una raccolta di racconti del 1949. Egli si sentiva però, già da un po' di tempo, attratto dal mondo non-finzionale e infatti dichiara: " Era come se nella camera accanto ci fosse una scatola di cioccolatini e io non resistessi, e i cioccolatini erano che volevo parlare di fatti reali non di fatti immaginari". Infatti, come affermerà più tardi nella prefazione a Musica per Camaleonti, raccolta di racconti del 1980, egli voleva affrontare il giornalismo come arte in sé e per sé per due motivi:
appunti e poi li confrontavano. Il 30 Dicembre 1959, mentre Capote e Nelle stavano cenando a casa di Alvin Dewey, che conduce le indagini, giunge la notizia che i due assassini erano stati arrestati a Las Vegas. A questo punto Capote decide di modificare l'impostazione del suo romanzo: prima voleva creare un romanzo-indagine , ma in seguito alla notizia decide di indagare e includere nell'opera la psicologia degli assassini. Capote li intervisterà spesso, tanto da diventare quasi un loro amico, specialmente dopo la loro condanna a morte e in Perry, in particolar modo, rivedeva se stesso. Uno dei due sperava addirittura che "A sangue freddo" gli avrebbe potuto salvare la vita, ma Capote non volle mai dare questo taglio al suo romanzo per evitare di cadere in implicazioni giudiziarie, scelta però di cui si pentirà per sempre. Al punto di vista strettamente narrativo poi, l'autore è completamente assente dalla narrazione, nel senso che non è rappresentato da alcun personaggio, e ciò fa sì che il racconto risulti totalmente oggettivo: ciò costituisce una grossa responsabilità per l'autore poiché egli si assume il compito di narrare un avvenimento non secondo la sua prospettiva, ma secondo quanto è realmente accaduto. La narrazione si basa su un' alternanza fra dichiarazioni e narrazione in terza persona : ciò contribuisce a immedesimarsi con i vari personaggi e aumenta l'impressione di realismo. Il narratore è appunto onniscente ed esterno dalla narrazione e ciò costituisce una grande difficoltà per l'autore soprattutto da un punto di vista emotivo. Altre caratteristiche sono la mimesi con la mentalità di Holcomb, evidente soprattutto nella parte finale del primo capitolo, e l'elemento lirico (assente invece in Reed). Il romanzo è diviso in 4 capitolo che vanno dal novembre 1959 all'aprile del 1965 ed è costituito secondo la ring composition :si apre e si chiude con ampie descrizioni cinematografiche che collocano Holcomb fuori dallo spazio tempo. Successo e seguiti letterari L'opera uscì in 4 puntate sul Newyorker a partire dal gennaio 1965 ed ebbe subito un grande successo: le vendite salirono alle stelle e Capote rilasciò per l'occasione l'intervista più lunga della storia. Tuttavia questo successo decretò però anche la rovina di Capote stesso, che cadrà in preda all'alcol, tormentato per sempre dalle immagini dell'esecuzione a cui assistette e probabilmente dal senso di colpa per non aver fatto niente per salvare i due assassini. A Sangue Freddo ebbe presto risonanza e sulla sua linea si colloca ad esempio Le Armate della Notte di Norman Mailer, pubblicato nel 1968: Capote rimase però deluso dal successo di Mailer, che vinse il premio Pulitzer, e dal fatto che nessuno degli scrittori che lo imitarono lo abbia mai ringraziato. Riassunto Capitolo I : Gli ultimi a vederli vivi Il capitolo si apre con una ripresa dall'alto della sperduta Holcomb, descrizione dall'andamento cinematrogafico. Si passa poi alla presentazione dei personaggi descritti secondo una prospettiva parallela e contemporanea (anche questo elemento cinematografico):
Sono momenti di grande serenità per Dick e Perry, ma destinati a finire presto: Otto infatti sarebbe partito per la Germania e i due giovani avrebbero dovuto far ritorno a Città del Messico per trovarsi un lavoro, dato che le loro scorte e i soldi stavano finendo. _Un pomeriggio di Dicembre Paul Helm stava potando le piante nel giardino dei Clutter, compito per lui malinconico perché gli rammentava l'ultima volta che lo aveva fatto con Kenyon. Nel frattempo aveva passato difficili settimane a causa soprattutto di problemi di salute e di preoccupazioni varie, principalmente dovute al lavoro:pareva infatti che le sorelle Clutter sopravvissute