


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
STORIA: UMANESIMO E RINASCIMENTO
Tipologia: Dispense
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



Nel disegno l’uomo vitruviano e nel quadro la scuola di Atene si rivaluta la posizione dell'uomo nell'Universo. L'uomo vitruviano è uno studio sulle proporzioni umane ma l'uomo è posto al centro di un cerchio e al centro di un quadrato che rappresentano il mondo degli uomini e il mondo di Dio. Quindi l’uomo è una specie di creatura intermedia che mette in collegamento il mondo della natura fatta di esseri viventi non dotati di intelletto e dio creatore. Nel medioevo l’uomo nasce peccatore e vive la vita terrena da peccatore, per il peccato originale, e durante la vita l'uomo deve purificare la sua anima per meritarsi il perdono di dio e quindi il paradiso; nel medioevo, quindi l'uomo è schiacciato da Dio. L’umanesimo è un movimento culturale in cui, invece, si rivaluta l’importanza dell'uomo e del suo essere al centro dell'universo , la sua capacità intellettiva che lo rende diverso dagli animali e gli dà la possibilità di plasmare la sua vita, cogliere le occasioni della vita, essere artefice del proprio destino, capace di scegliere qual’è il proprio destino. L’uomo viene messo al centro dell’universo contro la precedente visione in cui era Dio al centro e l’uomo sottoposto al suo volere. Petrarca fu il primo umanista, e nel canzoniere parla di sé e questo mettere al centro se stesso è una rivoluzione. Alla base dell’umanesimo c’è la riscoperta dei vecchi testi classici e romani e con la loro riscoperta i diffuse l’idea che al centro dell’interesse culturale non ci fosse più Dio, ma l'uomo; l’opera d’arte non è solo un inno a Dio, l’uomo non è solo strumento nelle mani di Dio ma ha una volontà e una capacità propria.. Secondo gli umanisti l'uomo riceveva i doni da Dio (intelligenza, coraggio, ambizione ecc), e il suo compito era metterli a frutto. Questa è la rivoluzione culturale dell’Umanesimo. Questo non vuol dire che gli umanisti siano atei, ma si rivalutano le capacità umane. Altro significato di umanesimo è humanae litterae, che sono le discipline umanistiche, come letteratura, la filosofia, la retorica. Nell’umanesimo c’è un grande interesse per i testi antichi, i testi della cultura classica, cioè greci e romani. Questi testi si trovavano sparsi nelle biblioteche dei monasteri, erano posseduti dalla chiesa e gli umanisti come Petrarca vanno a rileggere quei testi, a recuperarli e li leggono, li studiano con un occhio diverso. Nel medioevo l’uomo che leggeva un testo classico voleva trovarci un significato divino, gli davano una lettura religiosa, anche falsata perchè questi scrittori latini e greci erano nati prima di cristo, non potevano aver scritto dei testi con dei messaggi cristiani, questo perché nel medioevo non si poteva andare contro alla chiesa. Gli umanisti invece, che sono gli inventori della filologia, vogliono recuperare i testi cercando di capire quello che davvero voleva dire l’autore, cioè volevano trovare il suo significato originale. Nasce in questo periodo la filologia , una disciplina. che ha delle regole precise. Gli studiosi di filologia cercavano le copie delle varie opere che venivano scritte in diverse copie, le confrontavano e cercavano di capire qual’era l’originale. I testi erano scritti in maniera diversa perché erano trascritti a mano dai monaci amanuensi, che erano coloro che ricopiavano i testi, quindi a volte potevano esserci degli errori oppure delle parole copiate male, quindi la filologia lavora sugli errori, sul confronto sui testi diversi per capire quale poteva essere l'originale e dare a quel testo il vero significato, non necessariamente religioso. Quest’opera di restauro dei testi antichi indica un grande interesse del mondo dell’età classica ma soprattutto una grande sete di sapere e di conoscenza. Gli umanisti furono dei grandi studiosi, a Firenze i Medici sostennero molti artisti e studiosi, anche lorenzo dei medici fu uno studioso di filosofia. Questa sete di conoscenza è tipica dell’umanesimo, perché l’uomo è dotato di intelletto, ma per potersi distinguere dagli animali e per poter essere artefice del proprio destino, deve sviluppare il suo intelletto e per far questo serve lo studio e la conoscenza. La sete di conoscenza alimenta l’intelletto e l’intelletto si allena studiando, progredendo, riprendono gli insegnamenti del passato, cercando di allenare il proprio cervello, per plasmare il proprio destino. Il centro dell’umanesimo mondiale è Firenze, dove viene fondata l’accademia platonica. Cosimo de medici fonda questo circolo di intellettuali, dove c’erano tanti testi a disposizione, qui ci si scambiavano idee, ci si confrontava, studiavano insieme. Cosimo gli dà una sede in una bellissima villa medicea, (le ville medicee erano residenze estive, presidi di caccia, residenze degli amanti e stavano ad indicare il loro potere). Questa nuova visione dell'uomo e quest’interesse per l’arte classica influenza anche l’arte stessa, perché l’artista non è più colui che deve rappresentare solo scene sacre, ma può rappresentare anche scene laiche, esempio le scene mitologiche e l'artista non crea solo per dio ma anche per amore della bellezza. C’è quindi la
