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voci del grande stile, Sintesi del corso di Letteratura Contemporanea

riassunto, libro voci del grande stile

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023

Caricato il 08/01/2026

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piero-rossini 🇮🇹

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VOCI DEL GRANDE STILE
CAPITOLO 1
Paragrafo 1
1. Contesto biografico e formazione di Gadda:
Esperienze traumatiche: Gadda è profondamente segnato dalle esperienze
della Prima Guerra Mondiale, dalla prigionia in Germania e dalla sconfitta di Caporetto.
La morte del fratello Enrico, pilota durante la guerra, e il conflitto con la madre, che lo
accusa di essere sopravvissuto mentre il fratello, che riteneva più meritevole, è morto,
lo lasciano con un senso di colpa e una grande solitudine.
Formazione tecnica e culturale: Dopo la guerra, Gadda si dedica agli studi
tecnici e si laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano. Ma la sua formazione non si
limita solo alla tecnica: è un appassionato della filosofia di Kant, Spinoza, Leibniz e
della poesia di Rimbaud. Queste letture influenzano in modo determinante la sua
visione del mondo e la sua scrittura, che sarà caratterizzata da una continua tensione
tra razionalità e caos.
2. Il saggio “Apologia manzoniana” (1924):
Periodo di scrittura: Nel 1924, quando Gadda scrive l’abbozzo del saggio, si
trova a riflettere sulle difficoltà della sua vita e su un mondo che gli appare disordinato
e privo di certezze. Questo è anche il periodo in cui Gadda ha appena terminato un
lungo viaggio lavorativo che lo ha portato in vari paesi (Belgio, Sardegna, Argentina), e
sta cercando di orientarsi professionalmente, anche se ancora lontano dall’essere uno
scrittore affermato.
Tematiche e obiettivi del saggio: L’“Apologia manzoniana” non è una
semplice critica letteraria, ma diventa il luogo in cui Gadda inizia a costruire una
nuova forma di critica culturale. Manzoni viene visto come un modello di scrittore
capace di affrontare le contraddizioni della realtà. Gadda lo analizza, non solo come
autore, ma anche come figura simbolica della lotta tra il razionale e l’irrazionale, il
determinato e l’incerto.
3. L’approccio modernista e il “Cahier”:
Riflessione sul processo di scrittura: Gadda non si limita a scrivere ma
sviluppa una riflessione teorica sulla scrittura, mostrando un approccio modernista.
Nelle sue riflessioni, in particolare nel “Cahier”, si interroga su aspetti fondamentali
come la scelta del punto di vista narrativo. Si chiede se sia più efficace raccontare la
storia dal punto di vista del personaggio, attraverso una narrazione soggettiva (come
nel cinema), o adottare una visione esterna e onnisciente.
Temi esistenziali: Gadda si concentra su tematiche fortemente esistenziali,
come la nevrosi, l’autocoscienza e il dolore umano, cercando di esplorare l’incapacità
dell’uomo di trovare un senso nella vita. Il suo approccio si caratterizza per una
riflessione profonda sulla condizione umana, che risulta irrisolvibile e senza un senso
definitivo.
4. Relazione con Manzoni:
Manzoni come modello e fonte di ispirazione: Gadda ha una visione
profonda e ambivalente di Manzoni, un autore che considera fonte di sapienza e di
metodo analitico. Nel
Racconto italiano di ignoto del Novecento
(1924), Gadda già cita
Manzoni come esempio di scrittore in grado di trattare la complessità della realtà.
Questo legame si sviluppa in un dialogo che durerà tutta la vita, tanto che, prima della
sua morte nel 1973, Gadda chiede che gli vengano letti brani delle opere manzoniane.
Critica alla società e al potere: Gadda condivide con Manzoni la critica verso
la società e la politica, e in particolare la disillusione verso le istituzioni e le figure di
potere. Gadda, pur mantenendo un ammirato rispetto per Manzoni, esprime disprezzo
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VOCI DEL GRANDE STILE

CAPITOLO 1

Paragrafo 1

1. Contesto biografico e formazione di Gadda:

  • Esperienze traumatiche : Gadda è profondamente segnato dalle esperienze della Prima Guerra Mondiale, dalla prigionia in Germania e dalla sconfitta di Caporetto. La morte del fratello Enrico, pilota durante la guerra, e il conflitto con la madre, che lo accusa di essere sopravvissuto mentre il fratello, che riteneva più meritevole, è morto, lo lasciano con un senso di colpa e una grande solitudine.
  • Formazione tecnica e culturale : Dopo la guerra, Gadda si dedica agli studi tecnici e si laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano. Ma la sua formazione non si limita solo alla tecnica: è un appassionato della filosofia di Kant, Spinoza, Leibniz e della poesia di Rimbaud. Queste letture influenzano in modo determinante la sua visione del mondo e la sua scrittura, che sarà caratterizzata da una continua tensione tra razionalità e caos.