volessero vendere la tenuta. Helm si ricordò anche di Bonnie in quel momento e alzando lo sguardo per scorgere nella memoria il volto della donna alla finestra, vide veramente due occhi e una mano che scostava la tenda. Helm decide quindi di avvertire la polizia: arrivano subito diversi agenti ed effettivamente qualcuno si era intrufolato nella casa. Si tratta di un uomo di nome Adrian che, dopo essere venuto a conoscenza dei fatti, spinto dalla curiosità voleva vedere la casa dell'assassinio, e perciò ci era entrato di nascosto. L'uomo è però sospetto, perché dentro la sua macchina viene trovato un fucile calibro 12 e un coltello da caccia. _Dick e Perry si trovano in una stanza di albergo a Città del Messico e tutto purtroppo era andato come aveva previsto Perry: Dick aveva venduto l'auto e nel giro di tre giorni il denaro era praticamente finito. Dick prova a trovare un lavoro, ma senza successo, perciò pensa che per i due amici sia giunto il momento di tornare negli Stati Uniti, spezzando i sogni e le fantasie di Perry; Perry che, nonostante la possibilità di interrompere il suo cammino a fianco di Dick, è deciso a seguirlo, convinto che finché i due saranno uniti "non accadrà niente di male". Inoltre il tono perentorio di Dick risveglia in un certo senso la fiducia di Perry nel suo compagno, perciò una mattina, nell'albergo, inizia a radunare le cose importanti, quelle che avrebbe portato con sé e dalle quali non riusciva a separarsi, tra cui una lettera del padre e una della sorella Barbara. Nella lettera del padre veniamo a conoscenza della vita di Perry. Egli è figlio di due artisti del rodeo: il padre Tex è irlandese, mentre la madre Flo un’indiana. Nonostante la nascita di quattro figli, Tex molla tutto per andare cercare l’oro in Alaska. Flo porta i figli a San Francisco, ma è diventata un’alcolizzata e muore nel suo vomito quando Perry ha tredici anni; i ragazzi crescono così affidati all’assistenza pubblica. Due dei fratelli faranno purtroppo una triste fine: Fern, la sorella, si butta dalla finestra, mentre il fratello Jimmy spinge la moglie al suicidio e poi si ammazza a sua volta. L’unica parente sopravvissuta, sposata, e che conduce adesso una vita normale è Barbara, soprannominata “Bobo”. _Il capitolo termina con una breve scena che vede protagonista Dewey , sempre più preso dalle sue indagini, tanto che afferma di essere arrivato a conoscere Herbert Clutter e la sua famiglia, meglio di loro stessi. Infine ultime notizie su Dick e Perry: come d’accordo volevano tornare negli Stati Uniti, e dopo ore di attesa a fare l’autostop, finalmente arriva una macchina che si ferma. Capitolo III: La Soluzione
_Il capitolo si apre con la presentazione di Floyd Wells : egli ha un ruolo chiave nel romanzo, in quanto è colui che fornisce la soluzione al caso Clutter. Floyd infatti, racconta di aver lavorato per alcuni anni a servizio della famiglia e di essere sempre stato trattato meravigliosamente da Herbert. Al momento dell’assassinio, nel 1959, Floyd si trova nel carcere di Lansing, a causa di un furto. Floyd era finito in prigione nel giugno di quello stesso anno, dieci anni dopo essersi congedato dal signor Clutter, ed era lì che aveva conosciuto Dick. I due erano compagni di cella, e parlando della loro vita , dei mestieri che avevano svolto fino a quel momento, Floyd racconta al suo compagno della sua esperienza a Garden City. Dick inizia a incuriosirsi e fa sempre più domande riguardo la fattoria, chiedendo quanto fosse ricco il signor Clutter e di lì a poco inizia a progettare di derubarlo e di uccidere tutta la famiglia. Dick dice inoltre a Floyd che avrebbe messo in atto quel gran colpo con il suo amico Perry, uno di cui si poteva sicuramente fidare. Qualche giorno dopo l’omicidio, nel novembre del ‘59, Floyd apprende la notizia di ciò che era avvenuto nella fattoria, e con sgomento realizza che il suo ex compagno di cella aveva attuato nei minimi dettagli il suo piano. Inizialmente ha paura a raccontare tutto, a svelare ciò che sapeva sia per paura di apparire come una spia di fronte agli altri detenuti, sia per paura di essere coinvolto (aveva fornito lui tutti i dettagli sulla famiglia e sulla tenuta), ma finalmente, a