rinascita delle arti e il termine rinascimento indica proprio questa rinascita. I grandi principi che ispirano l’arte del rinascimento (nel 400/500 ), sono l’armonia, l’equilibrio, la grazia, si creano opere perfette, corpi perfetti, nudi perchè la veste appesantisce il corpo, lo rende goffo mentre la nudità lo rende perfetto. Durante il Rinascimento si sviluppa il mecenatismo , cioè i principi, i papi, le grandi famiglie nobili per affermare il loro potere e acquisire prestigio radunavano intorno a sé poeti, filosofi, pittori, scultori, li pagavano per abbellire le loro corti, le loro ville, i palazzi e le loro città. Si facevano fare ritratti da esporre nelle loro ville, facevano costruire cupole, questo per farsi propaganda e celebrare se stessi e la propria famiglia, la propria città. Il mecenate è colui che commissiona un’opera d’arte ad un artista (es Lorenzo il Magnifico). Collegato all'Umanesimo è il Rinascimento. L'Umanesimo è un movimento culturale e filosofico, un nuovo modo di pensare, il rinascimento è più un fenomeno artistico reso possibile dal fenomeno del Mecenatismo. Le capitali del Rinascimento furono Firenze e Roma. Firenze era governata dalla famiglia Medici, e ricca fu la corte di Lorenzo il Magnifico, che raccolse intorno a sé umanisti e filosofi importanti, fu un mecenate molto attivo. Infatti a Firenze si potevano ammirare molti capolavori artistici, come la cupola del Duomo edificata da Brunelleschi, i dipinti di Masaccio e le sculture di Donatello. Un altro cento rinascimentale fu Roma, infatti i papi, per incrementare il prestigio della Chiesa fecero ricorso a molti artisti: architetti impegnati nella progettazione della Basilica di San Pietro, artisti come Michelangelo che affrescò la cappella sistina e Raffaello che dipinse le stanze vaticane. Pittura, scultura e architettura raccolsero l’esigenza di riformulare la visione dell’uomo, della natura e di Dio. L’uomo era considerato la misura di tutte le cose e gli artisti studiano con attenzione il corpo umano perché lo ritenevano un esempio di bellezza ideale, basata su armonia e proporzioni fra corpo e spirito. Poiché armonia e proporzioni erano gli aspetti essenziali della bellezza ideale, anche gli architetti rinascimentali realizzarono edifici eleganti secondo i nuovi stili e concepirono nuove regole per la prospettiva. Nel Rinascimento nascono molte opere d'arte, un esempio è la venere del Botticelli, prima si trovava all'interno di una villa medicea a Castello vicino a Firenze, oggi si trova agli Uffizi. Risale al 1485, è una tela che sta nella stessa sala della Primavera del Botticelli e sono considerate due opere gemelle. Rappresenta la dea della bellezza è un'immagine ripresa dalla mitologia greca, è nuda perché il corpo nudo mostra la purezza e l’armonia, lei si para con i capelli il pube e con le mani il seno con un gesto che non è tipico della classicità perché le divinità classiche erano sempre completamente nudi. Venere nasce dalle acque e arriva sulle ali della conchiglia sull’isola di Cipro sospinta da due venti che soffiano per farla arrivare a riva coperta da questa veste fiorita che è la primavera. Il sentimento che ispira questo quadro è la bellezza, l'armonia. E’ un’immagine equilibrata, per questo quadro Botticelli ha utilizzato l’oro per i capelli. Altra opera è il David di Michelangelo. Quello che si trova in piazza della signoria a Firenze è una copia, perché nel corso del tempo aveva avuto diversi danneggiamenti e nell’800 hanno deciso di conservare questo monumento nella galleria dell'accademia che è sempre a firenze, nasce come accademia delle belle arti ma in realtà è il museo del David, perché ospita quasi esclusivamente il David. Inizialmente l’opera doveva stare nel Duomo di Firenze, poi fu deciso di metterla in Piazza della Signoria, davanti al Palazzo del Comune, proprio per stare ad indicare che era il simbolo di Firenze. L’opera è stata fatto da Michelangelo quando lui aveva circa i 22 anni. Non gli fu commissionata dai medici, perchè i medici all’inizio del 500 erano stati cacciati da Firenze ed era nata una repubblica, gli viene commissionata dandogli un blocco di marmo che qualcun’altro aveva provato a realizzare ma non c’erano riusciti perchè era di scarsa qualità. Michelangelo accetta l’incarico di lavorare questo pezzo di marmo. Il David nella mitologia greca era colui che sconfisse il gigante Golia, quindi l’opera è simbolica, sta a significare che i cittadini di firenze erano riusciti a cacciare i loro giganti di Firenze, i Medici, e avevano instaurato la repubblica compiendo un’impresa storica. Il David è composto perfettamente secondo le regole del rinascimento, ha un braccio piegato e una gamba stesa, un braccio steso e una gamba piegata, opposti, a formare una costruzione a X che richiama una figura retorica che si chiama Chiasmo, per dare alla statua un perfetto equilibrio. La testa è molto più grande del corpo perché aveva previsto che venisse guardata dal basso verso l’alto. Il tronco che si trova dietro serve per farlo stare in piedi;