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Umanesimo e Rinascimento, Appunti di Filosofia

Il fenomeno dell'Umanesimo in Italia e il suo sviluppo nel Rinascimento, con l'affermarsi dell'antropocentrismo e della filologia. Si analizza il cambiamento di baricentro rispetto al Medioevo, la nascita delle monarchie, la riforma protestante e l'invenzione della stampa a caratteri mobili. Si approfondiscono le figure di Petrarca, Marsilio Ficino, Pietro Pomponazzi e Lorenzo Valla. Si descrive il ritorno alla Grecia classica e la società dinamica del Rinascimento. Si analizza la Riforma protestante e il principio del sacerdozio universale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 23/09/2022

A.sellandra
A.sellandra 🇮🇹

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UMANESIMO E RINASCIMENTO
1492 Muore Lorenzo il Magnifico. Segue l’ETA’ MODERNA e si svilupperà il fenomeno
dell’Umanesimo in Italia. L’UMANESIMO costituisce un ritorno alle “UMANA LITTERAE” (cultura
classica), restituisce DIGNITA’ e LIBERTA’ all’uomo, fino al 1500, quando si irradierà in altre città
Europee e in ogni campo, con il nome di RINASCIMENTO (In Germania vi è il protestantesimo).
I padroni della RIVOLUZIONE SCIENTIFICA sono UMANESIMO E RINASCIMENTO; in quest’età
prevale l’ANTROPOCENTRISMO, concezione secondo cui l’uomo è al centro della riflessione, e
secondo cui Dio ha creato l’uomo, ma l’uomo è dotato di LIBERO ARBITRIO, è in grado di
osservare, di interpretare la NATURA e di cercare risposte autonomamente.
Quindi:
- Possedeva PIENO DOMINIO SULLA NATURA
- Era in grado di IMPOSSESSARSI DEL SAPERE
Questa risultava una diversa impostazione rispetto al MEDIOEVO, in cui vi era il TEOCENTRISMO
(Dio al centro) e la verità era cercata nei testi sacri, che contenevano la spiegazione ultima della
REALTA’.
La figura più importante è PETRARCA, fondatore del MOVIMENTO UMANISTICO.
Questo cambiamento di baricentro è determinato da diversi eventi storici che si avvieranno sul
finire del 1400:
-CONQUISTA DELL’AMERICA, a opera di CRISTOFORO COLOMBO e che cambiò
completamente la GEOGRAFIA DEL MONDO.
- Nascita delle MONARCHIE
-RIFORMA PROTESTANTE, che segna la fine della corruzione della chiesa e che avvenne per
mano di Lutero e il principio del SACERDOZIO UNIVERSALE. L’uomo diventa protagonista
attivo, dotato di intelletto, affidatogli da Dio (RAPPORTO INTROSPETTIVO)
- INVENZIONE DELLA STAMPA A CARATTERI MOBILI
Il passaggio dal MEDIOEVO all’ETA’ MODERNA determina:
-CAMBIAMENTO ECONOMICO: economia mercantile/monetaria (non più di sussistenza)
-NASCITA DI NUOVE CLASSI SOCIALI: borghesia mercantile imprenditoriale
La società diviene più dinamica e cambia il modo di pensare e ragionare. Matura un nuovo
atteggiamento nei confronti del mondo, che spazza via gli antichi schemi mentali medievali.
Il SAPERE non è più METAFISICO, RELIGIOSO, STATICO, CONTEMPLETIVO, non è più
TRADIZIONALE (come quello che veniva insegnato nelle “skole” (arti liberali), non vige più il
principio dell’IPSE DIXIT (lo si vedrà con TELESIO, CAMPANELLA e BRUNO).
I FILOSOFI RINASCIMENTALI vedranno il MEDIOEVO come un periodo BUIO, di REGRESSIONE. Il
medioevo verrà poi reinterpretato dai ROMANTICI, che gli restituiranno dignità. I filosofi
rinascimentali si rifaranno all’ETA’ CLASSICA, che ha ancora tanto da dare alla SOCIETA’ CIVILE.
I centri più importanti in Italia:
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UMANESIMO E RINASCIMENTO

1492  Muore Lorenzo il Magnifico. Segue l’ETA’ MODERNA e si svilupperà il fenomeno

dell’Umanesimo in Italia. L’UMANESIMO costituisce un ritorno alle “UMANA LITTERAE” (cultura classica), restituisce DIGNITA’ e LIBERTA’ all’uomo, fino al 1500, quando si irradierà in altre città Europee e in ogni campo, con il nome di RINASCIMENTO (In Germania vi è il protestantesimo). I padroni della RIVOLUZIONE SCIENTIFICA sono UMANESIMO E RINASCIMENTO; in quest’età prevale l’ANTROPOCENTRISMO, concezione secondo cui l’uomo è al centro della riflessione, e secondo cui Dio ha creato l’uomo, ma l’uomo è dotato di LIBERO ARBITRIO, è in grado di osservare, di interpretare la NATURA e di cercare risposte autonomamente. Quindi:

  • Possedeva PIENO DOMINIO SULLA NATURA
  • Era in grado di IMPOSSESSARSI DEL SAPERE Questa risultava una diversa impostazione rispetto al MEDIOEVO, in cui vi era il TEOCENTRISMO (Dio al centro) e la verità era cercata nei testi sacri, che contenevano la spiegazione ultima della REALTA’. La figura più importante è PETRARCA, fondatore del MOVIMENTO UMANISTICO. Questo cambiamento di baricentro è determinato da diversi eventi storici che si avvieranno sul finire del 1400:
  • CONQUISTA DELL’AMERICA , a opera di CRISTOFORO COLOMBO e che cambiò completamente la GEOGRAFIA DEL MONDO.
  • Nascita delle MONARCHIE
  • RIFORMA PROTESTANTE , che segna la fine della corruzione della chiesa e che avvenne per mano di Lutero e il principio del SACERDOZIO UNIVERSALE. L’uomo diventa protagonista attivo, dotato di intelletto, affidatogli da Dio (RAPPORTO INTROSPETTIVO) - INVENZIONE DELLA STAMPA A CARATTERI MOBILI Il passaggio dal MEDIOEVO all’ETA’ MODERNA determina:
  • CAMBIAMENTO ECONOMICO : economia mercantile/monetaria (non più di sussistenza)
  • NASCITA DI NUOVE CLASSI SOCIALI : borghesia mercantile imprenditoriale La società diviene più dinamica e cambia il modo di pensare e ragionare. Matura un nuovo atteggiamento nei confronti del mondo, che spazza via gli antichi schemi mentali medievali. Il SAPERE non è più METAFISICO, RELIGIOSO, STATICO , CONTEMPLETIVO , non è più TRADIZIONALE (come quello che veniva insegnato nelle “skole” (arti liberali), non vige più il principio dell’IPSE DIXIT (lo si vedrà con TELESIO, CAMPANELLA e BRUNO). I FILOSOFI RINASCIMENTALI vedranno il MEDIOEVO come un periodo BUIO, di REGRESSIONE. Il medioevo verrà poi reinterpretato dai ROMANTICI, che gli restituiranno dignità. I filosofi rinascimentali si rifaranno all’ETA’ CLASSICA, che ha ancora tanto da dare alla SOCIETA’ CIVILE. I centri più importanti in Italia:
  • Firenze, con l’Accademia Neoplatonica e la figura di Marsilio Ficino, il quale tradurrà in latino le opere di Platone
  • Padova, con l’Accademia Aristotelica e la figura di Pietro Pomponazzi, il quale tradurrà in latino le opere di Aristotele Verranno approfondire le trattazioni di questi due filosofi. FILOLOGIA : studio dei testi classici, ricostruendone il significato originario; vi è il rifiuto del volgare e il ritorno al latino (lingua ufficiale che si diffonderà in tutta Europa UMANESIMO = FENOMENO FILOLOGICO – LETTERARIO RINASCIMENTO = CONTESTO PIÙ AMPIO, SI IRRADIA IN OGNI CAMPO DEL SAPERE, VARCA I CONFINI ITALIANI e INNESCHERÀ UNA NUOVA RIFLESSIONE SULL’UOMO, LA NATURA E DIO (nuovo modo di indagare).
  • I medievali cercavano nei testi classici le risposte alla loro fede, perché le verità dei testi sacri dovevano fare i conti con la ragione (filosofia).
  • Gli umanisti invece andranno ad analizzare parola per parola i classici, andranno alla ricerca di un SIGNIFICATO ORIGINALE. A tal proposito si diffonde la FILOLOGIA (scienza precisa), anche grazie all’invenzione della stampa a caratteri mobili, che permise di far diffondere e le leggere le opere. Figura di grande rilievo fu LORENZO VALLA , il quale dimostrò la falsità del documento della “donazione di Costantino” datato 324; si trattava di un atto con cui l’imperatore avrebbe donato la giurisdizione di Roma alla chiesa; si trattava però di un falso con cui la chiesa tentò di dare legittimità al suo potere. Nel 1500 abbiamo il Rinascimento, con il ritorno alla Grecia classica (ripresa di Platone e Cicerone, con il loro valori che hanno ancora tanto da insegnare). Il rinascimento presenta una società DINAMICA che accoglie i vecchi valori e li mette in atto. Presenta un rifiuto nei confronti del Medioevo (periodo buio). Tra gli esponenti più importanti abbiamo LEONARDO DA VINCI , artista, autore de “LA GIOCONDA”, ingegnere che brevettò progetti di ogni tipo; cercò di MIGLIORARE le condizioni di vita umane. Evento fondamentale di questo periodo è la RIFORMA PROTESTANTE (avvenuta in Germania). Con questa Lutero condanna la chiesa corrotta, mondanizzata, applicando i principi rinascimentali:
  • principio del SACERDOZIO UNIVERSALE, che mette in crisi il ruolo della chiesa. L’uomo diviene PROTAGONISTA ATTIVO e non ha più bisogno di MEDIAZIONE. La salvezza diviene un fatto personale e dipende dalla propria fede. Per il calvinismo Dio decide chi si salverà. L’uomo deve dedicarsi al lavoro. Elemento innovativo risulta l’ATTENZIONE nei confronti della NATURA (soprattutto nel 1600)