dicembre, confessa. _Alvin Dewey riceve la telefonata e appena tornato a casa comunica alla moglie la notizia che, da parte sua, mette in guardia il marito sul fatto che potesse essere una falsa confessione: dopotutto il signor Dewey era sfinito e lei voleva salvarlo dall’ennesima delusione. _Quella stessa sera il signor Nye si era recato a casa dei genitori di Dick , per parlare con loro del passato e delle recenti attività del figlio scomparso. In questo momento conosciamo meglio la vita dell’assassino, la sua adolescenza e la sua vita privata. I genitori raccontano che Dick era uno studente modello alle superiori ed eccelleva anche nello sport. A causa delle ristrettezze economiche della famiglia non aveva potuto frequentare l’università e aveva iniziato a lavorare in ferrovia. Dick si sposa poi con Carol e i due hanno tre figli, ma conducono una vita troppo costosa per le loro possibilità e perciò si indebitano continuamente: allora Dick inizia ad emettere assegni a vuoto. Il padre afferma poi che in seguito ad un grave incidente d’auto il figlio cambiò radicalmente. In quel periodo infatti divorziò da Carol e trovò una seconda moglie. In seguito inoltre, Dick venne rinchiuso in prigione per aver rubato un fucile da caccia che, parve al signor Nye essere lo stesso con cui era stata fucilata la famiglia Clutter. Ultimamente il padre sembrava aver ravvisato tuttavia un miglioramento nella vita del figlio, aveva iniziato a lavorare in un’officina e conduceva una vita normale. Fino a che un giorno venne a casa con un amico, Perry: i due dissero di dover andare a Fort Scotto; stettero via un’intera notte. Una settimana dopo però, Dick era definitivamente scomparso. _Harold Nye si dirige poi all’albergo a Las Vegas in cui Perry aveva alloggiato per un po’ di tempo e parla con la proprietaria la quale gli mostra una scatola lasciata da Perry, all’interno della quale però non c’erano che cianfrusaglie: niente di utile dal punto di vista investigativo, ma comunque indicativo della persona che è Perry Smith. Nye
proprio a causa del turbamento che gli aveva causato quella folla di persone: temeva che lo avrebbero aggredito e fatto a pezzi. _Si narra poi la vita di prigione nei mesi successivi, di Perry. Egli si dedicava con grande zelo alla pulizia della cella e alla cura della propria persona. Passava molto tempo a fare disegni e a scrivere in una sorta di diario. L’unico a tenergli compagnia era uno scoiattolo, che aveva quasi addomesticato. _Durante il mese di Gennaio ci si era occupati di fornire degli avvocati difensori per i due imputati: Arthur Fleming e Harrison Smith, che avevano accettato quel compito con difficoltà; inoltre il 20 gennaio Perry scrive di aver acconsentito di sottoporsi alla macchina della verità per il caso Walker : si trattava infatti di un caso molto simile a quello dei Clutter (eccidio di una famiglia) avvenuto ad Osprey, un piccolo villaggio situato in Florida, avvenimento che Perry Smith aveva letto su un giornale il giorno di Natale, durante la sosta a Miami. Poichè gli assassini dei Clutter avevano trascorso la notte del 19 Dicembre, data del delitto Walker, in un albergo nelle zone dell’eccidio, lo sceriffo di Osprey, aveva voluto indagare più a fondo. Purtroppo però, Perry e Dick erano risultati incolpevoli. La cosa strabiliante era però la serie di casi simili, che si erano succeduti negli Stati Uniti a seguito del fatto Clutter. _Perry vive nella quotidianità sostanzialmente in solitudine: il padre e la sorella non si erano fatti sentire, l’unico che gli scrive una lettera è Don Cullivan, un suo ex compagno militare. Perry si sente molto rincuorato da questa lettera, perchè esisteva qualcuno che si considerava suo amico, e che lo stimava. _Dick viveva invece meno isolato, parlava con altri carcerati e aveva conservato il suo atteggiamento un po’ da “gradasso”. Aveva fin da subito progettato un tentativo di evasione e in caso di riuscita, il suo sogno era quello di ritirarsi sulle montagne del Colorado, dove un tempo dice di aver passato il periodo più bello della sua vita. Questo tentativo viene però scoperto, e nessuna speranza di evasione accarezza ugualmente Perry. Egli era ben più conscio della sua sorte rispetto a Dick, ma