2. Il saggio “Apologia manzoniana” (1924):

  • Periodo di scrittura : Nel 1924, quando Gadda scrive l’abbozzo del saggio, si trova a riflettere sulle difficoltà della sua vita e su un mondo che gli appare disordinato e privo di certezze. Questo è anche il periodo in cui Gadda ha appena terminato un lungo viaggio lavorativo che lo ha portato in vari paesi (Belgio, Sardegna, Argentina), e sta cercando di orientarsi professionalmente, anche se ancora lontano dall’essere uno scrittore affermato.
  • Tematiche e obiettivi del saggio : L’“Apologia manzoniana” non è una semplice critica letteraria, ma diventa il luogo in cui Gadda inizia a costruire una nuova forma di critica culturale. Manzoni viene visto come un modello di scrittore capace di affrontare le contraddizioni della realtà. Gadda lo analizza, non solo come autore, ma anche come figura simbolica della lotta tra il razionale e l’irrazionale, il determinato e l’incerto.

3. L’approccio modernista e il “Cahier”:

  • Riflessione sul processo di scrittura : Gadda non si limita a scrivere ma sviluppa una riflessione teorica sulla scrittura, mostrando un approccio modernista. Nelle sue riflessioni, in particolare nel “Cahier”, si interroga su aspetti fondamentali come la scelta del punto di vista narrativo. Si chiede se sia più efficace raccontare la storia dal punto di vista del personaggio, attraverso una narrazione soggettiva (come nel cinema), o adottare una visione esterna e onnisciente.
  • Temi esistenziali : Gadda si concentra su tematiche fortemente esistenziali, come la nevrosi, l’autocoscienza e il dolore umano, cercando di esplorare l’incapacità dell’uomo di trovare un senso nella vita. Il suo approccio si caratterizza per una riflessione profonda sulla condizione umana, che risulta irrisolvibile e senza un senso definitivo.

4. Relazione con Manzoni:

  • Manzoni come modello e fonte di ispirazione : Gadda ha una visione profonda e ambivalente di Manzoni, un autore che considera fonte di sapienza e di

metodo analitico. Nel Racconto italiano di ignoto del Novecento (1924), Gadda già cita

Manzoni come esempio di scrittore in grado di trattare la complessità della realtà. Questo legame si sviluppa in un dialogo che durerà tutta la vita, tanto che, prima della sua morte nel 1973, Gadda chiede che gli vengano letti brani delle opere manzoniane.

  • Critica alla società e al potere : Gadda condivide con Manzoni la critica verso la società e la politica, e in particolare la disillusione verso le istituzioni e le figure di potere. Gadda, pur mantenendo un ammirato rispetto per Manzoni, esprime disprezzo

per chi, come i potenti descritti ne I Promessi sposi, fallisce nel loro dovere morale,

mettendo a rischio l’ordine sociale.

5. Critica letteraria e arte figurativa:

  • Integrazione della critica letteraria con la critica d’arte : Gadda supera la critica letteraria tradizionale e sviluppa una riflessione che intreccia arte e letteratura. Influenzato dal critico d’arte Roberto Longhi, Gadda inizia a concepire la critica come un processo che unisce il linguaggio letterario con quello figurativo. Longhi, analizzando Caravaggio e altri pittori lombardi, sottolinea l’importanza della luce come simbolo di verità e realismo, un concetto che Gadda riprende, associandolo alla scrittura manzoniana.
  • Caravaggio e Manzoni : Gadda sviluppa una parallela tra la Vocazione di San

Matteo di Caravaggio e I Promessi sposi di Manzoni. Entrambi, secondo Gadda,

rappresentano la realtà in modo crudo, diretto, senza idealizzazioni estetiche. Questo approccio fa di Manzoni e Caravaggio due esempi paradigmatici di come l’arte e la letteratura possano rivelare la verità della realtà sociale.

6. Genealogia lombarda e “maccheronea”:

  • Genealogia lombarda : Gadda inserisce pittori lombardi come Foppa nella sua personale “genealogia artistica”, creando un legame tra arte e letteratura che rifiuta le convenzioni formali. La “maccheronea” diventa per Gadda una forma di espressione che, come la pittura dei lombardi, sfida le norme artistiche tradizionali e promuove una libertà creativa.
  • Rifiuto delle convenzioni artistiche : La “maccheronea” è un concetto che si oppone alle convenzioni accademiche e si riflette nella poetica di Gadda, che, come Manzoni e i pittori lombardi, cerca di liberarsi dalle restrizioni stilistiche e rappresentare la realtà in modo più autentico e complesso.

