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Riprendersi la propria vita Fa così, o mio Lucilio, rivendica te a te stesso il tempo che finora o ti veniva/era portato via ho sottratto o sfuggiva raccoglie conservalo/preservalo. Convinci che questa cosa è così come io scrivo: alcuni/ certi momenti ci vengono tolti, alcuni sottratti, alcuni scorrono via (tricolon). Tuttavia la cosa più turpe/rovinata e la sciagura quella che accade/succede per negligenza. E se tu volessi rifletterci/stare attento/pensarci gran parte della vita sfugge a quelli che fanno male una gran parte a quelli che non fanno niente e tutta la vita coloro che fanno altro. Chi mi indicherai che dia/determini un qualche prezzo/ valore al tempo, che stimi/valuti la giornata, che comprenda/si renda conto di morire ogni giorno? In questo dunque/davvero ci sbagliamo, che guardiamo da lontano la morte (evento futuro): gran parte di essa è già passata, tutto il tempo dietro lo tiene la morte. fa perciò/allora/di conseguenza, o mio Lucilio, quello che scrivi di fare, abbraccia tutte le ore/momenti, così accadrà/avverrà che tu dipenda meno dal domani, se getterai/porrai la mano sull’oggi/all’oggi. Adesso devi vivere Può esserci qualcosa di più sciocco/sconveniente/inopportuno del pensiero di quegli uomini dico/intendo, che ostentano saggezza/esperienza? sono occupati più laboriosamente/ faticosamente: per poter vivere meglio programmano la vita a spese della vita. Ordinano i loro progetti il lungo (tempo) , il rinvio è la più grande perdita di vita: esso prima consuma/sottrae ogni giorno, strappa/rapisce/porta via il presente mentre promette il futuro (LET ciò che viene dopo/il seguito). Il più grande impedimento del vivere/alla vita è l’aspettativa/attesa, che dipende dal domani, distrugge l’oggi/presente. Tu programmi ciò che posto nelle mani del destino/sorte, rinunci/allontani/lasci/abbandoni ciò che è nelle tue/in mano tua. A che cosa miri? Verso cosa intendi? Tutto ciò che verrà giace nell’incerto: vivi subito. Il tempo, un bene non reintegrabile Benché tutti gli ingegni che mai brillano siano d’accordo/acconsentono in questa unica cosa(sottinteso), mai si meraviglieranno abbastanza di questa nebbia delle menti umane. Non permettono/tollerano che loro poderi siano occupati da nessuno e, se c’è una minima tensione sulla misura dei confini, ricorrono ai sassi e alle armi: nella loro/propria vita concedono/permettono che gli altri entrino, anzi in verità loro stessi fanno entrare anche i futuri proprietari, nessuno si incontra che voglia dividere i suoi/propri soldi: la vita ciascuno a quanti la distribuisce! Sono impegnati nel conservare il patrimonio non appena si è giunti alla perdita del tempo, generosissimi in ciò di cui solo l’avarizia è onorata. 2 piace dunque prendere qualcuno dalla folla degli anziani: noi vediamo che tu sei giunto alla fine/termine dell’esistenza umana, il 100º anno o più ti schiaccia: orsu/ suvvia richiama/rievoca la tua esistenza per un calcolo. Calcola/considera quanto di questo tempo la portato via il creditore, quanto l’amica/amante, quanto il potente, quanto un cliente, quanto le liti con la moglie, quanto i castighi/pene degli schiavi, quanto per cortesia l’andare e venire/correre qua e là per la città: aggiungi le malattie che abbiamo causato di nostra mano, e aggiungi che(il tempo) giace senza uso: vedrai che tu hai meno anni di quanti dei conti. Richiama con il tuo ricordo, quando sei stato deciso/sicuro della tua decisione, quanti giorni sono svaniti/trascorsi come avevi desiderato/stabilito, quando tu hai avuto la disponibilità di
te stesso, quando il volto fisso/imperturbato , quando l’animo intrepido, quale opera abbia compiuto in una vita così lunga, quanti hanno saccheggiato/rapinato la tua vita senza che tu ti accorgessi di cosa per dissi, quanto dolore vano, sciocca Letizia/gioia, avida cupidigia, piacevoli rapporti portati via, quanto poco sia rimasto/stato lasciato a te del tuo: comprenderai che tu muori prematuramente.