come questo, aveva sognato di potersene andare con l’aiuto di due ragazzini che vedeva spesso nella piazza sottostante. Anche questo però, si era rivelato soltanto un sogno. _La data del processo era fissata per il 22 Marzo 1960. Gli avvocati difensori avevano fatto ogni tentativo per ottenere una visita psichiatrica dei due assassini, al fine di constatare se fossero o meno affetti da una qualche sorta di pazzia. Con enormi difficoltà riescono ad ottenere una visita, ma essa si era rivelata per entrambi gli uomini negativa: i due assassini non erano affetti da alcuna alterazione mentale. _I primi a testimoniare al processo furono coloro che la domenica successiva all notte dell’eccidio, avevano rinvenuto i cadaveri in casa Clutter. Fu poi chiamato anche il testimone più importante per l’accusa, Floyd Wells, che ebbe filo da torcere a causa , come lui aveva immaginato, dell’importanza che le sue parole avevano avuto nel progetto di Dick. _Testimonia al processo anche Don Cullivan, che dichiara di essere venuto, nonostante la lontananza e gli impegni per la "salvezza dell'anima" di Perry. Cullivan ha poi modo di passare un po' di tempo con il suo vecchio compagno, e cerca durante la conversazione di scorgere un segno di pentimento in Perry: egli confessa però di non essere pentito, di
non provare nulla. Parte importante per la difesa è poi quella dello psichiatra Jones il quale, pur non potendo fare un resoconto dettagliato al processo, egli aveva portato alla luce delle alterazioni nella personalità dei due assassini. Al processo dichiara ufficialmente che entrambi erano in grado di "distinguere il bene dal male", ma che entrambi presentavano segni di anormalità emotiva e mentale, e soprattutto in Perry dovuti ad atteggiamenti subiti in passato, che gli avrebbero fatto commettere gli omicidi in uno stato di "eclissi mentale" : è chiaro, secondo un altro psichiatra di nome Satten, che gli omicidi di Nancy, Kenyon e della madre erano in un certo senso logici, obbligati perché successivi a quello del signor Clutter, ma il primo, di Herbert appunto, sarebbe stato commesso per distruggere " una figura chiave in qualche traumatica configurazione risalente al passato". Il processo si conclude con la condanna a morte per entrambi gli imputati. I due assassini vengono portati nel Braccio della Morte , la prigione dei condannati, dove conoscono anche altri condannati: Lawell Lew Andrews , un giovane studente che aveva ucciso la famiglia, e altri due assassini seriali Earl Wilson e Joe Spencer. _Dick e Perry attesero per cinque anni il momento della loro fine, durante i quali si erano succeduti numerosi ricorsi che denunciavano la poca equità con cui si era svolto il loro processo. Alla fine vennero giustiziati il 14 Aprile 1965. Ad assistere vi fu l'autore stesso insieme agli investigatori che si erano occupati delle indagini, tra cui Alvin Dewey. Il fatto che colpisce sia Dewey che l'autore, è la presenza di uomini che, in attesa della forca, ridono dei due assassini, designando la loro esecuzione con il termine "festa". Il signor Dewey rimane turbato dall'esecuzione, e invece di provare un senso di soddisfazione per aver portato a conclusione quel caso, si rammenta di un episodio avvenuto l'anno precedente: egli si trovava al cimitero, dove era stata sepolta la famiglia Clutter; aveva inoltre visto in quell'occasione la tomba del giudice Tate, colui che presiedette il processo di Dick e Perry e aveva avuto un incontro con Susan Kidwell: in quell'occasione aveva avuto la sensazione che per lui, in realtà, il caso si fosse già concluso. Il libro utilizzando la ring composition , riprende la scena iniziale: ritorna anche qui un'ampia descrizione fuori dal tempo e dallo spazio: la scena è situata nel cimitero di Valley View ed è l' unica scena inventata nel romanzo. Come spiega Clarke nella biografia di Capote, questi aveva due scelte: terminare con l'esecuzione, oppure con un avvenimento più sereno e speranzoso: prese quest'ultima scelta, ma siccome non trovo un evento tale nella realtà, se lo inventò: il messaggio è che la vita va avanti nonostante tutte le atrocità che ci troviamo davanti (Susan Kidwell sta frequentando l'università, Bobby si sarebbe sposato).