7. Modifiche tra la versione del 1924 e quella del 1927:

  • Evoluzione del linguaggio e della struttura : La versione finale del 1927 del saggio subisce alcune modifiche stilistiche e argomentative rispetto alla versione iniziale del 1924. Gadda perfeziona il linguaggio e introduce una maggiore sintesi. In particolare, approfondisce il tema della lingua manzoniana, che considera “vivente”, capace di unire linguaggio intellettuale e quotidiano.
  • Modifica nei personaggi : Nella versione rivista, Gadda sposta l’attenzione da Renzo a Don Ferrante, un personaggio che meglio rappresenta l’incapacità dell’uomo di comprendere la realtà e la sua tragica condizione esistenziale. Questo cambiamento tematico segna un approfondimento sul dolore umano e sul senso di inadeguatezza dei protagonisti manzoniani di fronte a un mondo che sfugge a ogni logica.

8. La “maccheronea” nel saggio “Fatto personale… o quasi” (1947):

  • Ulteriore sviluppo della “maccheronea” : Nel saggio del 1947, Gadda amplia il concetto di “maccheronea”, collegandolo non solo a Manzoni e ai pittori lombardi, ma anche a un desiderio di oltrepassare le forme accettate dall’establishment artistico dell’epoca. Questo concetto anticipa lo stile sperimentale e

complesso che Gadda svilupperà in opere come Il Pasticciaccio.

9. Conclusione e visione critica:

  • Innovazione nel legame tra arte e linguaggio : L’“Apologia manzoniana” di Gadda non è solo una critica letteraria, ma segna un punto di svolta nella comprensione della relazione tra linguaggio letterario e arte figurativa. Gadda, pur non avendo una diretta discendenza da Longhi, adotta una visione che intreccia e mescola le due discipline. La sua “genealogia lombarda” diventa un campo di contaminazione reciproca tra arte, letteratura e filosofia, che segnerà in modo duraturo il suo lavoro successivo e influenzerà il pensiero critico futuro.

del linguaggio. La sua opera è complessa, frammentaria e sempre in movimento, rappresentando una visione dinamica della realtà e della letteratura.

Paragrafo 3

1. Uso della Metonimia nella Scrittura di Gadda

  • Caratteristiche della metonimia gaddiana : Gadda utilizza la metonimia per rappresentare una realtà complessa e frantumata, accumulando dettagli che sembrano non bastare mai a spiegare completamente la realtà.
  • Rompere la linearità narrativa : La scrittura gaddiana si allontana dalla tradizione narrativa lineare, proponendo una narrazione che sfida la logica convenzionale e genera un “caleidoscopio” di particolari.
  • Sensazione di dissolvimento : La realtà, attraverso l’uso della metonimia, appare intrinsecamente vuota, dando un senso di smarrimento e incompiutezza.

2. Radicalizzazione della Dominante Metonimica

  • Sfida alla narrativa tradizionale : Secondo Jakobson, la narrativa tradizionale ha una dominante metonimica, ma Gadda la porta all’estremo, creando un “parlare d’altro” che disperde il significato senza mirare a una visione unitaria della realtà.
  • Scrittura frammentata : Gadda accumula particolari, digressioni e trasformazioni, senza mai costruire una visione complessa, ma generando un sistema di relazioni tra personaggi e oggetti che richiede un continuo movimento mentale da parte del lettore.

3. Esempio dell’uso della Metonimia in Gadda

  • Disegno milanese di Adalgisa : Gadda descrive i personaggi non per la loro identità, ma per dettagli fisici che diventano simbolici, come i baffi di Girolamo, che rappresentano la sua virilità e vita sentimentale. Oggetti quotidiani come orecchini o rapine sono trattati metonimicamente, dove la parte sostituisce il tutto, creando un effetto di accumulo di dettagli che distoglie la visione complessiva.

4. Interazione tra Metonimia e Sineddoche

  • Tecnica complessa e sovrapposta : La scrittura di Gadda non si limita all’uso della metonimia, ma intreccia anche la sineddoche, creando un gioco di significati incrociati che rende difficile decifrare una verità univoca.
  • Perdita di certezze : Il lettore naviga in un flusso continuo di significati, senza arrivare a una conclusione chiara, ma solo a un insieme di allusioni sospese tra realtà e immaginazione.

5. Metafora e Similitudine nella Scrittura di Gadda

  • La metafora come strumento di deformazione : Gadda utilizza la metafora per “deformare” la realtà, creando un mondo parallelo attraverso analogie sorprendenti e connessioni tra entità distanti. La metafora arricchisce il linguaggio ma può anche frantumarsi, portando alla necessità di ricorrere alla similitudine.
  • Similitudine come esplicitazione del legame analogico : A differenza della metafora, la similitudine non fonde i termini, ma esplicita il legame analogico attraverso il “come”. Tuttavia, in Gadda, la similitudine non è meno audace della metafora, e può amplificare lo straniamento, allontanando ulteriormente l’oggetto dalla sua percezione immediata.

6. Tensione tra Metafora e Similitudine

  • Gioco continuo tra analogia e decostruzione : Gadda crea una tensione tra metafora e similitudine, che permette di esplorare un mondo che sfugge continuamente alla comprensione diretta, mantenendo aperto il gioco tra l’analogia e la sua decostruzione.

7. La Scrittura di Gadda come Strumento di Esplorazione e

Distorsione

  • Ricerca della verità impossibile : La scrittura di Gadda non cerca di raggiungere una verità lineare e definitiva, ma piuttosto di esplorare la realtà

attraverso un linguaggio che si distorce, si riflette e si trasfigura in un continuo movimento.

  • Il linguaggio come “campo di battaglia” : La scrittura gaddiana è caratterizzata dalla continua lotta tra il desiderio di significare e l’impossibilità di giungere a una verità assoluta. La parola diventa uno strumento di distorsione, in cui la realtà non è mai data in modo semplice, ma sempre mediata attraverso un gioco continuo di immagini e significati. Conclusione In sintesi, l’uso radicale dei tropi nella scrittura di Gadda, in particolare della metonimia e della sineddoche, crea una narrazione frammentata e complessa che sfida la convenzione della narrativa lineare. La metonimia e la similitudine, intrecciate in un gioco di rimandi e significati sovrapposti, alimentano una visione del mondo che si sottrae alla comprensione univoca, rendendo il linguaggio non solo uno strumento di significazione, ma anche di distorsione e riflessione filosofica. Gadda costruisce una realtà che non può essere pienamente descritta, ma solo esplorata attraverso il flusso continuo delle parole e delle loro connessioni.

Paragrafo 4

1. Nuova Periodizzazione dell’Arte del Novecento (Norman N.

Holland):

  • Holland propone una riorganizzazione della storia dell’arte del Novecento, partendo dal passaggio dalla “rappresentatività” iniziale all’“autonomia” astratta.
  • L’arte moderna arriverebbe a mettere in discussione il rapporto tra la condizione mondana e la specificità tecnica, esplorando il legame con il pubblico attraverso relazioni interattive e precarie.

2. L’Informale in Arte e Letteratura :

  • L’arte e la letteratura informale superano l’idea di forma come “consistenza” e “tessitura” tradizionale, avvicinandosi a un’espressione che rifiuta le convenzioni di stile e genere.
  • In letteratura, ciò si traduce in una scrittura che esplora il caos, la discontinuità, e la frammentazione, spesso con una forte componente espressionista e surrealista.

3. Il Ruolo di Gadda nell’Informale :

  • Gadda è visto come un autore che fonde stili e linguaggi diversi, con un linguaggio e una narrativa che rispecchiano il caos e la discontinuità della realtà.
  • La sua scrittura si distacca dalla linearità narrativa, ricorrendo a meccanismi formali che richiamano la frantumazione e la stratificazione del discorso.

4. Influenze e Riferimenti Esterni :

  • La critica di Gadda si intreccia con riferimenti a movimenti come il surrealismo, l’espressionismo, e l’informale, con influenze da artisti e scrittori come Ensor , Proust , Joyce , Landolfi , e Savinio.
  • La sua attenzione per l’informale si riflette nell’analisi dell’arte figurativa, in particolare nell’osservazione delle opere di Ensor , dove l’artista rifiuta l’unità stilistica per abbracciare il disordine e la molteplicità.

5. Il Linguaggio come Strumento di Rivelazione :

  • Il linguaggio di Gadda è descritto come uno strumento di esplorazione della condizione umana, capace di cogliere e rappresentare il caos psicologico e sociale.
  • La “lingua profonda” e “parlata” sono viste come espressioni della realtà interna dell’individuo, in contrasto con una lingua formale e monolitica che non riesce a rendere l’intensità e la complessità dell’esperienza umana.

6. L’Influenza del Romanticismo e del Surrealismo :